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Collaborazioni

Colazione/ Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Granola

Come promesso nel post scorso eccomi qui dopo soli due giorni, per una volta ho mantenuto la promessa! Sono ancora a casa, mi sento un po’ meglio e quindi riesco a proporvi qualcosa di diverso dal solito: una delle poche cose che non mi crea problemi nel periodo “post tutti i malanni del mondo” è lo yoghurt, quello fatto in casa… avete presente quello acidissimo? Ecco, appunto.

Quindi perchè non arricchirlo con qualcosa di buono? Di solito ci metto i fiocchi di avena, i semini, il miele o la confettura… insomma per farla breve ho provato a mettere insieme un granola golosissima, così è bell’e pronta per ogni utilizzo.

A proposito, è davvero buona visto che ho dovuto bacchettare le manacce di marito e figlio che continuavano a rubacchiarla direttamente dalla ciotola!

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago

Granola

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Serves: 1 vasetto grande Cooking Time: 40 mins

Ingredients

  • 1 bicchiere di fiocchi di avena
  • 40 g. di mix di semi (zucca, lino, sesamo)
  • 150 g. di frutta secca (noci e prugne)
  • 2 cucchiai di olio di semi di girasole
  • 4 cucchiai di miele Mielbio Acacia Liquido Rigoni di Asiago
  • 3 cucchiai di Nocciolata senza latte Rigoni di Asiago
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 3 cucchiai di cacao amaro

Instructions

1

Per prima cosa tagliare grossolanamente la frutta secca, poi unirla ai fiocchi di avena, al mix di semi e mescolare bene; unire l'olio, il miele e la nocciolata e, da ultimo, la cannella e il cacao amaro.

2

Trasferire il composto, ben amalgamato, su una teglia ricoperta da carta forno ed appiattire bene con il dorso di un mestolo.

3

Infornare a 150 gradi , a forno ventilato, per circa 40 minuti; attendere che il tutto sia raffreddato ed indurito prima di conservarlo in un vaso di vetro.

4

Buonissimo nello yoghurt, ottimo sul gelato e perfetto per uno snack energizzante|

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Mini tartellette fichi e noci

Questa è una ricetta che ho nel cassetto da più di due settimane ma sono nel marasma di un progetto lavorativo senza fine, trascorro molte giornate a studiare e ogni volta che decido di aprire il computer per rendervi partecipi dei miei momenti ai fornelli finisco puntualmente per rinunciare all’idea di trascorrere anche solo mezzora in più davanti ad un monitor.

Oggi mi sono fatta coraggio, uno step lavorativo è stato concluso, le giornate si sono fatte molto più respirabili e stiamo entrando nell’autunno a piccoli passi, camminando silenziosamente verso una delle stagioni più dolci dell’anno.

Mi è sembrata proprio una proposta autunnale, perfetta con i suoi colori caldi, con la prima frutta secca che si sposa alla perfezione con uno dei più buoni frutti di stagione, a dire il vero il mio preferito in assoluto!

Ho preparato la pasta brisée in casa utilizzando il Bimby, ma si fa senza problema con una planetaria, un mixer o a mano… e se proprio non volete faticare stendete una brisée pronta di buona qualità e avete risolto il problema!

Il post è in collaborazione con Rigoni di Asiago

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Mini tartellette fichi e noci
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 40 mins
Porzioni
4 p
Ingredienti
Per la pasta brisée:
Per il ripieno:
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 40 mins
Porzioni
4 p
Ingredienti
Per la pasta brisée:
Per il ripieno:
Istruzioni
  1. Versare nel mixer il burro, la farina e il pizzico di sale, mescolare brevemente e da ultimo aggiungere l'acqua ghiacciata, mescolare ancora qualche secondo per amalgamare il tutto; compattare l'impasto in un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare nel frigorifero per almeno 40 minuti. Ovviamente c'è sempre la possibilità di utilizzare una pasta brisée pronta di buona qualità.
  2. Utilizzare uno stampo per muffins riempiendo gli appositi alloggiamenti con la pasta brisée ben stesa con il mattarello (o srotolata se usate quella pronta), forarne il fondo con i rebbi di una forchetta, versarvi qualche cucchiaiata di confettura ai fichi e completare con un gheriglio di noce, poi ripiegare accuratamente il bordo della pasta brisée in modo da realizzare una tartellette ben sigillata.
  3. Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per mezzora... deliziosi!
Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Natale/ Rigoni di Asiago

Biscotti miele e cannella

Ed eccoci di nuovo qui tutti insieme per l’ennesimo the bollente di questi fine settimana di maggembre a riscaldarci con una copertina e una tazza calda tra le mani: chiariamo che da un lato mi sta bene poichè sto studiando per lavoro e non necessito di distrazioni da spiaggia, ma l’idea di partire per le ferie (a brevissimo) tutta bianchina e tristina mi deprime non poco.

Ma tant’è… sembra che le stagioni si siano spostate, ricordando il settembre bollente del 2020 e l’ottobre quasi balneare che ha visto la costa della mia città piena di bagnanti come a luglio.

Il peggio è che fa freddo, che il riscaldamento centralizzato oramai è spento nonostante noi si sia in fascia fredda e che ogni sera io sia attaccata al termoconvettore per non gelare, quindi anche oggi, di sabato, pur non lavorando, mi sono svegliata ad un’ora decente per poter studiare al meglio, ma il gelo mi ha indotto ad accendere il forno per offrirvi anche questa settimana qualcosa di delizioso (e quasi natalizio ) ). E per annientare un po’ di umidità…

Il post è in collaborazione con Rigoni di Asiago.

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Biscotti miele e cannella
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
20 pezzi circa
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
20 pezzi circa
Ingredienti
Istruzioni
  1. Mescolare bene nella planetaria o con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero, poi unirvi anche il miele e l'uovo, continuando a mescolare. Da ultime aggiungere la farina, il pizzico di sale e la cannella, che io ho usato in abbondanza per gusto personale (assaggiando un po' alla volta), poi unirvi anche il lievito e mescolare nuovamente.
  2. Si otterrà un composto molto denso e lavorabile con le mani, quindi sarà possibile ottenere facilmente delle palline della dimensione di una noce, che andranno poi adagiate sulla leccarda del forno, ricoperta dalla carta.
  3. Mentre il forno si starà riscaldando, spolverizzare i biscotti da cuocere con dello zucchero e poi infornarli a 180 gradi er quindici minuti, finchè sulla superficie si saranno formate delle crepe. Appena saranno intiepiditi toglierli delicatamente dalla teglia e lasciarli raffreddare su un piatto o una gratella. Si conservano benissimo per alcuni giorni in una scatola di latta.

 

Antipasti e stuzzichini/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Jar di cheesecake salata al gorgonzola e pere

Lentezza. E’ il timbro distintivo di questa estate. L’ho voluta questa lentezza dopo anni a scapicollarmi senza riuscire nemmeno a prender fiato. Ne avevo già accennato nel post precedente e sto riuscendo a mantenerla anche se ogni tanto qualcuno ci prova ad incastrarmi 🙂 (ma io tengo duro!), soprattutto mi sono organizzata in maniera diversa il mio tempo, ho annullato più impegni inutili che potevo, ho acquistato molti prodotti per la casa in stock in maniera tale da non correre a fare la spesa ogni settimana, a parte lo stretto necessario. Ho allontanato le persone negative (a parte un papà rompiscatole che però non posso cacciare 🙂 ), mi sto prendendo cura di me stessa, molto più di allora, mi sto volendo bene, mi sto regalando tanta attività fisica, sto dimenticando la pigrizia di un anno fa (addirittura mio figlio mi stra trascinando in palestra!). Mi godo nuotate lunghissime, passeggiate in mezzo al verde, mi stendo tra i fiori dei balconi dopo pranzi tranquilli e curati, mi coccolo le cagnette allineandomi ai loro ritmi rilassanti.

E’ la lentezza del post precedente, ma mi sto “specializzando”, tant’è che non sopporto più alcuna costrizione, non mi va più di correre o di inanellare un impegno dietro l’altro, è questa la vita che voglio vivere, è quanto mi ha insegnato questo periodo di rieducazione forzata.

La cheesecake è sempre stata la mia “bestia nera”, in realtà non so nemmeno io il perché, ma si tratta di una preparazione che, in qualsiasi versione, mi ha sempre spaventata, anche se senza colla di pesce come questa. Potevo non provarci ora che ho più tempo libero? E’ una versione da pic nic, messa insieme alla bell’e meglio senza alcuna ricetta, nè programmazione, e con ciò che avevo in casa. Ma il risultato mi ha stupita, potrebbe stupire anche voi, per un pic nic, un aperitivo, un antipasto. La mia porzione è molto abbondante, potrebbe andar bene per due vasetti più piccoli, perfetti per un aperitivo… diciamo che per me è stato un pasto vero e proprio ma, insomma, dovevo assaggiarla bene prima di proporla, no?

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

 

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Jar di cheesecake salata al gorgonzola e pere
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
1 jar grande
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
1 jar grande
Istruzioni
  1. Tritare grossolanamente le fette biscottate con l'iuto di un mattarello e ripassarle in padella per tostare le briciole.
  2. Nel frattempo sciogliere il burro, poi mescolarlo alle briciole e versare il tutto sul fondo del barattolo premendo per compattare quella che sarà la base della cheesecake.
  3. Iniziare a stemperare il formaggio con un po' di latte (dosi puramente a piacere, io ho utilizzato mezza confezione di gorgonzola), poi unire lo yoghurt e sciogliere il tutto in un pentolino, a fuoco lento, continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Se non avete lo yoghurt greco va bene anche quello classico, bianco e intero, e potrete addensare la crema con un po' di maizena o di altro amido.
  4. In attesa che la crema al formaggio si raffreddi, mettete il vasetto nel frigorifero per far rassodare la base croccante, poi, una volta raffreddata la crema versatela a formare un altro strato nel vasetto e riponete nuovamente nel frigorifero.
  5. Una volta raffreddato il tutto procedete con il terzo strato, che sarà formato da qualche cucchiaiata di confettura Fiordifrutta Rigoni di Asiago alle pere e riponete in frigorifero sino al momento di servire.

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Light/ Rigoni di Asiago

Dolcetti alla ricotta con ripieno di confettura

Nella vita ci sono delle fasi, talora lunghissime, in cui vivi a mille all’ora e non riesci a frenare nemmeno a mettercela tutta, momenti in cui vieni fagocitato dagli eventi e il tuo tempo se lo prendono gli altri e allora ogni istante che si riesce a catturare per sè diviene un piccolo tesoro da tenere custodito tra le mani, stretto al cuore per difenderlo a qualsiasi costo.

Sono periodi di vita buia come la notte, momenti senza luna nè stelle in cui brancoli nel buio più pesto, e ciascun spiraglio di luce lo afferri come il più preziosi dei tesori, quando vivi con l’affanno, sempre, di giorno e di notte e poi, all’improvviso, il mondo inizia a girare dalla parte giusta.

Cambia tutto, prima c’è un timido inizio, poi una conferma, poi ti si spalanca una nuova realtà fatta di ritmi lenti, umani, tranquilli, fatta di momenti per te stesso, per la lettura di un libro, per affacciarti alla natura, per sederti a guardare il mare… e sai che, qualunque cosa accada, non ci vorrai più rinunciare.

Sei consapevole del fatto che i tuoi ritmi rimarranno pressochè gli stessi poichè hai assaggiato la libertà di assaporare la vita, di respirare a fondo, di non farti pressare da ciò che la società vorrebbe importi per il proprio tornaconto, hai imparato a dire di no, a mettere dei paletti che diventano muri invalicabili, che te stesso viene per primo.

Sto vivendo la mia stagione preferita, l’estate, senza orari imposti, godendo della calma del mare se e quando mi va, sto vivendo nell’ordine, nella tranquillità, con il lusso di potermi concedere una colazione all’aperto, a piedi nudi in mezzo ai fiori, sto vivendo al meglio e facendo del bene a me stessa, oggi inizio con un momento goloso senza zuccheri (già c’è il burro a dare sapore e regalare qualche caloria 🙂 )… voi potete aggiungerli se vi va, ma io questa colazione me la sono goduta così, con dei biscottini delicatissimi alla ricotta e ripieni di confettura al naturale, iniziando una bellissima giornata al meglio sotto il sole di giugno!

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago, confettura utilizzata Fiordifrutta Ciliegie Rigoni di Asiago.

Potete acquistare i loro ottimi prodotti qui.

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Biscotti alla ricotta con ripieno di confettura
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
8 pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
8 pezzi
Ingredienti
Istruzioni
  1. Prima di iniziare controllate che la ricotta sia sufficientemente asciutta e, in caso contrario, versatela in un colino per far scendere un po' di acqua al fine di non inzuppare troppo l'impasto, poi trasferitela in una ciotola insieme al burro fuso e iniziate a lavorarla con le fruste elettriche, poi unite anche la farina cui avrete aggiungo il lievito, mescolate ancora un po' con le fruste a bassa velocità e poi terminate di impastare con le mani per compattare il tutto.
  2. A questo punto coprite la ciotola con la pellicola e lasciate a riposo in frigorifero per almeno trenta minuti.
  3. Trascorso il tempo di riposo riprendere l'impasto e stenderlo delicatamente con il mattarello ad uno spessore di circa 2-4 mm. a massimo, poi ritagliare dei rettangoli e stendervi al centro un cucchiaino di confettura Fiordifrutta Ciliegie Rigoni di Asiago (è senza zucchero, quindi ho cercato di mantenere lo standard light che cercavo).
  4. Richiudere ogni rettangolo in modo da formare dei saccottini ed infornarli a 180° in forno preriscaldato, per circa 20 minuti. Spolverate con una pioggia di zucchero a velo e serviteli: deliziosi con il the o in qualunque occasione in cui vi prenda voglia di una golosità e non vogliate esagerare con le calorie 🙂

Collaborazioni/ Conserve/ Economiche/ Rigoni di Asiago

Il Kaiserschmarren e la sua storia controversa

Ci ho pensato un po’ prima di pubblicare una ricetta che nella mia terra è conosciuta quasi come il pane, ma qui siamo austroungarici e magari tanto testo non fa, quindi poi ho valutato che il nostro paese è lungo lungo e arriva quasi ad accarezzare l’Africa, dove forse risulta sconosciuto o quasi.

Lo Schmarren nasce come piatto povero, della cucina contadina, molto nutriente in quanto composto da latte, uova, farina e strutto, tutti ingredienti di malga e facilmente reperibili, è tipico della zona altoatesina come di quella austriaca ed infatti l’etimologia del nome trae origine dal termine Schmer (strutto) o da schmieren (spalmare).

Sembra che lo Schmarren sia stato già presente sulle tavole contadine a partire dal 600, tuttavia l’origine del Kaiserschmarren pare risalga all’impero di Franz Josef, quindi parliamo del periodo intercorrente tra il 1830 e il 1916, nonostante la sua origine sia controversa.

Infatti c’è chi sostiene che a Franz Josef, nel corso di una battuta di caccia nel Salzkammergut sia stato servito un Holzfällerschmarren (omelette dei boscaioli) arricchita dall’uva passa, ma anche che, prima di divenire un Kaiserschmarren questa omelette sia stata una Kaiserinschmarren in quanto servita all’imperatrice Sissi che però, nota per la sua attenzione alla linea, l’avesse rifiutata devolvendola a Franz Josef (decisamente una migliore forchetta).

La terza ipotesi, che io personalmente preferisco, è quella che vede un cuoco di corte un po’ pasticcione che, al momento di estrarre lo Schmarren dalla padella, fece un gran caos distruggendolo, pertanto il piatto venne servito ugualmente mascherandolo con l’uva passa, la confettura di ribes e tanto zucchero a velo… e l’imperatore se ne innamorò!

Ad oggi è un dessert sempre presente sulle tavole austriache e sudtirolesi e riveste spesso il ruolo di apprezzatissima merenda nei rifugi alpini, dove io molti anni fa l’ho conosciuto.

Oggi ve lo ripropongo, dopo queste poche note storiche, grazie ad una ottima confettura Fiordifrutta Mirtilli Rossi di Bosco Rigoni di Asiago (lo so, non è di ribes, ma vi assicuro che regge il paragone senza rimpianti).

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Kaiserschmarren
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sbattere con una frusta l'uovo e lo zucchero (semolato e vanigliato), aggiungendo gradualmente il latte e la farina e continuando a mescolare per non formare grumi, poi unire il sale e il rhum.
  2. Mettere da parte l'impasto e iniziare a riscaldare i burro in una padella, poi versarlo cospargendolo di uvetta e cuocere a fiamma bassa coperto, a metà cottura girare lo Schmarren e proseguire a fiamma bassa anche sull'altro lato, sempre tenendo la padella coperta. Prima di spegnere la fiamma cospargere con un po' di zucchero e lasciar caramellare.
  3. Non è necessario prestare molta cura nel rigirare l'omelette in quanto andrà comunque servita a pezzettoni, cosparsa di confettura e di abbondante zucchero a velo. Va consumata calda.
Recipe Notes

Nel caso preferiate delle altre confetture o composte la scelta è ampia, la ricetta è molto versatile, tant'è che in passato l'ho realizzata anche con miele, noci e cannella.

Colazione/ Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Strudel di frolla

Manco da più di un mese, dopo il tour de force di Natale ne avevo bisogno, non ho mangiato dolci né ne ho cucinati a parte qualche specifica richiesta da parte di mio papà, che da bravo goloso non può rimanere senza il suo dolcetto settimanale; è stata un’assenza non programmata ma sentita, volevo stare lontana dal web e fare altro, ho mille progetti in sospeso e almeno in piccola parte andavano chiusi, volevo tirare un bel respiro profondo e prendere fiato.

Ci sono riuscita in minima parte, mi sono ritrovata a dover concludere moltissimi arretrati, il tutto da combinare con le ore di lavoro e con una stanchezza antica, ma sono riuscita comunque a mollare un po’ la presa e ad allentare lo stress, il tutto migliorato dalla stagione che sta volgendo al meglio, le ore di luce sono aumentate e per forza anche la mia energia è migliorata.

Sono stanca dell’inverno, sono stanca del freddo, sono stanca di correre sempre con l’affanno di non riuscire a fare tutto e di farlo sempre al buio, ho bisogno di luce, di sole e di aria tiepida, ho bisogno di dormire, di stendermi ogni tanto a non fare nulla, di pensare un po’ alla mia casa e a terminare dei lavori che vanno fatti.

Il primo passo l’ho fatto riavvicinandomi alla cucina con l’intenzione di rifare qualcosa di buono, di coccolare tutta la famiglia, approfittando del fatto che siamo nel periodo di Carnevale e quindi ho iniziato a friggere chiacchiere, ciambelle e frittelle, con gran gioia di tutti: è stato il primo passo che mi ha riavvicinata al comfort food e alla voglia di rimettermi ai fornelli per mettere in tavola qualcosa di più rispetto ad un pasto semplice ed essenziale.

Oggi voglio portare nel piatto qualcosa di goloso ma che sia più sano rispetto ai ricchi dolci che caratterizzano il periodo carnevalesco, che storicamente è caratterizzato dall’abbondanza e dall’abbandono di ogni regola; ho voluto riprendere in mano una frolla, l’impasto sano per eccellenza e che da anni oramai preparo usando l’olio al posto del burro, questa volta ho provato ad impastare con l’olio extra vergine di oliva approfittando del recente acquisto di un olio  molto delicato della mia zona, ritirato personalmente dal produttore, delizioso e dolcissimo.

E ho provato anche ad arrotolare l’impasto, quasi fosse uno strudel, proprio perché, contrariamente al solito, mi è venuto molto liscio ed elastico… è stato un esperimento. Riuscitissimo.

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

Prodotti utilizzati:

Fiordifrutta Mirtilli rossi di bosco Rigoni di Asiago

Nocciolata bianca Rigoni di Asiago

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Strudel di frolla
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 30 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Se lavorate l'impasto a mano spargete la farina sulla spianatoia, disponetela a fontana e aggiungete un po' alla volta tutti gli ingredienti, lavorando velocemente e poi lasciandola riposare nel frigorifero, avvolta in nella pellicola, per almeno mezzora. Se invece ne avete la possibilità utilizzate un robot da cucina ed impastate tutti gli ingredienti senza sporcare nulla, poi, come specificato sopra, mettete l'impasto a riposo al fresco.
  2. Una volta raffreddato, stendete l'impasto su un foglio di carta forno, spalmate un velo di nocciolata bianca, poi passate alla confettura ed infine arricchite il tutto con delle noci tritate grossolanamente. Arrotolate la frolla e infornate in forno preriscaldato a 180°, modalità ventilata se possibile, e cuocete fino a doratura (circa 30 minuti a seconda del forno). Servire spolverizzato di zucchero a velo.
Recipe Notes

Le mie uova erano piccole, motivo per cui ne ho usate due intere anziché un uovo intero più un tuorlo come consueto per la frolla; inoltre ho aggiunto un dito d'acqua in quanto l'impasto rimaneva molto asciutto, sempre a causa delle dimensioni ridotte delle uova utilizzate.

Antipasti e stuzzichini/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Tortine di pasta brisée con confettura di fichi, formaggio erborinato, miele e timo

Ci sono periodi in cui hai voglia di fare mille cose ma il tempo non ti basta mai, che cerchi di organizzarti al meglio le giornate ma per quanto ti affanni qualcosa rimane sempre indietro, il caos si accumula e, almeno per quanto mi riguarda, il disordine mi manda in confusione, non lo sopporto, mi mette un’ansia da paura!

Se poi a questi periodi di aggiunge anche la sfiga nera siamo a posto: premetto che in questi ultimi mesi in casa si è guastato tutto, ma proprio tutto, non da ultimo il frigorifero, fermo da un mese in attesa della sostituzione in garanzia, motivo per cui non ho più pubblicato nulla: è difficile cucinare quando gli ingredienti più vicini sono sigillati in scatole ermetiche sul balcone di casa e quelli più lontani sono nel congelatore in garage, come è complicato gestirsi in una cuna giù minuscola di suo e che ora sembra un magazzino tra pezzi di frigorifero sparsi a terra e parti di laminato appoggiati alle pareti.

Però da qualche settimana ho dei prodotti meravigliosi in dispensa e non potevo continuare a rimandare, ho preso fiato qualche giorno godendo almeno di un piccolo viaggio di quattro giorni tra i mercatini dell’Avvento di Norimberga e Rothemburg, luoghi in cui avevo desiderio di ritornare a distanza di anni (con relative mille difficoltà, per non smentirsi, in quanto siamo riusciti a riparare il camper la sera prima della partenza quando le speranze stavano svanendo), per poi ripartire con tutta la mia solita grinta, il frigorifero ancora guasto e… uno specchietto retrovisore in meno sulla macchina, regalo di ieri sera di mio figlio (in prossimità di dare l’esame per la patente)! Mai smentire un periodo di sfiga. Potrebbe andar peggio.

Mi dispiace per la qualità delle foto ma è sempre buio e, come se non bastasse, ieri sera mi si è guastata la reflex (tanto per confermare la situazione del periodo)…

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago  di cui ho usato i seguenti prodotti:

Fiordifrutta ai fichi  Mielbio miele di fiori

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Tortine di pasta brisée con confettura di fichi, formaggio erborinato, miele e timo
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Per la pasta briséè
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Per la pasta briséè
Istruzioni
Per la pasta briséè
  1. Stendere la farina sulla spianatoia e aggiungervi il burro freddo a pezzetti, lavorando velocemente con le dita per non "bruciare" l'impasto, esattamente come nel caso della frolla, aggiungendo circa due cucchiai di acqua fredda e il sale; ovviamente l'impasto può essere lavorato velocemente anche con un mixer o con la planetaria (io ho usato il Bimby). Formare una palla, ricoprirla con la pellicola e lasciarla a riposo nel frigorifero per almeno un'ora. Estrarla dal frigorifero, appoggiarla tra due fogli di carta forno e stenderla con il mattarello, poi utilizzarla per foderare degli stampini precedentemente spennellati d'olio, punzecchiarla con i rebbi di una forchetta e iniziare la cottura come fareste con la frolla, cioè coperta con una manciata di legumi secchi, in maniera tale da non farla gonfiare. Io ho cotto le formine di pasta brisée per circa 20 minuti a 200 gradi in modalità ventilato, ma come non mi stancherò mai di ripetere… controllate la cottura in base al vostro forno! Non devono scurirsi, ma solo arrivare a doratura, per poter poi togliere la carta forno e i legumi e procedere con la seconda parte della ricetta.
Per la farcitura
  1. Lo so, non ho indicato le dosi, ma qui si va davvero a piacere e a gusto personale: l'estate scorsa avevo realizzato la ricetta con i fichi freschi, neri e dolcissimi, quindi avendo in casa la confettura Fiordifrutta Rigoni di Asiago che è totalmente priva di zuccheri aggiunti ho potuto replicarla anche in assenza di frutta fresca. Per il resto ho usato il formaggio erborinato perché dona equilibrio al dolcezza dei fichi e una fetta di prosciutto crudo arrotolata, il tutto arricchito da qualche goccia di Mielbio miele di fiori Rigoni di Asiago (ne basta poco!) che si sposa perfettamente con l'aroma intenso del timo fresco (anche qui andateci piano). Decorate con un rametto di timo fresco.
Recipe Notes

Ho provato a rifarle, in un momento di fretta, con della pasta briséè pronta e vi assicuro che la bontà non ne risente.

 

 

 

 

 

Collaborazioni/ Ricette vegetariane/ Rigoni di Asiago

Testaroli al cacao con noci e confettura di mandarino e curcuma

 

Sto attraversando un periodo strano, dopo un’infinità di preoccupazioni passate e vissute oltre ogni limite di tollerabilità umanamente possibile tutto mi scivola addosso, ogni qualvolta mio figlio prende un votaccio nemmeno mi scompongo, sono cosciente di avere dinanzi a me circa 1400 pagine da studiare per un concorso inerente alla mia professione ma non mi agito proprio, ogni qualvolta mio padre si inventa un nuovo malanno gli rispondo che passerà, in sostanza continuo a cucinare fregandomene un po’ del resto e tenendo la casa pulita ed accogliente, accendendo candele profumate e bruciatori… è come se dopo la tempesta che ho vissuto con la malattia di mia madre nulla mi toccasse più di tanto…

Sicuramente nel corso della settimana corro come una trottola tra lavoro, spesa, studio ed impegni familiari, ma nel fine settimana mi alzo tardi e giro per la casa a passi felpati, ancora in pigiama indugio nel gustarmi una colazione tranquilla, lunga, calma… io e solo il silenzio fuori dalla finestra, il balcone che guarda il bosco, l’aria ancora tiepida, le cagnette che reclamano un paio di snacks spingendomi con il naso finchè non cedo alle loro richieste.

Ancora davanti alla tazzina del caffè sistemo sul cellulare la lista spesa in maniera tale da non dimenticare nulla, lista che mano a mano che la dispensa si svuota provvedo a stilare, ma il sabato punto all’essenziale per non massacrarmi di pesi, allora l’idea prende forma, mi rendo conto di aver terminato la farina integrale e so di avere appuntato la ricetta dei testaroli, mi aveva colpita, devo averla letta non so dove ma mi sembrava perfetta per un piatto gustoso e veloce, con quel tocco un po’ rustico che si sposa bene con il dolce della frutta.

Ho una confettura Fiordifrutta mandarino e curcuma Rigoni di Asiago, una cosa strepitosa che volevo valorizzare al meglio, ottima con i sapori dolci, ma vuoi mettere l’accoppiata dolce-salato? Estasi allo stato puro poiché la confettura viene esaltata al massimo livello. Proviamoci. A me è piaciuto tanto.

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

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Testaroli al cacao con noci e confettura di mandarino e curcuma
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 6 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 6 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare le farine in una ciotola capiente, aggiungervi un cucchiaio raso di cacao amaro, unirvi il sale e l'acqua, un po' alla volta e mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Lasciare la pastella a riposo in luogo fresco per almeno trenta minuti.
  2. Trascorso il tempo di riposo, ungere leggermente una padella antiaderente e versarvi una mestolata di pastella, in maniera da ottenere una crepe abbastanza spessa (dai 2 ai 4 mm.), cuocerla per bene su ambo i lati (circa un paio di minuti a lato) e poi proseguire sino a terminare l'impasto.
  3. Tagliare le crepe, una volta fredde, a rombi regolari e, dopo aver portato ad ebollizione una pentola d'acqua, aggiungervi un pizzico di sale e tuffarvi i testaroli, facendoli cuocere per un paio di minuti.
  4. Scolarli e impiattarli, condendoli con qualche cucchiaiata di confettura al mandarino e curcuma Rigoni di Asiago (eventualmente ammorbidita con un po' di acqua di cottura) e cospargendoli con una manciata di noci tritate grossolanamente tra le mani.

Carne/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Arrosto di maiale con confettura di mirtilli rossi di bosco

Da qualche settimana ho smesso di fare colazione all’aperto, sul balcone, ma a dire il vero quest’anno di colazioni così ne ho fatte ben poche, del resto è stata un’estate strana e, lo ribadisco, un’estate molto fuori dagli schemi. Sto risalendo la china dopo anni di stress e di dolore, inizio a pensare al domani e a sorridere e allora mi godo anche i piccoli momenti, quelli di cui mi sono privata rinunciando alle mie colazioni all’aria aperta a favore di bocconi veloci, stanchi e nervosi.

Le mie mattine in settimana iniziano molto presto mentre per la casa mi aggiro come uno zombie con addosso solo una maglietta abbondante, mentre a piedi nudi ed occhi chiusi riempio di coccole (e di snack 🙂 ) le cagnette, iniziando la giornata molto a fatica perché la stanchezza antica si fa ancora sentire…

In quell’ora del mattino mi accorgo che l’aria è cambiata, che ogni giorno c’è un brivido in più, che nonostante vada ancora a nuotare in mare ogni tanto c’è la voglia di qualcosa di caldo e confortante, qualcosa da gustare in famiglia con le finestre chiuse; c’è voglia del boccone che ti riscalda l’anima, quello che ti regala il piacere della preparazione, che ti profuma l’ingresso appena apri la porta e che ti accoglie in un caldo abbraccio.

Non sono solita cuocere la carne, a parte la bistecca al volo che in casa viene richiesta a gran voce dal marito, non che non mi piaccia ma faccio parte di quella categoria che vivrebbe di vegetali per non far danno al mondo animale, però ogni tanto mi trovo a soprassedere per regalare un sorriso ai coinquilini golosi, quindi per questa volta che carne sia!

Post realizzato in collaborazione con Rigoni di Asiago.

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Arrosto di maiale con confettura di mirtilli rossi di bosco
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 90 mins
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 90 mins
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Tagliare sottile la cipolla, imbiondirla nell'olio e poi appoggiarvi la carne, girandola su tutti i lati in maniera tale da sigillarla e mantenere all'interno di essa i succhi, assicurandone quindi la morbidezza, insaporire con le erbe aromatiche, regolando di sale e pepe, sfumare con i vino, poi coprire la casseruola con un coperchio assicurandosi che non bruci e aggiungendo, a necessità, dell'acqua, il tutto sino a cottura ultimata (ci vorrà circa un'ora e mezza).
  2. Una volta terminata la cottura estrarre la carne e, appena fredda, tagliarla in grosse fette che verranno adagiate su di un piatto da portata e procedere a preparare la salsa di accompagnamento.
  3. Questa verrà realizzata aggiungendo un cucchiaino di confettura Fiordifrutta ai mirtilli rossi di bosco Rigoni di Asiago ad ogni due cucchiai di fondo di cottura, preventivamente frullato con il minipimer e tolte le erbe aromatiche, unitamente ad un paio di gocce di salsa Worcestershire. Una volta riscaldata la salsa ed amalgamata bene versarla sulle fette di arrosto, che verranno servite ben calde ed accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso robusto.

 

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