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Dolci e desserts

Colazione/ Dolci e desserts/ Natale

Biscottini alla frolla montata

Che io sia un’antisistema oramai lo sanno anche i sassi, sono un’antitutto, faccio sempre ciò che mi pare e quando ne ho voglia e sì… detesto tutta questa menata del Natale, degli auguri-anche-se-ti-odio, dei regali fini a se stessi quale obbligo sociale, grandissima scocciatura e privi di un frammento di cuore. Detesto pure il Natale nel suo senso più intimo in quanto non credente, tenetemi lontana da messe di mezzanotte e preghiere che non conosco, non tollero il Natale dei benpensanti ipocriti, insomma sono una Grinch fatta e finita.

Ma… c’è sempre un “ma”, un punto debole che frega anche la sottoscritta, un filo di passione che mi lega agli abeti, alle stelle e ai fiocchi di neve, un amore sconfinato per il grande nord, per i popoli felici in cui i valori ancora riescono a radicare, per la natura più libera e pura, per una vita in cui l’uomo si fonde con l’ambiente , in cui agli abeti si appendono ancora i biscotti appena sfornati…

Questo per me è il Natale, quello vero in cui si praticano la gentilezza e l’umanità in ogni giorno della vita, quello in cui ognuno ha come compito l’apprendimento della felicità.

Questi sono i frollìni che sono usciti da un pomeriggio di lavoro pasticciando in cucina tra teglie bollenti, spara biscotti in sciopero a singhiozzo e qualche scottatura con annessa imprecazione, il tutto condito da un bricco del latte letteralmente esploso inondando tutto di fiocchi cagliati che sarebbero dovuti diventare una ricotta, con la sottoscritta indecisa tra la risata e il pianto.

Li ho creati con il cuore, nonostante tutto, un po’ stortignaccoli nella farcitura, mentre il cioccolato colava anche sul cane e litigavo con il mondo per aver bruciato il cioccolato bianco, ma si sa che senza passione il mondo si ferma e io di passione ce ne metto sempre tanta: mi incazzo e sono una gran rompiballe, ma diversamente significherebbe che sto lavorando senza me stessa.

Ecco il mio Natale: un dono dal cuore per chi amo davvero.

Frolla montata

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Cooking Time: 10 mins

Ingredients

  • 170 g. di burro bavarese
  • 90 g. di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 uovo
  • 270 g. di farina 00 (io ho usato la 0 debole)

Instructions

1

Sbattere bene lo zucchero e il burro, unendo anche il sale, poi aggiungere l'uovo continuando a mescolare, appena i composto sarà ben amalgamato aggiungervi la farina mescolando fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.

2

A questo punto, se siete bravi con la sac-a-poche (io no) potere inserirvi l'impasto e sbizzarrirvi nel realizzare le forme che desiderate, mentre io ho inserito il tutto nella spara biscotti posizionando le forme direttamente sulla teglia (attenzione) NON coperta da carta forno, altrimenti non sarà possibile "sparare" i biscotti.

3

Inserire la teglia in forno già caldo, a 180 gradi, per circa 10 minuti; una volta estratti vanno lasciati raffreddare prima di staccarli.

4

Decorarli a piacere, io ho utilizzato cioccolato al latte e bianco semplicemente fusi al microonde (attenzione, scioglierli un minuto alla volta alla potenza minima controllando, soprattutto per il cioccolato bianco il tempo di fusione è minimo).

Colazione/ Dolci e desserts

Ricciarelli di Siena

In questo periodo che precede il Natale la mia cucina vive una fase di caos e di artigianalità che in tutto l’anno non abita in questa casa, sono in piena produzione di liquori golosissimi e di biscotti, tutti destinati all’impacchettamento selvaggio e alla decorazione tra quintali di stelline, di fiocchi di neve e di candy canes.

Ho un’amica, una di quelle conosciute un po’ per caso, ma tanto cara, una di quelle che ci sono sempre e che al primo messaggino si appalesano come per incanto, amica che (accidenti a lei) è una maga del biscotto… quindi mica potevo pensare di inviarle un pacco pieno di frollini…

Ci ho pensato a lungo, desideravo davvero coccolarla con qualcosa di dolce, di speciale, qualcosa uscito dalla mia creatività e che reggesse i disagi di una spedizione, poi ho avuto la tentazione di provarci, di affrontare una di quelle ricette del cuore, uno dei dolcetti che in assoluto amo di più.

Ci penso da anni, ma il rispetto che porto ai mastri pasticceri senesi da quando ne ho incontrati alcuni è sempre stato troppo forte per rischiare di insultare un mostro sacro dell’arte pasticcera.

Questi biscottoni si ritiene siano nati nel XIV secolo nelle corti toscane quando il cavaliere Ricciardetto della Gherardesca, ispirato da alcuni dolcetti orientali, li introdusse attribuendo loro tale nome in quanto gli ricordavano le scarpe con la punta arricciata tipici delle calzature mediorientali, da cui il nome “ricciarelli”; ciò avvenne in occasione del suo ritorno dalle crociate al proprio castello sito nei pressi di Volterra.

Alla fine la curiosità e l’amicizia hanno preso il sopravvento e ci ho provato, devo dire con estrema facilità e con un risultato insperato, assolutamente da fare e rifare: spettacolari!

Ricciarelli

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Serves: Una teglia Cooking Time: 20 mins

Ingredients

  • 200 g. di farina di mandorle (o di mandorle da macinare)
  • 2 albumi
  • 200 g. di zucchero a velo (più un altro po’ per la lavorazione) più un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • q.b. di buccia d’arancia grattugiata (indicativamente di un frutto intero)
  • q.b. di vaniglia
  • q.b. di estratto di mandorla amara
  • q.b. di acqua per la finitura

Instructions

1

Partiamo dal presupposto che io ho utilizzato le mandorle non spellate, motivo per cui le ho passate pochi minuti in acqua bollente per poi tuffarle in acqua fredda, così lo shock termico ha fatto sì che si spellassero senza difficoltà alcuna; successivamente le ho lasciate pochi minuti in forno tiepido per asciugarle e poterle tritare.

2

A questo punto ho mescolato gli albumi con il succo di limone, la vaniglia, la buccia di arancia e l’estratto di mandorla, fino ad ottenere un composto ben amalgamato; successivamente ho unito anche lo zucchero a velo, il sale e le mandorle tritate.

3

Il composto dovrà riposare nel frigorifero , ben avvolto nella pellicola, sino all’indomani, affinché gli aromi si possano fondere armoniosamente tra di loro.

4

Trascorso tale periodo ho formato dei rotoli di impasto, aiutandomi con lo zucchero a velo per non far attaccare l’impasto alla spianatoia, e ho tagliato con il tarocco dei tozzetti cilindrici, che ho successivamente lavorato con le mani a formare la classica geometria dei ricciarelli (operazione di non scontata facilità, almeno per me, come potete ben notare dalle immagini). Li ho disposti sulla teglia del forno, spennellati con dell’acqua e fatto aderire dello zucchero a velo, poi ho

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inserito la teglia nel forno preriscaldato, mantenendoli nella posizione centrale a temperatura statica a 150 gradi per 5 minuti, poi a 170 gradi per altri 5 minuti ed infine a 160 gradi per circa 6 minuti.

6

Una volta estratti li ho lasciati raffreddare sulla teglia affinché induriscano il necessario per poterli staccare senza danni.

Colazione/ Dolci e desserts

Cantucci (e un volo alla mia terra del cuore)

Una domenica di dicembre, il cielo è piombo liquido, il solo atto di uscire dalle coperte mi crea una sofferenza inaudita, per mezz’ora vago nel torpore del sonno e ci metto un bel po’ a capire dove mi trovi, incantata davanti ad una tazza di caffè e con l’atroce pensiero di dover scendere per la passeggiata delle mie coinquiline con la coda. La temperatura esterna è prossima allo zero termico, piove e soffia un vento gelido da far cadere le orecchie, ma tant’è che non ho alternative e affronto l’inevitabile.

Una domenica invernale senza impegni da affrontare, senza corse in ufficio e senza alcun appuntamento è un regalo, una giornata da sfruttare al meglio, da non sprecarne nemmeno un minuto. È una di quelle fortune che ti permettono di godere di qualche ora di lettura senza sensi di colpa, di avere finalmente qualche stanza in perfetto ordine e addirittura di provare un anomalo senso di vuoto, quasi come una boa solitaria in un mare di giornate caotiche e in perenne affanno.

Ho voglia di creare qualcosa, la consueta necessità che si fa largo nel mio essere, quella che compare sempre non appena mi fermo, prendo fiato e mi accomodo in compagnia di me stessa, in un costante dialogo con la mia interiorità, ho voglia di impastare qualcosa di profumato, di caldo, una coccola per la mia famiglia, qualcosa di avvolgente che la accolga al rientro a casa, che la riscaldi nel corpo e nel cuore.

E allora perché non impastare qualcosa di diverso, lontano dalla tradizione della mia città e che mi riporti a quel centro Italia delle mie radici, quello che tanto amo? Non li avevo mai fatti i cantucci, li adoro pucciati nel vin santo, ma si abbinano al cappuccio la mattina e al tè nel pomeriggio, profumano di mandorla tostata e sono confortevoli.
Bellissimi e perfetti direi che non sono riusciti, non sempre il concetto di perfezione mi appartiene nonostante quando lavori su qualcosa io sia di una cocciutaggine adamantina, ma posso fare di meglio. Buoni assolutamente sì! Promossi senza se e senza ma, croccanti nella tostatura della mandorla, friabili nell’impasto, assolutamente armonici ed appaganti.

Cantucci

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Cooking Time: 20 mins

Ingredients

  • 280 g. di farina 00 (io ho usato la 0 debole perché era quella che avevo in casa)
  • 150 g. di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova
  • un cucchiaino di polvere d’arancia essiccata (se avete buccia fresca di arancia e limone ancor meglio)
  • q.b. vaniglia
  • 1un cucchiaino di lievito per dolci (o ammoniaca per dolci)

Instructions

1

Versare nella planetaria le uova con lo zucchero e il sale, lavorare bene, aggiungere gli aromi mescolando ancora. Successivamente aggiungere la farina e il lievito e, solo ad impasto omogeneo, aggiungere le mandorle, mescolando ancora un po’ affinché vengano incorporate al meglio.

2

Stendere l’impasto in un paio di filoncini rotondeggianti e stenderli sulla leccarda del forno ricoperta dalla carta apposita, infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per 12-15 minuti; estrarre la teglia e tagliare i filoncini ancora morbidi in pezzetti da circa 2 cm, se possibile utilizzando un tarocco al fine di non sbriciolarli.

3

Infornare nuovamente finché saranno dorati, serviranno dai 5 ai 10 minuti, a seconda del forno.

Colazione/ Dolci e desserts/ Natale

Cookies fiocchi d’avena e cioccolato

Quasi Natale ma mi sento ancora in mood estivo, nessuna voglia di alberi decorati nè di stelle comete, quest’anno mi vedo ancora in riva al mare a ballare fino all’alba sulle note di un mambo sfrenato piena di leggerezza, sensualità e libertà.

Ho nuotato nel mio mare bellissimo fino a novembre, ho vissuto un’estate caldissima che ai sani di mente sarebbe bastata per il prossimo decennio ma io sono ancora con il cuore in equilibrio sulla scogliera a perdere lo sguardo nell’infinito.

Nemmeno ho particolari velleità pasticcere vista la lotta intrapresa per riavere il mio fisico asciutto nel quale per anni ho abitato, con buona pace della mia psiche che ne ha compresa l’importanza.

Ma la creatività che mi contraddistingue è sempre difficile da sopire e non sempre basta scrivere pagine e pagine di me stessa per averne abbastanza. Sono ritornata alle mie ciotole, ai mestoli e ai fornelli, alle colazioni della domenica per chi amo perché chi amo viene sempre per primo.

Semplicissimi biscottoni, ne sono consapevole, ma per me il biscotto è sempre il simbolo dell’infanzia, della preparazione condivisa con un bambino, del profumo che inonda una casa di amore e di accoglienza, il biscotto è famiglia.

Cookies fiocchi d'avena e cioccolato

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Cooking Time: 15 mins

Ingredients

  • 160 g. di fiocchi d'avena macinati grossolanamente
  • 80 g. di farina 0 debole
  • 120 g. di zucchero semolato (oppure metà zucchero di canna e metà semolato per renderli più scuri e rustici)
  • 100 g. di burro (io ho usato quello irlandese)
  • 1 uovo intero
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale fino
  • 200 g. di gocce di cioccolato

Instructions

1

Potete preparare l'impasto usando solo una ciotola ed un mestolo, tuttavia io ho usato la planetaria con il gancio a foglia per non sporcare la cucina, in ogni caso inserite tutti gli ingredienti secchi e poi unite il resto, compreso il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti, mescolate bene e solo da ultimo aggiungete le gocce di cioccolato.

2

Preparate con le mani delle palline che, una volta appoggiate alla leccarda del forno ricoperta di carta apposita, verranno leggermente schiacciate e cotte a 180 gradi per 15 minuti; attendete qualche minuto prima di toglierle dalla carta forno in quanto devono rassodare.

3

Conservatele in un barattolo di latta ben chiuso.



Dolci e desserts

Torta versata con prugne e confettura

Quest’anno, stanca dei prezzi alle stelle e di prodotti di scarsissima qualità, mi sono organizzata per fare la spesa direttamente dal contadino, nonostante ogni sabato mattina mi aspettino 45 minuti di macchina ad andare ed altrettanti a tornare, ma ne vale davvero la pena! Nel corso delle ultime due settimane ho portato a casa delle ricchissime cassettine di frutta un po’ ammaccata: potevo lasciarle lì per i due euro che mi chiedevano? Assolutamente no, quindi ho fatto scorta di vasetti e vai di confetture: pesche, pere, pere e zenzero, mele e cannella… insomma un confetturificio!

Non preparo molti dolci perchè non li posso mangiare (pena il linciaggio da parte della nutrizionista), ma la domenica mattina ho a casa mio figlio con la ragazza, vuoi non fare una torta profumata, soffice, umida e ancora calda da accompagnare al cappuccio? Magari ripiena di confettura? Ne ho fatte delle altre in passato (strepitose le merendine al latte caldo) ma avevo voglia di una cosa ancora più semplice e da zero sbattimenti, vista la poca voglia della domenica mattina, quando dopo una settimana di lavoro e di alzatacce uno ha voglia di godersi il fresco delle mattinate autunnali sotto il piumone! E quindi ecco una bella colazione golosissima, leggera e superveloce da preparare!


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Serves: 8 persone Cooking Time: 45 mins

Ingredients

  • 4 uova
  • 190 g. di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza grattugiata di un'arancia (io uso la scorza essiccata e tritata)
  • 100 ml. di acqua tiepida
  • 90 ml. di olio di semi
  • 200 g. di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 250 g. di confettura a piacere (io ho usato quella di pere e zenzero fatta da me)
  • una manciata di prugne mature

Instructions

1

Montare bene le uova con lo zucchero, utilizzando uno sbattitore elettrico o una planetaria, finchè il composto diventa gonfio, liscio e chiaro, poi aggiungere il sale, l'acqua tiepida e la scorza di arancia, sempre continuando a sbattere, aggiungere l'olio a filo e poi unire anche la farina setacciata con il lievito e amalgamare ancora.

2

A questo punto versare metà impasto in una tortiera ben oleata ed infarinata, meglio se a cerniera, ed infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti, estrarre la teglia e cospargete la superficie del dolce con la confettura, arrivando sino a circa un centimetro dal bordo, unire le prugne snocciolate e spezzettate grossolanamente (io ne avevo alcune troppo mature per poter essere mangiate), poi versate la rimanente parte dell'impasto e infornate nuovamente per ulteriori 30 minuti, non tralasciando la prova stecchino (fondamentale specie vista la doppia cottura).

3

Lasciar raffreddare, sformate e servite con una nevicata di zucchero a velo.

Dolci e desserts

Cookies al cioccolato

Ritorno a sfornare dopo tanto tempo, non ho assolutamente terminato la dieta ma la voglia di impastare era troppa e ho approfittato del desiderio di regalare una merenda a delle belle persone e di assaggiare un biscotto nel mio giorno di alimentazione libera. Mi sento soddisfatta di aver perso quasi dieci chili senza soffrire troppo, ma i dolci mi mancano immensamente, delle volte sogno davvero un pezzo di torta e solo il gesto di impastare qualcosa di dolce mi ha regalato una gran gioia!

Sono facili, facilissimi e straveloci! Ci ho messo dentro ciò che avevo in casa e ne è valsa davvero la pena 🙂

Cookies al cioccolato

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Cooking Time: 20 mins

Ingredients

  • 200 g. di zucchero semolato (se avete quello di canna potete fare metà e metà)
  • 100 g. di burro
  • 1 cucchiaio di miele (io castagno)
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di bicarbonato di sodio
  • 170 g. di farina 00
  • 30 g. di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale
  • 100 g. di gocce di cioccolato
  • qualche goccia di estratto di vaniglia

Instructions

1

Montare con la planetaria il burro con lo zucchero fino a formare un composto morbido ed omogeneo, poi aggiungere il miele, l'uovo, il cacao, il bicarbonato, il sale e la vaniglia ed unire la farina un po' alla volta, fino ad ottenere un composto abbastanza denso, da ultimo unire le gocce di cioccolato e mescolare ancora un po' delicatamente.

2

Formare delle palline (io mi sono aiutata con la pallinatrice del gelato) ed appoggiarle sulla teglia del forno ricoperta da carta forno, ben distanziate perchè in cottura si allargano ed infornare in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 20 minuti; sfornare e lasciar raffreddare prima di toglierli dalla teglia perchè devono indurire.

3

Si conservano alcuni giorni in una scatola di latta.

Colazione/ Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Ricette velocissime/ Rigoni di Asiago

Tortine di confettura

Come oramai sapete, se mi conoscete bene, che io sono “ondivaga” nella pubblicazione, ma quando ci sono significa che qualcosa di buono sta per uscire dal forno 🙂

In questo periodo sto sperimentando, io che sono una cippa con i lievitati inizio ad ottenere dei buoni risultati e sulla mia tavola ci sono ogni giorno dei panini favolosi, merito della planetaria che mi è stata regalata in occasione del mio compleanno e della mia “amica geniale”, Alessandra del blog Dolcemente Inventando che, con pazienza adamantina, mi ha seguita in chat passo passo e foto dopo foto per far entrare in questa zucca vuota che mi ritrovo le nozioni base della panificazione.

Oggi sto sperimentando un impasto per pizza che, a parer mio, non lieviterà nemmeno di mezzo centimetro e che sin da ora si sta candidando per essere riutilizzato come impasto per piadine, quindi per prevenire la mia disperazione che sicuramente si paleserà tra qualche ora, ho pensato bene di lanciarmi nella pasticceria, campo in cui non ho impedimenti 🙂

Questa è una ricetta tratta e rivisitata dal bellissimo libro “Quello che piace a Irene” di Irene Berni e che ho adocchiato perchè mi permette di avere dei dolcetti comodi sia da portare con sè sia eventualmente di mettere da parte per tutta la settimana.

Non so se stasera avrò la pizza a cena, ma in merito al dolce non c’è storia: ho la casa invasa da un profumo burroso che è un sogno!

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.


Tortine di confettura

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Serves: 6-8 pezzi Cooking Time: 20 mins

Ingredients

  • 120 g. di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 80 g. di fiocchi d'avena macinati a farina (la ricetta originale prevede la crusca)
  • 200 g. di burro bavarese
  • 200 g. di zucchero semolato
  • 4 uova
  • q.b. di confettura fragole e fragoline di bosco Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Instructions

1

In una ciotola setacciare la farina insieme al lievito e al sale, poi unire i fiocchi di avena macinati, mescolare e tenere da parte.

2

In una seconda ciotola lavorare il burro a pomata, aggiungere lo zucchero e, un alla volta, le uova, continuando a mescolare bene con una frusta fino ad amalgamare il tutto.

3

A questo punto unire un po' alla volta la farina setacciata della prima ciotola mescolando bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

4

Nel mentre il forno si riscalda iniziare a riempire i pirottini lasciando un po' di spazio per la lievitazione, unire un cucchiaino di confettura fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago ed infornare a 180 gradi per venti minuti.

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Brioches facilissime

Ciao amiche belle, questa volta l’ho fatta grossa assentandomi per un periodo troppo lungo, ma il blog è così, segue le pagine della mia vita e in questo periodo mi è uscita una stanchezza devastante, condita da un bel po’ di cose da sistemare in casa (ve la ricordate la ristrutturazione? Benissimo… ho ancora sacchi di roba in giro da buttare, regalare, vendere… e me ne sto occupando appena ora!). Quindi, piuttosto che lavorare male, ho preferito affrontare una cosa alla volta e sul più bello che volevo pubblicare nuovamente delle golosità mio figlio si è messo a dieta, mio marito pure e io ne ho approfittato perchè con la quarantena ho preso altri chili, in aggiunta a quelli che già mi creavano problemi di salute. Quindi, se non volevate vi proponessi solo insalate miste, ho preferito staccare.

Oggi ritorno con delle brioches per la colazione della domenica (giornata di sgarro) e che possono essere congelate per le domeniche successive, quindi senza troppi rimorsi di coscienza ho scelto la strada giusta per offrirvi un dolcino senza fare troppi danni: va bene se vi preparo un cappuccio al caramello o preferite una tisana alla frutta?

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago

Brioches

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Serves: 12 pezzi Cooking Time: 30 mins

Ingredients

  • 500 g. farina 00
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 250 ml. latte
  • 1 uovo
  • 50 g. burro morbido
  • 50 g. zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • q.b. confettura alla pesca Fiordifrutta Rigoni di Asiago
  • q.b. zucchero a velo per servire

Instructions

1

Mescolare la farina con lo zucchero e il pizzico di sale, poi unirvi il latte tiepido in cui avrete sciolto il lievito, poi unire l'uovo continuando a mescolare e, solo alla fine, il burro morbido (potete anche scioglierlo per facilitarvi il lavoro). Lasciare l'impasto coperto in luogo caldo a lievitare per un'ora.

2

Poi stendere a formare un cerchio e tagliare dodici spicchi di uguale dimensione, mettere al centro un cucchiaino di confettura, arrotolare e lasciar lievitare sulla leccarda del forno, coperte, per ancora un'ora.

3

Infornare a 180 gradi per 30 minuti.

4

Servire cosparse di zucchero a velo.

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Naturalmente possono essere congelate.

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Etniche/ Rigoni di Asiago

Churros con nocciolata bianca

Ultimamente mio figlio dimostra molta curiosità verso la cucina: vero è che gli piace mangiare e che quindi se desidera assaggiare qualcosa me lo chiede, ma se non ottempero subito ci si mette lui, con tanta buona volontà e altrettanti pasticci.

Da mesi esprime molta curiosità verso la cucina latina, tuttavia la mamma non ne è mai stata una grande estimatrice, quindi stavolta ha fatto tutto da solo, mi ha stilato la lista degli ingredienti e, arrivati quasi alla fine dell’elenco, avevo già capito essere stata incastrata con una ricetta che mai avrei voluto fare perchè detesto le fritture.

Detto fatto l’ho aiutato (guadagnandoci un’ustione e l’olio sparso ovunque), ma con un tocco personale dato dal “topping” usato: provatelo e mi darete ragione!

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

Churros

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Serves: 3 persone Cooking Time: 10 mins

Ingredients

  • 120 g. di burro
  • 2 uova
  • 250 ml. di acqua
  • 125 g. di farina 00
  • 20 g. di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale fino
  • q.b. di olio di semi di arachide o di girasole
  • q.b. di Nocciolata Bianca Rigoni di Asiago

Instructions

1

Riscaldare l'acqua in un pentolino, aggiungere lo zucchero e mescolare finchè non si scioglie, poi aggiungere il pizzico di sale; appena tutto sarà sciolto unire il burro continuando a mescolare per fonderlo e, da ultimo, unire la farina.

2

Mescolare energicamente finchè il composto non sarà amalgamato, utilizzando una frusta per evitare la formazione di grumi, poi lasciar raffreddare.

3

Se avete una planetaria trasferitevi il composto e, non appena raffreddato, unitevi le uova una alla volta, continuando a mescolare; io ho mescolato a mano con la frusta e vi assicuro che il risultato è stato ottimo avendo ottenuto un impasto morbido e ben amalgamato.

4

A questo punto scaldate l'olio e trasferite il composto in una sac-a-poche, iniziando a far cadere dei pezzetti di impasto di circa 8-10 cm nell'olio bollente, poi estraeteli appena saranno dorati ed appoggiateli su carta da cucina.

5

Serviteli ancora caldi con qualche cucchiaiata di Nocciolata Bianca Rigoni di Asiago, precedentemente riscaldata al microonde o a bagnomaria per renderla più fluida, versata a filo sui churros.

Autoproduzione/ Colazione/ Dolci e desserts/ Economiche/ Vegan

Marmellata di limoni di Sicilia

E un altro anno (di qualità discutibile) se n’è andato, da schifo così com’è iniziato: avevo faticato a prendere dei giorni di ferie, avevo dei problemi con la salute di papà ma sembrava tutto sotto controllo, avevo anche promesso casa a mio figlio affinchè potesse farci tranquillamente una festicciola di Capodanno con gli amici (vista l’impossibilità di accedere a qualsiasi sala se non sottostando ad odiosissimi controlli pseudo-sanitari, rifiutati per principio), insomma le condizioni perfette! Il camper era già pronto sotto casa, avevamo telefonato ad un’area di sosta in cui nessuno rompesse le scatole con pass di ogni tipo, la neve era tanta e… la mattina del 31 dicembre mio marito pensa bene di alzarsi con la febbre a 38 e mezzo!

Abbiamo rimpacchettato le nostre cose, rassegnandoci ad un capodanno da trascorrere all’interno del camper parcheggiato sotto casa per lasciare la casa ai ragazzi e ce ne siamo andati a dormire con la speranza di poter vivere un po’ più tranquilli l’anno a venire!

Quindi non mi rimane che sognare le vacanze estive tra i profumi del Mediterraneo, quelle affacciate sul mare che io amo tanto, tra ulivi, aranceti e profumo di limoni.

Io ne ho sempre tanti di limoni belli, quelli che mi faccio spedire dalla Sicilia, e questa volta mi sono buttata a farci la marmellata così almeno a colazione posso rivivere il sogno ogni mattina.

Marmellata di limoni di Sicilia

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Serves: 1,5 kg. di marmellata Cooking Time: 1 ora circa

Ingredients

  • 1 kg. di limoni con buccia edibile
  • 45o g. di acqua
  • 700 g. di zucchero semolato

Instructions

1

Per prima cosa lavare bene i limoni, affettarli sottili, togliere tutti i semi e metterli a bagno per 24 ore, trascorse le quali verrà fatto un altro cambio dell'acqua in maniera tale da rendere gli agrumi più dolci; il giorno seguente togliere nuovamente l'acqua, colare bene i limoni e metterli un una pentola capiente insieme all'acqua e cuocerli a fuoco moderato per venti minuti.

2

Trascorso i tempo necessario, unire lo zucchero e cuocere per altri venti minuti, sobbollendo e continuando a mescolare affinchè la marmellata non esca dalla pentola e non spruzzi lo zucchero ovunque (lasciate perdere le troppe precauzioni, io avevo la marmellata ovunque 🙂 ), poi iniziare a controllarne la densità, io ho proseguito la cottura per un altro quarto d'ora e comunque prima di spegnere il fuoco ho fatto la solita prova piattino.

3

Sterilizzare i vasetti (io inserisco i vasi nel microonde e faccio andare 4 minuti alla massima potenza, mentre i coperchi li faccio bollire in poca acqua), travasare la marmellata, chiudere e capovolgere finchè non saranno freddi.

4

Serve un po' di pazienza ma alla fine si tratta di una ricetta facile che regala grandi soddisfazioni, sentirete tutto il profumo di una terra bellissima ogni volta che aprirete un vasetto!

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