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Dolci e desserts

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Ravioli di sfoglia con confettura di fichi e ricotta

Ho trascorso giornate di pioggia interminabile, di freddo e di umidità, con la casa gelata e le coperte ammonticchiate sul divano nella speranza di riscaldarmi, con il gelo nelle ossa che nemmeno il condizionatore sparato a palla riusciva a sciogliere. Spesso queste sono le primavere che accompagnano la nostra zona, con punte di freddo intenso e fuori stagione, con la bora e la pioggia che sferzano l’Adriatico, tant’è che oramai si sa che dall’inverno si salta direttamente alle caldissime giornate estive.

Non sono assolutamente una persona che si lamenta del tempo, prendo sempre ciò che viene, amo la pioggia, il sole, il vento, la luna e le stelle, però sono freddolosa e male sopporto troppi abiti sulla pelle, insomma un ossimoro vivente 🙂

Ieri faceva freddo, tanto freddo, ha piovuto tutta l’acqua del cielo e io me la sono presa tutta per accompagnare Bubu dal veterinario, con un senso di ansia nato da un giorno di due anni fa, quando, in una identica giornata di freddo e pioggia la mia Polly non uscì mai più da quello stesso ambulatorio.

Stamani il sole era meraviglioso, il cielo cristallino, l’aria calda ad accarezzare la pelle, perfetta per una colazione sul balcone che sembrava quasi un pic-nic, un momento di pace mentre, con gioia e gratitudine, guardavo Bubu, ancora dolorante ma inossidabile, che si riscaldava accanto a me 🙂

 

La ricetta è velocissima, quasi senza dosi precise, ma la resa c’è tutta! Non avete tempo, lavorate tutto il giorno? Questa è pensata per tutti coloro i quali, come me, sono sempre di corsa ma non intendono rinunciare ad una colazione o una merenda che sia una vera coccola…

Ricetta realizzata in collaborazione con Rigoni di Asiago (ma io devi dirvelo: tutte queste meravigliose confetture Fiordifrutta sono senza zucchero e di una bontà infinita!).

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Ravioli di sfoglia con confettura di fichi e ricotta
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20 mins
Porzioni
1 teglia da forno
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20 mins
Porzioni
1 teglia da forno
Ingredienti
Istruzioni
  1. Stendere il rotolo di pasta sfoglia, bucherellarla con i rebbi di una forchetta e ritagliarne dei cerchi (io ho usato gli stampi appositi, ma un bicchiere andrà benissimo), al centro posizionare un cucchiaino raso di ricotta ed uno di confettura, richiudere il raviolo sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta, sempre se non si usa l'attrezzo apposito.
  2. Appoggiare i ravioli sulla leccarda del forno, ricoperta dalla carta della pasta sfoglia, e spennellarli con del latte.
  3. Infornare in forno preriscaldato a 180°, ventilato, e cuocere per 15-20 minuti. Una volta raffreddati impiattare e cospargere di zucchero a velo.
Recipe Notes

Io mi sono attenuta alle mie esigenze ligtht, ma se volete una cosa porchissima sostituite la ricotta con un gheriglio di noce: crea dipendenza, poi non ditemi che non vi ho avvisati!

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Baklava con miele al limone

Questa è una di quelle ricette che o si amano o si odiano, dipende dal grado di dolcezza che accompagna i gusti del proprio palato: io sono per il dolce zuccherosissimo, quello che stanca molte persone ma che io amo alla follia, io che sono tipa da marzapane e marron glacé.

E’ un dessert tutto sommato conosciuto eppure ben pochi si avventurano a prepararlo in casa, ne esistono innumerevoli varianti come diverse tra di loro sono le origini di questa meraviglia dal sapore un po’ mediorientale, le ricette annoverano provenienze turche (forse questa è l’origine più accreditata), albanesi, greche, macedoni, ma nella mia terra è molto conosciuto in quanto siamo la porta dell’est, confinanti con la Slovenia e vicinissimi alla Croazia, insomma qui con la Baklava si familiarizza alla grande 🙂

Ho avuto l’occasione di provare questo meraviglioso Mielbio Limone della Rigoni di Asiago e mi è sembrato perfetto per variare un po’ la ricetta tradizionale: l’aroma di limone si sposa perfettamente con il gusto tipicamente mediterraneo di questo dessert riuscendo a smorzarne un po’ la dolcezza e rendendola meno stucchevole.

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Baklava
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 1 notte di riposo
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la baklava:
  • 8 fogli pasta fillo
  • 100 g. noci tritate grossolanamente (al netto del guscio)
  • 100 g. pistacchi tritati grossolanamente (al netto del guscio, per un sacchetto di 200 g.)
  • 130 g. zucchero semolato
  • q.b. cannella in polvere
  • 80 g. burro fuso
Per lo sciroppo:
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 1 notte di riposo
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la baklava:
  • 8 fogli pasta fillo
  • 100 g. noci tritate grossolanamente (al netto del guscio)
  • 100 g. pistacchi tritati grossolanamente (al netto del guscio, per un sacchetto di 200 g.)
  • 130 g. zucchero semolato
  • q.b. cannella in polvere
  • 80 g. burro fuso
Per lo sciroppo:
Istruzioni
  1. Per prima cosa tritare la frutta secca, non troppo finemente (io uso il mortaio, sentirete che profumo!) e metterla da parte, nel frattempo fondere il burro e usarlo per spennellare una teglia da forno.
  2. Dividere la pasta fillo in pezzi adatti ad essere inseriti nella teglia, stendervi uno strato e spennellarla abbondantemente con il burro, poi ripetere l'operazione con un altro strato sino ad arrivare a quattro fogli.
  3. Versarvi metà dello zucchero mescolato con metà della frutta secca e della cannella e ripetere l'operazione dei quattro strati di pasta fillo imburrata, per terminare con lo zucchero, la cannella e la frutta secca rimanente (abbondate pure, la frutta secca appena uscita dal forno è paradisiaca).
  4. Terminare con la pasta fillo che resta, ritagliare nella forma desiderata (tradizionalmente si ritagliano dei piccoli rombi) ed infornare a 160° per circa 35 minuti, poi alzare la temperatura a 200 gradi per ancora 10-15 minuti.
  5. Ora procedere con la preparazione dello sciroppo, che andrà realizzato portando l'acqua ad ebollizione ed aggiungendovi lo zucchero, il miele e il succo di limone; lasciar raffreddare lo sciroppo e versarlo sul dolce appena sfornato.
  6. Se lasciato una notte a riposo il risultato sarà divino! Io però non ho resistito e l'ho addentato ancora caldo... 😉
Recipe Notes

Essendo un dolce antico e tradizionale presente in molte culture balcaniche le versioni sono molteplici quindi non troverete mai un’unica verità relativamente ad ingredienti e dosi. Questa rispecchia il mio gusto personale ma sentitevi liberi di apportare tutte le modifiche che il vostro gusto vi suggerirà.

Appoggiare la pasta fillo in una teglia rivestita di carta forno.

Spennellare con abbondante burro fuso ciascun strato di pasta fillo.

Tritare le noci e i pistacchi insieme con lo zucchero e la cannella utilizzando un mortaio.

Stendere metà del composto sul quarto foglio di pasta fillo.

Ricoprire con altri quattro strati imburrati.

Terminare con una generosa spolverata di frutta secca tritata con zucchero e cannella prima di infornare.

 

Dolci e desserts

Lemon tart

Tra una giornata di pioggia e l’altra ne capitano anche di quelle bellissime in cui già il sole ti accarezza la pelle quasi fossimo in estate, quelle stupende in cui organizzi passeggiate nei boschi, dai cui crinali ti affacci a guardare il mare che sbrilluccica sotto i primi raggi della stagione.

Si organizzano le prime grigliate, più per stare in compagnia all’aria aperta che per mangiare, tra un aperitivo ed un dessert, godendo dell’erba più verde dell’anno, quella appena spuntata e profumata, già costellata da una miriade di minuscoli fiorellini che ti fanno spuntare il sorriso sulle labbra.

Ci si stende all’aria aperta scoprendo timidamente le braccia per poi rendersi conto che il sole ci sta già mettendo tutto l’impegno per riscaldare la pelle, che ieri era inverno e oggi c’è già chi si rilassa in riva al mare, che ieri anche con il piumino il brividino c’era sempre mentre di colpo ti ritrovi a prendere il sole in shorts.

In questo angolino di nord est è così, ogni anno… sempre uguale, si passa dal freddo polare ad una quasi estate in cui il mare ti attira con il canto suadente di mille sirene, per poi ritrovarti l’indomani nuovamente intirizzito nel trench mentre stai andando al lavoro assonnato e con tanta voglia di una copertina calda.

Sono già al lavoro con i miei terrazzi, il mio “giardino pensile” che ogni anno viene curato come una chicca, a me che manca moltissimo la terra da coltivare, che volentieri trascorrerei la primavera ad arare e seminare un terreno, trascorro le serate spulciando nuovi spunti sulle pagine di Pinterest per poter adattare tutte le idee che mi frullano per la testa  alle dimensioni contenute di cui posso usufruire, nel mentre tento qualche semina sperando nella clemenza del sole 🙂

Oggi la voglia di giallo è nata mentre mi trastullavo con un sacchetto di limoni siciliani, regalo dell’ambulante presso il quale acquisto l’ortofrutta, erano troppo belli per lasciarli sciupare nel frigorifero, avevo voglia di un gusto fresco ma deciso e che mi ricordasse l’estate, ma soprattutto avevo una voglia incredibile di dolce, me lo sognavo la notte e ho anche confessato il peccato alla nutrizionista… ma devo pur vivere!

Per la ricetta, con qualche minima variazione, devo ringraziare Melania (il cui blog è una tentazione costante 🙂 ).

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Lemon tart
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
1 stampo da crostata
Ingredienti
Per la frolla:
Per la crema:
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
1 stampo da crostata
Ingredienti
Per la frolla:
Per la crema:
Istruzioni
Per la frolla:
  1. Impastare velocemente gli ingredienti per la frolla utilizzando il burro freddo a pezzettini e unendo i tuorli uno alla volta, fino a completo assorbimento, poi avvolgere l'impasto con della pellicola e tenere in frigorifero per almeno un'ora.
Per la crema:
  1. Nel frattempo sciogliere a fuoco lento lo zucchero nel succo di limone, unire la vaniglia e, da ultimo, il cucchiaio di amido, mescolando continuamente con una frusta sino ad ottenere un composto denso e vellutato privo di grumi.
Cottura:
  1. Stendere la frolla nello stampo ed infornare, dopo aver praticato dei fori con i rebbi di una forchetta affinché l'impasto non gonfi, a 170 gradi per circa 20 minuti. Estrarre dal forno e versarvi la crema: la ricetta da cui ho tratto ispirazione prevede ancora 10 minuti di cottura, ma io non ho voluto infornare nuovamente la crostata in quanto la frolla già era cotta a puntino e la crema era così fresca e densa che non ne vedevo la necessità, quindi questo passaggio è a gusto personale.
Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Girelle con la marmellata di arancia amara

Mentre sto scrivendo queste righe siamo alla vigilia del martedì grasso, siamo in pieno Carnevale, una festa antica da molti amata e da altri odiata, sembra quasi non vi siano delle vie di mezzo: personalmente non l’ho mai amata perché tutto è eccessivo e male si adatta al mio carattere abbastanza tranquillo e alla mia indole silenziosa, non sono una gran festaiola né mi appartiene un atteggiamento goliardico, però ricordo con piacere quello che fu l’unico Carnevale memorabile della mia vita, il Carnevale di Venezia.

Rammento un’atmosfera festosa ma senza eccessi, piuttosto una rivisitazione sfarzosa di tempi antichi, un ballo in maschera ad ogni angolo di strada, piazze piene di maschere bellissime sotto gli occhi severi delle dame settecentesche che dominavano dalle logge di Palazzo Ducale, i magnifici profili maschili nascosi sotto ricchi drappeggi di seta che si protendevano dalle cime dei moli a scrutare le acque nebbiose della laguna; questo è il mio Carnevale, eleganza e mistero, rievocazioni di tempi non vissuti e ricchi di tradizioni da conoscere, musiche imponenti e balli sinuosi…

Ciò che mantengo della tradizione è la cucina, senza esagerare vista la tradizionale abitudine di friggere di tutto, metodo di cottura che non amo, a parte le chiacchiere sempre presenti sulla mia tavola e richieste a gran voce da tutta la famiglia, ogni anno con assoluta puntualità! Però quest’anno il Carnevale mi ha colpita a tradimento nel bel mezzo di un percorso in cui sono marcata a vista dalla nutrizionista e nonostante ciò qualche minimo sgarro me lo sono concessa, a dire il vero senza grossi danni sulla pesatura settimanale, ma sempre di più sto imparando che con un po’ di attività fisica, un minimo di attenzione e qualche piccolo accorgimento si può rimanere in salute anche senza sacrifici da fame nel mondo 🙂

Oggi voglio condividere con voi uno dei miei esperimenti, un dolcetto ispirato al Carnevale (ricorda un po’ le arancine marchigiane) ma in chiave un po’ più leggera, senza frittura a favore di una sana cottura al forno e arricchito con della marmellata, che (udite udite!) mi è stata concessa quale peccato di gola dalla stessa nutrizionista; quindi se avete voglia di qualcosa di dolce non fatevi irretire dal timore delle calorie e concedetevi qualche cucchiaino di sana marmellata o di confettura!

Per questa ricetta ho usato questa ottima Fiordifrutta Rigoni di Asiago all’arancia amara (non c’è di niente da fare, io adoro le arance in qualsiasi versione), ottima e particolare perché trovare delle confetture proprio all’arancia amara non è impresa da poco e questa della Rigoni, che uso da anni spalmata sulle fette biscottate, è la fine del mondo: oggi ho voluto provarla anche in cottura! Con ottimi risultati perchè non brucia 🙂

Pronti per una golosità (che va ben oltre Carnevale) a prova di dieta?

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Girelle con la marmellata di arancia amara
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 25 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 25 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare sulla spianatoia la farina, fare il foro nel mezzo e versarvi lo zucchero e l'uovo, poi iniziare ad impastare aggiungendo un po' per volta il latte con il burro fuso, la scorza di arancia e il lievito; continuare ad impastare sino ad ottenere una massa omogenea. Lasciar lievitare al caldo per almeno un'ora.
  2. Stendere bene l'impasto ottenendo un spessore di pochi millimetri ed una forma rettangolare più regolare possibile, stendervi qualche cucchiaio di marmellata (non esagerare nella quantità altrimenti tagliando le girelle la marmellata fuoriesce dal rotolo), arrotolare e poi tagliare a fette di un paio di centimetri.
  3. Appoggiare le girelle su una teglia oleata ed infornarle in forno preriscaldato ventilato a 180 gradi per circa 25 minuti, finchè avranno assunto un leggero colore dorato. Lasciar raffreddare e servire cosparse di zucchero a velo.

Una volta ottenuto l’impasto lasciarlo lievitare al caldo

Stendere un impasto di pochi millimetri

Spalmarvi qualche cucchiaio di marmellata Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Arrotolare l’impasto farcito

Tagliare a fette di un paio di centimetri

Dolci e desserts/ Economiche

Torta morbidissima all’uva

Un pomeriggio rubato ad una settimana piena ed impegnativa, fuori si gela, tra gli alberi che circondano casa la bora soffia impetuosa, la pioggia scende gelata e a secchi, ho voglia di un momento di tranquillità, di qualcosa di morbido, dolce e profumato: rientro dal lavoro con una stanchezza mentale di quelle feroci, infreddolita, mi infilo una felpona e un leggin morbido ed inizio a smanettare in dispensa per vedere cosa c’è rimasto. Trovo dell’uva che a mia madre non è piaciuta e che io ho portato a casa con l’intenzione di riciclarla poiché il cibo non si butta mai, ma si valorizza come meglio risulta possibile, rammento una ricetta rifatta da Elena sul suo blog (santa donna!) di una torta con l’uva fragola che solo a vederla mi era venuta voglia di mollare tutto e di “addivanarmi” con the, copertina e dolcetto (insomma, una di quelle cose un po’ porchette e libidinosissime).

L’uva in questione è una banalissima uva nera che tendeva a marcire se non veniva consumata in tempi rapidi, un po’ scialba, quelle cose che al supermercato arrivano direttamente dal frigorifero, ma oramai era entrata in casa e non esiste proprio che si butti! Sono riuscita a travestirla in maniera egregia, inserendola tra gli ingredienti di una torta spettacolare, facile, burrosa, golosissima… ed è diventata l’uva migliore che potessi mai utilizzare!

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Torta morbidissima all'uva
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 60 mins
Porzioni
1 stampo da max 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 60 mins
Porzioni
1 stampo da max 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare a lungo le uova con il burro fuso, poi unire l'uovo e il latte continuando a sbattere; aggiungere il sale e la vaniglia e, da ultimo, la farina con il lievito.
  2. Versare metà impasto nello stampo oleato ed infarinato, versarvi un po' di acini d'uva tagliati a metà e poi ricoprire con dell'altro impasto; spolverizzare con lo zucchero ed infornare in forno preriscaldato a 175° statico per 10 minuti, poi abbassare a 160° e cuocere per altri 50 minuti circa.

Dolci e desserts/ Economiche

Torta di farro con mele e cannella

Io non perso tempo, ho preso vento

per gonfiare le mie vele e navigare in mari sconosciuti

io non ho perso tempo, a volte ho perso me

per poi ritrovarmi e ripartire ancora verso te…

(Ermal Meta)

 

Un po’ alla volta ritorno in cucina, accendo spesso il forno per combattere un po’ dell’umidità che ogni sera mi accompagna mentre ritorno dal lavoro, spesso a sera inoltrata dopo aver fatto la spesa per i miei genitori, oltre alle altre mille strade che continuamente mi si stendono davanti regalandomi ogni giorno sempre più stanchezza; entro in casa mentre le cagnette mi saltano addosso facendomi le feste, mentre mi spoglio di abiti e stress, mentre pian piano tutto mi scivola addosso insieme all’acqua bollente della doccia, mentre entro nel mio angolo preferito, nella mia cucina, ancora con i capelli bagnati e spettinati ma già con la voglia di accendere il forno mentre inizio a pesare, mescolare, annusare, assaggiare, aggiungere, regolare, riassaggiare e finalmente infornare.

Confesso che la voglia si faceva ogni giorno più pressante mentre sfogliavo le sue pagine, quelle che ogni mattina mi portavano la stessa voglia di un dolce da colazione, da merenda, da the delle cinque, da tutto, uno di quelli umidi e un po’ rustici, con l’involucro scrocchiarello e il cuore che sa di casa, di autunno, di famiglia e di tanto, tanto amore.

Ho preso una ricetta a caso e sono partita da lì, stravolgendo quasi tutto ma mantenendo lo spirito merendoso che mi ha portata a riprendere in mano un mestolo dopo così tanto tempo, con la voglia di riprendere con il vento tutto per me…

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Torta mele e cannella
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30-40 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30-40 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare bene e a lungo le uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto spumoso, poi aggiungere il sale, il miele, l'olio, lo yoghurt e la scorza del limone, mescolare ancora e poi unirvi le farine con il lievito, setacciati; mescolare con delicatezza per non smontare l'impasto ed unirvi le mele sbucciate a cubetti. Versare nella teglia unta ed infarinata, cospargere la superficie di zucchero di canna ed infornare a 180° (io ho usato il ventilato anche se è sconsigliato con i lievitati, ma grazie all'umidità delle mele è perfetto). Dopo 30-40 minuti fare la prova stecchino.

 

Dolci e desserts

Sablés viennois

Per farmi ritornare in cucina ci è voluta una pausa forzata a causa dell’influenza ed una promessa ad un amico: c’è poco da fare, tra impegni pressanti e questo caldo continuo io di chiudermi nella mia minuscola cucina proprio non ne ho voglia, con qualche senso di colpa dopo essermi sentita dire da mio figlio “quando ancora mamma cucinava…”, pur avendo la coscienza a posto con la consapevolezza che la mia vita è cambiata perchè quando due genitori anziani dipendono totalmente da te ti annienti, arrivi la sera che al massimo metti una bistecca sulla piastra e condisci due foglie di insalata.

Giorni fa un amico mi ha fatto un favore immenso e lo so che i miei dolci li apprezza, quindi ho pensato di provare questa frolla montata, tratta da una ricetta di Pierre Hermes che da tempo avevo stampato e messo da parte, certa che sarebbe stato un successo, tant’è che sulla fiducia ho raddoppiato le dosi da subito: mica posso portare un vassoio di biscotti in regalo davanti agli occhi golosi di marito e figlio, vero? (E dei cani…sì… pure loro hanno apprezzato)

E’ una ricetta perfetta, sono buonissimi con il the, a colazione o quando vi pare perchè non deludono mai!

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Sablés viennois
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare il burro a pomata con il sale e la vaniglia, poi aggiungere anche lo zucchero a velo, sino ad ottenere un composto omogeneo e liscio; aggiungervi l'albume continuando a mescolare sino a completo assorbimento e, da ultimo, unirvi la farina setacciata. Mescolare sino ad avere un composto perfettamente liscio e privo di grumi.
  2. Versare a cucchiaiate il composto nella sac-a-poche o, come ho fatto io, nella sparabiscotti (vista la mia nota incapacità di usare la sac-a-poche) e stendere l'impasto nella forma desiderata sulla placca del forno, non imburrata nè coperta con la carta forno (semplicissimo) ed infornare a 180°. Io ho puntato 15' di cottura, ma dopo il 10-12' iniziate a controllare poichè i biscotti devono dorarsi ma non tostarsi troppo e la cottura scappa che è un attimo! Io li amo al naturale ma potete intingerli nel cioccolato fuso e ricoprirli di codette colorate.

Dolci e desserts

Plumcake al rosmarino e limone

Svegliarsi il mattino e sentire, dopo tante giornate di caldo estivo, un brivido… pochi passi a piedi nudi sul legno freddo del pavimento, affacciarsi ad un cielo plumbeo ed annusare l’aria che profuma di pioggia, aprire pochi centimetri di finestra e sentire l’alito ghiaccio delle nubi d’autunno, alzare gli occhi verso le fronde degli alberi e guardare incantata le goccioline che scivolano dalle foglie ticchettando sui tettucci delle automobili parcheggiate.

E avere voglia di coccole da una parte, ma anche di ritornare a quel breve assaggio di calduccio estivo, sedersi a tavola per una colazione tranquilla, con la tazza bollente del caffè tra le mani, lasciando da parte un soffio di nostalgia per le prime merende del mattino seduta sul balcone; è una colazione silenziosa, si sente lo sgocciolio della pioggia sulla grondaia e si gode del momento che precede la frenesia della giornata, ci siamo solo io e le cagnoline che richiedono la loro prima dose di bacetti e crocche, si fa il pieno di quella calma che solo l’alba riesce a regalare, quasi a cercare di farsi perdonare per l’impietosa sveglia a ore discutibili.

Si aggiunge un pizzico di estate, di quella mediterranea che io tanto amo, nel primo boccone del mattino, quello che profuma di rosmarino appena colto, di limone con la sua freschezza e di olio d’oliva, aromi inscindibili che sanno di rocce a picco sul mare e di calda estate sulla pelle.

La ricetta non è mia, la conservavo da tempo senza però rammentarne la paternità, quindi se qualcuno vi si riconosce me lo scriva pure così che io possa citarlo nel testo.

 

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Plumcake al rosmarino e limone
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da plumcake
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da plumcake
Ingredienti
Istruzioni
  1. Tagliare il limone a pezzetti e frullarlo con il rosmarino, lo zucchero e il sale; aggiungere le uova mescolando a lungo con le fruste, poi aggiungere l'olio e, da ultimo, la farina setacciata insieme al lievito. Versare in uno stampo da plumcake (ho usato il silicone quindi non ho nemmeno imburrato o infarinato) e cuocere in forno ventilato a 180° per 30 minuti.

Collaborazioni/ Decora/ Dolci e desserts

Torta paradiso

Ci sono giorni in cui riesco a prendere la vita con più calma, in cui riesco ad affacciarmi al balcone e a respirare a fondo l’aria che il bosco dinanzi casa mi regala, ci sono giorni come questo in cui la neve scende turbinando con delle raffiche di bora gelida, in cui la notte scende nel freddo più totale mentre ci si gode il tepore di una coperta e lì fuori il vento ulula.

Ci sono giorni in cui a mattina ti svegli, finalmente con calma, e trovi la “sofficità”, un manto bianco a ricoprire i susini selvatici, i rovi di more, le acacie e i maestosi sambuchi: ieri erano bianchi di fiori e oggi gelati di neve… la sofficità sui rami, che sia di delicati petali o di neve tardiva, ma sempre uno spettacolo!

La sofficità è un atteggiamento, è uno stato d’animo, è una forma mentis  che aiuta a respirare profondamente e con calma, che serve a vivere meglio, senza ansie nè nevrosi, che regala una sensazione di leggerezza, di morbidezza e di dolcezza, che permette di vivere ogni momento con il sorriso sulle labbra e di godere delle piccole gioie che la vita ti regala quando meno te lo aspetti.

Dovrebbero riconoscerla come termine salvavita la “sofficità”, magari affiancarla all’oramai “trendyssimo” termine hygge, perchè sa un po’ di infanzia, un po’ di luce, di tepore, di rilassamento, di “star bene”…

Oggi la sofficità l’ho portata in casa con un meraviglioso profumo vanigliato e burroso che, uscendo dal forno, ha regalato il sorriso a tutta la famiglia: la sofficità di una torta paradiso.

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Torta paradiso
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 50+30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 50+30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve con un pizzico di sale, mentre i tuorli andranno montati con o zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Setacciare la farina, l'amido ed il lievito ed aggiungerli gradatamente ai tuorli, alternando con il burro sciolto nel latte caldo, mescolare lentamente per non smontare il tutto , unire gli aromi e alla fine gli albumi a neve, mescolando piano e dal basso verso l'altro con una spatola.
  2. Ungere ed infarinare uno stampo a cerniera, versarvi l'impasto ed infornare in forno statico a 160° per 50', successivamente alzare a 175° per altri 30 minuti. Lasciar raffreddare, togliere dallo stampo e spolverizzare con zucchero a velo.
Dolci e desserts

Torta da colazione panna e mandorle

 

Domenica mattina, il momento del piacere: rimanere sotto il piumone un po’ di più, alzarsi senza la sveglia che ti perfora i timpani, stiracchiarsi come un gatto e concedersi una lunga colazione, con calma, senza lo sguardo fisso sull’orologio pensando al cartellino da timbrare, al tempo impiegato ai semafori, all’autovelox fisso del viale che mi fa perdere minuti preziosi.

La colazione della domenica è diventata un momento fisso di pace con me stessa, seduta con una tazza di caffè fumante, due righe da leggere e qualcosa di buono da sgranocchiare: la settimana scorsa avevo infornato una torta di riciclo che proporrò nei prossimi post visto che me l’hanno divorata ancora calda e non sono riuscita a fotografarla, mentre oggi ho preparato questo dolcetto da credenza, semplice e utilizzando ciò che mi rimaneva in dispensa, compresa una confezione di panna in procinto di scadere, che ha sostituito egregiamente il burro.

E’ stato un regalo concedermi finalmente un momento di pace, sono massacrata da allergie da stress di ogni tipo e dormo malissimo, so di avere bisogno di coccolarmi, di respirare a fondo, di progettare, programmare, sognare momenti di svago e di piacere e iniziare da una mattinata pigra e oziosa mi è sembrata una scelta giusta…

 

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Torta panna e mandorle
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Montare bene le uova con lo zucchero, sbattendo finchè non si ottiene un composto gonfio e spumoso, poi aggiungere la panna, la vaniglia, il sale e la farina un po' alla volta; per ultimo inserire il lievito amalgamando ancora un po'. Appoggiare sulla superficie un po' di mandorle a piacere (volendo si possono usare quelle a scaglie). Ungere ed infarinare uno stampo a cerniera da 24 cm. e cuocere in forno preriscaldato a 180° (io ventilato) per 30 minuti. E' perfetta per la colazione, eventualmente spolverizzata con dello zucchero a velo.

 

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