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Natale

Decora/ Dolci e desserts/ Natale

Per un Natale ancora migliore degli altri!

Sì, questo è il mio augurio! Perché sento chi si lamenta del Natale sottotono, chi di quello triste, chi non vuole nemmeno decorare casa…

Sicuramente è un anno pesante, chi perché preoccupato per la situazione sanitaria, chi per il posto di lavoro, chi perché arrabbiato per la situazione… io non sono preoccupata per nulla, per carattere non mi preoccupo mai, ma sono scocciata, tanto, per le restrizioni esagerate, perché hanno demolito un paese che già non se la passava proprio benissimo, ma soprattutto perché hanno cercato di toglierci l’entusiasmo.

Ecco, io non ci sto, l’entusiasmo non lo mollo, sorrido e me ne frego di tutto il terrorismo mediatico, non mi faccio deprimere e festeggio alla grande, quindi tra mille lucine e candele profumate oggi ho messo in tavola questa torta coloratissima.

La ricetta è sempre quella della mia drip cake del Natale scorso, ma l’ho decorata con biscotti e zuccherini colorati e la posto per dedicarvela tutta e per dirvi… SORRIDETE E VIVETE CON GIOIA ED OTTIMISMO!!!

Felici festività bella gente 🎄🎄🎄!

Dolci e desserts/ Natale/ Rigoni di Asiago

Stelline di Natale speziate

Ultimamente pubblico davvero poco nonostante abbia la speranza di iniziare a recuperare ora che le feste si avvicinano e che la voglia di preparare qualcosa di goloso si fa sentire! Che poi non  è che io non cucini, anzi, ma mi sto occupando molto della casa e del caos accumulato in questi ultimi anni, sto modificando molti complementi di arredo e tutto ciò assorbe la gran parte del mio tempo libero.

Oggi è stata un’altra giornata di smart working e mai come oggi lavorare da casa mi è risultato gradevole: la bora soffia con raffiche che toccano i centro chilometri orari, scende una pioggia gelata mista a nevischio, la stradina che porta a casa mia non ha un bell’aspetto e onestamente ho lavorato meglio standomene rintanata in casa.

Purtroppo casa mia è molto fredda (sì, sto valutando l’idea di un camino elettrico almeno per la stanza in cui lavoro), quindi che c’è di meglio che accendere il forno per stemperare un po’ l’aria gelida? Avevo l’intenzione già da giorni di impastare qualche bella frolla speziata, così squisitamente festiva, ma senza appesantirla troppo con valanghe di burro, oggi ho provato a farla con l’olio e tanto profumo di inverno e l’ho usata per comporre queste stelline di Natale, semplici ma che fanno tanta aria di festa, per accompagnare una tazza di the caldo, di cioccolata, di cappuccino, quello che volete ma che vi possa riscaldare le mani!

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Stelline di Natale speziate
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10-15 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10-15 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare nella ciotola (o nel mixer) le due farine, lo zucchero con il sale, le spezie e l'uovo, iniziare a mescolare e poi aggiungere anche l'olio, amalgamare bene fino ad ottenere un composto sodo e liscio.
  2. Lasciarlo in frigorifero fino a che non si rassoda un po' per poterlo lavorare meglio, poi stenderlo delicatamente sulla spianatoia infarinata con il mattarello, evitando di assottigliare troppo la frolla, poi iniziare a formare i biscotti utilizzando una formina a stella ed una più piccola per ricavare il foro centrale.
  3. Versare un po' di confettura, alternando i gusti, sulla parte inferiore del biscotto e poi ricoprire con la parte forata al centro, far aderire bene e appoggiare i biscotti sulla carta forno.
  4. Prima di infornare lasciare i biscotti in frigorifero per almeno altri dieci minuti per mantenere al meglio il decoro, poi infornarli in forno preriscadato a 180° per circa 10-15 minuti, controllando la cottura visto che ogni forno è un mondo a sè (e io che l'ho appena cambiato ne so qualcosa). Vanno estratti non appena leggermente dorati ma ancora morbidi poichè raffreddando tendono ad indurire.
Dolci e desserts/ Natale

Drip cake al cioccolato con crema al mascarpone

Nel corso di questo mese vi ho riempiti di piccole idee per dei regali fai da te, doni senza impegno ma, per chi li sa apprezzare, mille volte meglio dei prodotti industriali, pieni di conservanti e di qualità più scarsa.

Oggi vi propongo l’ultima puntata di questo percorso che mi ha tenuta lontana dai cattivi pensieri e mi ha riappacificata nuovamente con il Natale, periodo in cui da bambina sono vissuta in mezzo al dolci, a quelli tradizionali che la mia mamma ogni anno impastava con passione e amore, sempre gli stessi, quelli della nostra tradizione, ma che le riuscivano talmente bene che a tutt’oggi per me sono inarrivabili.

Ecco, quello era il mio Natale bello, a sbirciare mamma in cucina tra chili di frutta secca, quintali di cioccolato, ciotole di uva passa e tanto profumo di rhum! Oggi il Natale che amavo tanto non c’è più, ma ho voluto mantenere la tradizione di creare qualcosa di buono, qualcosa che donasse piacere e felicità a chi l’avrebbe mangiato, ho voluto aderire alla richiesta di una torta al cioccolato ma a modo mio, con qualcosa che non fosse la solita torta, bensì qualcosa di bello in cui metterci la passione che mi avrebbe riportata al ricordo nei Natali perfetti, la stessa passione che mi è stata insegnata allora.

Sembra difficile, ma non lo è affatto! Provateci, vedrete la soddisfazione 🙂

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Drip cake al cioccolato
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
10 persone
Ingredienti
Per le due basi (gli ingredienti sono riferiti ad ambedue le basi)
Per la crema al mascarpone
Per la ganache al cioccolato
Per la decorazione
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Porzioni
10 persone
Ingredienti
Per le due basi (gli ingredienti sono riferiti ad ambedue le basi)
Per la crema al mascarpone
Per la ganache al cioccolato
Per la decorazione
Istruzioni
Per le basi
  1. Utilizzare uno stampo da 18 cm. in modo da ottenere una torta stretta ed alta, se ne avete due meglio perché vi facilitate il lavoro. Dividete tutti gli ingredienti sopra elencati a metà e utilizzate ogni metà per ciascuno stampo. Detto questo sbattete a lungo le uova con lo zucchero per far sì che incorporino aria, poi aggiungete il latte e l'olio, infine setacciate la farina con il lievito e il cacao in polvere, mescolando lentamente con una spatola per non far smontare il composto.
  2. Versate il tutto nello stampo precedentemente oleato ed infarinato ed infornate a 180° per circa 30 minuti, facendo poi la consueta prova stecchino. Una volta raffreddato sformate la prima base e procedete alla stessa maniera con la seconda.
  3. Per ognuna delle due basi tagliare la calotta formatasi in cottura con la lievitazione e poi tagliare a metà in maniera tale da ottenere due dischi uguali.
Per la crema al mascarpone
  1. Montare la panna a neve ferma e metterla da parte. Con le fruste sbattere il mascarpone e il Philadelphia con lo zucchero a velo sino ad ottenere un composto ben amalgamato; poi unire delicatamente la panna con una spatola .
Assemblare la torta
  1. Iniziare con il fissare il primo disco al piatto con un cucchiaio di crema, poi spalmare dell'altra crema su ogni disco (se ve la cavate con la sac-a-poche usatela, io sono andata di cucchiaiate) ed unirli ad uno a uno sino ad impilarli tutti. Ricoprire l'ultimo disco di impasto con la crema ben fredda e poi fare lo stesso con le pareti, aiutandosi con una spatola ed una base girevole. Ricoprire la parte bassa della circonferenza con le gocce di cioccolato. Mettere in frigorifero e procedere con la ganache al cioccolato.
Per la ganache al cioccolato
  1. Sciogliere il cioccolato fondente, spezzettato, nella panna, a fuoco basso e mescolando con una frusta. Lasciar raffreddare e versare sulla torta ben fredda, lasciando colare un po' alla volta in modo che la ganache solidifichi creando l'effetto gocciolato tipico della drip cake.
Per la decorazione
  1. Usate cioccolatini, cioccolate e ovetto come elencati nelle istruzioni, a vostri piacimento e per creare un effetto scenografico: io ho dimenticato l'ovetto Kinder perché la superficie era già bella carica, ma volendolo utilizzare mettetelo spezzato a metà, in maniera tale che l'interno bianco regali un tocco di colore alla decorazione.
Natale/ Un po' del mio mondo/ Viaggi

Ad un passo dal Natale!

Questo è l’anno in cui avrei pensato di avvicinarmi al Natale con meno intensità, con meno aspettative, con meno magia e piuttosto con un atteggiamento da Grinch doc! È stato un anno bruttissimo, l’epilogo di un triennio in cui la mia vita è stata messa da parte, un triennio al quale sono sopravvissuta alla meno peggio.

Manca un soffio al Natale eppure sono stata investita da un vortice di energia che mi ha fatto vivere appieno ogni istante che lo ha preceduto, sono riuscita anche a scappare un weekend con mio marito per rivivere un sogno che molti anni fa mi era rimasto nel cuore.

Ho vissuto il calore dell’Avvento come solo la gente del nord sa fare, la gente che vive nel gelo di inverni rigidissimi ma che delle volte ha il cuore caldo e disponibile, che ha sempre un sorriso rilassato da offfrire.

Ho rivissuto la magia, quella vera, quella che mi accompagnò a Norimberga e a Rothenburg ob der Tauber con nostro figlio piccolo e Yoghi, la nostra prima cagnolina, la magia vista con gli occhi luccicanti di un bambino… una magia che mi è mancata perché ora in casa mia gira un diciottenne dolcissimo ma che non è più quel batuffolo biondo di allora.

È stato però un fine settimana in cui mi sono ripresa la mia vita, quella a fianco dell’uomo che amo e che spesso viene messa in un angolo a causa di eventi che mi sopraffanno, è stato bello indugiare da una casetta all’altra, annusando tisane speziate, incantati dell’atmosfera, dalle luci e dal profumo di cannella… abbiamo mangiato panini con le salsicce e bevuto Gluhwein come allora, abbiamo sognato di nuovo. Ed è stato bellissimo.

 

Non potevamo lasciare Norimberga senza bere una birra alla Barfusser!

Da Kathe Wohlfahrt è Natale tutto l’anno!

Piccoli villaggi all’interno del negozio…

Un Gluhwein per salutare Rothemburg!

Rientriamo in Italia con una sosta a Passau, la città dei tre fiumi: Il Danubio, l’Inn e l’Ilz… stupenda come la ricordavo!

Prendiamo la via dei Tauri e rientriamo in Italia! E’ stato un sogno…

 

Autoproduzione/ Conserve/ Economiche/ Natale

Confettura mela cannella, ancora regalini autoprodotti!

Eppure ero sicura di averla pubblicata anni fa, volevo linkarvela tra i pensierini natalizi, l’ho cercata ma nulla, proprio non c’è… e sì che è un mio cavallo di battaglia! Quindi si rimedia immediatamente: è uno spunto che vi do e che potete aggiungere a quelli che possono essere dei pensierini fatti con le proprie mani da donare a chi li sa apprezzare, anche perché si prepara velocemente e con poco lavoro si riescono ad ottenere più confezioni da regalare personalizzando i pacchetti a proprio piacere.

  • Pelate le mele per avere 1 kg. di prodotto al netto dello scarto.
  • Tagliatele a pezzetti e mettetele in una pentola alta insieme con 450 g. di zucchero semolato.
  • Cuocere sino ad arrivare a densità giusta (dipende molto dal tipo di mela), poi frullare e fare la prova piattino, come consueto per le confetture.
  • Se la consistenza va bene aggiungete cannella in polvere secondo gusto personale.
  • Invasettare dopo la solita operazione di sterilizzazione (io passo i vasi al microonde per quattro minuti alla massima potenza e i coperchi in poca acqua per qualche minuto dal bollore).
  • Capovolgere e, appena freddi, decorare i vasetti con nastri e tag seguendo la propria fantasia (io ho usato solo vasi di riciclo quindi ho decorato con nastri e spaghi di ogni genere utilizzando la colla a caldo).
  • Tutte le decorazioni che vedete non sono altro che pezzi di riciclo: i pupazzetti sono decorazioni dell’albero di Natale che presentavano qualche parte rovinata e che ho incollato sui coperchi, precedentemente ricoperti con un dischetto di cartoncino ondulato bianco, mentre i rametti di abete sono quelli che si sono staccati dal nostro albero un po’ datato e i vasetti sono quelli delle confetture Lidl. Ho aggiunto delle tag legate con lo spago mentre l’etichetta adesiva incollata al vetro del vasetto è stata realizzata con la Dymo.

Autoproduzione/ Bevande/ Conserve/ Dolci e desserts/ Natale

Continuiamo con l’autoproduzione di Natale: preparato per cioccolata speziata.

Rieccomi in piena autoproduzione, quest’anno finalmente mi sono buttata a realizzare un po’ di tutto: ovviamente lavoricchio nei ritagli di tempo, ma ci tenevo a lasciare una manciata di idee con cui poter coccolare gli amici anche grazie a dei piccoli pensieri.

Oggi è la volta della cioccolata densa speziata, per poter omaggiare gli amici golosi di un mix pronto all’uso, a prova anche di pigri ed incapaci 🙂

Vi basteranno:

  • 80 g. di cacao amaro in polvere
  • 25 g. di amido di mais
  • 25 g. di zucchero di canna
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
  • un pizzico di noce moscata
  • un pizzico di  pimento
  • se avete del cardamomo in polvere aggiungete mezzo cucchiaino (io non ce l’avevo)
  • un vasetto a scelta
  • nastri decorativi (o del semplice spago)
  • tag per personalizzare
  • un bigliettino sul quale annotare le istruzioni di utilizzo

Ovviamente  con le spezie potete un po’ sbizzarrirvi, usando anche della vaniglia o altri aromi a vostro piacimento, oltretutto le dosi sono variabili a seconda del barattolo che usate: io ne avevo uno un po’ più piccolo e ho ridotto leggermente le quantità, l’importante è cercare di rispettare le proporzioni.

Confezionate il vostro vasetto come più vi piace dopo averlo riempito di tutti gli ingredienti ben mescolati tra di loro, aggiungete un bigliettino con le istruzioni che vi riporto qui sotto, aggiungete una tag per personalizzare il dono… et voilà, con poco lavoro avrete fatto felice un goloso!

Istruzioni:

  1. riscaldare 100 ml. di latte
  2. versarlo a filo, mescolando per evitare grumi, nella scodella in cui avrete messo 2 cucchiai di preparato
  3. cuocere per circa 3 minuti dal bollore
  4. servire con marshmallows o frollini al burro

Volete ancora un paio di idee per i regalini golosi? Ecco alcuni link “preistorici” che però sono sempre utili:

pasticcini di frolla montata

 

Autoproduzione/ Dolci e desserts/ Economiche/ Natale

Un’altra piccola idea homemade per Natale: le meringhe.

Continua la mia produzione natalizia, ve l’avevo detto no? La mia cucina di due metri quadrati sta diventando un piccolo e caotico laboratorio in cui ferve una incessante realizzazione di leccornie da donare e questa volta ho pensato alle meringhe, così semplici da fare, buonissime e si conservano anche se preparate con largo anticipo. Sembra una proposta banale? Forse sì, ma vi assicuro che non sono doni scontati e, detto tra noi, riscuotono sempre un gran successo! Forse ci siamo disabituati a queste piccole gentilezze…

Quindi anche oggi propongo un “Christmaspost” veloce veloce con pochissime righe di testo, senza alcuna ricetta articolata ma con poche e semplicissime indicazioni per realizzare dei pensierini carinissimi.

Ho utilizzato:

  • 330 g. di zucchero semolato
  • 110 g. di albumi (corrisponde a circa 3 uova) a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di sale

Come vedete la quantità di zucchero e di albumi sono sempre in rapporto 3:1 così vi potete regolare con delle quantità diverse.

Potete inserirle anche nei sacchetti, ma ricordate che sono fragili, quindi io ho riciclato i barattoli delle confetture Rigoni di Asiago (perché sono belli e di dimensione adeguata), colorando preventivamente i coperchi con della vernice spray rosa, scelta cromatica dettata dal bianco delle meringhe, per poi rifinire il tutto con dei nastri in tinta e le consuete tag per personalizzare il tutto.

Il procedimento è semplicissimo, si possono realizzare con il Bimby oppure semplicemente montando il tutto a bagnomaria usando delle semplici fruste elettriche.

Procedimento Bimby:

Versare lo zucchero nel boccale e tritarlo per 10 secondi a vel. Turbo, poi inserire la farfalla e iniziare a montare gli albumi con lo zucchero e il sale 7 minuti, 37° a vel. 2, poi lasciare il boccale scoperto e lasciar raffreddare, poi riprendere ancora 7 minuti a vel. 2.

A questo punto versare il composto nella sac-a-poche e realizzare dei ciuffetti, a debita distanza l’uno dall’altro, su una leccarda ricoperta da carta forno.

Infornare a 90° per almeno due ore, tenendo lo sportello del forno semiaperto con un mestolo, in maniera tale da aiutare l’evaporazione, controllando sempre in quanto (non mi stancherò mai di dirlo) ogni forno è a sé e la resa può cambiare moltissimo, tant’è che potrebbe volerci del tempo in più (io stessa ho dovuto ad un certo punto alzare la temperatura a 120 gradi con funzione ventilata, ma il mio forno non è affidabile sulla modalità statica 🙂 ). Non appena sono ben asciutte, anche sotto, sono pronte, quindi toglietele subito altrimenti bruniscono, e lasciatele raffreddare.

Procedimento con le fruste:

La cottura ovviamente non differisce da quanto sopra, ma gli albumi e lo zucchero (a velo) andranno montati a bagnomaria, per garantire una temperatura costante che aiuti a montare a neve la meringa.

Una volta fredde appoggiatele delicatamente nei vasetti di riciclo e date sfogo alla vostra fantasia con la decorazione, sarà sicuramente un dono alternativo e dolcissimo…

Coperchietti appena decorati , ancora con i fili della colla a caldo 🙂 🙂 🙂

Autoproduzione/ Natale/ Un po' del mio mondo

Quest’anno solo pensierini home made! Gessetti profumati per i cassetti.

Si avvicina il Natale, periodo che da brava Grinch io tendo a detestare, ma chiariamo: non detesto il Natale in sé ma tutto quel consumismo che ci gira intorno, tutto quell’anticiparlo con panettoni a vista già ad ottobre, quella corsa al regalo perché “si deve fare”. No, non ci siamo proprio…

Premetto che nella cultura della mia famiglia il regalo lo si faceva solo a San Nicolò, il 6 dicembre, mentre il Natale era  un momento per stare insieme con i propri cari, nel calore dell’amore che ci univa e ciò al di là di un discorso religioso poiché questo non mi appartiene affatto.

Oggi mi trovo un po’ a disagio, nel dover festeggiare un Natale che non sento, mentre vengo tirata da tutte le parti e devo rinunciare a stare dove vorrei, ogni anno inondata da ‘sta menata dei regali a tutti i costi, spersonalizzanti e dei quali, onestamente, a nessuno gliene frega una mazza: so che sembro brutale ma quando sento frasi del tipo “e anche questo ce lo siamo tolti dalle scatole” mi cade tutto 🙁

Ho sempre amato il regalo fatto con il cuore, pensando a colui il quale questi è diretto, possibilmente creato con le proprie mani perché sapere che qualcuno ha speso del tempo (e non dei soldi) per creare qualcosa diretto solo a me mi commuove sempre.

Questo per me è un Natale  sottotono rispetto ai precedenti, già deludenti per conto loro, perché è il primo in cui non c’è la mia mamma, sarà un Natale triste per il mio papà e so già che mi farà ammattire, quindi almeno per quanto mi riguarda sto cercando di fare un passo indietro, di ritornare a creare con le mie mani un qualcosa di unico per ognuno: certamente non sono una professionista quindi di imprecisioni ce ne sono a valanghe, ma ci ho messo il cuore.

Sono stanca della corsa ai regali, dello spintonarsi nei negozi senza provare nulla che vada al di là del fastidio delle corse dell’ultimo minuto, cosa che non ho mai fatto ma che ogni hanno ho notato con un’insofferenza crescente, quindi inizio a stilare un elenco di ciò che intendo realizzare e che donerò con affetto sincero.

Oggi inizio con questi profumatori per cassetti, semplicissimi da realizzare e che vi suggerisco con poche ed essenziali istruzioni.

Vi serviranno:

  • del gesso fine in polvere
  • poca acqua
  • stampi in silicone per dolci o cioccolatini
  • olio essenziale (io ho usato la cannella)
  • se volete usate dei colori a tempera ma io li ho lasciati bianchi
  • nastrini per decorarli (ed eventuali sacchetti trasparenti e tag in cartoncino per la confezione)
  • una ciotola e un cucchiaio per mescolare il gesso
  • carta vetrata fine
  • se possibile usare una spatola per stuccatura

Non vi do le proporzioni di gesso ed acqua perché dipende dalla quantità di prodotto che vi serve, ma iniziate a versare nella ciotola qualche cucchiaiata di polvere di gesso cui unirete poca acqua a filo, sino ad ottenere un composto liscio e cremoso (ma la densità la capirete solo provando), poi unire l’olio essenziale a piacere (anche qui la quantità dipende dall’intensità della fragranza, ad esempio la cannella è una bomba con poche gocce), rimescolare (con l’eventuale aggiunta del colore a tempera) velocemente perché il composto asciuga subito. Versare negli stampi cercando di livellare quanto possibile, eventualmente sbattere leggermente lo stampo sul piano di appoggio per far sì che non rimangano delle bolle d’aria. Io non ho usato la spatola ma a posteriori posso dire che sarebbe stata utile per lisciare quanto più possibile quello che sarà la base delle formine.

Lasciar asciugare un paio d’ore e poi sformare delicatamente, lasciare ancora un po’ a riposo e poi scartavetrare quanto possibile la superficie sottostante, ossia quella che non era a contatto con lo stampo, che sarà rimasta molto irregolare; a seconda del tipo di stampo usato sicuramente i risultati saranno molto diversi, infatti a me i gingerbread sono venuti con la base molto irregolare mentre l’alberello è uscito quasi perfetto.

Lasciar asciugare un giorno all’aria e poi procedere con il confezionamento in maniera tale che la fragranza si conservi sino al momento in cui il gessetto profumato arriverà tra le mani del destinatario.

Nota: per quanto riguarda la pulizia dell’attrezzatura usata, ricordatevi che il silicone dovrete lasciarlo ad asciugare e il gesso secco se ne andrà da solo, mentre la scodella e il cucchiaio, una volta asciutti andranno ammollati per pochi minuti e il gesso si staccherà da solo; procedere poi con il normale lavaggio.

 

Decora/ Dolci e desserts/ Natale

I pandorini al the matcha (facilissimi) dell’ultimo momento!

pandorini facili

pandorini facili

Siete arrivati in prossimità del Natale nel panico più totale? Perfetto, anch’io!
Tra parentesi: la mia mamma è stata malissimo e ancora oggi non è ritornata a casa, quindi corro come una pazza aiutando il mio papà e correndo da lei ogni giorno, cui si aggiunge la gestione di casa mia, la mia famiglia e un lavoro a tempo pieno… e anche una bellissima novità ma ne parlerò nel prossimo post!
Quindi abbiate pietà e scusatemi… oggi però sono qui perchè tra le bellissime cose che di recente sono entrate nella mia cucina (tutte di Decora), ci sono anche questi stampi per dei bellissimi pandorini mignon che, decorati o spolverizzati di zucchero a velo, costituiscono anche dei perfetti regalini dell’ultimo minuto.

pandorini facilissimi

pandorini facili

Sia chiaro: niente pasta madre, niente complicazioni, niente tempi biblici, solo una mescolatina e degli ottimi stampini per infornare!
Pronti per il Natale last minute?

pandorini veloci

pandorini facili

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Pandorini
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Porzioni
9 pezzi
Ingredienti
Per i pandorini
Per la glassa al the matcha
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Porzioni
9 pezzi
Ingredienti
Per i pandorini
Per la glassa al the matcha
Istruzioni
Per i pandorini
  1. Preparare un preimpasto sciogliendo nel latte tiepido il lievito secco e mescolando con 50 g. di farina 00; lasciar riposare al caldo per 30 minuti (io uso il vano del microonde e lievita alla perfezione). Trascorsi i 30 minuti, impastare il burro a pezzetti con lo zucchero, la scorza del limone e, una volta amalgamato il tutto, aggiungere anche l'uovo e il resto della farina e reimpastare. Chiudere il tutto in un contenitore ermetico, riporre una notte nel frigorifero (sul ripiano meno freddo) e non pensarci più fino all'indomani. Il mattino seguente estrarre l'impasto e lasciarlo ambientare, poi staccare dei pezzetti da 60 grammi l'uno, farne delle palline e sistemarle negli stampini precedentemente oleati; riporre nuovamente nel microonde al calduccio fino a lievitazione completata (dovranno raddoppiare). Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20/30 minuti.
Per la glassa
  1. Mescolare a freddo lo zucchero a velo con il the matcha, versare lentamente l'acqua calda continuando a mescolare con una frusta: semplice e rapidissimo! Versare sui pandorini e decorare a piacere.

Dolci e desserts/ Halloween/ Natale

Fave triestine

La storia narra che gli antichi Romani avessero la tradizione di mangiare delle fave sulle tombe dei loro cari in quanto ingrediente principale dei banchetti funebri, vista la credenza che in esse fossero conservate le anime dei loro cari: da qui la tradizione, propria della zona di Trieste e di Gorizia, di commemorare il periodo dedicato ai defunti con la preparazione di queste fave dolci, a golosa memoria di un popolo che ha lasciato dietro di sé una traccia indelebile.

Ciascun colore porta con sé un significato rappresentando un momento della vita: il bianco simboleggia la nascita, il rosa la vita ed il marrone la morte.

La pubblico ora, quando la festività è già trascorsa, proprio perchè è in questo periodo che i panifici e le pasticceria propongono le fave in gran quantità, tant’è che si regalano e si consumano sino a Natale… e siccome sono una bomba calorica e una tira l’altra potevo (ancora una volta) non vestire le sembianze del diavolo tentatore? 🙂

favettte

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Fave triestine
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pelare le mandorle ancora calde dopo averle sbollentate brevemente in acqua, lasciarle asciugare, tritarle finemente e farle riposare al caldo per tre giorni in maniera tale che risultino perfettamente asciutte. Trascorso tale periodo, preparare una pastella con la farina e gli albumi, aggiunti un po’ alla volta, poi unire anche lo zucchero e le mandorle continuando a mescolare sino ad ottenere un impasto soffice. A questo punto dividerlo in tre parti: alla prima unire la vaniglia e il rosolio bianco, alla seconda l’essenza di rosa e l’alchermes e alla terza la cioccolata. Formare delle palline ed adagiarle sulla teglia ricoperta da carta forno (in origine si adagiavano su uno strato di cera!), poi infornare pochi minuti a bassa temperatura, generalmente a 160° al massimo, ma dipende molto dal forno: devono rimanere morbide ma compatte.

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