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Natale

Autoproduzione/ Dolci e desserts/ Economiche/ Natale

Un’altra piccola idea homemade per Natale: le meringhe.

Continua la mia produzione natalizia, ve l’avevo detto no? La mia cucina di due metri quadrati sta diventando un piccolo e caotico laboratorio in cui ferve una incessante realizzazione di leccornie da donare e questa volta ho pensato alle meringhe, così semplici da fare, buonissime e si conservano anche se preparate con largo anticipo. Sembra una proposta banale? Forse sì, ma vi assicuro che non sono doni scontati e, detto tra noi, riscuotono sempre un gran successo! Forse ci siamo disabituati a queste piccole gentilezze…

Quindi anche oggi propongo un “Christmaspost” veloce veloce con pochissime righe di testo, senza alcuna ricetta articolata ma con poche e semplicissime indicazioni per realizzare dei pensierini carinissimi.

Ho utilizzato:

  • 330 g. di zucchero semolato
  • 110 g. di albumi (corrisponde a circa 3 uova) a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di sale

Come vedete la quantità di zucchero e di albumi sono sempre in rapporto 3:1 così vi potete regolare con delle quantità diverse.

Potete inserirle anche nei sacchetti, ma ricordate che sono fragili, quindi io ho riciclato i barattoli delle confetture Rigoni di Asiago (perché sono belli e di dimensione adeguata), colorando preventivamente i coperchi con della vernice spray rosa, scelta cromatica dettata dal bianco delle meringhe, per poi rifinire il tutto con dei nastri in tinta e le consuete tag per personalizzare il tutto.

Il procedimento è semplicissimo, si possono realizzare con il Bimby oppure semplicemente montando il tutto a bagnomaria usando delle semplici fruste elettriche.

Procedimento Bimby:

Versare lo zucchero nel boccale e tritarlo per 10 secondi a vel. Turbo, poi inserire la farfalla e iniziare a montare gli albumi con lo zucchero e il sale 7 minuti, 37° a vel. 2, poi lasciare il boccale scoperto e lasciar raffreddare, poi riprendere ancora 7 minuti a vel. 2.

A questo punto versare il composto nella sac-a-poche e realizzare dei ciuffetti, a debita distanza l’uno dall’altro, su una leccarda ricoperta da carta forno.

Infornare a 90° per almeno due ore, tenendo lo sportello del forno semiaperto con un mestolo, in maniera tale da aiutare l’evaporazione, controllando sempre in quanto (non mi stancherò mai di dirlo) ogni forno è a sé e la resa può cambiare moltissimo, tant’è che potrebbe volerci del tempo in più (io stessa ho dovuto ad un certo punto alzare la temperatura a 120 gradi con funzione ventilata, ma il mio forno non è affidabile sulla modalità statica 🙂 ). Non appena sono ben asciutte, anche sotto, sono pronte, quindi toglietele subito altrimenti bruniscono, e lasciatele raffreddare.

Procedimento con le fruste:

La cottura ovviamente non differisce da quanto sopra, ma gli albumi e lo zucchero (a velo) andranno montati a bagnomaria, per garantire una temperatura costante che aiuti a montare a neve la meringa.

Una volta fredde appoggiatele delicatamente nei vasetti di riciclo e date sfogo alla vostra fantasia con la decorazione, sarà sicuramente un dono alternativo e dolcissimo…

Coperchietti appena decorati , ancora con i fili della colla a caldo 🙂 🙂 🙂

Autoproduzione/ Natale/ Un po' del mio mondo

Quest’anno solo pensierini home made! Gessetti profumati per i cassetti.

Si avvicina il Natale, periodo che da brava Grinch io tendo a detestare, ma chiariamo: non detesto il Natale in sé ma tutto quel consumismo che ci gira intorno, tutto quell’anticiparlo con panettoni a vista già ad ottobre, quella corsa al regalo perché “si deve fare”. No, non ci siamo proprio…

Premetto che nella cultura della mia famiglia il regalo lo si faceva solo a San Nicolò, il 6 dicembre, mentre il Natale era  un momento per stare insieme con i propri cari, nel calore dell’amore che ci univa e ciò al di là di un discorso religioso poiché questo non mi appartiene affatto.

Oggi mi trovo un po’ a disagio, nel dover festeggiare un Natale che non sento, mentre vengo tirata da tutte le parti e devo rinunciare a stare dove vorrei, ogni anno inondata da ‘sta menata dei regali a tutti i costi, spersonalizzanti e dei quali, onestamente, a nessuno gliene frega una mazza: so che sembro brutale ma quando sento frasi del tipo “e anche questo ce lo siamo tolti dalle scatole” mi cade tutto 🙁

Ho sempre amato il regalo fatto con il cuore, pensando a colui il quale questi è diretto, possibilmente creato con le proprie mani perché sapere che qualcuno ha speso del tempo (e non dei soldi) per creare qualcosa diretto solo a me mi commuove sempre.

Questo per me è un Natale  sottotono rispetto ai precedenti, già deludenti per conto loro, perché è il primo in cui non c’è la mia mamma, sarà un Natale triste per il mio papà e so già che mi farà ammattire, quindi almeno per quanto mi riguarda sto cercando di fare un passo indietro, di ritornare a creare con le mie mani un qualcosa di unico per ognuno: certamente non sono una professionista quindi di imprecisioni ce ne sono a valanghe, ma ci ho messo il cuore.

Sono stanca della corsa ai regali, dello spintonarsi nei negozi senza provare nulla che vada al di là del fastidio delle corse dell’ultimo minuto, cosa che non ho mai fatto ma che ogni hanno ho notato con un’insofferenza crescente, quindi inizio a stilare un elenco di ciò che intendo realizzare e che donerò con affetto sincero.

Oggi inizio con questi profumatori per cassetti, semplicissimi da realizzare e che vi suggerisco con poche ed essenziali istruzioni.

Vi serviranno:

  • del gesso fine in polvere
  • poca acqua
  • stampi in silicone per dolci o cioccolatini
  • olio essenziale (io ho usato la cannella)
  • se volete usate dei colori a tempera ma io li ho lasciati bianchi
  • nastrini per decorarli (ed eventuali sacchetti trasparenti e tag in cartoncino per la confezione)
  • una ciotola e un cucchiaio per mescolare il gesso
  • carta vetrata fine
  • se possibile usare una spatola per stuccatura

Non vi do le proporzioni di gesso ed acqua perché dipende dalla quantità di prodotto che vi serve, ma iniziate a versare nella ciotola qualche cucchiaiata di polvere di gesso cui unirete poca acqua a filo, sino ad ottenere un composto liscio e cremoso (ma la densità la capirete solo provando), poi unire l’olio essenziale a piacere (anche qui la quantità dipende dall’intensità della fragranza, ad esempio la cannella è una bomba con poche gocce), rimescolare (con l’eventuale aggiunta del colore a tempera) velocemente perché il composto asciuga subito. Versare negli stampi cercando di livellare quanto possibile, eventualmente sbattere leggermente lo stampo sul piano di appoggio per far sì che non rimangano delle bolle d’aria. Io non ho usato la spatola ma a posteriori posso dire che sarebbe stata utile per lisciare quanto più possibile quello che sarà la base delle formine.

Lasciar asciugare un paio d’ore e poi sformare delicatamente, lasciare ancora un po’ a riposo e poi scartavetrare quanto possibile la superficie sottostante, ossia quella che non era a contatto con lo stampo, che sarà rimasta molto irregolare; a seconda del tipo di stampo usato sicuramente i risultati saranno molto diversi, infatti a me i gingerbread sono venuti con la base molto irregolare mentre l’alberello è uscito quasi perfetto.

Lasciar asciugare un giorno all’aria e poi procedere con il confezionamento in maniera tale che la fragranza si conservi sino al momento in cui il gessetto profumato arriverà tra le mani del destinatario.

Nota: per quanto riguarda la pulizia dell’attrezzatura usata, ricordatevi che il silicone dovrete lasciarlo ad asciugare e il gesso secco se ne andrà da solo, mentre la scodella e il cucchiaio, una volta asciutti andranno ammollati per pochi minuti e il gesso si staccherà da solo; procedere poi con il normale lavaggio.

 

Decora/ Dolci e desserts/ Natale

I pandorini al the matcha (facilissimi) dell’ultimo momento!

pandorini facili

pandorini facili

Siete arrivati in prossimità del Natale nel panico più totale? Perfetto, anch’io!
Tra parentesi: la mia mamma è stata malissimo e ancora oggi non è ritornata a casa, quindi corro come una pazza aiutando il mio papà e correndo da lei ogni giorno, cui si aggiunge la gestione di casa mia, la mia famiglia e un lavoro a tempo pieno… e anche una bellissima novità ma ne parlerò nel prossimo post!
Quindi abbiate pietà e scusatemi… oggi però sono qui perchè tra le bellissime cose che di recente sono entrate nella mia cucina (tutte di Decora), ci sono anche questi stampi per dei bellissimi pandorini mignon che, decorati o spolverizzati di zucchero a velo, costituiscono anche dei perfetti regalini dell’ultimo minuto.

pandorini facilissimi

pandorini facili

Sia chiaro: niente pasta madre, niente complicazioni, niente tempi biblici, solo una mescolatina e degli ottimi stampini per infornare!
Pronti per il Natale last minute?

pandorini veloci

pandorini facili

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Pandorini
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Porzioni
9 pezzi
Ingredienti
Per i pandorini
Per la glassa al the matcha
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20/30 mins
Porzioni
9 pezzi
Ingredienti
Per i pandorini
Per la glassa al the matcha
Istruzioni
Per i pandorini
  1. Preparare un preimpasto sciogliendo nel latte tiepido il lievito secco e mescolando con 50 g. di farina 00; lasciar riposare al caldo per 30 minuti (io uso il vano del microonde e lievita alla perfezione). Trascorsi i 30 minuti, impastare il burro a pezzetti con lo zucchero, la scorza del limone e, una volta amalgamato il tutto, aggiungere anche l'uovo e il resto della farina e reimpastare. Chiudere il tutto in un contenitore ermetico, riporre una notte nel frigorifero (sul ripiano meno freddo) e non pensarci più fino all'indomani. Il mattino seguente estrarre l'impasto e lasciarlo ambientare, poi staccare dei pezzetti da 60 grammi l'uno, farne delle palline e sistemarle negli stampini precedentemente oleati; riporre nuovamente nel microonde al calduccio fino a lievitazione completata (dovranno raddoppiare). Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20/30 minuti.
Per la glassa
  1. Mescolare a freddo lo zucchero a velo con il the matcha, versare lentamente l'acqua calda continuando a mescolare con una frusta: semplice e rapidissimo! Versare sui pandorini e decorare a piacere.

Dolci e desserts/ Halloween/ Natale

Fave triestine

La storia narra che gli antichi Romani avessero la tradizione di mangiare delle fave sulle tombe dei loro cari in quanto ingrediente principale dei banchetti funebri, vista la credenza che in esse fossero conservate le anime dei loro cari: da qui la tradizione, propria della zona di Trieste e di Gorizia, di commemorare il periodo dedicato ai defunti con la preparazione di queste fave dolci, a golosa memoria di un popolo che ha lasciato dietro di sé una traccia indelebile.

Ciascun colore porta con sé un significato rappresentando un momento della vita: il bianco simboleggia la nascita, il rosa la vita ed il marrone la morte.

La pubblico ora, quando la festività è già trascorsa, proprio perchè è in questo periodo che i panifici e le pasticceria propongono le fave in gran quantità, tant’è che si regalano e si consumano sino a Natale… e siccome sono una bomba calorica e una tira l’altra potevo (ancora una volta) non vestire le sembianze del diavolo tentatore? 🙂

favettte

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Fave triestine
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pelare le mandorle ancora calde dopo averle sbollentate brevemente in acqua, lasciarle asciugare, tritarle finemente e farle riposare al caldo per tre giorni in maniera tale che risultino perfettamente asciutte. Trascorso tale periodo, preparare una pastella con la farina e gli albumi, aggiunti un po’ alla volta, poi unire anche lo zucchero e le mandorle continuando a mescolare sino ad ottenere un impasto soffice. A questo punto dividerlo in tre parti: alla prima unire la vaniglia e il rosolio bianco, alla seconda l’essenza di rosa e l’alchermes e alla terza la cioccolata. Formare delle palline ed adagiarle sulla teglia ricoperta da carta forno (in origine si adagiavano su uno strato di cera!), poi infornare pochi minuti a bassa temperatura, generalmente a 160° al massimo, ma dipende molto dal forno: devono rimanere morbide ma compatte.
Dolci e desserts/ Natale

Torta al cioccolato fondente e confettura

come-fare-una-torta-al-cioccolato

Una torta morbidissima, assolutamente da libidine, grassoccia e cioccolatosa: ovviamente l’autrice non poteva che essere lei, Nigella Lawson, l’adorabile pasticciona che sforna da sempre piatti goduriosi ed ipercalorici.

La propongo perchè il Natale si avvicina e per una volta sono riuscita a mettermi al passo con i tempi, io che di solito posto panzanelle a capodanno e struffoli a ferragosto (confesso di averla fatta anche a settembre), la propongo perchè è facilissima, perchè esce perfetta a chiunque, perchè in casa mia appena impiattata è stato un assalto ed un susseguirsi di bis, la propongo perchè è una coccola unica e confesso di averla mangiata anch’io, che non amo il cioccolato, in periodo di dieta.

Insomma, la propongo perchè è un’esperienza che nella vita va provata 🙂

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Torta cioccolato fondente e confettura
Porzioni
1 stampo da 20 cm.
Ingredienti
Porzioni
1 stampo da 20 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Fondere il burro in una pentola a fondo spesso mescolando con un mestolo di legno e, non appena sciolto, spezzettarvi il cioccolato continuando a mescolare; appena sciolto tutto aggiungere lo zucchero con il sale, le uova leggermente sbattute, la confettura la farina, setacciandola, con il lievito. Versare in uno stampo imburrato ed infarinato e cuocere in forno a 180° per 50 minuti. Prima di impiattare fare la consueta prova stecchino.

Dolci e desserts/ Natale

Prove tecniche di pasticceria: i frollini glitterati!

Da un po’ di giorni sto gironzolando da un blog all’altro e vedo un tripudio di dolcetti natalizi, le mie amiche sfornano biscotti come non ci fosse un domani, non faccio che vedere scatti perfetti di biscotti perfetti mentre io, come al solito, annaspo tra fisioterapisti, farmacie, badanti ammalate e mamma che scalpita perchè vuole (giustamente) riprendersi la propria vita. Ogni tanto lo stress ha la meglio e vado fuori dai gangheri con il primo che mi capita a tiro, ma la stanchezza è oramai ai limiti di guardia, le ore di sonno sono irrisorie e qualche strillo me lo perdonano, però oggi le uniche due ore libere le ho volute impegnare diversamente dal consueto “fare la larva sul divano” e mi sono avventurata con i biscotti. Che poi son certa che a voi sembrano una banalità, ma a me la pasta frolla non è mai venuta decentemente! Comunque premetto che anche questa volta ci ho messo due giorni per farli (sto migliorando rispetto ai gingerbread): uno per l’impasto e l’altro per tutto il resto, ma almeno la frolla è venuta perfetta (grazie Lucia!).

Li ho voluti intinti nel cioccolato bianco, che adoro, e cosparsi di glitter e di piccoli lapislazzuli turchesi, dei colori che anche in prossimità del Natale mi ricordano il mare! Dai che forse posso sperare di preparare anch’io dei pacchetti decenti da regalare alle amiche… mi alleno ancora un po’ e poi vai di frollini!

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Frollini
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
40 biscotti
Ingredienti
Per la frolla:
Per la decorazione:
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
40 biscotti
Ingredienti
Per la frolla:
Per la decorazione:
Istruzioni
Per la frolla:
  1. Impastate velocemente con la planetaria tutti gli ingredienti, unendo il burro freddo a pezzetti per non "bruciare" l'impasto, richiuderlo nella pellicola e tenerlo nel frigorifero per almeno un'ora (io ce l'ho lasciato fino all'indomani), poi stenderlo mantenendo lo spessore di mezzo centimetro aiutandosi con la spianatoia ed il mattarello sempre infarinati; tagliare i biscotti con le formine preferite ed infornare a 170°C. per 15 minuti circa.
Per la decorazione:
  1. Fondere il cioccolato al microonde, intingervi la parte di frollino che si vuole decorare e poi farvi aderire le codette. Lasciar asciugare pochi minuti.

Dolci e desserts/ Natale

I gingerbread cookies che riscaldano il cuore

Che questo non sia il mio anno migliore oramai lo hanno capito anche i sassi, ma non demordo e mi sono imposta di cucinare qualcosa di bello e profumato, che sa di Natale e affetto, di focolare e di famiglia, di tradizione e di appagamento: non è un periodo meraviglioso eppure mai come quest’anno ho ricevuto manifestazioni di affetto da chi nemmeno mi ha mai conosciuta di persona, da “amiche di web” che mi hanno capita e voluta bene sulla fiducia e che me lo hanno dimostrato ampiamente perchè per me hanno speso del tempo, hanno cercato di realizzare quello che è il “regalo perfetto” pur senza avermi mai incontrata, hanno cucinato per me e siccome sono sempre dell’opinione che nutrire gli altri sia un atto di amore incondizionato e disinteressato va da sè che tutto ciò mi abbia colpita nel profondo.
Grazie a loro mi sono resa conto che il Natale è alle porte e ho voluto almeno tentare di infornare qualcosa, pur se a fatica: un giorno mi è andato per impastare, un altro per stendere quanto preparato ed infornare i biscotti, un altro ancora per rendermi conto che tre quarti si erano sfasciati, l’ultimo per decorarli (con scarso risultato oltretutto) e oggi per fotografare i pochi superstiti… con la conclusione che essendomi mangiata i rottami posso garantire che sono buonissimi!
Quindi traete insegnamento dalla mia esperienza: non toccateli per 24 ore! E buona fortuna….

 

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Gingerbread
Procedimento
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
15-20 biscotti grandi
Ingredienti
Per l'impasto:
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
15-20 biscotti grandi
Ingredienti
Per l'impasto:
Istruzioni
  1. Impastare velocemente tutti gli ingredienti, possibilmente usando la planetaria o altro strumento analogo, in modo da non riscaldare troppo il burro; mettere il panetto ottenuto, avvolto nella pellicola, in frigorifero per almeno un'ora. Successivamente stendere con il mattarello sulla spianatoia infarinata e usare le formine per tagliare i biscotti, appoggiarli subito sulla leccarda ed infornare a forno statico a circa 170°C. per 15 minuti. Una volta sfornati lasciarli a riposo sino a completo raffreddamento per evitare di romperli: potete anche farli con un giorno di anticipo poichè (provato a mie spese) per molte ore rimangono fragilissimi.
  2. Inserire la glassa in una sac a poche con il beccuccio molto sottile o in una siringa per dolci e poi decorare a piacere (chiedo pietà per la parte decorativa perchè ancora non ci ho preso la mano).

 

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