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Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Light/ Rigoni di Asiago

Dolcetti alla ricotta con ripieno di confettura

Nella vita ci sono delle fasi, talora lunghissime, in cui vivi a mille all’ora e non riesci a frenare nemmeno a mettercela tutta, momenti in cui vieni fagocitato dagli eventi e il tuo tempo se lo prendono gli altri e allora ogni istante che si riesce a catturare per sè diviene un piccolo tesoro da tenere custodito tra le mani, stretto al cuore per difenderlo a qualsiasi costo.

Sono periodi di vita buia come la notte, momenti senza luna nè stelle in cui brancoli nel buio più pesto, e ciascun spiraglio di luce lo afferri come il più preziosi dei tesori, quando vivi con l’affanno, sempre, di giorno e di notte e poi, all’improvviso, il mondo inizia a girare dalla parte giusta.

Cambia tutto, prima c’è un timido inizio, poi una conferma, poi ti si spalanca una nuova realtà fatta di ritmi lenti, umani, tranquilli, fatta di momenti per te stesso, per la lettura di un libro, per affacciarti alla natura, per sederti a guardare il mare… e sai che, qualunque cosa accada, non ci vorrai più rinunciare.

Sei consapevole del fatto che i tuoi ritmi rimarranno pressochè gli stessi poichè hai assaggiato la libertà di assaporare la vita, di respirare a fondo, di non farti pressare da ciò che la società vorrebbe importi per il proprio tornaconto, hai imparato a dire di no, a mettere dei paletti che diventano muri invalicabili, che te stesso viene per primo.

Sto vivendo la mia stagione preferita, l’estate, senza orari imposti, godendo della calma del mare se e quando mi va, sto vivendo nell’ordine, nella tranquillità, con il lusso di potermi concedere una colazione all’aperto, a piedi nudi in mezzo ai fiori, sto vivendo al meglio e facendo del bene a me stessa, oggi inizio con un momento goloso senza zuccheri (già c’è il burro a dare sapore e regalare qualche caloria 🙂 )… voi potete aggiungerli se vi va, ma io questa colazione me la sono goduta così, con dei biscottini delicatissimi alla ricotta e ripieni di confettura al naturale, iniziando una bellissima giornata al meglio sotto il sole di giugno!

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago, confettura utilizzata Fiordifrutta Ciliegie Rigoni di Asiago.

Potete acquistare i loro ottimi prodotti qui.

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Biscotti alla ricotta con ripieno di confettura
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
8 pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
8 pezzi
Ingredienti
Istruzioni
  1. Prima di iniziare controllate che la ricotta sia sufficientemente asciutta e, in caso contrario, versatela in un colino per far scendere un po' di acqua al fine di non inzuppare troppo l'impasto, poi trasferitela in una ciotola insieme al burro fuso e iniziate a lavorarla con le fruste elettriche, poi unite anche la farina cui avrete aggiungo il lievito, mescolate ancora un po' con le fruste a bassa velocità e poi terminate di impastare con le mani per compattare il tutto.
  2. A questo punto coprite la ciotola con la pellicola e lasciate a riposo in frigorifero per almeno trenta minuti.
  3. Trascorso il tempo di riposo riprendere l'impasto e stenderlo delicatamente con il mattarello ad uno spessore di circa 2-4 mm. a massimo, poi ritagliare dei rettangoli e stendervi al centro un cucchiaino di confettura Fiordifrutta Ciliegie Rigoni di Asiago (è senza zucchero, quindi ho cercato di mantenere lo standard light che cercavo).
  4. Richiudere ogni rettangolo in modo da formare dei saccottini ed infornarli a 180° in forno preriscaldato, per circa 20 minuti. Spolverate con una pioggia di zucchero a velo e serviteli: deliziosi con il the o in qualunque occasione in cui vi prenda voglia di una golosità e non vogliate esagerare con le calorie 🙂

Insalate/ Light/ Pesce

Insalata con aringa e vinaigrette di senape

 

 

Oggi mi affaccio a questo angolino del web con una proposta più light rispetto alle focaccine del fine settimana: in realtà ho una voglia di un cornetto, di un pezzetto di torta, di una crostata che manco ve la immaginate ma i chili stanno scendendo, il metabolismo piano piano sta ritornando in sesto e mi sento decisamente meglio, quindi qualche sgarro (piccolo) ci sta ogni tanto ma non posso esagerare e devo rientrare in carreggiata.

Uno dei punti cardine per la riuscita di un percorso disintossicante è la varietà in cucina, l’appagamento dei sensi e del palato in particolare, scelta comunque complicata se si lavora tutto il giorno e si hanno anche dei carichi familiari, ma con un po’ di organizzazione tutto è possibile.

Amo il pesce fresco, oltretutto fortemente consigliato in qualsiasi dieta mediterranea, tuttavia mi è molto complicato acquistarlo spesso visti i miei orari di lavoro: ogni tanto ne faccio scorta, me lo faccio pulire e lo congelo, ma in questo caso ho trovato al supermercato delle magnifiche aringhe sotto sale, splendide, come quelle matjes che tanto ho amato durante i miei viaggi al nord e che gustavo nei panini del NordSee.

Le ho volute utilizzare, previo dissalamento, in una insalata light, fresca grazie alla mela ma saporita per la presenza della cipolla rossa di Tropea, voi metteteci anche una patata al vapore, ci sta tutta, che io ho dovuto omettere per ovvii motivi dietetici!

 

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Insalata con l'aringa
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
1 terrina
Ingredienti
Per l'insalata:
Per la vinaigrette:
  • q.b. senape per me moutarde dolce alla birra
  • q.b. olio
  • 1 pizzico sale facoltativo (io non l'ho messo perchè la mia senape era molto saporita)
  • poche gocce aceto balsamico
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
1 terrina
Ingredienti
Per l'insalata:
Per la vinaigrette:
  • q.b. senape per me moutarde dolce alla birra
  • q.b. olio
  • 1 pizzico sale facoltativo (io non l'ho messo perchè la mia senape era molto saporita)
  • poche gocce aceto balsamico
Istruzioni
  1. Per prima cosa è necessario dissalare i filetti altrimenti risulteranno immangiabili, lasciandoli già dalla sera prima in una terrina contenente acqua e latte, chiusa bene e conservata nel frigorifero.
  2. L'indomani i filetti saranno finalmente commestibili e sarà sufficiente tagliarli a pezzettoni mescolandoli in una terrina con degli spicchi sottili di mela (io non tolgo la buccia), la patata cotta al vapore e tagliata a cubetti (che io non ho messo) e delle striscioline di cipolla rossa di Tropea.
  3. A parte emulsionare bene un po' di senape con dell'olio, un pizzico di sale e un goccio di aceto balsamico e utilizzare la vinaigrette per condire l'insalata.
  4. Che abbiate usato o meno anche la patata avrete un piatto completo, freschissimo e molto gustoso, perfettamente detox per la primavera e ottimo per le prime giornate calde! Buon appetito!

Light/ Pesce

Salmone all’arancia

Domenica di (quasi) relax, finalmente è arrivata! Questa settimana l’ho attesa con ansia, con una stanchezza profonda, reduce dalle nottate ad aspettare mio figlio che, con le sue scorribande carnevalesche, mi ha fatto dormire sì e no quattro ore a notte, tanto lui era in vacanza (ma io no e alle sei la sveglia ha continuato a squillare ogni tragico giorno).

Ieri ho recuperato un po’ di forze, ma stamani comunque il mio corpo si rifiutava di collaborare, avevo un dolore alla muscolatura conseguente a poche ore di sonno e tante camminate, alla fine la reazione è stata quella di rimettermi in movimento con una passeggiata leggera stamani ed una tosta nel pomeriggio, ma si sa che i cani sono i migliori amici della nutrizionista e che quando si presentano all’uscio scondinzolanti non si trova il cuore di deluderli.

E’ stato comunque un pomeriggio che mi ha fatta sentire bene, provo una stanchezza sana, quella di una persona che finalmente sta rimettendo in movimento ogni muscolo del proprio corpo, che inizia a sentirsi più leggera e che ogni fine settimana investe una bella somma in verdure sane, gustose e lontane anni luce da filiere industriali.

Questa volta mio marito, che non ama il pesce, mi ha pensata portandomi un regalo un meraviglioso trancio di salmone, perfetto per il menu settimanale che devo seguire ma che, in tutta onestà, inizia a risultarmi un po’ noioso.

Avevo le meravigliose arance siciliane acquistate al mercato, potevo non sperimentare? Anzi, questa la passo alla nutrizionista, magari può rendere il menu più vario 🙂

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Salmone all'arancia
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
1 piatto
Ingredienti
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
1 piatto
Ingredienti
Istruzioni
  1. Tagliare tre fette sottili di arancia, complete di buccia, ed adagiarle sul fondo di una padella, appoggiarvi sopra il trancio di salmone completo di pelle in quanto questa aiuta a non far sfaldare la carne in cottura ed inoltre risulta più semplice toglierla dalla carne cotta.
  2. Spolverizzate sul salmone un pizzico di sale fino, un cucchiaino circa di pepe rosa appena schiacciato nel mortaio ed un giro d'olio (circa un cucchiaio), coprire e cuocere a fuoco medio per pochi minuti, controllando la cottura.
  3. A metà cottura girare il salmone con delicatezza per non romperlo, spremere quel che resta dell'arancia, mescolarvi un cucchiaio di farina con un po' d'acqua (ottenere circa un bicchiere di parte liquida) e versare il tutto sul salmone. Coprire nuovamente e portare a termine la cottura.
  4. Impiattare, togliendo la pelle al salmone, e aggiungere dei grani di pepe rosa che regaleranno un tocco di croccantezza ad ogni boccone; decorare con una fettina di arancia.

Etniche/ Light/ Ricette vegetariane/ Secondi

Melanzane al caprino

Non mi faccio viva dai primi mesi dell’estate, lo so, ma avevo bisogno di un periodo di stacco totale, provata da un caldo infernale, dagli oramai ricorrenti problemi con i genitori anziani, stanca morta da non reggermi in piedi, da crollare sul divano all’ora di cena per poi non riuscire a dormire a causa della troppa stanchezza.

Mi sono dedicata a me stessa, ho spento il pc, ho trascorso più tempo possibile al mare, ho nuotato per ore ogni giorno, ho bevuto litri e litri di acqua e ho curato l’alimentazione come non mai, ho voluto iniziare un percorso che mi aiutasse a riprendere la forma perduta a causa dell’eccessivo stress e delle preoccupazioni, ho chiuso completamente porte di stanze che non mi appartenevano più, ho lasciato fuori maleducazione e cattiveria, ho deciso che la mia strada dev’essere questa, un blog indipendente, aperto a delle collaborazioni perché sono sempre stimolanti, ma con la libertà di decidere da sola quali passi intraprendere, quando e se pubblicare.

Ho trascorso due settimane in Francia, una vacanza bellissima e a mia misura che mi ha ricaricata, il tutto documentato in una quantità esagerata di scatti, molti ancora da sistemare e che prima o poi vedranno la luce anche su queste pagine, ma con calma perché sto avendo una vita molto complicata e faticosa…

Oggi la proposta è semplice, sperimentata dopo aver visto questo post, incuriosita dal sapore mediorientale di questa ricetta, sicuramente perfetta per il regime alimentare che sto seguendo: c’è chi la trova favolosa, da far esplodere le papille gustative, e penso che ciò sia legato sia alla qualità della melanzana scelta, sia a quello del sommacco, purtroppo di non facile reperibilità in Italia. Quello utilizzato nella ricetta dalla quale ho tratto gli ingredienti è a base di melograno essiccato, sicuramente più acidulo, mentre io ho usato il classico sommacco libanese, che già di suo è complicato da trovare. Il sapore, anche a causa della pessima qualità della melanzana da supermercato, sicuramente ne ha risentito: sperimentate, ma solo se avete le melanzane dell’orto e cercate di trovare un buon sommacco, fresco e saporito, altrimenti lasciate perdere.

Il caprino a me non piace, ma qui ci va, ci va proprio perché il connubio di sapori che si ottiene è perfettamente equilibrato, con la sapidità del formaggio, l’amarognolo dell’ortaggio e l’asprigno del sommacco. E’ la perfezione. Se gli ingredienti sono perfetti (i miei non lo erano).

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Melanzane al caprino
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 45-60 mins
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 45-60 mins
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Lavare bene le melanzane e disporle in una teglia intere e con il picciolo, nel frattempo portare il forno a 190° ed infornare per 45-60 minuti (io ho usato la modalità ventilata), in maniera tale che la polpa si cuocia al vapore grazie alla buccia. Poi tagliarle a metà e condirle con sale, pepe ed olio, disporvi qualche cucchiaiata di caprino, del sommacco ed ancora un giro d'olio. Servirle ancora calde.

Antipasti e stuzzichini/ Insalate/ Light/ Pizze e pane/ Ricette vegetariane

Agretti piccanti con briciole di feta

Questo è un piatto da bistrot, quello che ogni giorno immagino sorga nella mia cucina e che, ora che la stagione mi permette si sfruttare anche lo spazio aperto dei balconi, mi sembra più reale che mai!

La ricetta non è mia, ma di Elena, e mi è piaciuta talmente tanto da farmi arrabbiare in quanto nella mia città non riuscivo a trovare gli agretti: a dire il vero nemmeno li conoscevo, ma quel colore così vivido unito alla mia passione per la cucina vegetariana ha fatto sì che me ne innamorassi e che inaspettatamente in un ipermercato lontanissimo da casa li vedessi. Con il dubbio ovviamente: saranno questi? O no? Il nome loro assegnato dall’ipermercato non l’avevo mai sentito (e manco me lo ricordo), ma ho ben pensato di attivare il marito per una ricerca lampo su Google mentre io li accarezzavo con lo sguardo, ammirata da cotanta beltà (sì, sono scema, ridete pure)!

Erano loro! Gli agretti, barbe di frate o come caspita li chiamavano loro, ma il tempo di realizzare di averli finalmente trovati ed ero già con il sacchetto in mano: un mazzolino, poi due… facciamo tre… dai… in barba all’avarizia!
Ed eccoli qua: favolosi in questa ricetta, con la loro freschezza insaporita dall’acciuga (che fa la differenza), dal piccante del peperoncino, con la delicata sapidità del feta e con la sempre perfetta presenza del nostro ottimo olio extra vergine di oliva… un connubio perfettamente equilibrato, un pasto al volo che non appesantisce, un aperitivo, un antipasto, una semplice merenda sanissima, perfetto sempre! Anche nel mio bistrot 🙂

 

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Agretti piccanti con briciole di feta
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 15 m
Porzioni
2 bruschette
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 15 m
Porzioni
2 bruschette
Ingredienti
Istruzioni
  1. Portare l'acqua ad ebollizione, salarla e versarvi gli agretti precedentemente puliti dalle radici e ben lavati, cuocere per dieci minuti: premetto che vanno cotti proprio nell'acqua in maniera da far perdere quel sentore di erba selvatica che, se eccessivo, disturba il palato, quindi non al vapore nè in padella con poca acqua. Colarli dall'acqua in eccesso e ripassarli per pochi minuti in una padella in cui si sarà fatto insaporire l'olio con uno spicchio d'aglio, un peperoncino ed un filetto di acciuga spezzettato. Nel frattempo abbrustolire leggermente un paio di fette di pane casereccio, versarvi gli agretti e sbriciolarvi della feta: ottimo come pasto saporito e veloce oppure per un aperitivo sicuramente più salutare che quello che può essere un sacchetto di patatine!

 

A bit of freedom/ Light/ Pesce

A bit of freedom… le mie prime pagine di libertà

Manco da tanto, da troppo tempo: giugno è volato nella mia totale assenza, lontana dal blog ma anche dal web, tra pensieri pesanti, mancanza di connessione, appartamento ancora sottosopra dopo la ristrutturazione e, tutto sommato, zero voglia di scrivere e di interagire.
Mi sono presa i miei tempi, ho rispettato la mia necessità di staccare, ho dormito, mi sono affidata completamente alle mani altrui affrontando ogni minuto passivamente, senza pensare, senza faticare, solo respirando a fondo, con calma… solo vivendo.
Oggi, primo giorno in cui il blog si presenta con u nuovo abito, vi lascio uno sfogliabile, una ricetta regalatami da un pescatore l’estate scorsa, vi dedico qualche fotogramma… leggetelo, godetevelo con calma e prima o poi ci rivedremo per qualche altra pagina completamente estiva.
Buona lettura!

Economiche/ Light/ Ricette vegetariane/ Salse e sughi

Sapori scandinavi tra verdure e panna acida

Da molti anni sogno “il viaggio”, quello nel profondo nord, quello che avevamo già programmato ma che poi, a seguito di cause contingenti, è saltato… ed è da allora che penso e ripenso al “mio” grande nord, quello con le alci, il legno di betulla, le felci e le immense distese incontaminate di natura, quello in cui l’uomo incontra la terra e la terra dona all’uomo, nel massimo rispetto reciproco.

Immagino i ghiacci perenni, immagino il mare plumbeo dalle temperature proibitive eppure così ricco di merluzzi, salmoni ed aringhe, immagino un pescatore che lancia la lenza dopo aver praticato un foro nel ghiaccio, solo nel nulla, immagino il coraggio di uscire con i pescherecci finchè la bella stagione lo consente, immagino il pesce steso sugli essiccatoi ad ogni angolo di strada. Immagino le balene, immenso spettacolo della natura, immagino l’aurora boreale e la sua magia, ne immagino i sapori intensi della cucina, gli accostamenti agrodolci, il pesce ovunque, le verdure di stagione che sempre abbondano in tavola, i condimenti grassi e sostanziosi.

E ispirandomi a ciò ho portato la cena in tavola, con un occhio alla dieta e l’altro ad un tocco saporito e sfizioso!

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Verdure arrostite e salsa alla panna acida
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Tagliare il cavolfiore a pezzi grossolani, lasciando anche qualche foglia esterna, lo stesso fare con la zucca lasciando anche la buccia e togliendo i semi (che userò in seguito, una volta essiccati, in quanto sono ottimi e commestibili), foderare una teglia con della carta forno, deporvi le verdure e cuocere a 180° per 40 minuti (ho impostato la cottura ventilata). Nel frattempo tostare in padella i semi di zucca, coprendoli con un coperchio in quanto scoppiettano, poi aggiungerli alla panna acida e al succo di lime, frullando il tutto: si otterrà una deliziosa salsa profumatissima e dal sapore tipico del seme tostato, perfetta per intingervi le verdure arrostite e (per alleggerire l'apporto calorico) ne basta davvero poca!

E dopo tanto tempo ritorno anche con un po’ di musica…

Carne/ Light/ Secondi

Petto di pollo limone e prezzemolo (mica il solito petto di pollo!)

Vi ho lasciati nell’ultimo post circondati da fiori appena invasati e da progetti idilliaci per un balconcino arredato come un bistrot all’aperto… e invece continua a piovere senza ritegno, con l’umidità che ti entra nelle ossa e congelando anche i sentimenti più ottimistici. Il riscaldamento oramai è solo un vago ricordo e nel mio nuovo ufficio si gela da paura, non ci sono nemmeno le tende e vedere tutto quel grigiore dalla finestra è assolutamente deprimente, ma si sa che io ho sempre la mia risorsa inaspettata: la fantasia! Quando non lavoro a contatto con il pubblico mi chiudo nel mio angolino, metto un magnifico sfondo estivo sul desktop, musica di sottofondo dal cellulare e lavoro serenamente nemmeno il mare fosse pronto ad aspettarmi nel pomeriggio 🙂

E magari anche a casa, con un pizzico di immaginazione in cucina, si riesce a sentire un po’ il profumo della stagione calda e di quel Mediterraneo che ho sempre nel cuore, quello dei limoni, degli ulivi e del prezzemolo fresco, degli aromi che si sprigionano sotto il sole cocente di mezzogiorno quando anche un semplice giardino profuma intensamente di rosmarino.

Ogni ricetta alla fine mi riporta ai dei ricordi, che incredibilmente si riallacciano sempre alla cucina e anche questa volta mi sono ritrovata all’estate di due anni fa, nell’ampio cortile del castello di Milazzo, a camminare su un selciato polveroso, l’aria secca ed immobile, un sole che ti toglieva la ragione e tanto, tantissimo profumo di rosmarino, di un’intensità che non pensavo potesse esistere, circondati da cespugli ovunque e, al di là di essi, una distesa d’acqua che più turchese di così non l’avrei immaginata… e rammento il sollievo quando, dopo la visita al castello, finalmente riuscii a raggiungere l’agognata spiaggia e l’acqua cristallina (la spiaggia un po’ meno, ma alla fine rimangono i ricordi belli, no?).

Ecco, ora sono spiritualmente pronta a proporre un piatto estivo, velocissimo, dal sapore fresco ed agrumato e assolutamente light! Per non avere il solito petto di pollo.

Ingredienti (parecchio ad occhio):

un petto di pollo

un limone grosso o uno e mezzo se piccoli (buccia e succo)

un pizzico di sale aromatizzato (a piacere, se ricco di rosmarino è gradevolissimo)

olio evo q.b.

un cucchiaio di farina

prezzemolo tritato q.b.

Procedimento:

Riscaldare un po’ d’olio in una padella ed adagiarvi il petto di pollo, salare leggermente e rigirare sino a completa doratura, poi aggiungervi la buccia del limone utilizzando la sola parte esterna (con il pelapatate è un attimo) tagliata a pezzettini e spremervi anche il succo (abbondate pure che male non fate). A fine cottura versarvi una bella manciata di prezzemolo e un cucchiaio di farina per addensare il rimanente succo di limone.

E poi non dite che i piatti light sono noiosi o complicati da preparare! 🙂

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Dolci e desserts/ Light

Sogni che rotolano nel profumo di rosa

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Sono ritornata a poter vivere appieno i miei momenti, a sapere che ci sono finalmente anch’io, mi sono riappropriata dei miei spazi in un modo che nemmeno conoscevo più: la scuola è finita, un anno da incubo, mio figlio finalmente si prepara per le superiori, è rifiorito ed ha acquistato la propria autonomia, è circondato da pochi amici fidati e quando rincaso non so se lui sta da qualche compagno o se mi ritrovo la casa invasa da adolescenti. Non è un problema, sono bravi ragazzi e l’importante è lasciare sempre qualcosa di fresco e commestibile nel frigorifero, per il resto si arrangiano da soli, sono responsabili e se si discostano dalla routine quotidiana mi tempestano di messaggini!

Trascorro le mie bellissime giornate coccolando la casa che tanto amo, guardando il marito con occhi diversi, stiracchiandomi in riva al mare come una lucertola al sole, nuotando come se non ci fosse un domani mentre i pesci mi guizzano intorno e mi fanno sorridere, leggendo romanzi uno dietro l’altro e assaporandone le pagine rilassanti che narrano di luoghi lontani, di profumi esotici e di sapori delicati, dolcissimi ed intensi.

Rincaso nel tardo pomeriggio con la pelle calda che ancora profuma di sale, mi stendo sul balcone in compagnia delle cagnoline e delle piante di basilico godendo della fresca brezza del bosco… sono pause meritate dopo un inverno lungo, logorante, faticoso come non mai, denso di preoccupazioni e con i nervi tesi come le corde di un violino… ecco i miei momenti di pace che mi fanno godere il presente e che, ancora una volta, mi confermano che vivere è la cosa più bella!

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Ingredienti:

savoiardi q.b. per la base

300 g. di ricotta

estratto di rosa a piacere

acqua di rose a piacere

pistacchi di Bronte (una manciata)

farina di pistacchi di Bronte (2 o 3 cucchiaini da the)

rosolio q.b. per la bagna

Procedimento:

Spezzettare i savoiardi in maniera tale da ricoprire il fondo dei bicchieri, versarvi del rosolio e, nel mentre i biscotti si ammorbidiscono, mescolare la ricotta con un po’ di acqua di rose e dell’essenza, sino ad ottenere una crema morbida.

Stendere la crema di ricotta sulla base di savoiardi inzuppati e poi spolverizzare con la farina di pistacchio, alternando un paio di volte biscotti e crema, ultimando la preparazione con una spolverata di farina di pistacchio e con qualche pistacchio intero.

L’idea iniziale era quella di preparare una crema di ricotta ricca di uova e zucchero, ma viste le temperature elevate e la voglia di leggerezza ho provato questa versione più semplice e profumata 🙂 E’ un dessert da servire fresco ed è delicatissimo….

 

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Etniche/ Light/ Pesce

Riso thai e salmone per accogliere l’estate

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E’ innegabile, finalmente la stagione è cambiata e il sole scotta, il cielo è azzurrissimo e anche i pochi cumuli bianchi sono spazzati da quel lieve soffiare da est-nord est; ben conscia del fatto che l’estate ci sta dando solo i primi assaggi e che ben presto arriveranno i consueti santi del ghiaccio a farci provare ancora un ultimo brivido, la mia voglia di mare si fa sentire.

La scogliera è a cinque minuti da casa eppure sono relegata tra le mura domestiche a causa della scuola e degli infiniti volumi da studiare, ripetere, dalle interrogazioni continue cui sottopongo mio figlio, godendomi il sole solo dal balcone con la disperazione di tutta la famiglia.

Ho voluto portare almeno in tavola un tocco di freschezza, complice un filetto di salmone che giaceva congelato e qualche ingrediente un po’ diverso nascosto nella dispensa, per non trascurare il gusto anche in questo periodo in cui finalmente sono riuscita a mettere a dieta tutta la famiglia.

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Ingredienti:

250 g. di filetto di salmone

300 g. di riso thai

1 lime

circa 1 cm. di radice fresca di zenzero

1 cucchiaio di salsa d’ostriche

1 cucchiaio di salsa di pesce

q.b. di olio di sesamo

Procedimento:

ho tagliato a cubetti il salmone facendolo saltare velocemente nel wok con un po’ di olio di sesamo, poi ho aggiunto le due salse, lo zenzero grattugiato e il lime (scorza grattugiata e il succo), preventivamente “fatto rotolare” sul tavolo premendo leggermente con le mani altrimenti spremerlo risulta molto faticoso e si perde gran parte del succo.

A parte ho cotto il riso nel rice cooker (rigorosamente senza sale perchè il condimento è a base di due salse molto sapide), quindi si tratta di una cottura che si sviluppa mediante costante assorbimento dell’acqua da parte del riso che risulterà, pertanto, estremamente soffice.

L’ho servito in queste deliziose ciotoline e l’abbiamo gustato tiepido: fresco, delicatissimo e con un tocco estivo!

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