
Qui voglio affrontare un libro che sta facendo impazzire tutti, attirandomi le antipatie dei più perchè questa lettura l’ho odiata dall’inizio alla fine: premetto di aver riscontrato una scrittura pessima, per me elemento fondamentale di un romanzo, che non si è salvata nemmeno grazie ad una trama memorabile, vista la banalità cosmica del tutto.
Andiamo con ordine: siamo in un campus universitario ed è qui che la protagonista, Casey, incontra un gruppo di ragazzi profondamente impegnati in letture profonde, discussioni filosofiche e dissertazioni storiche, il tutto in un contesto particolare essendosi insediati nella casa di un docente assente a causa di un anno sabbatico. Casey si avvicina ad uno di essi, apparentemente affascinante ma assolutamente superficiale nei suoi confronti, rendendosi presto conto di essere attratta dall’amico, quello più timido ed introverso, quello che non ritiene di essere abbastanza da meritarla, quello del quale si innamora profondamente ma che ben presto la lascia da sola in un momento delicatissimo.
Dopo un salto temporale di un ventennio ci sarà una ricongiunzione dei tre amici, oramai adulti, in seguito ad un evento che li segnerà nel profondo e sarà in questa occasione che emergeranno i conti sospesi tra di loro, i quali cercheranno di richiudere i cerchi aperti, con dolore, con il perdono, con la devastazione, anche con la consapevolezza che tra di essi forse l’unica ad aver realizzato qualcosa è stata Casey, la più timida del gruppo.
Di fatto il fulcro di questo libro, secondo il mio parere, è se abbia senso non solo ritornare al passato mettendo in discussione le altre scelte fatte, ma soprattutto se valga la pena fare delle scelte comode, magari al fine di preservare un’amicizia, anzichè vivere la vita che si desidera scegliendo la felicità. Temi forse nobili ma che diventano banali in assenza di una scrittura lirica ed appropriata, aspetto che qui è assolutamente utopistico vista una stesura caotica e di scarsa qualità che mi ha fatto terminare la lettura per mera testardaggine e non per passione.
Un libro circondato da una hype elevatissima portata avanti dai social, ma per chi ama la letteratura probabilmente non merita granchè.



















