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Dolci e desserts

Conserve/ Dolci e desserts/ Vegan

Chocolate tahini spread

Trovo il titolo un po’ fuorviante, un nome per una (non) ricetta quasi pretenzioso, ma ho voluto provarla non appena lei l’ha proposta perché sono consapevole che tutto ciò che di più assurdo proviene dal suo blog è una garanzia. Nonostante gli ingredienti inaspettati, nonostante talora siano assolutamente assurdi, nonostante il suo coraggio negli abbinamenti.

E’ anche vegan, cosa non voluta né cercata nonostante il mio spirito assolutamente animalista, è pure golosissima e cioccolatosa, e io non amo il cioccolato, tuttavia c’è il sesamo che mi fa sempre esplodere le papille gustative, insomma è un qualcosa di assolutamente perfetto, da spalmare su una fetta di pane casereccio, ma anche da far fuori a cucchiaiate, spudoratamente.

Dura tre giorni in frigorifero, così dicono, ma tanto lo so che tra le mie mani farà la fine che si merita. E con tanta soddisfazione.

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Chocolate tahini spread
Tempo di preparazione 5 mins
Porzioni
250 g. circa
Ingredienti
Tempo di preparazione 5 mins
Porzioni
250 g. circa
Ingredienti
Istruzioni
  1. Prestare attenzione a pochi particolari: che la tahine sia ben amalgamata con il suo olio e che le polveri siano setacciate per evitare grumi. Per il resto mescolate tutto insieme, molto bene e fino ad avere un composto perfettamente liscio; invasettate e conservate in frigorifero. Se ce la fate ad arrivarci.

 

Colazione/ Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Strudel di frolla

Manco da più di un mese, dopo il tour de force di Natale ne avevo bisogno, non ho mangiato dolci né ne ho cucinati a parte qualche specifica richiesta da parte di mio papà, che da bravo goloso non può rimanere senza il suo dolcetto settimanale; è stata un’assenza non programmata ma sentita, volevo stare lontana dal web e fare altro, ho mille progetti in sospeso e almeno in piccola parte andavano chiusi, volevo tirare un bel respiro profondo e prendere fiato.

Ci sono riuscita in minima parte, mi sono ritrovata a dover concludere moltissimi arretrati, il tutto da combinare con le ore di lavoro e con una stanchezza antica, ma sono riuscita comunque a mollare un po’ la presa e ad allentare lo stress, il tutto migliorato dalla stagione che sta volgendo al meglio, le ore di luce sono aumentate e per forza anche la mia energia è migliorata.

Sono stanca dell’inverno, sono stanca del freddo, sono stanca di correre sempre con l’affanno di non riuscire a fare tutto e di farlo sempre al buio, ho bisogno di luce, di sole e di aria tiepida, ho bisogno di dormire, di stendermi ogni tanto a non fare nulla, di pensare un po’ alla mia casa e a terminare dei lavori che vanno fatti.

Il primo passo l’ho fatto riavvicinandomi alla cucina con l’intenzione di rifare qualcosa di buono, di coccolare tutta la famiglia, approfittando del fatto che siamo nel periodo di Carnevale e quindi ho iniziato a friggere chiacchiere, ciambelle e frittelle, con gran gioia di tutti: è stato il primo passo che mi ha riavvicinata al comfort food e alla voglia di rimettermi ai fornelli per mettere in tavola qualcosa di più rispetto ad un pasto semplice ed essenziale.

Oggi voglio portare nel piatto qualcosa di goloso ma che sia più sano rispetto ai ricchi dolci che caratterizzano il periodo carnevalesco, che storicamente è caratterizzato dall’abbondanza e dall’abbandono di ogni regola; ho voluto riprendere in mano una frolla, l’impasto sano per eccellenza e che da anni oramai preparo usando l’olio al posto del burro, questa volta ho provato ad impastare con l’olio extra vergine di oliva approfittando del recente acquisto di un olio  molto delicato della mia zona, ritirato personalmente dal produttore, delizioso e dolcissimo.

E ho provato anche ad arrotolare l’impasto, quasi fosse uno strudel, proprio perché, contrariamente al solito, mi è venuto molto liscio ed elastico… è stato un esperimento. Riuscitissimo.

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

Prodotti utilizzati:

Fiordifrutta Mirtilli rossi di bosco Rigoni di Asiago

Nocciolata bianca Rigoni di Asiago

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Strudel di frolla
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Se lavorate l'impasto a mano spargete la farina sulla spianatoia, disponetela a fontana e aggiungete un po' alla volta tutti gli ingredienti, lavorando velocemente e poi lasciandola riposare nel frigorifero, avvolta in nella pellicola, per almeno mezzora. Se invece ne avete la possibilità utilizzate un robot da cucina ed impastate tutti gli ingredienti senza sporcare nulla, poi, come specificato sopra, mettete l'impasto a riposo al fresco.
  2. Una volta raffreddato, stendete l'impasto su un foglio di carta forno, spalmate un velo di nocciolata bianca, poi passate alla confettura ed infine arricchite il tutto con delle noci tritate grossolanamente. Arrotolate la frolla e infornate in forno preriscaldato a 180°, modalità ventilata se possibile, e cuocete fino a doratura (circa 30 minuti a seconda del forno). Servire spolverizzato di zucchero a velo.
Recipe Notes

Le mie uova erano piccole, motivo per cui ne ho usate due intere anziché un uovo intero più un tuorlo come consueto per la frolla; inoltre ho aggiunto un dito d'acqua in quanto l'impasto rimaneva molto asciutto, sempre a causa delle dimensioni ridotte delle uova utilizzate.

Dolci e desserts/ Natale

Drip cake al cioccolato con crema al mascarpone

Nel corso di questo mese vi ho riempiti di piccole idee per dei regali fai da te, doni senza impegno ma, per chi li sa apprezzare, mille volte meglio dei prodotti industriali, pieni di conservanti e di qualità più scarsa.

Oggi vi propongo l’ultima puntata di questo percorso che mi ha tenuta lontana dai cattivi pensieri e mi ha riappacificata nuovamente con il Natale, periodo in cui da bambina sono vissuta in mezzo al dolci, a quelli tradizionali che la mia mamma ogni anno impastava con passione e amore, sempre gli stessi, quelli della nostra tradizione, ma che le riuscivano talmente bene che a tutt’oggi per me sono inarrivabili.

Ecco, quello era il mio Natale bello, a sbirciare mamma in cucina tra chili di frutta secca, quintali di cioccolato, ciotole di uva passa e tanto profumo di rhum! Oggi il Natale che amavo tanto non c’è più, ma ho voluto mantenere la tradizione di creare qualcosa di buono, qualcosa che donasse piacere e felicità a chi l’avrebbe mangiato, ho voluto aderire alla richiesta di una torta al cioccolato ma a modo mio, con qualcosa che non fosse la solita torta, bensì qualcosa di bello in cui metterci la passione che mi avrebbe riportata al ricordo nei Natali perfetti, la stessa passione che mi è stata insegnata allora.

Sembra difficile, ma non lo è affatto! Provateci, vedrete la soddisfazione 🙂

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Drip cake al cioccolato
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
10 persone
Ingredienti
Per le due basi (gli ingredienti sono riferiti ad ambedue le basi)
Per la crema al mascarpone
Per la ganache al cioccolato
Per la decorazione
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
10 persone
Ingredienti
Per le due basi (gli ingredienti sono riferiti ad ambedue le basi)
Per la crema al mascarpone
Per la ganache al cioccolato
Per la decorazione
Istruzioni
Per le basi
  1. Utilizzare uno stampo da 18 cm. in modo da ottenere una torta stretta ed alta, se ne avete due meglio perché vi facilitate il lavoro. Dividete tutti gli ingredienti sopra elencati a metà e utilizzate ogni metà per ciascuno stampo. Detto questo sbattete a lungo le uova con lo zucchero per far sì che incorporino aria, poi aggiungete il latte e l'olio, infine setacciate la farina con il lievito e il cacao in polvere, mescolando lentamente con una spatola per non far smontare il composto.
  2. Versate il tutto nello stampo precedentemente oleato ed infarinato ed infornate a 180° per circa 30 minuti, facendo poi la consueta prova stecchino. Una volta raffreddato sformate la prima base e procedete alla stessa maniera con la seconda.
  3. Per ognuna delle due basi tagliare la calotta formatasi in cottura con la lievitazione e poi tagliare a metà in maniera tale da ottenere due dischi uguali.
Per la crema al mascarpone
  1. Montare la panna a neve ferma e metterla da parte. Con le fruste sbattere il mascarpone e il Philadelphia con lo zucchero a velo sino ad ottenere un composto ben amalgamato; poi unire delicatamente la panna con una spatola .
Assemblare la torta
  1. Iniziare con il fissare il primo disco al piatto con un cucchiaio di crema, poi spalmare dell'altra crema su ogni disco (se ve la cavate con la sac-a-poche usatela, io sono andata di cucchiaiate) ed unirli ad uno a uno sino ad impilarli tutti. Ricoprire l'ultimo disco di impasto con la crema ben fredda e poi fare lo stesso con le pareti, aiutandosi con una spatola ed una base girevole. Ricoprire la parte bassa della circonferenza con le gocce di cioccolato. Mettere in frigorifero e procedere con la ganache al cioccolato.
Per la ganache al cioccolato
  1. Sciogliere il cioccolato fondente, spezzettato, nella panna, a fuoco basso e mescolando con una frusta. Lasciar raffreddare e versare sulla torta ben fredda, lasciando colare un po' alla volta in modo che la ganache solidifichi creando l'effetto gocciolato tipico della drip cake.
Per la decorazione
  1. Usate cioccolatini, cioccolate e ovetto come elencati nelle istruzioni, a vostri piacimento e per creare un effetto scenografico: io ho dimenticato l'ovetto Kinder perché la superficie era già bella carica, ma volendolo utilizzare mettetelo spezzato a metà, in maniera tale che l'interno bianco regali un tocco di colore alla decorazione.
Autoproduzione/ Bevande/ Conserve/ Dolci e desserts/ Natale

Continuiamo con l’autoproduzione di Natale: preparato per cioccolata speziata.

Rieccomi in piena autoproduzione, quest’anno finalmente mi sono buttata a realizzare un po’ di tutto: ovviamente lavoricchio nei ritagli di tempo, ma ci tenevo a lasciare una manciata di idee con cui poter coccolare gli amici anche grazie a dei piccoli pensieri.

Oggi è la volta della cioccolata densa speziata, per poter omaggiare gli amici golosi di un mix pronto all’uso, a prova anche di pigri ed incapaci 🙂

Vi basteranno:

  • 80 g. di cacao amaro in polvere
  • 25 g. di amido di mais
  • 25 g. di zucchero di canna
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
  • un pizzico di noce moscata
  • un pizzico di  pimento
  • se avete del cardamomo in polvere aggiungete mezzo cucchiaino (io non ce l’avevo)
  • un vasetto a scelta
  • nastri decorativi (o del semplice spago)
  • tag per personalizzare
  • un bigliettino sul quale annotare le istruzioni di utilizzo

Ovviamente  con le spezie potete un po’ sbizzarrirvi, usando anche della vaniglia o altri aromi a vostro piacimento, oltretutto le dosi sono variabili a seconda del barattolo che usate: io ne avevo uno un po’ più piccolo e ho ridotto leggermente le quantità, l’importante è cercare di rispettare le proporzioni.

Confezionate il vostro vasetto come più vi piace dopo averlo riempito di tutti gli ingredienti ben mescolati tra di loro, aggiungete un bigliettino con le istruzioni che vi riporto qui sotto, aggiungete una tag per personalizzare il dono… et voilà, con poco lavoro avrete fatto felice un goloso!

Istruzioni:

  1. riscaldare 100 ml. di latte
  2. versarlo a filo, mescolando per evitare grumi, nella scodella in cui avrete messo 2 cucchiai di preparato
  3. cuocere per circa 3 minuti dal bollore
  4. servire con marshmallows o frollini al burro

Volete ancora un paio di idee per i regalini golosi? Ecco alcuni link “preistorici” che però sono sempre utili:

pasticcini di frolla montata

 

Autoproduzione/ Dolci e desserts/ Economiche/ Natale

Un’altra piccola idea homemade per Natale: le meringhe.

Continua la mia produzione natalizia, ve l’avevo detto no? La mia cucina di due metri quadrati sta diventando un piccolo e caotico laboratorio in cui ferve una incessante realizzazione di leccornie da donare e questa volta ho pensato alle meringhe, così semplici da fare, buonissime e si conservano anche se preparate con largo anticipo. Sembra una proposta banale? Forse sì, ma vi assicuro che non sono doni scontati e, detto tra noi, riscuotono sempre un gran successo! Forse ci siamo disabituati a queste piccole gentilezze…

Quindi anche oggi propongo un “Christmaspost” veloce veloce con pochissime righe di testo, senza alcuna ricetta articolata ma con poche e semplicissime indicazioni per realizzare dei pensierini carinissimi.

Ho utilizzato:

  • 330 g. di zucchero semolato
  • 110 g. di albumi (corrisponde a circa 3 uova) a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di sale

Come vedete la quantità di zucchero e di albumi sono sempre in rapporto 3:1 così vi potete regolare con delle quantità diverse.

Potete inserirle anche nei sacchetti, ma ricordate che sono fragili, quindi io ho riciclato i barattoli delle confetture Rigoni di Asiago (perché sono belli e di dimensione adeguata), colorando preventivamente i coperchi con della vernice spray rosa, scelta cromatica dettata dal bianco delle meringhe, per poi rifinire il tutto con dei nastri in tinta e le consuete tag per personalizzare il tutto.

Il procedimento è semplicissimo, si possono realizzare con il Bimby oppure semplicemente montando il tutto a bagnomaria usando delle semplici fruste elettriche.

Procedimento Bimby:

Versare lo zucchero nel boccale e tritarlo per 10 secondi a vel. Turbo, poi inserire la farfalla e iniziare a montare gli albumi con lo zucchero e il sale 7 minuti, 37° a vel. 2, poi lasciare il boccale scoperto e lasciar raffreddare, poi riprendere ancora 7 minuti a vel. 2.

A questo punto versare il composto nella sac-a-poche e realizzare dei ciuffetti, a debita distanza l’uno dall’altro, su una leccarda ricoperta da carta forno.

Infornare a 90° per almeno due ore, tenendo lo sportello del forno semiaperto con un mestolo, in maniera tale da aiutare l’evaporazione, controllando sempre in quanto (non mi stancherò mai di dirlo) ogni forno è a sé e la resa può cambiare moltissimo, tant’è che potrebbe volerci del tempo in più (io stessa ho dovuto ad un certo punto alzare la temperatura a 120 gradi con funzione ventilata, ma il mio forno non è affidabile sulla modalità statica 🙂 ). Non appena sono ben asciutte, anche sotto, sono pronte, quindi toglietele subito altrimenti bruniscono, e lasciatele raffreddare.

Procedimento con le fruste:

La cottura ovviamente non differisce da quanto sopra, ma gli albumi e lo zucchero (a velo) andranno montati a bagnomaria, per garantire una temperatura costante che aiuti a montare a neve la meringa.

Una volta fredde appoggiatele delicatamente nei vasetti di riciclo e date sfogo alla vostra fantasia con la decorazione, sarà sicuramente un dono alternativo e dolcissimo…

Coperchietti appena decorati , ancora con i fili della colla a caldo 🙂 🙂 🙂

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Gelato al lampone (senza lampone)

Ritorno dopo il periodo più buio della mia vita, ancora molto provata da una stanchezza antica ma piena di voglia di riprendermi: sarà una risalita lenta ma non ha importanza, nessuno mi rincorre e delle volte nella vita vi sono delle fasi che si concludono e ne iniziano delle nuove.

Ho trascorso un’estate che mi è scivolata tra le mani, privata della gioia che ogni anno mi portano le ore di mare, un’estate che è stata di dolore, di angoscia, di rassegnazione, un’estate che tra episodi di maltempo e problemi familiari mi ha lasciato ben poche ore di serenità.

Mi sento un po’ defraudata della stagione che più amo soprattutto perché sento l’autunno avvicinarsi a grandi passi, nonostante faccia ancora molto caldo, ma la luce è diversa, la superficie del mare è increspata sotto una lieve brezza settembrina, le ore di luce stanno lasciando spazio al buio autunnale e la mia cucina ne risente: preparo ancora insalate fredde di pasta o di cereali, ma la mia consueta iperproduzione di gelato sta drasticamente calando, nonostante le proteste dei golosi di casa!

Ho voluto fare un esperimento: di fatto è un gelato furbissimo da realizzare senza gelatiera, ma la mia era ancora a portata di mano quindi l’ho utilizzata. Gli ingredienti sono pochissimi. Il must è dato dalla presenza della confettura Fiordifrutta Rigoni di Asiago (è priva di zuccheri aggiunti, tuttavia per mio gusto non ho voluto aggiungere altro zucchero al gelato per mantenerne la delicatezza). E poi non mi si venga a dire che il gelato alla frutta lo si fa solo d’estate 🙂

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Gelato al lampone (senza lampone)
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Frullare la confettura (tenendo da parte circa 20 grammi per la decorazione) con il latte e l'estratto di vaniglia e mettere da parte; nel frattempo montare la panna freddissima ed unirla al composto precedentemente frullato, mescolando delicatamente affinché non smonti, utilizzando una spatola e con movimenti dal basso verso l'alto. Versare in una ciotola e lasciare a riposo in freezer per qualche ora, avendo cura di mescolare il tutto ogni mezzora circa, affinché il composto rimanga morbido e senza cristalli di ghiaccio; prima di servire mantecare bene con un cucchiaio. Se avete la gelatiera utilizzatela per la consueta mezzora circa, sino ad ottenere un bel gelato denso e cremoso. Una volta versato nelle coppette decorare con la confettura avanzata, versata a cucchiaini, e terminare il tutto con alcuni lamponi freschi e con delle foglioline di menta.

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Rollata con nocciolata bianca e mascarpone

Cucino poco, l’aria in casa è bollente se sto lontano dal climatizzatore, vivo perlopiù in terrazza gironzolando a piedi nudi sotto l’ombrellone, a contatto con le piastrelle che hanno accumulato il calore del sole, mi godo il fugace benessere regalatomi dalla doccia appena fatta per togliermi il sale dai capelli.

Trascorro mattinate a nuotare, lontana per qualche giorno dall’ufficio, ricoperta da una patina di malinconia: ogni tanto passo nella mia casa di bambina ma in cucina manca lei, quel tavolo vuoto che sento usurpato da chiunque vi si avvicini perché era la sua postazione, ci sono il suo tagliere e il suo coltello. Eppure cerco di sorridere perché è ciò che lei avrebbe voluto, perché chi è rimasto da solo ha bisogno dei miei sorrisi per poter dimenticare, anche se per pochi minuti di distacco da una realtà che fa male.

Decido di affrontare uno degli impasti più facili della pasticceria che però per me è sempre stato una bestia nera, la pasta biscotto, quella che mi ha fatta dannare ad ogni tentativo, quella che mi ricorda uno dei dolci dell’infanzia, la “rolada” come lei la chiamava nel nostro dialetto, confortevole, morbida e perfetta sempre, dalla colazione alla merenda o al dopo cena, quando ti assale quella voglia di qualcosa di buono.

Ho voluta proporla in versione bomba calorica perchè ogni tanto una carica di zucchero fa bene all’anima, qui ci sono la Nocciolata crema al cacao e nocciole Rigoni e la Nocciolata bianca Rigoni… ma con il 30% di zucchero in meno (ci si prova almeno un po’ 🙂 )!

Non voglio sia un post triste, ma un momento di dolci ricordi. Mamma, ti regalo questo ultimo dolce, ovunque tu sia!

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Rollata con crema di nocciole bianca e mascarpone
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la pasta biscotto
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la pasta biscotto
Istruzioni
Per la pasta biscotto
  1. Per prima cosa preparare la meringa montando a neve ferma gli albumi con lo zucchero, versandolo un po' alla volta, ed aggiungendovi un pizzico di sale. Solo a meringa montata aggiungere prima la vaniglia e poi, un po' per volta, i tuorli leggermente sbattuti (non montati), la farina, mescolando delicatamente con una spatola, dall'alto verso il basso, per non smontare l'impasto. Versare il tutto su una leccarda rivestita di carta forno, livellare bene con la spatola e poi cuocere a 180° in forno statico preriscaldato per non più di 10 minuti, togliendo la teglia non appena la superficie sarà leggermente dorata. Finchè la pasta biscotto è calda, versarvi due cucchiai di zucchero semolato e coprirla con della pellicola in maniera tale da preservarne l'umidità, che ci aiuterà ad arrotolarla; appena sarà possibile maneggiarla arrotolarla su se stessa rivestendola completamente con dell'altra pellicola e attendere che si raffreddi prima di srotolarla.
Per la farcitura
  1. Nel mentre attendiamo che la pasta si raffreddi iniziamo a montare la Nocciolata bianca con il mascarpone, utilizzando le fruste affinchè il composto risulti spumoso: questo verrà utilizzato per la copertura. A questo punto srotoliamo la pasta staccando sia la carta forno che la pellicola e ne spalmiamo l'interno con della Nocciolata al cacao, poi la arrotoliamo nuovamente, ne rifiliamo per bene le estremità e la ricopriamo con la crema alla Nocciolata bianca e il mascarpone, decorando alla fine a piacere. Io ho usato delle letterine di zucchero colorato piacevolmente scrocchiarelle sotto i denti!
Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Ravioli di sfoglia con confettura di fichi e ricotta

Ho trascorso giornate di pioggia interminabile, di freddo e di umidità, con la casa gelata e le coperte ammonticchiate sul divano nella speranza di riscaldarmi, con il gelo nelle ossa che nemmeno il condizionatore sparato a palla riusciva a sciogliere. Spesso queste sono le primavere che accompagnano la nostra zona, con punte di freddo intenso e fuori stagione, con la bora e la pioggia che sferzano l’Adriatico, tant’è che oramai si sa che dall’inverno si salta direttamente alle caldissime giornate estive.

Non sono assolutamente una persona che si lamenta del tempo, prendo sempre ciò che viene, amo la pioggia, il sole, il vento, la luna e le stelle, però sono freddolosa e male sopporto troppi abiti sulla pelle, insomma un ossimoro vivente 🙂

Ieri faceva freddo, tanto freddo, ha piovuto tutta l’acqua del cielo e io me la sono presa tutta per accompagnare Bubu dal veterinario, con un senso di ansia nato da un giorno di due anni fa, quando, in una identica giornata di freddo e pioggia la mia Polly non uscì mai più da quello stesso ambulatorio.

Stamani il sole era meraviglioso, il cielo cristallino, l’aria calda ad accarezzare la pelle, perfetta per una colazione sul balcone che sembrava quasi un pic-nic, un momento di pace mentre, con gioia e gratitudine, guardavo Bubu, ancora dolorante ma inossidabile, che si riscaldava accanto a me 🙂

 

La ricetta è velocissima, quasi senza dosi precise, ma la resa c’è tutta! Non avete tempo, lavorate tutto il giorno? Questa è pensata per tutti coloro i quali, come me, sono sempre di corsa ma non intendono rinunciare ad una colazione o una merenda che sia una vera coccola…

Ricetta realizzata in collaborazione con Rigoni di Asiago (ma io devi dirvelo: tutte queste meravigliose confetture Fiordifrutta sono senza zucchero e di una bontà infinita!).

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Ravioli di sfoglia con confettura di fichi e ricotta
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20 mins
Porzioni
1 teglia da forno
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20 mins
Porzioni
1 teglia da forno
Ingredienti
Istruzioni
  1. Stendere il rotolo di pasta sfoglia, bucherellarla con i rebbi di una forchetta e ritagliarne dei cerchi (io ho usato gli stampi appositi, ma un bicchiere andrà benissimo), al centro posizionare un cucchiaino raso di ricotta ed uno di confettura, richiudere il raviolo sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta, sempre se non si usa l'attrezzo apposito.
  2. Appoggiare i ravioli sulla leccarda del forno, ricoperta dalla carta della pasta sfoglia, e spennellarli con del latte.
  3. Infornare in forno preriscaldato a 180°, ventilato, e cuocere per 15-20 minuti. Una volta raffreddati impiattare e cospargere di zucchero a velo.
Recipe Notes

Io mi sono attenuta alle mie esigenze ligtht, ma se volete una cosa porchissima sostituite la ricotta con un gheriglio di noce: crea dipendenza, poi non ditemi che non vi ho avvisati!

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Baklava con miele al limone

Questa è una di quelle ricette che o si amano o si odiano, dipende dal grado di dolcezza che accompagna i gusti del proprio palato: io sono per il dolce zuccherosissimo, quello che stanca molte persone ma che io amo alla follia, io che sono tipa da marzapane e marron glacé.

E’ un dessert tutto sommato conosciuto eppure ben pochi si avventurano a prepararlo in casa, ne esistono innumerevoli varianti come diverse tra di loro sono le origini di questa meraviglia dal sapore un po’ mediorientale, le ricette annoverano provenienze turche (forse questa è l’origine più accreditata), albanesi, greche, macedoni, ma nella mia terra è molto conosciuto in quanto siamo la porta dell’est, confinanti con la Slovenia e vicinissimi alla Croazia, insomma qui con la Baklava si familiarizza alla grande 🙂

Ho avuto l’occasione di provare questo meraviglioso Mielbio Limone della Rigoni di Asiago e mi è sembrato perfetto per variare un po’ la ricetta tradizionale: l’aroma di limone si sposa perfettamente con il gusto tipicamente mediterraneo di questo dessert riuscendo a smorzarne un po’ la dolcezza e rendendola meno stucchevole.

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Baklava
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 1 notte di riposo
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la baklava:
  • 8 fogli pasta fillo
  • 100 g. noci tritate grossolanamente (al netto del guscio)
  • 100 g. pistacchi tritati grossolanamente (al netto del guscio, per un sacchetto di 200 g.)
  • 130 g. zucchero semolato
  • q.b. cannella in polvere
  • 80 g. burro fuso
Per lo sciroppo:
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 1 notte di riposo
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la baklava:
  • 8 fogli pasta fillo
  • 100 g. noci tritate grossolanamente (al netto del guscio)
  • 100 g. pistacchi tritati grossolanamente (al netto del guscio, per un sacchetto di 200 g.)
  • 130 g. zucchero semolato
  • q.b. cannella in polvere
  • 80 g. burro fuso
Per lo sciroppo:
Istruzioni
  1. Per prima cosa tritare la frutta secca, non troppo finemente (io uso il mortaio, sentirete che profumo!) e metterla da parte, nel frattempo fondere il burro e usarlo per spennellare una teglia da forno.
  2. Dividere la pasta fillo in pezzi adatti ad essere inseriti nella teglia, stendervi uno strato e spennellarla abbondantemente con il burro, poi ripetere l'operazione con un altro strato sino ad arrivare a quattro fogli.
  3. Versarvi metà dello zucchero mescolato con metà della frutta secca e della cannella e ripetere l'operazione dei quattro strati di pasta fillo imburrata, per terminare con lo zucchero, la cannella e la frutta secca rimanente (abbondate pure, la frutta secca appena uscita dal forno è paradisiaca).
  4. Terminare con la pasta fillo che resta, ritagliare nella forma desiderata (tradizionalmente si ritagliano dei piccoli rombi) ed infornare a 160° per circa 35 minuti, poi alzare la temperatura a 200 gradi per ancora 10-15 minuti.
  5. Ora procedere con la preparazione dello sciroppo, che andrà realizzato portando l'acqua ad ebollizione ed aggiungendovi lo zucchero, il miele e il succo di limone; lasciar raffreddare lo sciroppo e versarlo sul dolce appena sfornato.
  6. Se lasciato una notte a riposo il risultato sarà divino! Io però non ho resistito e l'ho addentato ancora caldo... 😉
Recipe Notes

Essendo un dolce antico e tradizionale presente in molte culture balcaniche le versioni sono molteplici quindi non troverete mai un’unica verità relativamente ad ingredienti e dosi. Questa rispecchia il mio gusto personale ma sentitevi liberi di apportare tutte le modifiche che il vostro gusto vi suggerirà.

Appoggiare la pasta fillo in una teglia rivestita di carta forno.

Spennellare con abbondante burro fuso ciascun strato di pasta fillo.

Tritare le noci e i pistacchi insieme con lo zucchero e la cannella utilizzando un mortaio.

Stendere metà del composto sul quarto foglio di pasta fillo.

Ricoprire con altri quattro strati imburrati.

Terminare con una generosa spolverata di frutta secca tritata con zucchero e cannella prima di infornare.

 

Dolci e desserts

Lemon tart

Tra una giornata di pioggia e l’altra ne capitano anche di quelle bellissime in cui già il sole ti accarezza la pelle quasi fossimo in estate, quelle stupende in cui organizzi passeggiate nei boschi, dai cui crinali ti affacci a guardare il mare che sbrilluccica sotto i primi raggi della stagione.

Si organizzano le prime grigliate, più per stare in compagnia all’aria aperta che per mangiare, tra un aperitivo ed un dessert, godendo dell’erba più verde dell’anno, quella appena spuntata e profumata, già costellata da una miriade di minuscoli fiorellini che ti fanno spuntare il sorriso sulle labbra.

Ci si stende all’aria aperta scoprendo timidamente le braccia per poi rendersi conto che il sole ci sta già mettendo tutto l’impegno per riscaldare la pelle, che ieri era inverno e oggi c’è già chi si rilassa in riva al mare, che ieri anche con il piumino il brividino c’era sempre mentre di colpo ti ritrovi a prendere il sole in shorts.

In questo angolino di nord est è così, ogni anno… sempre uguale, si passa dal freddo polare ad una quasi estate in cui il mare ti attira con il canto suadente di mille sirene, per poi ritrovarti l’indomani nuovamente intirizzito nel trench mentre stai andando al lavoro assonnato e con tanta voglia di una copertina calda.

Sono già al lavoro con i miei terrazzi, il mio “giardino pensile” che ogni anno viene curato come una chicca, a me che manca moltissimo la terra da coltivare, che volentieri trascorrerei la primavera ad arare e seminare un terreno, trascorro le serate spulciando nuovi spunti sulle pagine di Pinterest per poter adattare tutte le idee che mi frullano per la testa  alle dimensioni contenute di cui posso usufruire, nel mentre tento qualche semina sperando nella clemenza del sole 🙂

Oggi la voglia di giallo è nata mentre mi trastullavo con un sacchetto di limoni siciliani, regalo dell’ambulante presso il quale acquisto l’ortofrutta, erano troppo belli per lasciarli sciupare nel frigorifero, avevo voglia di un gusto fresco ma deciso e che mi ricordasse l’estate, ma soprattutto avevo una voglia incredibile di dolce, me lo sognavo la notte e ho anche confessato il peccato alla nutrizionista… ma devo pur vivere!

Per la ricetta, con qualche minima variazione, devo ringraziare Melania (il cui blog è una tentazione costante 🙂 ).

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Lemon tart
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
1 stampo da crostata
Ingredienti
Per la frolla:
Per la crema:
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
1 stampo da crostata
Ingredienti
Per la frolla:
Per la crema:
Istruzioni
Per la frolla:
  1. Impastare velocemente gli ingredienti per la frolla utilizzando il burro freddo a pezzettini e unendo i tuorli uno alla volta, fino a completo assorbimento, poi avvolgere l'impasto con della pellicola e tenere in frigorifero per almeno un'ora.
Per la crema:
  1. Nel frattempo sciogliere a fuoco lento lo zucchero nel succo di limone, unire la vaniglia e, da ultimo, il cucchiaio di amido, mescolando continuamente con una frusta sino ad ottenere un composto denso e vellutato privo di grumi.
Cottura:
  1. Stendere la frolla nello stampo ed infornare, dopo aver praticato dei fori con i rebbi di una forchetta affinché l'impasto non gonfi, a 170 gradi per circa 20 minuti. Estrarre dal forno e versarvi la crema: la ricetta da cui ho tratto ispirazione prevede ancora 10 minuti di cottura, ma io non ho voluto infornare nuovamente la crostata in quanto la frolla già era cotta a puntino e la crema era così fresca e densa che non ne vedevo la necessità, quindi questo passaggio è a gusto personale.

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