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Ricette vegetariane

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Gelatina d’uva

Oggi è il 13 gennaio e non faccio la spesa da prima di Natale. Sembra uno slogan di disintossicazione da shopping e invece tra influenze, tamponi e quarantene siamo ancora qua, con cinque bocche da sfamare, comprese le cagnoline, e impossibilitati a fare la spesa.

Io acquisto tutto online ma la spesa alimentare no, proprio no, non ci riesco, quindi ho iniziato a programmare tutti i pasti in maniera tale da farmela bastare finchè non potrò ritornare al supermercato.

Tra mille esperimenti (sapeste quante possibilità ho scoperto, ma ci arriveremo) c’è anche questo: mi è stato regalato un chilo di uva, sembrava molto appetitosa ma, in tutta onestà, non mi piaceva. Non è mia abitudine buttare il cibo quindi a forza di pensarci ecco qua cosa sono riuscita a farne di quest’uva scadente.


Gelatina d'uva

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Cooking Time: 1 ora

Ingredients

  • 1 kg. di uva bianca
  • 1 kg. di zucchero

Instructions

1

Per prima cosa lavare bene l'uva, poi sgranare tutti gli acini, frullarli e passare il succo al setaccio.

2

Pesare il succo ottenuto, aggiungere pari quantità di zucchero e cuocere a fuoco medio fino al bollore, poi abbassare la cottura e proseguire, lasciando un po' aperto il coperchio, in maniera tale da restringere il composto, proseguendo per circa un'ora.

3

Travasare nei vasetti precedentemente sterilizzati e capovolgere fino a raffreddamento.

4

Ho provato a farla anche con l'ausilio del Bimby, quindi vi lascio il procedimento dopo aver pesato, frullato e filtrato il tutto:

5

cuocere il succo d'uva con lo zucchero per 60 minuti, temperatura Varoma, vel.2.

Notes

Questa gelatina è ottima al momento dell'aperitivo da spalmare sui formaggi: ha un sapore leggermente caramellato, è profumatissima e si accoppia molto bene ai formaggi stagionati.

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Gnocchi di zucchine

Quest’estate ne ho avute tante in casa, buonissime e rigorosamente acquistate dal contadino, saporitissime rispetto a quei concentrati d’acqua del supermercato.

Le ho utilizzate per la parmigiana, per dei meravigliosi pesti freschissimi, per delle semplici preparazioni trifolate, tagliate sottili e grigliate, marinate con aglio, olio e limone… insomma mi sono sfogata!

Me n’erano rimaste alcune che stavano un po’ appassendo e ho provato a farne degli gnocchi, complici delle meravigliose patate rosse appena raccolte… il risultato? Degli gnocchi delicatissimi che ho condito con del buon burro bavarese aromatizzato con la salvia freschissima… e per questa volta sono riuscita a far mangiare le zucchine anche al marito!

Gnocchi alle zucchine

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Serves: 4 Cooking Time: 30 mins

Ingredients

  • 400 g. di zucchine (peso al netto dello scarto)
  • 330 g. di patate rosse
  • 250 g. farina 00
  • 1 uovo
  • 40 g. parmigiano grattugiato
  • q.b. sale
  • q.b. olio evo

Instructions

1

Grattugiare le zucchine e rosolarle nel tegame con l'olio per insaporirle, poi versarle in un colino e lasciarle sgocciolare.

2

Nel frattempo tagliare le patate a cubetti e cuocerle a vapore per 20 minuti; a questo punto unire le patate cotte e le zucchine e frullare il tutto, poi versare in una terrina capiente ed unire la farina, l'uovo ed il parmigiano.

3

Dopo aver impastato bene trasferire il composto su di una spianatoia ben infarinata ed iniziare a lavorare, aggiungendo dell'altra farina se necessario.

4

Prelevare dei pezzi di impasto, farne dei filoni e ricavarne gli gnocchi.

5

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata estraendoli con una schiumarola non appena questi vengano a galla.

6

Condirli a piacere (con burro e salvia sono ottimi).

Light/ Ricette vegetariane/ Ricette velocissime/ Secondi

Parmigiana bianca di zucchine e menta

Nel condividere con voi la torta salate con le melanzane vi avevo promesso un’altra ricetta velocissima, una di quelle da infornare senza grandi sbattimenti e di tenere da parte per un pasto estivo fresco e gradevole.

Purtroppo ho pensato bene di stare male e di peggiorare i miei già cronici ritardi… ho trascorso tre giorni e tre notti che mi sembrava di dover partorire, il tutto condito dalla leggerezza di un medico di base incompetente e menefreghista, finchè, per farla breve, sono stata operata d’urgenza e solo ora inizio a riprendere in mano i vecchi post che ovviamente vi proporrò a ritmi strettissimi poichè ho necessità di recuperare anche delle collaborazioni pendenti.

Se avete ancora qualche zucchina raminga nel cassetto del frigorifero potete sfruttarla al meglio!

Parmigiana bianca di zucchine e menta

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Serves: 4-6 persone Cooking Time: 30 mins

Ingredients

  • 2-3 zucchine grosse
  • 2 mozzarelle
  • 1 manciata di foglie di menta fresca
  • q.b. sale fino
  • q.b. parmigiano grattugiato
  • q.b. olio evo
  • q.b. pangrattato (facoltativo)

Instructions

1

Affettare finemente le zucchine e versarle in una ciotola (oppure in un sacchetto) con una manciata di farina e ripassarle velocemente affinchè non perdano troppa acqua in cottura.

2

Ungere una teglia con un po' d'olio e stendervi uno strato di zucchine, poi proseguire con una dadolata di mozzarella, una grattugiata di parmigiano, un filo d'olio e qualche fogliolina di menta fresca.

3

Successivamente ripetere l'operazione fino a terminare gli ingredienti; volendo si può terminare con un po' di pangrattato per una gratinata finale ma io non lo uso mai in quanto preferisco terminare con il parmigiano.

4

Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa mezzora... ed ecco un altro piatto da servire al volo, senza previa cottura delle zucchine, e se usate una teglia da forno in ceramica potete inserirla direttamente in frigorifero o nel congelatore e poi portarla direttamente in tavola!

5

Perfetto per una cena al volo da avere già pronta, per un aperitivo grazie alla possibilità di farne delle monoporzioni o semplicemente per avere una scorta di cibo sano e gustoso!

Antipasti e stuzzichini/ Economiche/ Pizze e pane/ Ricette vegetariane/ Ricette velocissime

Torta salata melanzane e cipolla di Tropea

In questa estate calda e complicata, tra giornate a studiare, altre a lavorare da casa, poche trascorse in ufficio, tutto va organizzato al meglio e in maniera veloce per potersi ritagliare dei pomeriggi al mare e delle cene tranquille, fresche e gustose.

Personalmente sto facendo il possibile per godere delle nuotate finchè posso, nonostante l’acqua sia oramai fredda e appena il sole scende il brivido sia dietro l’angolo, ma fino all’ipotermia io non mollo che poi l’inverno sarà lungo come ogni anno, insomma passare dall’anguria alla zucca è un attimo, lasciarsi affascinare dalla copertina e il the caldo è una tentazione costante… invece voglio viverla fino in fondo questa estate, arricchendola di apericene sul balcone non appena possibile, senza stressarmi la sera dopo il mare.

 

In tutto questo ho adottato il sistema di sopportare il forno acceso per 30-40 minuti al giorno, la mattina presto, quando ancora si respira, e di metterci dentro di tutto, dalle torte salate, alle parmigiane, alle verdure condite con un filo d’olio… insomma un piccolo sacrificio che però mi permette di avere il pasti pronti per tutto il giorno, sani e soprattutto che si cuociono da soli mentre lavoro o studio.

Quindi ecco il primo risultato dei miei esperimenti estivi!

 

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Torta salata melanzane e cipolla di Tropea
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 40 mins
Porzioni
4 persone
Tempo di preparazione 15 mins
Tempo di cottura 40 mins
Porzioni
4 persone
Istruzioni
  1. Stendere la pasta brisée sulla teglia, utilizzando la carta forno inclusa nella confezione, bucherellarla con i rebbi della forchetta e, nel frattempo, cuocete per pochi minuti, a fuoco vivace, una padellata di cipolla di Tropea affettata finemente e di melanzana a cubetti, con un velo d'olio extra vergine ed un pizzico di sale. Potete unirvi del timo o qualunque erba aromatica voi preferiate.
  2. Una volta cotte le verdure versarle sulla pasta brisée, stenderle bene e ricoprirle con dell'uovo sbattuto mescolato alla panna da cucina e ad un pizzico di sale. A piacere spolverizzare sulla superficie un po' di parmigiano o di pecorino grattugiati o in scaglie.
  3. Piegare i bordi su se stessi ed infornare in forno preriscaldato, a 180 gradi, per circa 40 minuti.

Antipasti e stuzzichini/ Economiche/ Ricette vegetariane/ Salse e sughi

Pesto di ricotta con fiori di erba cipollina

Questa è una ricetta che risale ad ancor prima delle vacanze, quindi stiamo parlando di inizio giugno, ma non ce l’ho fatta a pubblicarla prima nè a stare un po’ in vostra compagnia: troppo caldo, una pigrizia infinita, una stanchezza cronica e un paio di fastidi che proprio non mi hanno fatta sentire in forma hanno fatto sì che la lasciassi in archivio e mi rifacessi vedere solo ora per proporvela.

Come sapete ho un balcone pieno di verde, molto del quale è dato da piante aromatiche (in realtà coltivo anche la lattuga e la rucola 🙂 ), ma spesso mi sfugge di mano e fiorisce prima che io riesca a togliere i boccioli per non indebolire la pianta e una di queste è stata l’erba cipollina: solo che di fiori me ne sono trovati proprio tantissimi e mi piangeva il cuore a buttarli, quindi ci ho provato, complice una ricottina ancora immacolata nel frigorifero. Diciamo che mi piaceva l’abbinamento dei colori 🙂 ma vuoi mettere la delicatezza della ricotta con l’aroma leggermente pungente di questi stupendi fiorellini viola?

Non solo l’esperimento è stato approvato all’unanimità, ma è piaciuto moltissimo, insomma ne abbiamo ricavato dei crostini da aperitivo deliziosi! Se ne avete sui vostri balconi o in giardino provate… è delicatissimo!

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Pesto di ricotta con fori di erba cipollina
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
1 ciotola
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
1 ciotola
Ingredienti
Istruzioni
  1. Utilizzare dei fiori di erba cipollina pulitissimi e tritarli insieme ai gherigli di noce: andrà bene un mortaio o un robot da cucina. Unirvi poi l'olio extravergine di oliva fino ad ottenere una consistenza cremosa.
  2. Alla fine aggiungere la ricotta, il sale e il pepe ed amalgamare bene; decorare con qualche fiorellino tenuto da parte.
  3. E' ottima sul pane ma anche per condire una pasta (e non sta affatto male nemmeno accompagnata alla carne).

Insalate/ Ricette vegetariane

Non è la solita insalata…

 

Pressapoco con queste parole avevo postato una foto sul mio profilo FB, pochi giorni fa, in una delle tante caldissime giornate di sole, mentre mi godevo un pranzo in famiglia sul terrazzo di casa mia: questa foto ha colpito parecchie persone, tant’è che mi è stato chiesto più volte cosa fosse!

Non intendevo postare la ricetta di un’insalata, ma a questo punto… Dev’essere stata la quarantena e il bisogno di alleggerirsi dopo tanta vita trascorsa chiusi in casa, dev’essere stato l’aspetto di questa bowl non proprio da insalata, dev’essere stata la palette di colori allegri, fatto sta che eccomi qui a condividere con voi uno dei miei pasti preferiti.

Perchè io posto tanti dolci, lo so, ma in realtà amo le insalate oltre ogni logica, ne mangio a quintali e se non vario le ricette finisce che mi vengono a noia… Premetto che per i miei gusti le olive non dovrebbero mai mancare, magari accompagnate al feta, ma con tutte le difficoltà che vi sono in questo momento per fare la spesa mi sono appellata al frigorifero e alla fantasia!

A proposito, dopo le calorie della ricetta precedente, questa proposta light cade a pennello! 🙂

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Non la solita insalata...
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
1 persona
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
1 persona
Istruzioni
  1. Mentre mettete a bollire il riso basmati, in acqua non salata, fate lo stesso con l'uovo che andrà rassodato e nel frattempo mondate le verdure.
  2. Una volta che il riso e l'uovo saranno cotti lasciateli raffreddare e tagliate finemente le foglie del cipollotto e i ravanelli, poi tagliate a spicchi l'uovo sodo e i pomodorini a metà e mettete tutto in una ciotolina capiente (la classica bowl sarà perfetta), aggiungete le olive, un pizzico di sale e condite con un giro di olio di sesamo. Decorate a piacere con le foglioline di basilico.
  3. E' un piatto veloce, saporitissimo, light e perfetto anche da portare con sè al lavoro o al mare perchè, non essendoci l'aceto, le verdure non appassiscono.

Collaborazioni/ Ricette vegetariane/ Rigoni di Asiago

Testaroli al cacao con noci e confettura di mandarino e curcuma

 

Sto attraversando un periodo strano, dopo un’infinità di preoccupazioni passate e vissute oltre ogni limite di tollerabilità umanamente possibile tutto mi scivola addosso, ogni qualvolta mio figlio prende un votaccio nemmeno mi scompongo, sono cosciente di avere dinanzi a me circa 1400 pagine da studiare per un concorso inerente alla mia professione ma non mi agito proprio, ogni qualvolta mio padre si inventa un nuovo malanno gli rispondo che passerà, in sostanza continuo a cucinare fregandomene un po’ del resto e tenendo la casa pulita ed accogliente, accendendo candele profumate e bruciatori… è come se dopo la tempesta che ho vissuto con la malattia di mia madre nulla mi toccasse più di tanto…

Sicuramente nel corso della settimana corro come una trottola tra lavoro, spesa, studio ed impegni familiari, ma nel fine settimana mi alzo tardi e giro per la casa a passi felpati, ancora in pigiama indugio nel gustarmi una colazione tranquilla, lunga, calma… io e solo il silenzio fuori dalla finestra, il balcone che guarda il bosco, l’aria ancora tiepida, le cagnette che reclamano un paio di snacks spingendomi con il naso finchè non cedo alle loro richieste.

Ancora davanti alla tazzina del caffè sistemo sul cellulare la lista spesa in maniera tale da non dimenticare nulla, lista che mano a mano che la dispensa si svuota provvedo a stilare, ma il sabato punto all’essenziale per non massacrarmi di pesi, allora l’idea prende forma, mi rendo conto di aver terminato la farina integrale e so di avere appuntato la ricetta dei testaroli, mi aveva colpita, devo averla letta non so dove ma mi sembrava perfetta per un piatto gustoso e veloce, con quel tocco un po’ rustico che si sposa bene con il dolce della frutta.

Ho una confettura Fiordifrutta mandarino e curcuma Rigoni di Asiago, una cosa strepitosa che volevo valorizzare al meglio, ottima con i sapori dolci, ma vuoi mettere l’accoppiata dolce-salato? Estasi allo stato puro poiché la confettura viene esaltata al massimo livello. Proviamoci. A me è piaciuto tanto.

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

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Testaroli al cacao con noci e confettura di mandarino e curcuma
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 6 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 6 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
3 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare le farine in una ciotola capiente, aggiungervi un cucchiaio raso di cacao amaro, unirvi il sale e l'acqua, un po' alla volta e mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Lasciare la pastella a riposo in luogo fresco per almeno trenta minuti.
  2. Trascorso il tempo di riposo, ungere leggermente una padella antiaderente e versarvi una mestolata di pastella, in maniera da ottenere una crepe abbastanza spessa (dai 2 ai 4 mm.), cuocerla per bene su ambo i lati (circa un paio di minuti a lato) e poi proseguire sino a terminare l'impasto.
  3. Tagliare le crepe, una volta fredde, a rombi regolari e, dopo aver portato ad ebollizione una pentola d'acqua, aggiungervi un pizzico di sale e tuffarvi i testaroli, facendoli cuocere per un paio di minuti.
  4. Scolarli e impiattarli, condendoli con qualche cucchiaiata di confettura al mandarino e curcuma Rigoni di Asiago (eventualmente ammorbidita con un po' di acqua di cottura) e cospargendoli con una manciata di noci tritate grossolanamente tra le mani.

Antipasti e stuzzichini/ Conserve/ Ricette vegetariane

Cachi vaniglia acerbi sott’olio: tutti i colori dell’autunno!

La giornata per me inizia presto nonostante ami tanto dormire, ma sono una persona organizzata che prima di andare al lavoro vuole rifare i letti, vuotare la lavastoviglie, preparare il pranzo e portare fuori i cani, quindi oramai apro le tapparelle e le giornate sono grige, ancora tiepide nonostante il brivido mattutino, ma la luce è cambiata profondamente.

Non c’è più la luce vivida del mattino nè il tepore che invoglia ad alzarsi per non perdere nemmeno un minuto di sole, la sera si chiudono i balconi e spesso si stende il plaid sul divano, però si esce volentieri, spesso ancora con una maglietta a mezze maniche, mentre i banchi dell’ortofrutta si colorano di tinte calde, aranciate e rugginose, si riempiono di zucche, di ricchi grappoli d’uva, di melograni, di mele rosse e di cavoli colorati di ogni tipo, poi ci sono i cachi, quelli golosissimi da mangiare con il cucchiaio e quelli mela, insolitamente duri ma dolcissimi.

Le mele le prendo dal contadino, assolutamente italianissime e a chilometro quasi zero, stanca della frutta che arriva sui banconi del supermercato direttamente dal frigorifero, acerba fuori e marcia dentro, e poi vedi le provenienze e ti cadono le braccia: le migliori albicocche le ho mangiate in Austria ed erano italiane, ma perchè devo acquistare i limoni spagnoli e l’uva peruviana? Quindi, con le mele, ho acquistato un chilo di cachi: purtroppo sono arrivati dei cachi vaniglia, che non amo, e per giunta molto acerbi. Non mi andava di aspettare che maturassero, quindi ne ho fatto dei regalini per le amiche più care.

 

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Cachi vaniglia sott'olio
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 1 mese
Porzioni
5 vasetti piccoli
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 1 mese
Porzioni
5 vasetti piccoli
Ingredienti
Istruzioni
  1. Nel mentre iniziate a tagliare i cachi a fettine sterilizzate i vasetti: io li passo, senza tappi, al microonde alla massima potenza per 4 minuti, mentre i tappi li faccio bollire in poca acqua. In una pentola versate il vino e l'aceto in rapporto 1:1, magari per non doverne usare troppo procedete con la cottura in più fasi, visto che 5 minuti alla volta saranno sufficienti, poi versatevi i cachi affettati appena a bollore, toglieteli con una schiumarola e fateli raffreddare su un canovaccio.
  2. A questo punto iniziare a posizionarli nei vasetti alternandoli con l'aglio tritato, l'origano e poco sale, poi versarvi l'olio in modo che tutta la frutta venda coperta, chiudere bene e lasciare a riposo almeno un mese. Se li fate ora potete regalarli a Natale: saranno un perfetto accompagnamento a salumi e formaggi!

 

Conserve/ Ricette vegetariane/ Salse e sughi

Battuto di salvia e mandorle tostate (e tramonti imperdibili)

Una domenica gelida, una bora da far cadere le orecchie 🙂 , ma se hai dei cagnolini che strepitano per uscire non puoi fingere di non accorgertene, quindi ci si riunisce in conclave e si valuta la soluzione migliore: oggi abbiamo optato per il Sentiero della Salvia, bellissima località in provincia di Trieste dove la bora non la si sente affatto ed è costantemente esposta al sole.

Siamo usciti abbastanza tardi considerato il tramonto imminente, ma ne è valsa la pena, bastano le foto per descrivere la bellezza di quei momenti che hanno illuminato di rosso tutta la zona che, come risulta intuibile dal nome, è cosparsa di salvia selvatica, meravigliosamente profumata e che viene raccolta anche da chi la coltiva nell’orto, vista la sua superiorità qualitativa: cresce tra le rocce carsiche, in condizioni di povertà d’acqua, quindi l’aroma è intensissimo e lo si sente già passeggiando, inoltre è circondata da cespugli di timo vulgaris, delizioso, intenso, tant’è che solo ad accarezzarne i rametti ne si porta il profumo sulla pelle.

Sono ritornata a casa soddisfatta, rigenerata e con un bel bottino, quindi mettiamoci subito in cucina a farne uscire qualcosa di delizioso: pronti per questa (non) ricetta?

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Battuto di salvia e mandorle tostate
Non è una ricetta vera e propria, la chiamerei "Pesto di salvia e mandorle tostate", ma rischierei il linciaggio da parte dei genovesi per aver usurpato il nome alla loro salsa di campanile, quindi accontentiamoci del termine "battuto", tanto è buonissimo ugualmente 🙂 Non ci sono dosi né indicazioni precise, si segue il proprio gusto...
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Recipe Notes

Frullate tutto insieme con il minipimer, punto! Mica vorrete altre spiegazioni, vero? Assaggiate e poi ditemi...

 

 

Economiche/ Primi/ Ricette vegetariane

La ribollita, un ritorno alle radici

Era previsto: un’ondata di gelo, ovviamente apprezzata dopo un autunno eccessivamente caldo che a me personalmente ha disturbato parecchio in quanto il cambio delle stagioni mi è sempre gradito, con l’alternarsi dei colori e dei prodotti della terra.

E’ arrivato: un freddo cane, Trieste è spazzata da una bora gelida e la pioggia scende a fiocchetti di ghiaccio, io imperterrita me ne vado al lavoro in scooter altrimenti con gli orari non ci entro, ma la sera rientro a casa e c’è solo voglia di caldo e comfort food.

In questo fine settimana ho cucinato tanto, molte zuppe, torte, strudel di mele, prevalentemente piatti tipici della mia zona, finchè sabato, passeggiando tra i banchi del supermercato, l’ho visto… lui! Ricercato da sempre, assolutamente introvabile nella mia regione, un mito della mia infanzia: il cavolo nero! Ne ho fatto incetta, sbollentandone buona parte e congelandone le foglie, ma soprattutto rifacendo finalmente, dopo anni ed anni che non la mangiavo, la ribollita: sono figlia di un toscano, non c’è nulla da fare, alcuni piatti mi sono rimasti nel cuore e la voglia di metterli in tavola è costante.

E’ stata gradita, bollente, fumante, mio figlio l’ha spazzolata, i cani si sono messi volentieri in fila per una scodella, mio marito si è messo a dissezionarla togliendone tutte le foglie di cavolo e di verza, ma lui è senza speranza si sa… praticamente ha mangiato una zuppa di patate e cannellini, non commento oltre.

Le foto purtroppo sono dure a farsi in pieno inverno, alle quattro del pomeriggio è già notte, quindi faccio del mio meglio ma con scarsi risultati…

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Ribollita
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Preliminarmente avviso che non ho messo alcuna tempistica né porzioni ben definite in quanto trattasi di una zuppa contadina, di quelle che vengono messe insieme un po' ad occhio, ci si mette quello che c'è ed infatti tradizionalmente si iniziava a sobbollire ciò che avanzava dell'orto già il venerdì sera per poi arrivare ad avere una zuppa sontuosa per il pranzo della domenica, quindi non vi create troppi problemi e iniziate con l'appassire gli odori nell'olio buono e poi ad aggiungervi le verdure cuocendole con il brodo, piano piano per ammorbidirle, senza fretta, tanto la ribollita va, per l'appunto, bollita e ribollita più volte. Non c'è una ricetta precisa da seguire, voi cuocetela dosando le verdure a piacere, con amore e senza mai far mancare il cavolo nero che, grazie alla sua dolcezza, fa la differenza. Una volta preparata tostate un po' le fette di pane raffermo e iniziate a stendere, a strati e meglio se in un coccio, verdure e pane spezzettato alla buona con le mani, cuocete ancora un pochino che se anche si appiccica sul fondo del coccio prende un po' di sapore affumicato e delizioso! Aggiungete, all'occorrenza, del brodo caldo e servite bollente, avrete un piatto povero, saporito e conviviale. I contadini ne sapevano parecchio di comfort food...

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