Browsing Category

Dolci e desserts

Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Girelle con la marmellata di arancia amara

Mentre sto scrivendo queste righe siamo alla vigilia del martedì grasso, siamo in pieno Carnevale, una festa antica da molti amata e da altri odiata, sembra quasi non vi siano delle vie di mezzo: personalmente non l’ho mai amata perché tutto è eccessivo e male si adatta al mio carattere abbastanza tranquillo e alla mia indole silenziosa, non sono una gran festaiola né mi appartiene un atteggiamento goliardico, però ricordo con piacere quello che fu l’unico Carnevale memorabile della mia vita, il Carnevale di Venezia.

Rammento un’atmosfera festosa ma senza eccessi, piuttosto una rivisitazione sfarzosa di tempi antichi, un ballo in maschera ad ogni angolo di strada, piazze piene di maschere bellissime sotto gli occhi severi delle dame settecentesche che dominavano dalle logge di Palazzo Ducale, i magnifici profili maschili nascosi sotto ricchi drappeggi di seta che si protendevano dalle cime dei moli a scrutare le acque nebbiose della laguna; questo è il mio Carnevale, eleganza e mistero, rievocazioni di tempi non vissuti e ricchi di tradizioni da conoscere, musiche imponenti e balli sinuosi…

Ciò che mantengo della tradizione è la cucina, senza esagerare vista la tradizionale abitudine di friggere di tutto, metodo di cottura che non amo, a parte le chiacchiere sempre presenti sulla mia tavola e richieste a gran voce da tutta la famiglia, ogni anno con assoluta puntualità! Però quest’anno il Carnevale mi ha colpita a tradimento nel bel mezzo di un percorso in cui sono marcata a vista dalla nutrizionista e nonostante ciò qualche minimo sgarro me lo sono concessa, a dire il vero senza grossi danni sulla pesatura settimanale, ma sempre di più sto imparando che con un po’ di attività fisica, un minimo di attenzione e qualche piccolo accorgimento si può rimanere in salute anche senza sacrifici da fame nel mondo 🙂

Oggi voglio condividere con voi uno dei miei esperimenti, un dolcetto ispirato al Carnevale (ricorda un po’ le arancine marchigiane) ma in chiave un po’ più leggera, senza frittura a favore di una sana cottura al forno e arricchito con della marmellata, che (udite udite!) mi è stata concessa quale peccato di gola dalla stessa nutrizionista; quindi se avete voglia di qualcosa di dolce non fatevi irretire dal timore delle calorie e concedetevi qualche cucchiaino di sana marmellata o di confettura!

Per questa ricetta ho usato questa ottima Fiordifrutta Rigoni di Asiago all’arancia amara (non c’è di niente da fare, io adoro le arance in qualsiasi versione), ottima e particolare perché trovare delle confetture proprio all’arancia amara non è impresa da poco e questa della Rigoni, che uso da anni spalmata sulle fette biscottate, è la fine del mondo: oggi ho voluto provarla anche in cottura! Con ottimi risultati perchè non brucia 🙂

Pronti per una golosità (che va ben oltre Carnevale) a prova di dieta?

Print Recipe
Girelle con la marmellata di arancia amara
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 25 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 25 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare sulla spianatoia la farina, fare il foro nel mezzo e versarvi lo zucchero e l'uovo, poi iniziare ad impastare aggiungendo un po' per volta il latte con il burro fuso, la scorza di arancia e il lievito; continuare ad impastare sino ad ottenere una massa omogenea. Lasciar lievitare al caldo per almeno un'ora.
  2. Stendere bene l'impasto ottenendo un spessore di pochi millimetri ed una forma rettangolare più regolare possibile, stendervi qualche cucchiaio di marmellata (non esagerare nella quantità altrimenti tagliando le girelle la marmellata fuoriesce dal rotolo), arrotolare e poi tagliare a fette di un paio di centimetri.
  3. Appoggiare le girelle su una teglia oleata ed infornarle in forno preriscaldato ventilato a 180 gradi per circa 25 minuti, finchè avranno assunto un leggero colore dorato. Lasciar raffreddare e servire cosparse di zucchero a velo.

Una volta ottenuto l’impasto lasciarlo lievitare al caldo

Stendere un impasto di pochi millimetri

Spalmarvi qualche cucchiaio di marmellata Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Arrotolare l’impasto farcito

Tagliare a fette di un paio di centimetri

Dolci e desserts/ Economiche

Torta morbidissima all’uva

Un pomeriggio rubato ad una settimana piena ed impegnativa, fuori si gela, tra gli alberi che circondano casa la bora soffia impetuosa, la pioggia scende gelata e a secchi, ho voglia di un momento di tranquillità, di qualcosa di morbido, dolce e profumato: rientro dal lavoro con una stanchezza mentale di quelle feroci, infreddolita, mi infilo una felpona e un leggin morbido ed inizio a smanettare in dispensa per vedere cosa c’è rimasto. Trovo dell’uva che a mia madre non è piaciuta e che io ho portato a casa con l’intenzione di riciclarla poiché il cibo non si butta mai, ma si valorizza come meglio risulta possibile, rammento una ricetta rifatta da Elena sul suo blog (santa donna!) di una torta con l’uva fragola che solo a vederla mi era venuta voglia di mollare tutto e di “addivanarmi” con the, copertina e dolcetto (insomma, una di quelle cose un po’ porchette e libidinosissime).

L’uva in questione è una banalissima uva nera che tendeva a marcire se non veniva consumata in tempi rapidi, un po’ scialba, quelle cose che al supermercato arrivano direttamente dal frigorifero, ma oramai era entrata in casa e non esiste proprio che si butti! Sono riuscita a travestirla in maniera egregia, inserendola tra gli ingredienti di una torta spettacolare, facile, burrosa, golosissima… ed è diventata l’uva migliore che potessi mai utilizzare!

Print Recipe
Torta morbidissima all'uva
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 60 mins
Porzioni
1 stampo da max 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 60 mins
Porzioni
1 stampo da max 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare a lungo le uova con il burro fuso, poi unire l'uovo e il latte continuando a sbattere; aggiungere il sale e la vaniglia e, da ultimo, la farina con il lievito.
  2. Versare metà impasto nello stampo oleato ed infarinato, versarvi un po' di acini d'uva tagliati a metà e poi ricoprire con dell'altro impasto; spolverizzare con lo zucchero ed infornare in forno preriscaldato a 175° statico per 10 minuti, poi abbassare a 160° e cuocere per altri 50 minuti circa.

Dolci e desserts/ Economiche

Torta di farro con mele e cannella

Io non perso tempo, ho preso vento

per gonfiare le mie vele e navigare in mari sconosciuti

io non ho perso tempo, a volte ho perso me

per poi ritrovarmi e ripartire ancora verso te…

(Ermal Meta)

 

Un po’ alla volta ritorno in cucina, accendo spesso il forno per combattere un po’ dell’umidità che ogni sera mi accompagna mentre ritorno dal lavoro, spesso a sera inoltrata dopo aver fatto la spesa per i miei genitori, oltre alle altre mille strade che continuamente mi si stendono davanti regalandomi ogni giorno sempre più stanchezza; entro in casa mentre le cagnette mi saltano addosso facendomi le feste, mentre mi spoglio di abiti e stress, mentre pian piano tutto mi scivola addosso insieme all’acqua bollente della doccia, mentre entro nel mio angolo preferito, nella mia cucina, ancora con i capelli bagnati e spettinati ma già con la voglia di accendere il forno mentre inizio a pesare, mescolare, annusare, assaggiare, aggiungere, regolare, riassaggiare e finalmente infornare.

Confesso che la voglia si faceva ogni giorno più pressante mentre sfogliavo le sue pagine, quelle che ogni mattina mi portavano la stessa voglia di un dolce da colazione, da merenda, da the delle cinque, da tutto, uno di quelli umidi e un po’ rustici, con l’involucro scrocchiarello e il cuore che sa di casa, di autunno, di famiglia e di tanto, tanto amore.

Ho preso una ricetta a caso e sono partita da lì, stravolgendo quasi tutto ma mantenendo lo spirito merendoso che mi ha portata a riprendere in mano un mestolo dopo così tanto tempo, con la voglia di riprendere con il vento tutto per me…

Print Recipe
Torta mele e cannella
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30-40 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30-40 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare bene e a lungo le uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto spumoso, poi aggiungere il sale, il miele, l'olio, lo yoghurt e la scorza del limone, mescolare ancora e poi unirvi le farine con il lievito, setacciati; mescolare con delicatezza per non smontare l'impasto ed unirvi le mele sbucciate a cubetti. Versare nella teglia unta ed infarinata, cospargere la superficie di zucchero di canna ed infornare a 180° (io ho usato il ventilato anche se è sconsigliato con i lievitati, ma grazie all'umidità delle mele è perfetto). Dopo 30-40 minuti fare la prova stecchino.

 

Dolci e desserts

Sablés viennois

Per farmi ritornare in cucina ci è voluta una pausa forzata a causa dell’influenza ed una promessa ad un amico: c’è poco da fare, tra impegni pressanti e questo caldo continuo io di chiudermi nella mia minuscola cucina proprio non ne ho voglia, con qualche senso di colpa dopo essermi sentita dire da mio figlio “quando ancora mamma cucinava…”, pur avendo la coscienza a posto con la consapevolezza che la mia vita è cambiata perchè quando due genitori anziani dipendono totalmente da te ti annienti, arrivi la sera che al massimo metti una bistecca sulla piastra e condisci due foglie di insalata.

Giorni fa un amico mi ha fatto un favore immenso e lo so che i miei dolci li apprezza, quindi ho pensato di provare questa frolla montata, tratta da una ricetta di Pierre Hermes che da tempo avevo stampato e messo da parte, certa che sarebbe stato un successo, tant’è che sulla fiducia ho raddoppiato le dosi da subito: mica posso portare un vassoio di biscotti in regalo davanti agli occhi golosi di marito e figlio, vero? (E dei cani…sì… pure loro hanno apprezzato)

E’ una ricetta perfetta, sono buonissimi con il the, a colazione o quando vi pare perchè non deludono mai!

Print Recipe
Sablés viennois
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare il burro a pomata con il sale e la vaniglia, poi aggiungere anche lo zucchero a velo, sino ad ottenere un composto omogeneo e liscio; aggiungervi l'albume continuando a mescolare sino a completo assorbimento e, da ultimo, unirvi la farina setacciata. Mescolare sino ad avere un composto perfettamente liscio e privo di grumi.
  2. Versare a cucchiaiate il composto nella sac-a-poche o, come ho fatto io, nella sparabiscotti (vista la mia nota incapacità di usare la sac-a-poche) e stendere l'impasto nella forma desiderata sulla placca del forno, non imburrata nè coperta con la carta forno (semplicissimo) ed infornare a 180°. Io ho puntato 15' di cottura, ma dopo il 10-12' iniziate a controllare poichè i biscotti devono dorarsi ma non tostarsi troppo e la cottura scappa che è un attimo! Io li amo al naturale ma potete intingerli nel cioccolato fuso e ricoprirli di codette colorate.

Dolci e desserts

Plumcake al rosmarino e limone

Svegliarsi il mattino e sentire, dopo tante giornate di caldo estivo, un brivido… pochi passi a piedi nudi sul legno freddo del pavimento, affacciarsi ad un cielo plumbeo ed annusare l’aria che profuma di pioggia, aprire pochi centimetri di finestra e sentire l’alito ghiaccio delle nubi d’autunno, alzare gli occhi verso le fronde degli alberi e guardare incantata le goccioline che scivolano dalle foglie ticchettando sui tettucci delle automobili parcheggiate.

E avere voglia di coccole da una parte, ma anche di ritornare a quel breve assaggio di calduccio estivo, sedersi a tavola per una colazione tranquilla, con la tazza bollente del caffè tra le mani, lasciando da parte un soffio di nostalgia per le prime merende del mattino seduta sul balcone; è una colazione silenziosa, si sente lo sgocciolio della pioggia sulla grondaia e si gode del momento che precede la frenesia della giornata, ci siamo solo io e le cagnoline che richiedono la loro prima dose di bacetti e crocche, si fa il pieno di quella calma che solo l’alba riesce a regalare, quasi a cercare di farsi perdonare per l’impietosa sveglia a ore discutibili.

Si aggiunge un pizzico di estate, di quella mediterranea che io tanto amo, nel primo boccone del mattino, quello che profuma di rosmarino appena colto, di limone con la sua freschezza e di olio d’oliva, aromi inscindibili che sanno di rocce a picco sul mare e di calda estate sulla pelle.

La ricetta non è mia, la conservavo da tempo senza però rammentarne la paternità, quindi se qualcuno vi si riconosce me lo scriva pure così che io possa citarlo nel testo.

 

Print Recipe
Plumcake al rosmarino e limone
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da plumcake
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da plumcake
Ingredienti
Istruzioni
  1. Tagliare il limone a pezzetti e frullarlo con il rosmarino, lo zucchero e il sale; aggiungere le uova mescolando a lungo con le fruste, poi aggiungere l'olio e, da ultimo, la farina setacciata insieme al lievito. Versare in uno stampo da plumcake (ho usato il silicone quindi non ho nemmeno imburrato o infarinato) e cuocere in forno ventilato a 180° per 30 minuti.

Collaborazioni/ Decora/ Dolci e desserts

Torta paradiso

Ci sono giorni in cui riesco a prendere la vita con più calma, in cui riesco ad affacciarmi al balcone e a respirare a fondo l’aria che il bosco dinanzi casa mi regala, ci sono giorni come questo in cui la neve scende turbinando con delle raffiche di bora gelida, in cui la notte scende nel freddo più totale mentre ci si gode il tepore di una coperta e lì fuori il vento ulula.

Ci sono giorni in cui a mattina ti svegli, finalmente con calma, e trovi la “sofficità”, un manto bianco a ricoprire i susini selvatici, i rovi di more, le acacie e i maestosi sambuchi: ieri erano bianchi di fiori e oggi gelati di neve… la sofficità sui rami, che sia di delicati petali o di neve tardiva, ma sempre uno spettacolo!

La sofficità è un atteggiamento, è uno stato d’animo, è una forma mentis  che aiuta a respirare profondamente e con calma, che serve a vivere meglio, senza ansie nè nevrosi, che regala una sensazione di leggerezza, di morbidezza e di dolcezza, che permette di vivere ogni momento con il sorriso sulle labbra e di godere delle piccole gioie che la vita ti regala quando meno te lo aspetti.

Dovrebbero riconoscerla come termine salvavita la “sofficità”, magari affiancarla all’oramai “trendyssimo” termine hygge, perchè sa un po’ di infanzia, un po’ di luce, di tepore, di rilassamento, di “star bene”…

Oggi la sofficità l’ho portata in casa con un meraviglioso profumo vanigliato e burroso che, uscendo dal forno, ha regalato il sorriso a tutta la famiglia: la sofficità di una torta paradiso.

Print Recipe
Torta paradiso
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 50+30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 50+30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve con un pizzico di sale, mentre i tuorli andranno montati con o zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Setacciare la farina, l'amido ed il lievito ed aggiungerli gradatamente ai tuorli, alternando con il burro sciolto nel latte caldo, mescolare lentamente per non smontare il tutto , unire gli aromi e alla fine gli albumi a neve, mescolando piano e dal basso verso l'altro con una spatola.
  2. Ungere ed infarinare uno stampo a cerniera, versarvi l'impasto ed infornare in forno statico a 160° per 50', successivamente alzare a 175° per altri 30 minuti. Lasciar raffreddare, togliere dallo stampo e spolverizzare con zucchero a velo.
Dolci e desserts

Torta da colazione panna e mandorle

 

Domenica mattina, il momento del piacere: rimanere sotto il piumone un po’ di più, alzarsi senza la sveglia che ti perfora i timpani, stiracchiarsi come un gatto e concedersi una lunga colazione, con calma, senza lo sguardo fisso sull’orologio pensando al cartellino da timbrare, al tempo impiegato ai semafori, all’autovelox fisso del viale che mi fa perdere minuti preziosi.

La colazione della domenica è diventata un momento fisso di pace con me stessa, seduta con una tazza di caffè fumante, due righe da leggere e qualcosa di buono da sgranocchiare: la settimana scorsa avevo infornato una torta di riciclo che proporrò nei prossimi post visto che me l’hanno divorata ancora calda e non sono riuscita a fotografarla, mentre oggi ho preparato questo dolcetto da credenza, semplice e utilizzando ciò che mi rimaneva in dispensa, compresa una confezione di panna in procinto di scadere, che ha sostituito egregiamente il burro.

E’ stato un regalo concedermi finalmente un momento di pace, sono massacrata da allergie da stress di ogni tipo e dormo malissimo, so di avere bisogno di coccolarmi, di respirare a fondo, di progettare, programmare, sognare momenti di svago e di piacere e iniziare da una mattinata pigra e oziosa mi è sembrata una scelta giusta…

 

Print Recipe
Torta panna e mandorle
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare bene le uova con lo zucchero, sbattendo finchè non si ottiene un composto gonfio e spumoso, poi aggiungere la panna, la vaniglia, il sale e la farina un po' alla volta; per ultimo inserire il lievito amalgamando ancora un po'. Appoggiare sulla superficie un po' di mandorle a piacere (volendo si possono usare quelle a scaglie). Ungere ed infarinare uno stampo a cerniera da 24 cm. e cuocere in forno preriscaldato a 180° (io ventilato) per 30 minuti. E' perfetta per la colazione, eventualmente spolverizzata con dello zucchero a velo.

 

Dolci e desserts

Cappuccino layer cake

E’ trascorso un altro anno, siamo di nuovo alle prese con i nostri due compleanni vicinissimi tra di loro, il mio festeggiato alla buona perchè di tempo libero proprio non ne ho, ma domani mio marito compie gli anni, mi ha chiesto timidamente un dolcetto, nonostante sapesse che sono sommersa di problemi di ogni tipo, nonostante (furbacchio) sapesse anche che mettermi in cucina a sfornare dolci per me è un momento di relax totale, tra il profumo della vaniglia e del cioccolato, tra quello pungente delle noci tritate e quello delicato del latte caldo.

Quindi… e torta sia! La merita, ho uno sposo splendido che mi allieta la vita da diciotto anni, che mi sostiene, mi fa arrabbiare, mi completa e mi fa ridere, quindi mica una torta qualsiasi, noooo… mi sono andata ad inguaiare con questa tortissima proposta pochi giorni fa da loro, che però ne hanno realizzata una bellissima (e vabbè, sono in due, hanno più spazio in cucina di me, magari hanno meno guai e più tempo libero), so solo che appena lo farò sapere loro probabilmente si ritroveranno con i capelli ritti da come ho distrutto la loro creazione… però è bona uguale eh? Io sono un tipo di sostanza… 🙂

Allora chiudete gli occhi e si va a mangiare che è meglio…

 

Print Recipe
Cappuccino layer cake
Tempo di preparazione 1 ora
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da 18 cm.
Ingredienti
Per l'impasto
Per la crema moka
Per la glassa al cioccolato
Tempo di preparazione 1 ora
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da 18 cm.
Ingredienti
Per l'impasto
Per la crema moka
Per la glassa al cioccolato
Istruzioni
Per l'impasto
  1. Setacciare molto bene la farina con il lievito ed il sale e mettere da parte, in un'altra ciotola montare bene le uova, a temperatura ambiente, utilizzando e fruste (se non avete la planetaria), poi aggiungere gradualmente lo zucchero e continuare a montare fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso; aggiungervi la farina con il lievito ed il sale, poi le noci tritate. A parte fondere il burro con il latte, unirvi il caffè e aggiungere tutto al composto precedente, mescolando lentamente per non smontare il composto, poi ungere due stampi da 18 cm., ricoprirli di carta forno e versare l'impasto, metà in ciascun stampo. Preriscaldare il forno e cuocere 30' a 170/180° (io ho usato il ventilato). Lasciar raffreddare e tagliare ciascuna base in due dischi uguali.
Per la crema moka
  1. Fondere a bagnomaria o al microonde il cioccolato, metterlo da parte, sbattere bene nella planetaria il burro con lo zucchero ed il sale e, solo quando il tutto si sarà gonfiato, unirvi il cioccolato fuso a filo.
Per la glassa al cioccolato
  1. Fate fondere il burro con il cioccolato, a bagnomaria o al microonde.
Per assemblare la torta
  1. Farcire ogni strato con la crema moka, utilizzandola anche per ricoprire l'esterno, aiutandosi con una spatola (e qui casca l'asino perchè i sono completamente incapace), poi versare sulla torta la glassa, facendola colare lungo i lati (aiutandosi con un cucchiaio al rovescio): contrariamente alla torta dalla quale ho tratto la ricetta la mia è venuta molto scura quindi la glassa non è ben visibile in foto, ma vi assicuro la goduria allo stato puro.
Dolci e desserts

Confortatemi con le mele (nel plumcake) e le parole giuste

Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.
(Buddha)

Le parole sono importantissime, ci puoi giocare, puoi cambiare un accento e stravolgere il senso di una frase, puoi accarezzare con parole dolci, puoi ferire con poche parole taglienti, puoi offendere con parole che non conoscono il significato del rispetto, puoi generare un do ut des di cattiveria e provocazione; puoi adulare, parlare senza mezzi termini, deridere, consolare, arrivare diretto al cuore, pugnalare alle spalle, sollevare il morale usando l’ironia, puoi sdrammatizzare e ridere di te stesso.

Amo le sfumature della nostra bellissima lingua ed è questo il motivo per cui, pur parlando fluentemente l’inglese, mi sono sempre rifiutata di curare un blog biligue, amo leggere, amo scrivere, adoro i libri scritti bene in cui le parole non sono stese a casaccio, ma che si inanellano l’una all’altra in un crescendo armonico e ricco di significato, in cui le pause dovute sono rispettate, in cui le consecutio ancora esistono e i congiuntivi non vengono demoliti.

Le parole sono fondamentali, il loro significato è essenziale, le parole costituiscono la base della comprensione, della cultura di un popolo, grazie alle parole utilizzate con cognizione di causa è possibile rapportarsi con il prossimo senza incomprensioni, con le parole si abbattono i muri dell’ignoranza, con le parole si può aiutare, si contratta, si cercano accordi, ci si oppone alle ingiustizie, si dà voce alla lotta.

Con le parole si crescono i bambini, si accarezzano gli amanti, si consolano i disperati, si rassicurano gli anziani, con le parole si insegna e si impara, ci si arricchisce perchè la cultura è ricchezza e con la cultura ci si difende dalla prepotenza e non ci si fa comandare, con le parole ci si libera dall’oppressione e ci si tutela dalle ingiustizie.

La parola è poesia, è protesta, è insegnamento, è comunicazione, è strumento, è voce, è tutto ciò che di noi possiamo liberamente esprimere. Ecco perchè amo tanto curarne il significato. Ecco perchè amo tanto le parole.

In questa mia riflessione, determinata da un momento in cui vedo tanta vacuità nella collettività, vuoto che purtroppo si riflette nell’andamento (disastroso) del paese in cui vivo, dove la pseudocultura di massa segue le vie strampalate degli opinionisti e degli influencers, dove ancora troppe persone non comprendono quanto sopra esposto, oggi mi sono voluta coccolare con le mele, volutamente inserite in un contesto goloso ma non ipercalorico,  per ricordare i sapori della mia tradizione, le mie radici contadine, la saggezza popolare che giorno dopo giorno mi ha insegnato che la cultura è libertà di pensiero e di azione. Anche in questa società che spesso mi delude.

Print Recipe
Plumcake mele e yoghurt
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 45 mins
Porzioni
8 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 45 mins
Porzioni
8 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Macinare finemente le mandorle aiutandosi con un cucchiaio di farina, poi aggiungere nella ciotola gli ingredienti secchi: farina e lievito, meglio se setacciati (io non l'ho fatto), zucchero, sale e cannella. Mescolare bene con la frusta, poi inserire la parte umida: yoghurt, latte e olio, mescolare bene e versare in uno stampo da plumcake ben oleato (io l'ho spennellato con olio evo) ed infarinato, sbucciare e tagliare le mele in fette sottili e disporle sulla superficie spingendole leggermente verso il basso, poi infornare a 180°, forno ventilato, per 45 minuti.

Decora/ Dolci e desserts

Pasticcini di frolla montata profumati alla rosa con pistacchio

Laddove spira più tagliente il vento, e alto si leva il mare e non lievi sono i pericoli da superare, mi sento a mio agio.
(Friedrich Nietzsche)

La mia città è spazzata dalla bora, la neve scende impietosa, le strade si ricoprono di pack, il molo Audace è ricoperto da uno spesso strato di ghiaccio formatosi dagli spruzzi del mare in tempesta sferzato da un vento implacabile, le grandi navi rientrano in porto con l’aiuto dei rimorchiatori, i cassonetti della spazzatura sono scoperchiati e scorrono liberi sulla carreggiata, di scooter parcheggiati lungo le strade non ce ne sono più, tutti rovinosamente stesi a terra come le tessere di un domino impazzito.

La mia città è fredda d’inverno, molto fredda nonostante la presenza del mare, è la porta dell’est ed è schiaffeggiata da feroci venti balcanici, violenti e gelidi, che ti strappano le viscere quando decidono di scatenarsi senza riserve rovesciando qualsiasi ostacolo trovino sul loro cammino; questo inverno sino a pochi giorni fa è stato stranamente caldo e piovoso e ora, alle porte della primavera e con gli alberi già in fiore, si è aizzato con ferocia e violenza perchè questa è casa sua, la casa della bora, la casa di quel burjan che proviene direttamente dalla steppa siberiana, cui noi siamo abituati, che sin da piccoli ci accompagna prima a scuola, poi al lavoro e che per nessun motivo al mondo riesce a fermarci.

Sin da bambini apprendiamo a camminare controvento, mai ci sogneremmo di cercare un appiglio poichè abbiamo l’equilibrio nel Dna, amiamo la nostra bora impetuosa e freddissima che spesso ci regala i cieli più azzurri che si possano immaginare e che talora ci gela la città, quella bora al cui contatto il nostro mare sembra un porto sul Baltico, quella bora che ci fa sentire vivi, che regala energia, che è energia della natura allo stato puro.

In tanto freddo ho avuto voglia di accendere il forno sprigionando dei profumi diversi e rievocativi di un’atmosfera mediorientale, che sanno di rosa e di pistacchio, che sanno di caldo in questa stagione gelida e mentre il mercurio segna sette gradi sotto lo zero io sforno pasticcini che evocano paesi caldi mentre ascolto note di mare con accenti tribali (video) e con tanta voglia di stendermi al sole.

Print Recipe
Frolla montata
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 10 mins
Porzioni
40 biscotti
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 10 mins
Porzioni
40 biscotti
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sbattere bene lo zucchero con il burro a pomata, aggiungere l'uovo, la farina e l'aroma alla rosa, amalgamare bene e lasciare a riposo dieci minuti. Nel frattempo preparare la sparabiscotti con il disco prescelto e procedere "sparando" l'impasto sulla leccarda del forno non unta nè ricoperta da carta forno; infornare i forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti estraendo i biscotti prima che scuriscano e togliendoli dalla leccarda solo quando si saranno raffreddati. Decorarli a piacere.

This site is protected by wp-copyrightpro.com