Anni fa questo blog nacque per accompagnarvi nella mia piccola cucina rustica, talmente stretta che ci entrava una persona alla volta ma nella quale ho appreso i primi rudimenti e le prime ricette. Da molto tempo non pubblico più nulla che non sia inerente a libri e viaggi, ciò in quanto anche queste pagine si sono evolute con me e con le mie priorità, tuttavia tra un libro e l’altro, in una domenica piovosa come quella di oggi, nell’atmosfera quasi gotica che porta ad immergersi nelle letture a tema, un tocco di dolcezza da infornare senza alcuna fatica mentre si sorseggia un tè sul divano e si continua a leggere… beh, ci stava!
Le foto le ho fatte al volo, prima che gli avvoltoi divorassero tutto 🙂 , in una cucina completamente rinnovata che non è più il buchetto rustico dell’epoca e che si è evoluta con me concedendomi uno spazio più ampio ed arioso per le mie preparazioni.
La preparazione é di una banalità sconcertante, una non ricetta che punta a riciclare qualche scarto e ad ottenere una colazione o una merenda in poco più di mezz’ora.
Tritate i biscotti, mescolateli con il latte e il lievito; infornate a 180 gradi in stampo oleato e infarinato per 45 minuti.
A piacere spolverizzate con lo zucchero a velo.
Utilizzare uno stampo da 18 cm. in modo da ottenere una torta stretta ed alta, se ne avete due meglio perché vi facilitate il lavoro.
Dividete tutti gli ingredienti sopra elencati a metà e utilizzate ogni metà per ciascuno stampo.
Detto questo sbattete a lungo le uova con lo zucchero per far sì che incorporino aria, poi aggiungete il latte e l'olio, infine setacciate la farina con il lievito e il cacao in polvere, mescolando lentamente con una spatola per non far smontare il composto.
Versate il tutto nello stampo precedentemente oleato ed infarinato ed infornate a 180° per circa 30 minuti, facendo poi la consueta prova stecchino.
Una volta raffreddato sformate la prima base e procedete alla stessa maniera con la seconda.
Per ognuna delle due basi tagliare la calotta formatasi in cottura con la lievitazione e poi tagliare a metà in maniera tale da ottenere due dischi uguali.
Per la crema al mascarpone
Montare la panna a neve ferma e metterla da parte.
Con le fruste sbattere il mascarpone e il Philadelphia con lo zucchero a velo sino ad ottenere un composto ben amalgamato; poi unire delicatamente la panna con una spatola .
Assemblare la torta
Iniziare con il fissare il primo disco al piatto con un cucchiaio di crema, poi spalmare dell'altra crema su ogni disco (se ve la cavate con la sac-a-poche usatela, io sono andata di cucchiaiate) ed unirli ad uno a uno sino ad impilarli tutti.
Ricoprire l'ultimo disco di impasto con la crema ben fredda e poi fare lo stesso con le pareti, aiutandosi con una spatola ed una base girevole. Ricoprire la parte bassa della circonferenza con le gocce di cioccolato.
Mettere in frigorifero e procedere con la ganache al cioccolato.
Per la ganache al cioccolato
Sciogliere il cioccolato fondente, spezzettato, nella panna, a fuoco basso e mescolando con una frusta.
Lasciar raffreddare e versare sulla torta ben fredda, lasciando colare un po' alla volta in modo che la ganache solidifichi creando l'effetto gocciolato tipico della drip cake.
Per la decorazione
Usate cioccolatini, cioccolate e ovetto come elencati nelle istruzioni, a vostri piacimento e per creare un effetto scenografico: io ho dimenticato l'ovetto Kinder perché la superficie era già bella carica, ma volendolo utilizzare mettetelo spezzato a metà, in maniera tale che l'interno bianco regali un tocco di colore alla decorazione.
Montare a lungo le uova con lo zucchero ed il sale fino ad ottenere un composto spumoso, poi aggiungere lo yoghurt, il burro, la buccia del limone, il latte e la vaniglia. Una volta amalgamato il tutto aggiungere la farina setacciata con il lievito e, da ultimo, l'olio a filo.
Versare in uno stampo da plumcake piuttosto grande (non ho una misura esatta consigliata poiché io ho strabordato 🙂 ) e rivestito di carta forno e cuocere in forno preriscaldato, statico, per un'ora a 170/180 gradi.
Ottimo per la colazione poiché è inzupposissimo e, essendo poco dolce e delicatissimo, si presta bene ad essere spalmato con della confettura o della Nutella.