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Tatiana

Un po' del mio mondo

La vita in due cuori uniti

Margot, quasi trenta chili di dolcezza

Ci sono dei periodi in cui scompaio da queste pagine, questa volta sono sparita dal web, con pochi commenti ai blog che seguo abitualmente, sono scomparsa da Facebook, da Instagram, dalla vita sociale e dalla serenità: la mia mamma è stata molto male, il peggio è passato e posso serenamente affermare che ora sta meglio di me, sicuramente è più riposata, anche se ancora non è minimamente autosufficiente, se è appena rientrata a casa e ciò porta me ad un ulteriore accumulo di stanchezza perché tutto il carico dei problemi e dei lavori da fare è sulle mie spalle.

Ho voglia di sognare, di un tocco di luce, di una vita in bianco e rosa, di sfrondare i rami secchi (eh sì, in questo periodo mi sono scontrata anche con del veleno gratuito, ma passo oltre e ignoro la spazzatura) e nonostante la stanchezza infinita che mi sta dilaniando comunque in me c’è la voglia di rinascita. Ancora una volta.

Perché quando tutto va a rotoli ti aggrappi alla vita e ti butti a capofitto nel nuovo, tanto lo sai che non hai nulla da perdere e solo da guadagnarci: ho cambiato alimentazione, ho inserito più allenamenti che riesco tra i mille impegni che ancora non riesco ad evitare, ho cambiato l’header del blog (sempre parigino resta però 🙂 ), ho creato un angolo zen sulla scrivania dell’ufficio, un piccolo giardino costellato di tocchi bianchi e rosa, ho adottato un’altra cagnolona.

La mia dolcissima proprietaria di coda si chiama Margot e questa è la novità della quale parlavo nel post precedente, una tenera splendida creatura che per un anno intero è vissuta nella totale reclusione di uno scantinato buio e che per l’anno successivo è stata ospite delle volontarie, in attesa che il mio cuore incontrasse il suo, che i nostri occhi si amassero alla prima scintilla.

Mi sono affacciata molto poco al web, ma appena l’ho fatto ho incontrato lei e ne è valsa davvero la pena perché mi è sembrato che mi fosse stata mandata da Polly, la mia dolcissima pelosotta partita per il ponte la primavera scorsa, lasciandomi in un mare di lacrime e con il cuore gonfio di disperazione, lasciando la sorellina Bubu smarrita e confusa… la abbraccio e, anche se sembra assurdo, è come se abbracciassi lei, una lei ancora più affettuosa, più espansiva, più dolce e caciarona 🙂

Chiedetemi se sono felice… sì, lo sono, non ancora serena perché sarebbe troppo pretenderlo in questa situazione, ma tutto inizia a volgere per il meglio e chi sogna in bianco e rosa non può non essere felice, vero?

Oggi non si cucina (e non si scattano foto artistiche perché Margot va presa al volo!), non ne ho il tempo e di questo mi scuso anche con le aziende che hanno riposto in me la loro fiducia (mi rifarò alla grande a breve, lo prometto), ma un momento insieme a voi lo volevo avere, un momento di sogni in bianco e rosa!

Questo è stato l’ultimo articolo pubblicato sul vecchio dominio ospitante il blog, e avendolo perso nel trasferimento, ho voluto riproporlo con un copia incolla (perdendomi anche le 31 condivisioni facebook, porca miseria!), pertanto ho voluto ricopiare anche i vostri bellissimi commenti, le cui dovute risposte riporterò in calce a questo post, una per ciascuna di voi poichè siete state tante carine e non trovo giusto che un problema tecnico mi abbia mangiato quanto stavo scrivendo!

6 COMMENTS

  • Reply

    MELANIA

    7 febbraio 2018 at 19:23Quante cose però si riesce a fare solo se lo si vuole. Arrivano questi momenti Tati, ma con forza e costanza si riesce a superare ogni cosa. A volte, occorre solo tempo. Serve allontanarsi dal superfluo per afferrare l’essenziale.
    Sono felice di leggere che tua mamma sta meglio. Felice tu ti stia concentrando sulle cose che più ami fare. Tienile strette a te. Non ti lasciare abbattere dalla stanchezza, Trova la forza che è in te. E avanti tutta! Ti stringo piano e con affetto.

  • @Melania: è dura, durissima, apprezzo ogni singolo minuto che riesco a ritagliare per me stessa, nonostante questo si traduca costantemente nel crollare miseramente sul divano a causa della stanchezza cronica che mi assale… però ce la voglio fare perchè quando c’è la volontà si ottiene tutto e poi, diciamocelo chiaro, un cambio di blog in questo periodo per me è stato un autentico suicidio!
    Ti stringo in un abbraccio caldo. 

    Reply

    MILE

    7 febbraio 2018 at 19:39Tati… Alle volte conviene tacere e ascoltare… Ti abbraccio forte con un sorriso.

  • @Mile: dolcezza… grazie di cuore!

    Reply

    IPASTICCIDITERRY

    7 febbraio 2018 at 20:42E sono qui a dare anche il mio abbraccio a Margot, felice vi siate trovate. Sono davvero contenta che la tua mamma stia recuperando e spero tanto possa presto finire anche il tuo tour de force. Sai quante volte sono passata di qui, cercando tue notizie? Ho notato anche il nuovo template, che mi piace … Un abbraccio e a presto tesoro bello.

  • @Terry: amica mia dolcissima, la tua presenza mi scalda il cuore in ogni istante, ci sei sempre per me quando le cose non vanno come dovrebbero. Grazie di esserci!

    Reply

    LUNA

    8 febbraio 2018 at 4:40Benvenuta bellissima Margot e bentornata tu carissima Tatiana. Mi mancava infatti, non leggerti più, ma certi periodi di stacco totale servono.
    Sono davvero felice di sapere che la tua mamma ora stia bene e che tu abbia deciso di fare tutte queste cose bellissime per te stessa, a cominciare dai colori che hai scelto per colorare la tua vita!
    Ti mando tanti baci ❤

  • @Luna: Piano piano ce la faccio, giuro! Con la massima concentrazione poichè basta una frazione di secondo di distrazione che Margottalingualunga mi fa sparire qualsiasi ingrediente commestibile che si trovi a meno di un metro e mezzo da terra.
    Ti abbraccio forte! 

    Reply

    STRAVAGARIA

    8 febbraio 2018 at 6:30Ci sta… la vita è quello che accade quando chiudiamo i social 😉 ti auguro una primavera smagliante. Baci 😚

  • @Viv: sarà bella, voglio che sia bella! Ti abbraccio 🙂

    Reply

    EMMETTÌ

    9 febbraio 2018 at 9:58

    @Emmetì: grazie tesoro! Un bacio 🙂

Decora/ Dolci e desserts/ Natale

I pandorini al the matcha (facilissimi) dell’ultimo momento!

pandorini facili

pandorini facili

Siete arrivati in prossimità del Natale nel panico più totale? Perfetto, anch’io!
Tra parentesi: la mia mamma è stata malissimo e ancora oggi non è ritornata a casa, quindi corro come una pazza aiutando il mio papà e correndo da lei ogni giorno, cui si aggiunge la gestione di casa mia, la mia famiglia e un lavoro a tempo pieno… e anche una bellissima novità ma ne parlerò nel prossimo post!
Quindi abbiate pietà e scusatemi… oggi però sono qui perchè tra le bellissime cose che di recente sono entrate nella mia cucina (tutte di Decora), ci sono anche questi stampi per dei bellissimi pandorini mignon che, decorati o spolverizzati di zucchero a velo, costituiscono anche dei perfetti regalini dell’ultimo minuto.

pandorini facilissimi

pandorini facili

Sia chiaro: niente pasta madre, niente complicazioni, niente tempi biblici, solo una mescolatina e degli ottimi stampini per infornare!
Pronti per il Natale last minute?

pandorini veloci

pandorini facili

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Pandorini
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Porzioni
9 pezzi
Ingredienti
Per i pandorini
Per la glassa al the matcha
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Porzioni
9 pezzi
Ingredienti
Per i pandorini
Per la glassa al the matcha
Istruzioni
Per i pandorini
  1. Preparare un preimpasto sciogliendo nel latte tiepido il lievito secco e mescolando con 50 g. di farina 00; lasciar riposare al caldo per 30 minuti (io uso il vano del microonde e lievita alla perfezione). Trascorsi i 30 minuti, impastare il burro a pezzetti con lo zucchero, la scorza del limone e, una volta amalgamato il tutto, aggiungere anche l'uovo e il resto della farina e reimpastare. Chiudere il tutto in un contenitore ermetico, riporre una notte nel frigorifero (sul ripiano meno freddo) e non pensarci più fino all'indomani. Il mattino seguente estrarre l'impasto e lasciarlo ambientare, poi staccare dei pezzetti da 60 grammi l'uno, farne delle palline e sistemarle negli stampini precedentemente oleati; riporre nuovamente nel microonde al calduccio fino a lievitazione completata (dovranno raddoppiare). Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20/30 minuti.
Per la glassa
  1. Mescolare a freddo lo zucchero a velo con il the matcha, versare lentamente l'acqua calda continuando a mescolare con una frusta: semplice e rapidissimo! Versare sui pandorini e decorare a piacere.

Collaborazioni/ Manelli

Manelli: quando il look arriva in cucina!

abiti da lavoro
abiti da lavoro

Visto che personalizzazione?

Oggi non si cucina, ma ci si veste elegantemente per affrontare i fornelli con un tocco speciale, per non sporcarsi gli abiti che indossiamo di solito e per sentirsi anche un po’ professionali 🙂

Perché chi l’ha detto che l’eleganza si fermi fuori dalla porta della cucina? O che si debba essere degli chef pluristellati per apparire al meglio anche tra i fornelli? Quando lavoro devo sentirmi bene con me stessa, devo essere sempre ben vestita e curata, lo devo essere in ufficio (guai a fare il contrario visto che lavoro a costante contatto con il pubblico), lo voglio essere in casa, voglio continuare ad esserlo in cucina! Penso che il sentirsi “a posto” sia un piacere per se stessi e che una persona che si sente bene dia anche il meglio di sé e se poi in cucina ci sta per professione, allora anche scegliere un bell’abito da lavoro ha la sua rilevanza.

Sono stata contattata da Manelli, una ditta francese che aspira ad estendere la conoscenza del proprio brand ad un pubblico più vasto e anche all’utenza italiana, quindi ho avuto modo di provare il loro servizio, il loro costante rapporto con il cliente e la loro consegna, rapidissima nonostante avessi richiesto la personalizzazione dei prodotti cui ero interessata con il ricamo del mio nome: insomma, io una giacca da cuoco non l’avevo mai avuta e mi sono sentita fighissima 🙂

manelli

Mi sa che da oggi mi proporrò più spesso davanti l’obiettivo 🙂

In meno di una settimana ho effettuato l’ordine, ho ottenuto il ricamo richiesto e ho ricevuto il pacco per il tramite di un corriere: non credevo ai miei occhi! Mi sono sentita straprofessionale con quel giacchino stupendo (e con un bellissimo grembiule ricamato) addosso 😉

manelli

Vestibilità ottima anche per chi è un po’ cicciottello!

abiti da lavoro

Anche sul grembiule 🙂

Ora seguo il loro sito per il tramite delle newletters: ci sono promozioni a raffica e i prodotti sono validissimi, un tessuto ottimo e robusto, rifiniture perfette e tanta gentilezza poiché, per me almeno, il fattore umano è sempre imprescindibile!

Chiaramente Manelli non tratta solo abiti da cucina, ma copre l’intera gamma dell’abbigliamento professionale, comprese le calzature antinfortunistiche e l’abbigliamento sanitario, con garanzia di qualità e prezzi decisamente competitivi rispetto all’elevato standard offerto. E poi… la possibilità di richiedere la personalizzazione per me (che sono vanitosa 😉 ) è impagabile!

Non vi imbottisco di altre chiacchiere, ma almeno voi foodbloggers che mi seguite e tutti i contatti che passano di qua e che appartengono al settore della ristorazione,  date un occhiata al sito che ho linkato e che vi riporto qui sotto… e anche alle foto che posto perché non è il solito abbigliamento da lavoro, ma qualcosa di più!

https://it.manelli.com/

Collaborazioni/ Decora/ Dolci e desserts

Crostata speziata con marmellata di arance e cannella

crostata natalizia

Il Natale è sempre più vicino e ogni giorno andando al lavoro me lo ricordano le luminarie già affisse lungo le strade della città, fortunatamente ancora spente poiché per me gli addobbi iniziano, come da tradizione nordica, con la prima domenica d’Avvento, però io comunque inizio sempre di più a pensare ai dolci speziati, golosi, a quelle cose che solo a sentirne il profumo ti sembra di essere in una baita in legno e la neve fuori dall’uscio.

Oggi volevo provare qualche prodotto di Decora, visto che ultimamente sta producendo delle linee strepitose per chi, come me, ama la pasticceria: che poi non è che io viva di dolci, anzi, ma amo tanto farli, è creatività pura, è quasi come dipingere o fotografare, non è semplice cucina!

Ho optato per una crostata, l’unione ideale tra il gusto casalingo di un dolce quasi da credenza, perfetto per la colazione o per la merenda, unito ad una sontuosità tutta natalizia, quindi stavolta andiamo a mangiarci una crostata versatile e in veste tutta natalizia!

Qui di seguito trovate la scheda della ricetta, tuttavia vi posto le foto passo a passo per aiutarvi nella realizzazione e nella decorazione della crostata.

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Crostata speziata con marmellata di arance e cannella
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 50 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Per uno stampo da 23 cm.
Ingredienti
Per la frolla
Per la farcitura
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 50 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Per uno stampo da 23 cm.
Ingredienti
Per la frolla
Per la farcitura
Istruzioni
Per la frolla
  1. Preparare la pasta frolla unendo tutti gli ingredienti e unendo per ultimo il burro freddo a pezzetti, molto velocemente per non "bruciare" l'impasto: se possibile mescolare brevemente tutto a macchina per non scaldare l'impasto con il calore delle mani, poi compattare in un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo a riposare nel frigorifero per almeno trenta minuti, passaggio fondamentale sia per il raffreddamento che per l'azione del glutine della farina. Stendere la frolla con il mattarello ad uno spessore di circa un centimetro e adagiarla, aiutandosi con il mattarello, all'interno dello stampo precedentemente trattato con dello spray staccante o con burro (o olio) e farina. Appoggiarla delicatamente lungo tutta la parete dello stampo per crostata e togliere l'eccesso di impasto (poi con ciò che avanza fateci dei biscotti).
  2. Bucherellare la base della crostata affinché non gonfi in cottura e stendervi la marmellata, che dovrà essere abbastanza densa per evitare che scivoli sotto il peso della copertura; questa sarà fatta ripetendo la medesima procedura del punto precedente ma utilizzando lo stampo decorativo per crostata Decora, che è una figata perché finalmente anche gli imbranati come me riescono ad ottenere delle decorazioni degne di un pasticcere! Ricoprire la crostata con la frolla appena intagliata ed utilizzare i cuoricini rimasti per decorare ulteriormente la superficie, poi spennellare con del tuorlo sbattuto ed infornare per un'ora a 180° o, se usate il forno ventilato come faccio io, saranno sufficienti 40/50 minuti a 160°; se la superficie dovesse scurire eccessivamente, trascorsa la prima mezzora coprirla un po' di alluminio. Lasciar raffreddare, sformare e servire.
Per la marmellata
  1. Pelare a vivo le arance e versarle, tagliate a pezzetti e raccogliendone il sugo, in una casseruola con lo zucchero, cuocendo fino a raggiungere l'ebollizione e continuando sobollendo fino a che la marmellata non addensa (la prova piattino fa testo come sempre, ossia versare un cucchiaino di marmellata sul piattino ed inclinarlo: se non cola è perfetta), ma facendo sempre attenzione a non caramellarla per non guastarne la delicatezza. A fine cottura usare un frullatore ad immersione per ridurre a purea gli eventuali pezzetti di frutta rimasti interi ed aggiungere la cannella a piacere mescolando.
  2. Per chi ha il Bimby: Inserire le arance pelate a vivo e tagliate in quarti nel boccale, frullare velocemente per spezzettarle, aggiungere lo zucchero e cuocere per 30 minuti a 100 gradi, velocità 1; addensare altri 30 minuti, temperatura Varoma, velocità 1; frullare 10 secondi a velocità 6 avendo cura che il tappo trasparente non si sollevi per evitare ustioni. Io aggiungo la cannella a un minuto dalla fine della cottura.
Recipe Notes

Per gli imbranati come me: fate un po' di frolla in più e stendete la copertura più grossa... sarà molto più maneggevole!

Nel caso in cui vi impazzisca la frolla impastatela di nuovo velocemente con uno o due cucchiai di acqua freddissima.

Se non volete fare la marmellata in casa usatene una di arance amare: si sposa alla perfezione con le spezie della frolla!

Ho usato uno stampo Decora con fondo staccabile e, credetemi, fa davvero la differenza... niente più disastri nell'estrarre il dolce dallo stampo!

Se, come me, amate i sapori speziati aumentate pure la quantità delle spezie usate: io ho abbondato di zenzero e cannella, ben più delle dosi minime riportate in ricetta.

 

crostata natalizia

Avete visto i cuoricini sul bordo?

 

 

 

 

 

 

Dolci e desserts/ Halloween/ Natale

Fave triestine

La storia narra che gli antichi Romani avessero la tradizione di mangiare delle fave sulle tombe dei loro cari in quanto ingrediente principale dei banchetti funebri, vista la credenza che in esse fossero conservate le anime dei loro cari: da qui la tradizione, propria della zona di Trieste e di Gorizia, di commemorare il periodo dedicato ai defunti con la preparazione di queste fave dolci, a golosa memoria di un popolo che ha lasciato dietro di sé una traccia indelebile.

Ciascun colore porta con sé un significato rappresentando un momento della vita: il bianco simboleggia la nascita, il rosa la vita ed il marrone la morte.

La pubblico ora, quando la festività è già trascorsa, proprio perchè è in questo periodo che i panifici e le pasticceria propongono le fave in gran quantità, tant’è che si regalano e si consumano sino a Natale… e siccome sono una bomba calorica e una tira l’altra potevo (ancora una volta) non vestire le sembianze del diavolo tentatore? 🙂

favettte

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Fave triestine
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pelare le mandorle ancora calde dopo averle sbollentate brevemente in acqua, lasciarle asciugare, tritarle finemente e farle riposare al caldo per tre giorni in maniera tale che risultino perfettamente asciutte. Trascorso tale periodo, preparare una pastella con la farina e gli albumi, aggiunti un po’ alla volta, poi unire anche lo zucchero e le mandorle continuando a mescolare sino ad ottenere un impasto soffice. A questo punto dividerlo in tre parti: alla prima unire la vaniglia e il rosolio bianco, alla seconda l’essenza di rosa e l’alchermes e alla terza la cioccolata. Formare delle palline ed adagiarle sulla teglia ricoperta da carta forno (in origine si adagiavano su uno strato di cera!), poi infornare pochi minuti a bassa temperatura, generalmente a 160° al massimo, ma dipende molto dal forno: devono rimanere morbide ma compatte.
Antipasti e stuzzichini/ Pasta madre/ Pizze e pane

Crackers facilissimi con esubero di pasta madre

crackers rustici

crackers rustici

 

Io e la pasta madre: un rapporto disastroso.

La prima volta decido di realizzarla da me partendo dagli ingredienti base e seguendo i sacri testi per avere un buon lievito madre in vasetto, ma ovviamente l’unica cosa che riesco ad ottenere è un ammasso muffoso. Lascio perdere per un po’ e poi…

crackers casalinghi

Seconda volta, in occasione di un incontro con il maestro Gandino, che me ne regala un pezzetto, ci riprovo, questa volta con il sistema del lievito in sacco, legato, però non solo non mi lieviterebbe nemmeno una gomma da masticare, ma riesco persino a farla ammuffire (di nuovo).

crackers casalinghi

Terza volta, conservazione in acqua, grazie a Stefania che arriva al Food Fest di Oderzo con il bagagliaio della macchina pieno di vasetti di pasta madre: cresce, è stupenda, è quella che sino ad oggi riesco a gestire meglio, ma non riesco a farci (ancora) mezzo panino commestibile! Tuttavia gli esuberi dei rinfreschi si sprecano, quindi inizio ad utilizzarli: la prima volta faccio dei grissini, buoni ma non li rifarei poichè comunque insoddisfacenti, la seconda passo ai crackers, una massa non commestibile e tossica, probabilmente anche radioattiva 🙂

crackers con pasta madre

Oggi, sconsolata ma tenace, riprovo: FAVOLOSI!!! Alcuni un po’ troppo cotti ma ancora migliori nel sapore, altri più bellini, insomma… eccoli qua! Frutto di lacrime e imprecazioni.

crackers pasta madre

 

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Crackers con esubero di pasta madre
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
2 teglie da forno
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
2 teglie da forno
Ingredienti
Istruzioni
  1. Inserire nell'impastatrice la pasta madre e la farina, iniziare a mescolare aggiungendo piano piano e fino a completo assorbimento l'acqua necessaria, tenendo conto che la quantità dipende estremamente dal tipo di farina; poi aggiungere l'olio e alla fine il sale. Impastare bene sino a completa incordatura e stendere molto sottile: io ho usato il tirapasta (vista la pessima esperienza precedente in quanto erano venuti troppo grossi) sulla posizione 4. Trasferire il tutto sulla leccarda del forno unta con l'olio evo, tagliare a quadrotti con la rotella della pizza e bucherellare con una forchetta anzichè non gonfino in cottura. Spennellare con un po' di olio e spolverizzare con del sale. Infornare a 180° ventilato per dieci minuti o sino a doratura.

crackers rustici

crackers pasta madre

Dolci e desserts/ Natale

Torta al cioccolato fondente e confettura

come-fare-una-torta-al-cioccolato

Una torta morbidissima, assolutamente da libidine, grassoccia e cioccolatosa: ovviamente l’autrice non poteva che essere lei, Nigella Lawson, l’adorabile pasticciona che sforna da sempre piatti goduriosi ed ipercalorici.

La propongo perchè il Natale si avvicina e per una volta sono riuscita a mettermi al passo con i tempi, io che di solito posto panzanelle a capodanno e struffoli a ferragosto (confesso di averla fatta anche a settembre), la propongo perchè è facilissima, perchè esce perfetta a chiunque, perchè in casa mia appena impiattata è stato un assalto ed un susseguirsi di bis, la propongo perchè è una coccola unica e confesso di averla mangiata anch’io, che non amo il cioccolato, in periodo di dieta.

Insomma, la propongo perchè è un’esperienza che nella vita va provata 🙂

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Torta cioccolato fondente e confettura
Porzioni
1 stampo da 20 cm.
Ingredienti
Porzioni
1 stampo da 20 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Fondere il burro in una pentola a fondo spesso mescolando con un mestolo di legno e, non appena sciolto, spezzettarvi il cioccolato continuando a mescolare; appena sciolto tutto aggiungere lo zucchero con il sale, le uova leggermente sbattute, la confettura la farina, setacciandola, con il lievito. Versare in uno stampo imburrato ed infarinato e cuocere in forno a 180° per 50 minuti. Prima di impiattare fare la consueta prova stecchino.

Ifood/ IFoodStyle

Seduti davanti al fuoco a leggere Ifoodstyle n.7…

Questo numero fa nuovamente sentire nell’aria, come un anno fa, il profumo tipico del periodo dell’anno cui stiamo andando incontro, quello del Natale; è un numero ricco di atmosfera, di dolci nordici, di tazze di the bollente a riscaldarci le mani mentre leggiamo un libro con il plaid sulle ginocchia, è un numero ricco di dolcezza, di lucine colorate e di ciocchi ad alimentare il fuoco, ma anche di robuste insalate invernali e di gite ad esplorare piccoli borghi a ridosso della catena alpina.

Mai come in questo numero posso dire che vi sia una varietà di intenti che tocca non solo l’atmosfera luccicosa delle feste, ma che inquadra a trecentosessanta gradi le possibilità della cucina invernale, quella in cui per tradizione si cerca di sfruttare in maniera fantasiosa i pochi frutti che la terra, irrigidita dal gelo, ci regala.

Quindi cliccate qui sotto, ingrandite a tutto schermo e godetevi con calma la rivista perché di ricette semplici e di effetto ce ne sono moltissime, tutte da provare!

 

Dolci e desserts/ Halloween

Muffins alla barbabietola e cioccolato fondente

muffinsbarbabietola

muffinsbarbabietola

Si sta avvicinando Halloween e per la prima volta, dopo anni di merende, di feste e di casino in casa, mi trovo con le stanze addobbate e prive di ragazzi che strillano: oramai il figliolo è cresciuto e se ne va in discoteca, quindi da un lato mi rilasso senza dover sfornare pizze e dolcetti e senza dover pulire i popcorn che costellano il pavimento, dall’altro un po’ mi dispiace perchè tutto sommato mi divertiva organizzare piccole festicciole per loro.

Alla fine il mio spirito festaiolo ha prevalso comunque: insomma, mi era avanzata una barbabietola  dalla ricetta precedente, che poi non è un ortaggio proprio facile da utilizzare, ha un sapore dolciastro un po’ impegnativo, quindi perchè non utilizzarlo in una preparazione dolce?

Non che fossi perfettamente convinta di ciò che andavo a fare, ma è stato un esperimento: a parer mio gradevole, non in linea con un muffin tradizionale, ma ha un suo perchè.

muffinshalloween

muffinsbarbabietolaecioccolato

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Muffins alla barbabietola e cioccolato
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 40 mins
Porzioni
10 muffins
Ingredienti
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 40 mins
Porzioni
10 muffins
Ingredienti
Istruzioni
  1. Frullare il cioccolato e metterlo da parte, senza lavare il boccale frullare la barbabietola, aggiungervi l'uovo e il latte, poi il cioccolato, il miele, la scorza grattugiata, lo zucchero ed il sale. Solo successivamente unire il resto degli ingredienti secchi, mescolare bene il tutto e versare nei pirottini. Cuocere in forno statico a 180° per 30/40 minuti.
Dolci e desserts

Japanese pearl chiffon cake

japanesepearlchiffoncake

japanesepearlchiffoncake

Cosa può fare una floodblogger in una giornata di assenza dal lavoro? Beh, i primi giorni solo coccolarsi al caldo vista la febbre che non molla, ma poi, arrivata all’ultimo giorno di malattia, quando oramai uno non ne può più, non resta che mettersi in cucina: non che mi senta molto in forma, ma tra un aerosol e l’altro una fluffosa non guasta mai!

Avevo adocchiato questa meraviglia sul libro di Monica, attirata da quello splendido colore rosa della copertura e dal contrasto cromatico con l’interno di un cioccolatosissimo color marrone: la sua presentazione chiaramente è spettacolare mentre la mia assolutamente non rende giustizia a questo splendore, però vi assicuro che appena ne assaggiate un boccone anche l’estetica della foto lascia il tempo che trova. E’ un’esplosione di cioccolato, leggerissima, che a contatto con la panna della copertura si bilancia alla perfezione: a dire la verità io non mi sono limitata a farcire la torta con la panna, ma ho fatto un frosting aggiungendovi il mascarpone, insomma una cosa golosissima perchè se c’è da farsi del male bisogna farlo bene 🙂

japanesepearlchiffoncake

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Japanese pearl chiffon cake
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 50 mins
Porzioni
Per uno stampo da 18 cm.
Ingredienti
Per la torta:
Per la copertura:
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 50 mins
Porzioni
Per uno stampo da 18 cm.
Ingredienti
Per la torta:
Per la copertura:
Istruzioni
  1. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria molto lentamente e, nel frattempo, montare i tuorli sino a farli diventare chiari e spumosi, poi aggiungere ai tuorli, nell'ordine, l'olio, il latte ed infine il cioccolato fuso, continuando a mescolare con le fruste a bassa velocità. Aggiungere poi, setacciati, la farina, il lievito, il sale, il bicarbonato ed il cacao, continuando a mescolare sino ad ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi. Versare tutto nello stampo da chiffon cake, non imburrato nè infarinato, ed infornare a forno statico, a 160°, per 50 minuti. A fin cottura estrarre lo stampo dal forno e capovolgere sugli appositi piedini fino al completo distacco della torta; eventualmente aiutarsi con una spatola di plastica.
  2. A questo punto montate a neve ferma gli albumi unendovi un pizzico di cremor tartaro, poi aggiungeteli all'impasto mescolando delicatamente con una spatola per non smontare il tutto. A parte montate la panna (io ho messo anche il mascarpone), aggiungete lo zucchero e l'estratto di barbabietola. Se non avete nè la centrifuga nè l'estrattore sarà sufficiente frullare la barbabietola cotta e filtrarla. Decorare la torta, ben raffreddata, con la copertura rosa.

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