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La Notte Verde al Leroy Merlin: un anno dopo

Pensavo fosse stato un evento circoscritto all’anno scorso, una sorta di una tantum studiata in occasione dell’anniversario della nascita di Leroy Merlin, con un po’ di dispiacere poichè la scorsa estate era stata davvero una bellissima iniziativa; a primavera inoltrata sono stata informata da IFood che l’evento si sarebbe tenuto nuovamente, con l’invito a riproporre lo show cooking, qualora avessi accettato.

Memore del bel rapporto con la persone che parteciparono al corso mi sono ricandidata, con un brivido di soddisfazione perchè il risultato della scorsa stagione era stato molto gratificante, nonostante l’edizione 2019 si sia svolta (per noi “cuochini”) in maniera totalmente diversa, a seguito di una organizzazione differente e per alcuni, tra cui la sottoscritta, in quanto il punto vendita ha posto in essere molti cambiamenti relativi al personale cui fare riferimento, che chiaramente era impreparato e con il brivido di sbagliare qualcosa.

Nonostante tutto ce l’ho fatta, ho iniziato con una buona mezzora di ritardo sotto un calore sahariano, un sole che alle sei del pomeriggio picchiava come a mezzogiorno, con il cemento che scottava, sotto un tendone che sembrava nemmeno esserci, un tale livello di calore che ci è stato permesso di non utilizzare la casacca da cuoco ma solo il grembiule, però devo dire che dei corsisti così tenaci non li avevo mai visti: non se n’è assentato uno, nonostante il bollore del sole unito a quello delle braci del grill… sono stati dei grandi!

La proposta è stata molto semplice: un panino fornito dalla Morato e degli hamburgers New York Sliders della BBQ4ALL, il tutto cotto ed arrangiato a nostro piacere, purchè nel rispetto dei tempi, ossia un’ora di corso comprensivo di spiegazioni e di dimostrazione pratica.

Come sempre la gente che ti accompagna in questi eventi è fantastica, collaborativa, empatica e ghiottona… non poteva andar male! Assolutamente.

La ricetta della crema di accompagnamento la posto qui sotto, per il resto posso solo dirvi di provare la materia prima: i panini Morato sono eccezionali, perfetti sia per i dolci che per i salati, e gli sliders sono di una qualità che nemmeno potete immaginare… vi dico solo che ho scelto questa salsa in quanto ho sempre visto l’hamburger come qualcosa di invernale e che necessitava di un tocco di freschezza mediterranea, ma appena ho assaggiato gli sliders mi sono ricreduta, un’esplosione di delicatezza lontana anni luce dall’hamburger speziato e saporito del classico panozzo invernale, un altro mondo!

E se ne volete sapere di più sulla cottura barbecue… lo vedete quel bel librozzo sullo sfondo? Si intitola “Diventare grill master” di Gianfranco Lo Cascio ed è edito da Dissapore. Acquistatelo, fidatevi!

Per tutto questo ringrazio anche Netaddiction che ha contribuito a rendere il tutto un evento bellissimo!

Un’ultima cosa, prima di lasciarvi a foto e ricetta: l’evento si è tenuto il 28 giugno, posto tutto oggi 18 luglio, ma purtroppo nel mentre ho perso la mia dolce mamma e quindi sono state delle giornate complicate che non mi hanno permesso di portare a termine questo ultimo adempimento. Scusatemi.

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Crema di formaggio piccante con polpa di melanzana grigliata
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per ottenere la polpa della melanzana sarà sufficiente appoggiare l'intero ortaggio, senza sbucciarlo, sulla griglia (io ho usato un Kettle top di gamma), in cottura diretta (ossia proprio sopra le braci) e a coperchio chiuso, in maniera tale che esso "collassi" anche grazie al calore e alla convezione che si sviluppa all'interno del dispositivo: per evitare di bruciarlo basterà girarlo spesso, finchè non otterremo delle piacevoli bruciacchiature su tutti i lati, facendo attenzione a non esagerare con la cottura al fine di non trasmettere il sapore di bruciato alla polpa sottostante. La buccia ha lo scopo di ottenere una sorta di cottura al cartoccio, pertanto avremo una polpa molto morbida e dal sentore leggermente affumicato. Nell'attesa che la melanzana cuocia prepareremo il resto della crema semplicemente frullando insieme tutti gli ingredienti sopra citati, montando bene il feta con lo yoghurt. Non appena la melanzana sarà ben cotta, sarà sufficiente tagliarla a metà togliere la polpa con l'aiuto di un cucchiaio e, non appena questa si sarà raffreddata, unirla alla crema di formaggio. Questa salsa è perfetta per accompagnare i piatti a base di carne, tant'è che l'ho spalmata sul pane abbrustolito sul quale poi ho appoggiato un burger di carne bovina; a vostro gusto potete unire qualsiasi altro ingrediente, io ho accompagnato il tutto con un tocco di fresco dato da della insalata mista e da qualche fetta di melanzana grigliata e condita con un mix di olio evo, sale, peperoncino in polvere, aglio e menta.
Recipe Notes

Volendo accentuare la freschezza della crema è possibile aggiungere qualche goccia di limone.

Le foto sono state rubate al volo con l’Iphone, ma vi lascio qualche scatto fatto a casa con più tranquillità e dedizione.

 

 

Antipasti e stuzzichini/ Bevande/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Aperitivo estivo al pepe rosa

 

Questo aperitivo ce l’ho nella wish list da almeno un mese, sin da quando ancora pioveva ogni giorno e l’istinto mi dirigeva verso una cioccolata calda più che in direzione di un aperitivo fresco e leggermente frizzante, ogni giornata era talmente buia da mettere tristezza all’idea di fotografare un aperitivo all’aria aperta. Però quelle bottigliette di Tantifrutti Rigoni mi strizzavano l’occhio dal tavolo della cucina, lasciate in bella vista con l’intenzione di cogliere il primo raggio di sole e di realizzare questo aperitivo che da un bel po’ mi stuzzicava.

 

Poi è arrivato il sole, ho iniziato a sistemare con fatica e nei ritagli di tempo i miei spazi all’aperto, la temperatura è salita ma come spesso accade in casa mia si sono palesati altri problemi, di quelli pesanti che ogni figlia unica di genitori anziani e complicati può capire; sono stati giorni densi di preoccupazioni, sono state notti insonni, sono stati tempi poveri di parole, di stimoli, di ispirazione, momenti in cui chiunque abbia fede avrebbe pregato mentre altri, come me, avrebbero lasciato tutto in mano al destino.

 

Siamo arrivati finalmente ad oggi, un oggi ancora da organizzare e da programmare in maniera completamente diversa ma che mi fa vedere un po’ di luce rosa, mi fa sperare di avere del tempo per me, il regalo più bello quando perdi te stessa, un oggi in cui i miei genitori verranno finalmente messi in mani migliori rispetto a chi sino ad oggi ha causato solo un mare di guai per disonestà, ignoranza e menefreghismo. E quindi so che almeno a me è regalato del tempo, dei sorrisi, dei respiri profondi, delle carezze e finalmente un po’ di gentilezza.

Oggi sono andata a farmi una bella nuotata, poi mi sono goduta una passeggiata con i cani permettendomi il lusso di fermarmi e di guardarmi intorno, osservando la campagna intorno casa, i palazzi del quartiere con i loro balconi decorati, i giardini curati e qualche piccolo poggiolo abbarbicato in spazi minimi ma assolutamente una chicca nella sua collocazione: è incredibile quante cose si perdano di vista mentre si è concentrati sull’ansia!

Rientrata in casa volevo solo respirare a fondo e stare ancora all’aria aperta, senza stress per una volta, approfittando dell’essere sola in casa e allora sapevo essere arrivato il momento per iniziare a dosare il Prosecco con quel nettare delizioso che stazionava sul tavolo della cucina, di unire il pepe rosa a fare la differenza, di cogliere le foglie di menta dalla pianta e di spruzzarvi del buon limone di Sicilia… ho ottenuto una bevanda gradevolmente fresca, fruttata, leggermente alcoolica che ben si è sposata ad una baguette integrale, ad un ottimo spicchio di brie, a delle olivette nere dolcissime e a qualche stuzzichino che ha sempre il suo perché.

Io, il mio aperitivo ed un buon libro. La felicità.

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Aperitivo estivo al pepe rosa
Tempo di preparazione 5 mins
Porzioni
1 bicchiere grande
Ingredienti
Tempo di preparazione 5 mins
Porzioni
1 bicchiere grande
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare nel bicchiere la bottiglietta di Tuttifrutti Rigoni ai frutti di bosco, unire in uguale quantità il Prosecco, spremere mezzo limone e nel frattempo schiacciare bene al mortaio il pepe rosa, in maniera tale che non ostruisca la cannuccia ma da sentirlo tra i denti, unire della menta in foglie con del ghiaccio e mescolare bene. Sarà un aperitivo dalle note secche e molto fresco per le nostre serate estive, senza esagerare con il grado alcoolico e dal sentore delicatamente speziato grazie al pepe rosa.
Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Ravioli di sfoglia con confettura di fichi e ricotta

Ho trascorso giornate di pioggia interminabile, di freddo e di umidità, con la casa gelata e le coperte ammonticchiate sul divano nella speranza di riscaldarmi, con il gelo nelle ossa che nemmeno il condizionatore sparato a palla riusciva a sciogliere. Spesso queste sono le primavere che accompagnano la nostra zona, con punte di freddo intenso e fuori stagione, con la bora e la pioggia che sferzano l’Adriatico, tant’è che oramai si sa che dall’inverno si salta direttamente alle caldissime giornate estive.

Non sono assolutamente una persona che si lamenta del tempo, prendo sempre ciò che viene, amo la pioggia, il sole, il vento, la luna e le stelle, però sono freddolosa e male sopporto troppi abiti sulla pelle, insomma un ossimoro vivente 🙂

Ieri faceva freddo, tanto freddo, ha piovuto tutta l’acqua del cielo e io me la sono presa tutta per accompagnare Bubu dal veterinario, con un senso di ansia nato da un giorno di due anni fa, quando, in una identica giornata di freddo e pioggia la mia Polly non uscì mai più da quello stesso ambulatorio.

Stamani il sole era meraviglioso, il cielo cristallino, l’aria calda ad accarezzare la pelle, perfetta per una colazione sul balcone che sembrava quasi un pic-nic, un momento di pace mentre, con gioia e gratitudine, guardavo Bubu, ancora dolorante ma inossidabile, che si riscaldava accanto a me 🙂

 

La ricetta è velocissima, quasi senza dosi precise, ma la resa c’è tutta! Non avete tempo, lavorate tutto il giorno? Questa è pensata per tutti coloro i quali, come me, sono sempre di corsa ma non intendono rinunciare ad una colazione o una merenda che sia una vera coccola…

Ricetta realizzata in collaborazione con Rigoni di Asiago (ma io devi dirvelo: tutte queste meravigliose confetture Fiordifrutta sono senza zucchero e di una bontà infinita!).

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Ravioli di sfoglia con confettura di fichi e ricotta
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20 mins
Porzioni
1 teglia da forno
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 20 mins
Porzioni
1 teglia da forno
Ingredienti
Istruzioni
  1. Stendere il rotolo di pasta sfoglia, bucherellarla con i rebbi di una forchetta e ritagliarne dei cerchi (io ho usato gli stampi appositi, ma un bicchiere andrà benissimo), al centro posizionare un cucchiaino raso di ricotta ed uno di confettura, richiudere il raviolo sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta, sempre se non si usa l'attrezzo apposito.
  2. Appoggiare i ravioli sulla leccarda del forno, ricoperta dalla carta della pasta sfoglia, e spennellarli con del latte.
  3. Infornare in forno preriscaldato a 180°, ventilato, e cuocere per 15-20 minuti. Una volta raffreddati impiattare e cospargere di zucchero a velo.
Recipe Notes

Io mi sono attenuta alle mie esigenze ligtht, ma se volete una cosa porchissima sostituite la ricotta con un gheriglio di noce: crea dipendenza, poi non ditemi che non vi ho avvisati!

Collaborazioni/ Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Baklava con miele al limone

Questa è una di quelle ricette che o si amano o si odiano, dipende dal grado di dolcezza che accompagna i gusti del proprio palato: io sono per il dolce zuccherosissimo, quello che stanca molte persone ma che io amo alla follia, io che sono tipa da marzapane e marron glacé.

E’ un dessert tutto sommato conosciuto eppure ben pochi si avventurano a prepararlo in casa, ne esistono innumerevoli varianti come diverse tra di loro sono le origini di questa meraviglia dal sapore un po’ mediorientale, le ricette annoverano provenienze turche (forse questa è l’origine più accreditata), albanesi, greche, macedoni, ma nella mia terra è molto conosciuto in quanto siamo la porta dell’est, confinanti con la Slovenia e vicinissimi alla Croazia, insomma qui con la Baklava si familiarizza alla grande 🙂

Ho avuto l’occasione di provare questo meraviglioso Mielbio Limone della Rigoni di Asiago e mi è sembrato perfetto per variare un po’ la ricetta tradizionale: l’aroma di limone si sposa perfettamente con il gusto tipicamente mediterraneo di questo dessert riuscendo a smorzarne un po’ la dolcezza e rendendola meno stucchevole.

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Baklava
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 1 notte di riposo
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la baklava:
  • 8 fogli pasta fillo
  • 100 g. noci tritate grossolanamente (al netto del guscio)
  • 100 g. pistacchi tritati grossolanamente (al netto del guscio, per un sacchetto di 200 g.)
  • 130 g. zucchero semolato
  • q.b. cannella in polvere
  • 80 g. burro fuso
Per lo sciroppo:
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 45 mins
Tempo Passivo 1 notte di riposo
Porzioni
6 persone
Ingredienti
Per la baklava:
  • 8 fogli pasta fillo
  • 100 g. noci tritate grossolanamente (al netto del guscio)
  • 100 g. pistacchi tritati grossolanamente (al netto del guscio, per un sacchetto di 200 g.)
  • 130 g. zucchero semolato
  • q.b. cannella in polvere
  • 80 g. burro fuso
Per lo sciroppo:
Istruzioni
  1. Per prima cosa tritare la frutta secca, non troppo finemente (io uso il mortaio, sentirete che profumo!) e metterla da parte, nel frattempo fondere il burro e usarlo per spennellare una teglia da forno.
  2. Dividere la pasta fillo in pezzi adatti ad essere inseriti nella teglia, stendervi uno strato e spennellarla abbondantemente con il burro, poi ripetere l'operazione con un altro strato sino ad arrivare a quattro fogli.
  3. Versarvi metà dello zucchero mescolato con metà della frutta secca e della cannella e ripetere l'operazione dei quattro strati di pasta fillo imburrata, per terminare con lo zucchero, la cannella e la frutta secca rimanente (abbondate pure, la frutta secca appena uscita dal forno è paradisiaca).
  4. Terminare con la pasta fillo che resta, ritagliare nella forma desiderata (tradizionalmente si ritagliano dei piccoli rombi) ed infornare a 160° per circa 35 minuti, poi alzare la temperatura a 200 gradi per ancora 10-15 minuti.
  5. Ora procedere con la preparazione dello sciroppo, che andrà realizzato portando l'acqua ad ebollizione ed aggiungendovi lo zucchero, il miele e il succo di limone; lasciar raffreddare lo sciroppo e versarlo sul dolce appena sfornato.
  6. Se lasciato una notte a riposo il risultato sarà divino! Io però non ho resistito e l'ho addentato ancora caldo... 😉
Recipe Notes

Essendo un dolce antico e tradizionale presente in molte culture balcaniche le versioni sono molteplici quindi non troverete mai un’unica verità relativamente ad ingredienti e dosi. Questa rispecchia il mio gusto personale ma sentitevi liberi di apportare tutte le modifiche che il vostro gusto vi suggerirà.

Appoggiare la pasta fillo in una teglia rivestita di carta forno.

Spennellare con abbondante burro fuso ciascun strato di pasta fillo.

Tritare le noci e i pistacchi insieme con lo zucchero e la cannella utilizzando un mortaio.

Stendere metà del composto sul quarto foglio di pasta fillo.

Ricoprire con altri quattro strati imburrati.

Terminare con una generosa spolverata di frutta secca tritata con zucchero e cannella prima di infornare.

 

Collaborazioni/ Decora/ Dolci e desserts

Torta paradiso

Ci sono giorni in cui riesco a prendere la vita con più calma, in cui riesco ad affacciarmi al balcone e a respirare a fondo l’aria che il bosco dinanzi casa mi regala, ci sono giorni come questo in cui la neve scende turbinando con delle raffiche di bora gelida, in cui la notte scende nel freddo più totale mentre ci si gode il tepore di una coperta e lì fuori il vento ulula.

Ci sono giorni in cui a mattina ti svegli, finalmente con calma, e trovi la “sofficità”, un manto bianco a ricoprire i susini selvatici, i rovi di more, le acacie e i maestosi sambuchi: ieri erano bianchi di fiori e oggi gelati di neve… la sofficità sui rami, che sia di delicati petali o di neve tardiva, ma sempre uno spettacolo!

La sofficità è un atteggiamento, è uno stato d’animo, è una forma mentis  che aiuta a respirare profondamente e con calma, che serve a vivere meglio, senza ansie nè nevrosi, che regala una sensazione di leggerezza, di morbidezza e di dolcezza, che permette di vivere ogni momento con il sorriso sulle labbra e di godere delle piccole gioie che la vita ti regala quando meno te lo aspetti.

Dovrebbero riconoscerla come termine salvavita la “sofficità”, magari affiancarla all’oramai “trendyssimo” termine hygge, perchè sa un po’ di infanzia, un po’ di luce, di tepore, di rilassamento, di “star bene”…

Oggi la sofficità l’ho portata in casa con un meraviglioso profumo vanigliato e burroso che, uscendo dal forno, ha regalato il sorriso a tutta la famiglia: la sofficità di una torta paradiso.

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Torta paradiso
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 50+30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 50+30 mins
Porzioni
1 stampo da 24 cm.
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve con un pizzico di sale, mentre i tuorli andranno montati con o zucchero sino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Setacciare la farina, l'amido ed il lievito ed aggiungerli gradatamente ai tuorli, alternando con il burro sciolto nel latte caldo, mescolare lentamente per non smontare il tutto , unire gli aromi e alla fine gli albumi a neve, mescolando piano e dal basso verso l'altro con una spatola.
  2. Ungere ed infarinare uno stampo a cerniera, versarvi l'impasto ed infornare in forno statico a 160° per 50', successivamente alzare a 175° per altri 30 minuti. Lasciar raffreddare, togliere dallo stampo e spolverizzare con zucchero a velo.
Collaborazioni/ Manelli

Manelli: quando il look arriva in cucina!

abiti da lavoro
abiti da lavoro

Visto che personalizzazione?

Oggi non si cucina, ma ci si veste elegantemente per affrontare i fornelli con un tocco speciale, per non sporcarsi gli abiti che indossiamo di solito e per sentirsi anche un po’ professionali 🙂

Perché chi l’ha detto che l’eleganza si fermi fuori dalla porta della cucina? O che si debba essere degli chef pluristellati per apparire al meglio anche tra i fornelli? Quando lavoro devo sentirmi bene con me stessa, devo essere sempre ben vestita e curata, lo devo essere in ufficio (guai a fare il contrario visto che lavoro a costante contatto con il pubblico), lo voglio essere in casa, voglio continuare ad esserlo in cucina! Penso che il sentirsi “a posto” sia un piacere per se stessi e che una persona che si sente bene dia anche il meglio di sé e se poi in cucina ci sta per professione, allora anche scegliere un bell’abito da lavoro ha la sua rilevanza.

Sono stata contattata da Manelli, una ditta francese che aspira ad estendere la conoscenza del proprio brand ad un pubblico più vasto e anche all’utenza italiana, quindi ho avuto modo di provare il loro servizio, il loro costante rapporto con il cliente e la loro consegna, rapidissima nonostante avessi richiesto la personalizzazione dei prodotti cui ero interessata con il ricamo del mio nome: insomma, io una giacca da cuoco non l’avevo mai avuta e mi sono sentita fighissima 🙂

manelli

Mi sa che da oggi mi proporrò più spesso davanti l’obiettivo 🙂

In meno di una settimana ho effettuato l’ordine, ho ottenuto il ricamo richiesto e ho ricevuto il pacco per il tramite di un corriere: non credevo ai miei occhi! Mi sono sentita straprofessionale con quel giacchino stupendo (e con un bellissimo grembiule ricamato) addosso 😉

manelli

Vestibilità ottima anche per chi è un po’ cicciottello!

abiti da lavoro

Anche sul grembiule 🙂

Ora seguo il loro sito per il tramite delle newletters: ci sono promozioni a raffica e i prodotti sono validissimi, un tessuto ottimo e robusto, rifiniture perfette e tanta gentilezza poiché, per me almeno, il fattore umano è sempre imprescindibile!

Chiaramente Manelli non tratta solo abiti da cucina, ma copre l’intera gamma dell’abbigliamento professionale, comprese le calzature antinfortunistiche e l’abbigliamento sanitario, con garanzia di qualità e prezzi decisamente competitivi rispetto all’elevato standard offerto. E poi… la possibilità di richiedere la personalizzazione per me (che sono vanitosa 😉 ) è impagabile!

Non vi imbottisco di altre chiacchiere, ma almeno voi foodbloggers che mi seguite e tutti i contatti che passano di qua e che appartengono al settore della ristorazione,  date un occhiata al sito che ho linkato e che vi riporto qui sotto… e anche alle foto che posto perché non è il solito abbigliamento da lavoro, ma qualcosa di più!

https://it.manelli.com/

Collaborazioni/ Decora/ Dolci e desserts

Crostata speziata con marmellata di arance e cannella

crostata natalizia

Il Natale è sempre più vicino e ogni giorno andando al lavoro me lo ricordano le luminarie già affisse lungo le strade della città, fortunatamente ancora spente poiché per me gli addobbi iniziano, come da tradizione nordica, con la prima domenica d’Avvento, però io comunque inizio sempre di più a pensare ai dolci speziati, golosi, a quelle cose che solo a sentirne il profumo ti sembra di essere in una baita in legno e la neve fuori dall’uscio.

Oggi volevo provare qualche prodotto di Decora, visto che ultimamente sta producendo delle linee strepitose per chi, come me, ama la pasticceria: che poi non è che io viva di dolci, anzi, ma amo tanto farli, è creatività pura, è quasi come dipingere o fotografare, non è semplice cucina!

Ho optato per una crostata, l’unione ideale tra il gusto casalingo di un dolce quasi da credenza, perfetto per la colazione o per la merenda, unito ad una sontuosità tutta natalizia, quindi stavolta andiamo a mangiarci una crostata versatile e in veste tutta natalizia!

Qui di seguito trovate la scheda della ricetta, tuttavia vi posto le foto passo a passo per aiutarvi nella realizzazione e nella decorazione della crostata.

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Crostata speziata con marmellata di arance e cannella
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 50 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Per uno stampo da 23 cm.
Ingredienti
Per la frolla
Per la farcitura
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 50 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
Per uno stampo da 23 cm.
Ingredienti
Per la frolla
Per la farcitura
Istruzioni
Per la frolla
  1. Preparare la pasta frolla unendo tutti gli ingredienti e unendo per ultimo il burro freddo a pezzetti, molto velocemente per non "bruciare" l'impasto: se possibile mescolare brevemente tutto a macchina per non scaldare l'impasto con il calore delle mani, poi compattare in un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo a riposare nel frigorifero per almeno trenta minuti, passaggio fondamentale sia per il raffreddamento che per l'azione del glutine della farina. Stendere la frolla con il mattarello ad uno spessore di circa un centimetro e adagiarla, aiutandosi con il mattarello, all'interno dello stampo precedentemente trattato con dello spray staccante o con burro (o olio) e farina. Appoggiarla delicatamente lungo tutta la parete dello stampo per crostata e togliere l'eccesso di impasto (poi con ciò che avanza fateci dei biscotti).
  2. Bucherellare la base della crostata affinché non gonfi in cottura e stendervi la marmellata, che dovrà essere abbastanza densa per evitare che scivoli sotto il peso della copertura; questa sarà fatta ripetendo la medesima procedura del punto precedente ma utilizzando lo stampo decorativo per crostata Decora, che è una figata perché finalmente anche gli imbranati come me riescono ad ottenere delle decorazioni degne di un pasticcere! Ricoprire la crostata con la frolla appena intagliata ed utilizzare i cuoricini rimasti per decorare ulteriormente la superficie, poi spennellare con del tuorlo sbattuto ed infornare per un'ora a 180° o, se usate il forno ventilato come faccio io, saranno sufficienti 40/50 minuti a 160°; se la superficie dovesse scurire eccessivamente, trascorsa la prima mezzora coprirla un po' di alluminio. Lasciar raffreddare, sformare e servire.
Per la marmellata
  1. Pelare a vivo le arance e versarle, tagliate a pezzetti e raccogliendone il sugo, in una casseruola con lo zucchero, cuocendo fino a raggiungere l'ebollizione e continuando sobollendo fino a che la marmellata non addensa (la prova piattino fa testo come sempre, ossia versare un cucchiaino di marmellata sul piattino ed inclinarlo: se non cola è perfetta), ma facendo sempre attenzione a non caramellarla per non guastarne la delicatezza. A fine cottura usare un frullatore ad immersione per ridurre a purea gli eventuali pezzetti di frutta rimasti interi ed aggiungere la cannella a piacere mescolando.
  2. Per chi ha il Bimby: Inserire le arance pelate a vivo e tagliate in quarti nel boccale, frullare velocemente per spezzettarle, aggiungere lo zucchero e cuocere per 30 minuti a 100 gradi, velocità 1; addensare altri 30 minuti, temperatura Varoma, velocità 1; frullare 10 secondi a velocità 6 avendo cura che il tappo trasparente non si sollevi per evitare ustioni. Io aggiungo la cannella a un minuto dalla fine della cottura.
Recipe Notes

Per gli imbranati come me: fate un po' di frolla in più e stendete la copertura più grossa... sarà molto più maneggevole!

Nel caso in cui vi impazzisca la frolla impastatela di nuovo velocemente con uno o due cucchiai di acqua freddissima.

Se non volete fare la marmellata in casa usatene una di arance amare: si sposa alla perfezione con le spezie della frolla!

Ho usato uno stampo Decora con fondo staccabile e, credetemi, fa davvero la differenza... niente più disastri nell'estrarre il dolce dallo stampo!

Se, come me, amate i sapori speziati aumentate pure la quantità delle spezie usate: io ho abbondato di zenzero e cannella, ben più delle dosi minime riportate in ricetta.

 

crostata natalizia

Avete visto i cuoricini sul bordo?

 

 

 

 

 

 

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