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Rigoni di Asiago

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Mini tartellette fichi e noci

Questa è una ricetta che ho nel cassetto da più di due settimane ma sono nel marasma di un progetto lavorativo senza fine, trascorro molte giornate a studiare e ogni volta che decido di aprire il computer per rendervi partecipi dei miei momenti ai fornelli finisco puntualmente per rinunciare all’idea di trascorrere anche solo mezzora in più davanti ad un monitor.

Oggi mi sono fatta coraggio, uno step lavorativo è stato concluso, le giornate si sono fatte molto più respirabili e stiamo entrando nell’autunno a piccoli passi, camminando silenziosamente verso una delle stagioni più dolci dell’anno.

Mi è sembrata proprio una proposta autunnale, perfetta con i suoi colori caldi, con la prima frutta secca che si sposa alla perfezione con uno dei più buoni frutti di stagione, a dire il vero il mio preferito in assoluto!

Ho preparato la pasta brisée in casa utilizzando il Bimby, ma si fa senza problema con una planetaria, un mixer o a mano… e se proprio non volete faticare stendete una brisée pronta di buona qualità e avete risolto il problema!

Il post è in collaborazione con Rigoni di Asiago

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Mini tartellette fichi e noci
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 40 mins
Porzioni
4 p
Ingredienti
Per la pasta brisée:
Per il ripieno:
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 40 mins
Porzioni
4 p
Ingredienti
Per la pasta brisée:
Per il ripieno:
Istruzioni
  1. Versare nel mixer il burro, la farina e il pizzico di sale, mescolare brevemente e da ultimo aggiungere l'acqua ghiacciata, mescolare ancora qualche secondo per amalgamare il tutto; compattare l'impasto in un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare nel frigorifero per almeno 40 minuti. Ovviamente c'è sempre la possibilità di utilizzare una pasta brisée pronta di buona qualità.
  2. Utilizzare uno stampo per muffins riempiendo gli appositi alloggiamenti con la pasta brisée ben stesa con il mattarello (o srotolata se usate quella pronta), forarne il fondo con i rebbi di una forchetta, versarvi qualche cucchiaiata di confettura ai fichi e completare con un gheriglio di noce, poi ripiegare accuratamente il bordo della pasta brisée in modo da realizzare una tartellette ben sigillata.
  3. Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per mezzora... deliziosi!
Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Natale/ Rigoni di Asiago

Biscotti miele e cannella

Ed eccoci di nuovo qui tutti insieme per l’ennesimo the bollente di questi fine settimana di maggembre a riscaldarci con una copertina e una tazza calda tra le mani: chiariamo che da un lato mi sta bene poichè sto studiando per lavoro e non necessito di distrazioni da spiaggia, ma l’idea di partire per le ferie (a brevissimo) tutta bianchina e tristina mi deprime non poco.

Ma tant’è… sembra che le stagioni si siano spostate, ricordando il settembre bollente del 2020 e l’ottobre quasi balneare che ha visto la costa della mia città piena di bagnanti come a luglio.

Il peggio è che fa freddo, che il riscaldamento centralizzato oramai è spento nonostante noi si sia in fascia fredda e che ogni sera io sia attaccata al termoconvettore per non gelare, quindi anche oggi, di sabato, pur non lavorando, mi sono svegliata ad un’ora decente per poter studiare al meglio, ma il gelo mi ha indotto ad accendere il forno per offrirvi anche questa settimana qualcosa di delizioso (e quasi natalizio ) ). E per annientare un po’ di umidità…

Il post è in collaborazione con Rigoni di Asiago.

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Biscotti miele e cannella
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
20 pezzi circa
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
20 pezzi circa
Ingredienti
Istruzioni
  1. Mescolare bene nella planetaria o con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero, poi unirvi anche il miele e l'uovo, continuando a mescolare. Da ultime aggiungere la farina, il pizzico di sale e la cannella, che io ho usato in abbondanza per gusto personale (assaggiando un po' alla volta), poi unirvi anche il lievito e mescolare nuovamente.
  2. Si otterrà un composto molto denso e lavorabile con le mani, quindi sarà possibile ottenere facilmente delle palline della dimensione di una noce, che andranno poi adagiate sulla leccarda del forno, ricoperta dalla carta.
  3. Mentre il forno si starà riscaldando, spolverizzare i biscotti da cuocere con dello zucchero e poi infornarli a 180 gradi er quindici minuti, finchè sulla superficie si saranno formate delle crepe. Appena saranno intiepiditi toglierli delicatamente dalla teglia e lasciarli raffreddare su un piatto o una gratella. Si conservano benissimo per alcuni giorni in una scatola di latta.

 

Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Buchteln

E rieccomi, speriamo sia la volta buona! Dopo mille peripezie per ultimare la cucina nuova, zone rosse e ritardi nelle consegne, mensole ancora mancanti, mezza casa ancora sottosopra… zac mi salta internet, cambio il gestore, non funziona, venti giorni senza connessione, mio marito che chiama un giorno sì e uno no, poi parte l’embolo alla sottoscritta dopo aver consumato 50 giga di internet per poter lavorare e, siccome si sa che una donna incazzata porta sempre al risultato voluto, eccomi qua con una connessione nuova di zecca, in una cucina nuova di zecca e con un quintale di ricette in archivio pronte per la pubblicazione.

Iniziamo con una nota di dolce perchè si sa che è sempre l’inizio migliore: questi Buchteln li volevo fare da tanto, ma chissà com’è mi ero fissata fossero complessi da realizzare e invece, tempi di lievitazione a parte, li ho preparati senza alcun problema e mi sono riusciti meravigliosamente bene. Quindi siete pronti per impastare ed accendere il forno?

Ricetta pubblicata in collaborazione con Rigoni di Asiago.

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Buchteln
Tempo di preparazione 60 mins
Tempo di cottura 40 mins
Tempo Passivo 120 mins
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 60 mins
Tempo di cottura 40 mins
Tempo Passivo 120 mins
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sciogliere in una terrina il lievito nel latte tiepido aggiungendo un po' di zucchero (circa una cucchiaiata), poi aggiungere 150 g. di farina e mescolare con una forchetta sino ad ottenere un composto cremoso, coprire il recipiente con una salvietta e lasciar lievitare in un posto caldo.
  2. Quando la pastella avrà raddoppiato il suo volume versarvi le uova, una alla volta, lo zucchero rimanente, la raschiatura di limone, il pizzico di sale e, mescolando con le fruste, il resto della farina. Unire anche il burro fuso e continuare a mescolare fino a completa unione di tutti gli ingredienti. Coprire nuovamente e lasciar riposare.
  3. Stendere l'impasto sulla spianatoia infarinata fino allo spessore di un centimetro, tagliarla a rettangoli regolari e porre al centro d ciascun rettangolo un cucchiaino di confettura e poi richiudere il tutto ottenendo una sfera. Proseguire così per tutto l'impasto appoggiando le palline in una teglia oleata ed infarinata, facendo attenzione di adagiarle l'una accanto all'altra preventivamente unte con le mani i maniera tale che, una volta cotte, siano facilmente staccabili.
  4. Lasciar lievitare coperto ancora una mezzoretta e poi infornare in forno preriscaldato, a circa 180 gradi, per 40 minuti o in base comunque al vostro forno, poi servire con abbondante zucchero a velo.

Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Torta tutta arancia con confettura agrumi e zenzero

Amiche care, eccomi qui di ritorno, mi avete data per dispersa vero? Non ce l’ho fatta, sto sventrando tutta la zona giorno di casa mia, ho la cucina a disposizione ancora per pochi giorni quindi ne ho approfittato per una ricettina dolce e fresca prima dello stop definitivo dei prossimi giorni.

Avrò finalmente una cucina grande, bella e luminosa, dove potrò cucinare, invitarvi a far merenda e scattare tante foto, non mi sembra vero! Questa ricetta andava fatta, domani passeremo dai nostri nuovi vicini di casa per quattro chiacchiere, faticose perchè è una famiglia di Lubiana che viene “in vacanza” a Trieste ogni fine settimana, quindi con lo scarsissimo italiano di Marija e il mio altrettanto scarso sloveno ci facciamo un sacco di risate in inglese, con i rispettivi mariti che ci guardano allibiti 🙂 E ridere davanti ad una torta è più divertente!

Quindi tutti pronti ad affettare, grattugiare e spremere le arance? Le mie sono delle tarocco meravigliose, arrivate direttamente dalla Sicilia pochi giorni fa, quindi casa mia è inondata da un profumo intenso e favoloso…

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Torta tutta arancia con confettura agrumi e zenzero
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la crema all'arancia
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la crema all'arancia
Istruzioni
Per la torta
  1. Tagliare l'arancia a pezzetti e frullarla bene fino a ridurla in crema, aggiungere lo zucchero e, con uno sbattitore elettrico, amalgamare bene il tutto, unire il sale, l'olio e le uova. Appena la crema sarà liscia unire la farina e, da ultimo, il lievito, continuare a sbattere. Ungere ed infarinare bene uno stampo a cerniera da 18 cm. ed infornare, in forno preriscaldato, a 180 gradi per 45 minuti.
Per la crema
  1. Sbattere bene con le fruste lo zucchero con la scorza d'arancia grattugiata, poi unire i tuorli e il latte, da ultimo aggiungere un po' alla volta la farina, riscaldando lentamente a fuoco basso e continuando a mescolare per non formare grumi; a fine cottura, quando oramai il tutto si è addensato, unire il succo d'arancia e mescolare ancora un po'. Far raffreddare in frigorifero per almeno un paio d'ore.
Per assemblare
  1. Tagliare la torta a metà, spalmarla con la marmellata Fiordifrutta Agrumi e Zenzero Rigoni di Asiago, unire l'altra metà torta e spalmarla con la crema all'arancia; decorare con fette di arancia.

 

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

Dolci e desserts/ Natale/ Rigoni di Asiago

Stelline di Natale speziate

Ultimamente pubblico davvero poco nonostante abbia la speranza di iniziare a recuperare ora che le feste si avvicinano e che la voglia di preparare qualcosa di goloso si fa sentire! Che poi non  è che io non cucini, anzi, ma mi sto occupando molto della casa e del caos accumulato in questi ultimi anni, sto modificando molti complementi di arredo e tutto ciò assorbe la gran parte del mio tempo libero.

Oggi è stata un’altra giornata di smart working e mai come oggi lavorare da casa mi è risultato gradevole: la bora soffia con raffiche che toccano i centro chilometri orari, scende una pioggia gelata mista a nevischio, la stradina che porta a casa mia non ha un bell’aspetto e onestamente ho lavorato meglio standomene rintanata in casa.

Purtroppo casa mia è molto fredda (sì, sto valutando l’idea di un camino elettrico almeno per la stanza in cui lavoro), quindi che c’è di meglio che accendere il forno per stemperare un po’ l’aria gelida? Avevo l’intenzione già da giorni di impastare qualche bella frolla speziata, così squisitamente festiva, ma senza appesantirla troppo con valanghe di burro, oggi ho provato a farla con l’olio e tanto profumo di inverno e l’ho usata per comporre queste stelline di Natale, semplici ma che fanno tanta aria di festa, per accompagnare una tazza di the caldo, di cioccolata, di cappuccino, quello che volete ma che vi possa riscaldare le mani!

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Stelline di Natale speziate
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10-15 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10-15 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare nella ciotola (o nel mixer) le due farine, lo zucchero con il sale, le spezie e l'uovo, iniziare a mescolare e poi aggiungere anche l'olio, amalgamare bene fino ad ottenere un composto sodo e liscio.
  2. Lasciarlo in frigorifero fino a che non si rassoda un po' per poterlo lavorare meglio, poi stenderlo delicatamente sulla spianatoia infarinata con il mattarello, evitando di assottigliare troppo la frolla, poi iniziare a formare i biscotti utilizzando una formina a stella ed una più piccola per ricavare il foro centrale.
  3. Versare un po' di confettura, alternando i gusti, sulla parte inferiore del biscotto e poi ricoprire con la parte forata al centro, far aderire bene e appoggiare i biscotti sulla carta forno.
  4. Prima di infornare lasciare i biscotti in frigorifero per almeno altri dieci minuti per mantenere al meglio il decoro, poi infornarli in forno preriscadato a 180° per circa 10-15 minuti, controllando la cottura visto che ogni forno è un mondo a sè (e io che l'ho appena cambiato ne so qualcosa). Vanno estratti non appena leggermente dorati ma ancora morbidi poichè raffreddando tendono ad indurire.

Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Pasticcini ai frutti di bosco

E’ trascorso molto tempo dal mio ultimo passaggio qui, lo so, ma ho fatto dei lavori di ristrutturazione in casa che mi impedivano di lavorare serenamente in una cucina piena di disordine e in perenne lotta contro l’inevitabile sporcizia dovuta al passaggio continuo degli operai.

Poi finalmente, terminati i lavori e ripulita la casa a fondo, avevo già gli ingredienti pronti e mi si è guastato il forno… l’ho prontamente ordinato la sera stessa, dopo pochi giorni mi viene consegnato, lo sostituiamo senza non poche difficoltà viste le ridottissime misure della mia cucina e… l’imprevisto! La maniglia del forno non permette l’apertura della lavastoviglie 🙁

Non ci è rimasta altra soluzione che sostituire la maniglia con quella del forno guasto per ottenere una soluzione quasi accettabile: ora la lavastoviglie si apre, a stento, ma si apre.

Ed eccoci finalmente qui con la sospiratissima ricetta e con la speranza di riprendere a pubblicare.

So di essermela appuntata dopo averla letta su un blog, non rammento dove ovviamente, ma se riesco a recuperare la fonte la citerò non appena possibile, so solo che è meravigliosa, rapidissima, con pochissimi ingredienti e dal risultato strepitoso! Se siete golosi fatela, altrimenti fatela ugualmente perchè un pasticcino ogni tanto è gradito a tutti? Quanto si conservano i dolcetti? Non lo so, impossibile resistere a mangiarli tutti quasi subito…

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

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Pasticcini ai frutti di bosco
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 13 mins
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
26 pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 13 mins
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
26 pezzi
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pesare il burro e lasciarlo a temperatura ambiente, poi lavorarlo insieme al formaggio, allo zucchero e al pizzico di sale usando lo sbattitore elettrico, fino ad ottenere un composto morbido e spumoso.
  2. Continuando ad usare le fruste a bassa velocità, unire la farina un po' alla volta sino ad amalgamarla completamente, poi coprire la ciotola con della pellicola e mettere tutto nel frigorifero sino a completo raffreddamento (io ho lasciato tutto al fresco per una notte intera).
  3. Una volta raffreddato, il composto sarà lavorabile, quindi preparare velocemente delle palline senza riscaldarle troppo tra le mani altrimenti diverrà nuovamente appiccicoso, vista l'elevata percentuale di burro presente tra gli ingredienti.
  4. Schiacciare leggermente le palline, praticarvi un incavo nel mezzo e versarvi un po' di confettura. A questo punto ponetele in forno preriscaldato a 190 gradi per circa 10-13 minuti: anche se appena sfornati i pasticcini risulteranno ancora morbidi non preoccupatevi poichè diverranno più sodi raffreddando.
  5. Serviteli con una buona tazza di the o un cappuccio pieno di schiuma, sono deliziosi e si sciolgono in bocca!

Antipasti e stuzzichini/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Jar di cheesecake salata al gorgonzola e pere

Lentezza. E’ il timbro distintivo di questa estate. L’ho voluta questa lentezza dopo anni a scapicollarmi senza riuscire nemmeno a prender fiato. Ne avevo già accennato nel post precedente e sto riuscendo a mantenerla anche se ogni tanto qualcuno ci prova ad incastrarmi 🙂 (ma io tengo duro!), soprattutto mi sono organizzata in maniera diversa il mio tempo, ho annullato più impegni inutili che potevo, ho acquistato molti prodotti per la casa in stock in maniera tale da non correre a fare la spesa ogni settimana, a parte lo stretto necessario. Ho allontanato le persone negative (a parte un papà rompiscatole che però non posso cacciare 🙂 ), mi sto prendendo cura di me stessa, molto più di allora, mi sto volendo bene, mi sto regalando tanta attività fisica, sto dimenticando la pigrizia di un anno fa (addirittura mio figlio mi stra trascinando in palestra!). Mi godo nuotate lunghissime, passeggiate in mezzo al verde, mi stendo tra i fiori dei balconi dopo pranzi tranquilli e curati, mi coccolo le cagnette allineandomi ai loro ritmi rilassanti.

E’ la lentezza del post precedente, ma mi sto “specializzando”, tant’è che non sopporto più alcuna costrizione, non mi va più di correre o di inanellare un impegno dietro l’altro, è questa la vita che voglio vivere, è quanto mi ha insegnato questo periodo di rieducazione forzata.

La cheesecake è sempre stata la mia “bestia nera”, in realtà non so nemmeno io il perché, ma si tratta di una preparazione che, in qualsiasi versione, mi ha sempre spaventata, anche se senza colla di pesce come questa. Potevo non provarci ora che ho più tempo libero? E’ una versione da pic nic, messa insieme alla bell’e meglio senza alcuna ricetta, nè programmazione, e con ciò che avevo in casa. Ma il risultato mi ha stupita, potrebbe stupire anche voi, per un pic nic, un aperitivo, un antipasto. La mia porzione è molto abbondante, potrebbe andar bene per due vasetti più piccoli, perfetti per un aperitivo… diciamo che per me è stato un pasto vero e proprio ma, insomma, dovevo assaggiarla bene prima di proporla, no?

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

 

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Jar di cheesecake salata al gorgonzola e pere
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
1 jar grande
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
1 jar grande
Istruzioni
  1. Tritare grossolanamente le fette biscottate con l'iuto di un mattarello e ripassarle in padella per tostare le briciole.
  2. Nel frattempo sciogliere il burro, poi mescolarlo alle briciole e versare il tutto sul fondo del barattolo premendo per compattare quella che sarà la base della cheesecake.
  3. Iniziare a stemperare il formaggio con un po' di latte (dosi puramente a piacere, io ho utilizzato mezza confezione di gorgonzola), poi unire lo yoghurt e sciogliere il tutto in un pentolino, a fuoco lento, continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Se non avete lo yoghurt greco va bene anche quello classico, bianco e intero, e potrete addensare la crema con un po' di maizena o di altro amido.
  4. In attesa che la crema al formaggio si raffreddi, mettete il vasetto nel frigorifero per far rassodare la base croccante, poi, una volta raffreddata la crema versatela a formare un altro strato nel vasetto e riponete nuovamente nel frigorifero.
  5. Una volta raffreddato il tutto procedete con il terzo strato, che sarà formato da qualche cucchiaiata di confettura Fiordifrutta Rigoni di Asiago alle pere e riponete in frigorifero sino al momento di servire.

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Light/ Rigoni di Asiago

Dolcetti alla ricotta con ripieno di confettura

Nella vita ci sono delle fasi, talora lunghissime, in cui vivi a mille all’ora e non riesci a frenare nemmeno a mettercela tutta, momenti in cui vieni fagocitato dagli eventi e il tuo tempo se lo prendono gli altri e allora ogni istante che si riesce a catturare per sè diviene un piccolo tesoro da tenere custodito tra le mani, stretto al cuore per difenderlo a qualsiasi costo.

Sono periodi di vita buia come la notte, momenti senza luna nè stelle in cui brancoli nel buio più pesto, e ciascun spiraglio di luce lo afferri come il più preziosi dei tesori, quando vivi con l’affanno, sempre, di giorno e di notte e poi, all’improvviso, il mondo inizia a girare dalla parte giusta.

Cambia tutto, prima c’è un timido inizio, poi una conferma, poi ti si spalanca una nuova realtà fatta di ritmi lenti, umani, tranquilli, fatta di momenti per te stesso, per la lettura di un libro, per affacciarti alla natura, per sederti a guardare il mare… e sai che, qualunque cosa accada, non ci vorrai più rinunciare.

Sei consapevole del fatto che i tuoi ritmi rimarranno pressochè gli stessi poichè hai assaggiato la libertà di assaporare la vita, di respirare a fondo, di non farti pressare da ciò che la società vorrebbe importi per il proprio tornaconto, hai imparato a dire di no, a mettere dei paletti che diventano muri invalicabili, che te stesso viene per primo.

Sto vivendo la mia stagione preferita, l’estate, senza orari imposti, godendo della calma del mare se e quando mi va, sto vivendo nell’ordine, nella tranquillità, con il lusso di potermi concedere una colazione all’aperto, a piedi nudi in mezzo ai fiori, sto vivendo al meglio e facendo del bene a me stessa, oggi inizio con un momento goloso senza zuccheri (già c’è il burro a dare sapore e regalare qualche caloria 🙂 )… voi potete aggiungerli se vi va, ma io questa colazione me la sono goduta così, con dei biscottini delicatissimi alla ricotta e ripieni di confettura al naturale, iniziando una bellissima giornata al meglio sotto il sole di giugno!

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago, confettura utilizzata Fiordifrutta Ciliegie Rigoni di Asiago.

Potete acquistare i loro ottimi prodotti qui.

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Biscotti alla ricotta con ripieno di confettura
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
8 pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
8 pezzi
Ingredienti
Istruzioni
  1. Prima di iniziare controllate che la ricotta sia sufficientemente asciutta e, in caso contrario, versatela in un colino per far scendere un po' di acqua al fine di non inzuppare troppo l'impasto, poi trasferitela in una ciotola insieme al burro fuso e iniziate a lavorarla con le fruste elettriche, poi unite anche la farina cui avrete aggiungo il lievito, mescolate ancora un po' con le fruste a bassa velocità e poi terminate di impastare con le mani per compattare il tutto.
  2. A questo punto coprite la ciotola con la pellicola e lasciate a riposo in frigorifero per almeno trenta minuti.
  3. Trascorso il tempo di riposo riprendere l'impasto e stenderlo delicatamente con il mattarello ad uno spessore di circa 2-4 mm. a massimo, poi ritagliare dei rettangoli e stendervi al centro un cucchiaino di confettura Fiordifrutta Ciliegie Rigoni di Asiago (è senza zucchero, quindi ho cercato di mantenere lo standard light che cercavo).
  4. Richiudere ogni rettangolo in modo da formare dei saccottini ed infornarli a 180° in forno preriscaldato, per circa 20 minuti. Spolverate con una pioggia di zucchero a velo e serviteli: deliziosi con il the o in qualunque occasione in cui vi prenda voglia di una golosità e non vogliate esagerare con le calorie 🙂

Collaborazioni/ Conserve/ Economiche/ Rigoni di Asiago

Il Kaiserschmarren e la sua storia controversa

Ci ho pensato un po’ prima di pubblicare una ricetta che nella mia terra è conosciuta quasi come il pane, ma qui siamo austroungarici e magari tanto testo non fa, quindi poi ho valutato che il nostro paese è lungo lungo e arriva quasi ad accarezzare l’Africa, dove forse risulta sconosciuto o quasi.

Lo Schmarren nasce come piatto povero, della cucina contadina, molto nutriente in quanto composto da latte, uova, farina e strutto, tutti ingredienti di malga e facilmente reperibili, è tipico della zona altoatesina come di quella austriaca ed infatti l’etimologia del nome trae origine dal termine Schmer (strutto) o da schmieren (spalmare).

Sembra che lo Schmarren sia stato già presente sulle tavole contadine a partire dal 600, tuttavia l’origine del Kaiserschmarren pare risalga all’impero di Franz Josef, quindi parliamo del periodo intercorrente tra il 1830 e il 1916, nonostante la sua origine sia controversa.

Infatti c’è chi sostiene che a Franz Josef, nel corso di una battuta di caccia nel Salzkammergut sia stato servito un Holzfällerschmarren (omelette dei boscaioli) arricchita dall’uva passa, ma anche che, prima di divenire un Kaiserschmarren questa omelette sia stata una Kaiserinschmarren in quanto servita all’imperatrice Sissi che però, nota per la sua attenzione alla linea, l’avesse rifiutata devolvendola a Franz Josef (decisamente una migliore forchetta).

La terza ipotesi, che io personalmente preferisco, è quella che vede un cuoco di corte un po’ pasticcione che, al momento di estrarre lo Schmarren dalla padella, fece un gran caos distruggendolo, pertanto il piatto venne servito ugualmente mascherandolo con l’uva passa, la confettura di ribes e tanto zucchero a velo… e l’imperatore se ne innamorò!

Ad oggi è un dessert sempre presente sulle tavole austriache e sudtirolesi e riveste spesso il ruolo di apprezzatissima merenda nei rifugi alpini, dove io molti anni fa l’ho conosciuto.

Oggi ve lo ripropongo, dopo queste poche note storiche, grazie ad una ottima confettura Fiordifrutta Mirtilli Rossi di Bosco Rigoni di Asiago (lo so, non è di ribes, ma vi assicuro che regge il paragone senza rimpianti).

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Kaiserschmarren
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sbattere con una frusta l'uovo e lo zucchero (semolato e vanigliato), aggiungendo gradualmente il latte e la farina e continuando a mescolare per non formare grumi, poi unire il sale e il rhum.
  2. Mettere da parte l'impasto e iniziare a riscaldare i burro in una padella, poi versarlo cospargendolo di uvetta e cuocere a fiamma bassa coperto, a metà cottura girare lo Schmarren e proseguire a fiamma bassa anche sull'altro lato, sempre tenendo la padella coperta. Prima di spegnere la fiamma cospargere con un po' di zucchero e lasciar caramellare.
  3. Non è necessario prestare molta cura nel rigirare l'omelette in quanto andrà comunque servita a pezzettoni, cosparsa di confettura e di abbondante zucchero a velo. Va consumata calda.
Recipe Notes

Nel caso preferiate delle altre confetture o composte la scelta è ampia, la ricetta è molto versatile, tant'è che in passato l'ho realizzata anche con miele, noci e cannella.

Colazione/ Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Strudel di frolla

Manco da più di un mese, dopo il tour de force di Natale ne avevo bisogno, non ho mangiato dolci né ne ho cucinati a parte qualche specifica richiesta da parte di mio papà, che da bravo goloso non può rimanere senza il suo dolcetto settimanale; è stata un’assenza non programmata ma sentita, volevo stare lontana dal web e fare altro, ho mille progetti in sospeso e almeno in piccola parte andavano chiusi, volevo tirare un bel respiro profondo e prendere fiato.

Ci sono riuscita in minima parte, mi sono ritrovata a dover concludere moltissimi arretrati, il tutto da combinare con le ore di lavoro e con una stanchezza antica, ma sono riuscita comunque a mollare un po’ la presa e ad allentare lo stress, il tutto migliorato dalla stagione che sta volgendo al meglio, le ore di luce sono aumentate e per forza anche la mia energia è migliorata.

Sono stanca dell’inverno, sono stanca del freddo, sono stanca di correre sempre con l’affanno di non riuscire a fare tutto e di farlo sempre al buio, ho bisogno di luce, di sole e di aria tiepida, ho bisogno di dormire, di stendermi ogni tanto a non fare nulla, di pensare un po’ alla mia casa e a terminare dei lavori che vanno fatti.

Il primo passo l’ho fatto riavvicinandomi alla cucina con l’intenzione di rifare qualcosa di buono, di coccolare tutta la famiglia, approfittando del fatto che siamo nel periodo di Carnevale e quindi ho iniziato a friggere chiacchiere, ciambelle e frittelle, con gran gioia di tutti: è stato il primo passo che mi ha riavvicinata al comfort food e alla voglia di rimettermi ai fornelli per mettere in tavola qualcosa di più rispetto ad un pasto semplice ed essenziale.

Oggi voglio portare nel piatto qualcosa di goloso ma che sia più sano rispetto ai ricchi dolci che caratterizzano il periodo carnevalesco, che storicamente è caratterizzato dall’abbondanza e dall’abbandono di ogni regola; ho voluto riprendere in mano una frolla, l’impasto sano per eccellenza e che da anni oramai preparo usando l’olio al posto del burro, questa volta ho provato ad impastare con l’olio extra vergine di oliva approfittando del recente acquisto di un olio  molto delicato della mia zona, ritirato personalmente dal produttore, delizioso e dolcissimo.

E ho provato anche ad arrotolare l’impasto, quasi fosse uno strudel, proprio perché, contrariamente al solito, mi è venuto molto liscio ed elastico… è stato un esperimento. Riuscitissimo.

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

Prodotti utilizzati:

Fiordifrutta Mirtilli rossi di bosco Rigoni di Asiago

Nocciolata bianca Rigoni di Asiago

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Strudel di frolla
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Se lavorate l'impasto a mano spargete la farina sulla spianatoia, disponetela a fontana e aggiungete un po' alla volta tutti gli ingredienti, lavorando velocemente e poi lasciandola riposare nel frigorifero, avvolta in nella pellicola, per almeno mezzora. Se invece ne avete la possibilità utilizzate un robot da cucina ed impastate tutti gli ingredienti senza sporcare nulla, poi, come specificato sopra, mettete l'impasto a riposo al fresco.
  2. Una volta raffreddato, stendete l'impasto su un foglio di carta forno, spalmate un velo di nocciolata bianca, poi passate alla confettura ed infine arricchite il tutto con delle noci tritate grossolanamente. Arrotolate la frolla e infornate in forno preriscaldato a 180°, modalità ventilata se possibile, e cuocete fino a doratura (circa 30 minuti a seconda del forno). Servire spolverizzato di zucchero a velo.
Recipe Notes

Le mie uova erano piccole, motivo per cui ne ho usate due intere anziché un uovo intero più un tuorlo come consueto per la frolla; inoltre ho aggiunto un dito d'acqua in quanto l'impasto rimaneva molto asciutto, sempre a causa delle dimensioni ridotte delle uova utilizzate.

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