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Bimby

Bimby/ Dolci e desserts/ Ifood

Attimi per un respiro nuovo e per una fluffosa al limone glassata

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Attimi di vita in cui ti perdi a rincorrere una miriade di punti senza riuscire a collegarli perchè tu sei qui e loro laggiù, attimi in cui sei senza forze e non comprendi perchè non ce la puoi fare, attimi in cui capisci che dopo tanto lavoro, tanta fatica, tanto impegno a tenere a posto una casa, tenere in equilibrio una famiglia nonostante le difficoltà quotidiane… beh, non ce la fai più.

Attimi in cui desideri solo un periodo di dolce far niente, pur sapendo che quest’anno nemmeno l’estate porterà alla tanto sognata tregua, attimi in cui l’unica soluzione è chiuderti in te stessa, nel tuo mondo di fantasia e di sogni perchè quando chiudi gli occhi il mondo esterno scompare e scivoli nel sonno.

Attimi in cui ci provi e non ci riesci e qualunque minima occupazione ti sembra un ostacolo insormontabile e il mattino diventa una corsa ad ostacoli, attimi in cui a fatica organizzi tutta la famiglia, arrivi faticosamente alla tua scrivania e vieni aggredita dal collega polemico, attimi in cui vorresti mollare tutto e volare lontano.

Attimi in cui sai di avere tutto ma di avere chiesto troppo a te stessa, attimi in cui ti rendi conto che tutti fanno affidamento su di te senza capire che nessuno è privo di limiti, attimi in cui alla fine molli tutto perchè sai che non si vive per uccidersi di lavoro, attimi in cui finalmente ti stendi e dormi quasi per due giorni di fila, attimi in cui finalmente qualcuno si rende conto che sei allo stremo e ti tende una mano.

Attimi in cui inizi a vivere di nuovo, a rientrare in cucina e a vivere senza sopravvivere, attimi in cui, pur sempre in compagnia del tuo mondo magico, riprendi a pesare, mescolare, impastare, annusare, assaggiare ed infornare… ed è di nuovo vita!

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Ingredienti per uno stampo da cm.17,5 (adattati da una ricetta di Monica Zacchia):

150 g. di zucchero

145 di farina 00

5 uova piccole (oppure 3 grandi)

80 g. di succo di limone filtrato

la buccia grattugiata dei limoni da spremere

120 g. olio di semi di girasole

1/2 bustina di lievito per dolci

un cucchiaino raso di cremor tartaro

1 pizzico di sale

i semini di mezzo baccello di vaniglia

Ingredienti per la glassa al limone:

il succo di mezzo limone

200 g. di zucchero a velo

un albume

acqua q.b. (io ho abbondato poichè volevo venisse assorbita dalla torta))

Procedimento:

separare i tuorli dagli albumi  montare a neve ferma questi ultimi con un pizzico di sale; in una ciotola versare la farina con il lievito e il cremor tartaro, setacciati, poi unire al centro della farina, nell’ordine, l’olio, i tuorli, la spremuta di limone, le scorze di limone grattugiate e i semi di vaniglia. Dopo  aver mescolato bene con le fruste fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere gradualmente e con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto, gli albumi a neve, facendo attenzione a non sgonfiare il composto.

Versare in uno stampo da angel cake, non imburrato nè infarinato (invece fatelo se usate uno stampo di diverso tipo) e ponete ne forno statico a 165°C. per circa 40-45 minuti.

Trascorso il tempo di cottura estraete la fluffosa e capovolgete lo stampo sugli appositi piedini fino a completo raffreddamento.

Per la glassa al limone ho unito l’acqua, il succo di limone, lo zucchero e l’albume e ho sbattuto tutto con il Bimby a vel. 6 per 20 secondi, poi l’ho versato sulla fluffosa raffreddata e ho atteso che solidifichi.

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Bimby/ Economiche/ Primi/ Ricette vegetariane

La creatura del bosco e la sua zucca magica

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Sono una creatura del bosco, è indiscutibile: oramai sono prossima al letargo e i risvegli mattutini sono diventati un incubo, al lavoro ho gli occhi sbarrati davanti al computer e appena apro un codice mi si incrocia lo sguardo e le palpebre si rifiutano di collaborare. Ascolto con attenzione chi si siede davanti a me e mi espone i propri problemi e le relative necessità, ma la mente tende a volare al divano di casa mia e ai cuscini soffici che lo ricoprono… che poi se mi ci siedo con un libro tra le mani è matematico che mi addormento  nel giro di cinque minuti al massimo.

La sera sono talmente stanca che preparare la cena diventa un’impresa ciclopica, mi prefiggo puntualmente le verdure, ma si sa che vanno lavate e ripulite e finisce che mi trovo stravolta davanti ad una scodella di latte, incapace di fare alcunché: solo la domenica sono pimpante e piena di energia e ciò a causa degli orari massacranti che mi allietano tutta la settimana. Non ce la posso fare sino all’estate prossima.

E allora ho affinato la tecnica delle zuppe, delle vellutate, ovviamente con l’aiuto esclusivo del Bimby che me ne prepara tre scodelle alla volta, una che mi riscalda la pancia nell’immediato e altre due da riporre nel frigorifero per l’indomani: sono sane, economiche, ricche di verdure, confortevoli e scendono che è una bellezza. Ora ho il “trip” della zucca, che ho scoperto essere un prodotto fantastico, io che la guardavo di brutto ogni inverno, non sapendo bene cosa farmene con quella buccia dura da scalfire, tutti quei bitorzoli impossibili da togliere, poi ho avuto un’illuminazione e ho iniziato a sperimentare, scoprendo un ortaggio incredibilmente versatile seppur difficile da tagliare, con quel suo colore allegro e simpatico, arancione come un tramonto d’estate, con il suo tocco dolciastro perfettamente abbinabile ad ogni piatto se ben equilibrato con gli altri ingredienti. Insomma, la magica zucca sa il fatto suo e questa volta l’ho voluta mettere nella vellutata.

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Ingredienti:

una cipolla piccola

400 g. di zucca a pezzetti

400 g. di patate a pezzetti

20 g. di olio evo

un cucchiaino abbondante di dado vegetale (meglio se fatto in casa)

un pezzetto di zenzero di 1 cm. circa (io ho usato quello secco perché l’avevo terminato)

15/20 g. di burro

una spolverata di paprika dolce (facoltativo)

Procedimento:

Chiaramente la cottura in pentola a pressione è assolutamente perfetta, dopo aver imbiondito la cipolla tagliata fine in poco olio extravergine, e in circa venti/trenta minuti si cuoce tutto (fate qualche prova perché molto dipende dal tipo di zucca): basteranno poi pochi colpi di frullatore ad immersione avendo però l’accortezza di inserire il burro solo a fine cottura e prima di frullare il tutto.

Io ho usato il Bimby, nel cui boccale ho inserito la cipolla tagliata in quarti, frullata brevemente a vel.5 e poi ripassata nell’olio per 10 minuti a 100° a vel.1; successivamente ho inserito tutti gli ingredienti tagliati a pezzi grossolani e ho impostato la cottura a 100°, vel.1, per 30 minuti; alla fine ho aggiunto il burro frullando per 30 secondi a velocità 10.

Versare nelle fondine e spolverizzare con della paprika dolce.

Ed ecco fatto, in barba a pigrizia e stanchezza da bradipo!

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Bimby/ Dolci e desserts/ Light

Un giorno iniziò così

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C’era una volta una bimba paffuta, ma proprio cicciottella, perennemente derisa dagli altri bambini magri, quelli che quotidianamente si ingozzavano di nutella, patatine e caramelle, mentre lei mangiava chili di verdura, niente pasta perchè la odiava, pochissimo pane, eppure rimaneva sempre cicciotta: forse perchè il suo papà era convinto che lo sport facesse male e non le veniva mai data alcuna possibilità di cimentarsi in nulla.

Poi questa bimba crebbe e diventò una bella ragazza mora, alta e ancora un po’ burrosa, finchè un giorno decise di intraprendere la pallavolo (nonostante le obiezioni poco gentili sentite in casa…), per poi passare al ballo ed infine, grande amore della sua vita, al karate; questa ragazza divenne una donna molto bella e molto magra, in piena forma, che ogni fine settimana andava a sciare o a conquistare qualche vetta in ferrata, senza mai avere un minimo decadimento fisico.

Arrivò il giorno in cui conobbe lui, si sposarono dopo poco e, nel corso della luna di miele, si ritrovarono in tre: lei era convintissima di affrontare i successivi nove mesi nel relax e mantenendosi in forma, di diventare una di quelle mamme sprint che sembrano uscite da un film, invece iniziò a stare male e, da un guaio all’altro, il suo metabolismo decise di mettersi in sciopero. Dopo la bellezza di quasi dieci mesi nacque un bel maschietto e lei si ritrovò con trenta chili in più che, tra una dieta e l’altra, divennero ben presto quaranta.

Nel frattempo lei conobbe virtualmente una gran donna, una blogger che di chili ne perse il doppio di quelli che si ritrovava lei, un giorno commentò un suo post e lei la incoraggiò a faticare sulla cyclette, ma ancora nulla… nessun risultato… una tristezza infinita! Poi, sempre grazie a lei, alcuni giorni fa incappò in un video su YouTube e si rese conto di poter assaggiare un dessert splendido, semplicissimo, banalissimo, ma che dimostrava che si può dimagrire godendo anche di bocconcini golosi senza sensi di colpa.

Probabilmente molti di voi ne hanno già letto in proposito, ma io lo propongo lo stesso, perchè la mia voglia di poter indossare un tubino e delle decolletè dai tacchi a spillo ha trovato il suo perchè in questa coppa di (quasi) gelato alla banana, perchè come lei si promise un gelato raggiunto un determinato obiettivo, alla stessa maniera il mio attuale obiettivo è meno venti chili, per ora, e poi mi organizzerò per i restanti venti. E so che ce la farò.

Non ricetta banalissima e tremendamente squisita: mi sono organizzata acquistando una bella quantità di banane, tagliando ognuna in otto pezzi uguali per poter poi comprendere a quanto corrisponda una banana intera, le ho congelate tutte in un sacchetto e, appena ottenuta la consistenza desiderata (cioè ghiacciate), ne ho messa una (i famosi otto pezzi) nel Bimby, assieme ad una generosa spruzzata di cannella in polvere e ad un cucchiaio circa di latte, iniziando a velocità bassa per non distruggere il gruppo coltelli sino ad arrivare a 5 e poi mantecando bene.

Se non avete il Bimby fatene dei pezzettini più piccoli  e frullatela con quello che avete perchè il risultato lo si ottiene ugualmente: è buonabuonissimissima e mi fa sorridere nell’affrontare le rinunce che mi porteranno di nuovo a volermi bene.

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Autoproduzione/ Bimby/ Conserve/ Dolci e desserts/ Economiche

Una gelatina che profuma di Natale!

IMG_2293-001Ci ho pensato oggi, all’ultimo momento per regalarne qualche vasetto, ma non avevo il tempo per poter seguire i fornelli con la cura necessaria ad evitare qualche disastro, quindi io la propongo con il Bimby per comodità, ma sappiate che un frullatore ed un pentolino saranno sufficienti (e un mestolo in mano per evitare i disastri che io temevo)!

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Ingredienti:

arance (io tre grosse)

zucchero semolato (io 300 g. per pareggiare il peso netto del succo dell’agrume)

Procedimento:

ho pelato a vivo le arance avendo cura di conservare la buccia esterna (che io tolgo con il pelapatate… è comodissimo), metterle nel boccale e frullarle a vel. 5 per 15 secondi.

Cuocere 10 min. a 100° a vel.1, passare il succo con un colino, poi aggiungere lo zucchero (pari peso rispetto al succo rimasto) e riprendere la cottura per un’ora, temp. Varoma (senza coperchio dosatore), vel. 1.

Invasare dopo aver precedentemente sterilizzato i vasetti e capovolgere: a me ne è uscito un vasetto della marmellata pieno.

Sarà un pensierino natalizio molto gradito e, soprattutto, è splendida spalmata sul pecorino stagionato!

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Autoproduzione/ Bimby/ Dolci e desserts

Potevo farmi mancare il latte condensato?

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Da qualche parte, nel mentre cercavo di riprodurre con il Bimby più golosità possibili, senza dover acquistare prodotti industriali pieni di calorie, ho scovato questa ricetta… è un post veloce veloce, ma è talmente semplice che vale davvero la pena di provare!

Premetto che io l’ho fatto con il Bimby, riducendo notevolmente i tempi di preparazione, ma mi è stato detto che lo stesso risultato lo si ottiene cuocendo il tutto a fuoco moderato e mescolando con costanza sino ad addensare il latte.

Ingredienti:

200 g. di zucchero semolato

200 g. di latte intero

30 g. di burro

20 g. di amido di mais

mezzo cucchiaino di aroma naturale di vaniglia

Procedimento Bimby:

inserire nel boccale lo zucchero e l’amido e tritare a vel. Turbo per 30 secondi complessivi;

aggiungere il latte e la vaniglia impostando 30 minuti a 90 gradi, velocità 3, avendo l’accortezza di aggiungere anche il burro dal foro centrale dopo circa 5 minuti;

a fine cottura impostare ancora 10 minuti, temp. Varoma, a velocità 2.

Il risultato è stato un latte condensato che iniziava ad assomigliare un po’ al dulce de leche, ma assolutamente squisito: da provare nei dessert, nel gelato, sopra i dolci.. o a cucchiaiate come ho fatto io (lo so…non ditemi nulla…ma era così buono…)!

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Bimby/ Insalate

Sembrava solo una carota

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Da circa un anno non solo sto sostenendo una lotta senza pari con la bilancia, ma sono arrivata a trascorrere le ultime settimane con lo stomaco a pezzi e un’irritabilità da isteria, finchè ho avuto un’illuminazione: è tutta colpa del frumento! E l’ho tolto, reintrodotto, ritolto…ed era lui, solo lui il responsabile del mio nervosismo (e io che incolpavo l’ufficio….), quindi sono iniziati gli esperimenti per stare meglio, senza annoiarmi, senza vivere di banali insalate… e senza trovarmi sempre a lavorare tanto per ottenere l’insalata sfiziosa, raffinata e pretenziosa, senza ottenere per forza il rustico artificiale, senza affettare, tritare, lavare, centrifugare e perdere un’ora solo per una terrina di verdura.

Ho aperto il frigorifero e c’erano due bellissime carote, di quelle arancione vivo, freschissime, dolci e croccanti, quindi le ho lavate e le ho messe a pezzettoni nel boccale del Bimby (ma basta un robot qualsiasi, non mi stancherò mai di precisarlo), ho aggiunto l’olio, il prezzemolo, lo sciroppo di balsamico, il sale e il pepe e ho tritato tutto per 30 secondi a vel.4; è una non-ricetta, ma la propongo a  tutte voi che rincorrete la prova costume senza spendere follie in alimenti esotici e a prezzo d’oro, senza lavorare troppo, ma senza cadere nella banalità.

Il dolce croccante della carota, il profumo unico del balsamico, la dolcezza del prezzemolo appena colto e…. io ci ho messo qualche filetto di alice sott’olio, un concentrato di carattere, di personalità, un tocco un più che non mi ha fatto rimpiangere la mancanza del carboidrato, che mi ha evitato un altro mal di stomaco senza perdere il gusto di mangiare… e dire che sembrava solo una carota!

Ho trascorso la serata acciambellata sul divano, da sola (che bello ogni tanto), senza marito, nè figlio, nè cani… con la ciotola di carote guardando “Paris-Manhattan”, delizia estetica e romantica, mai banale come le mie carote, dai toni espressivi e personali come la mia insalata… provate e, se amate la verdura, non ve ne pentirete!

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Ingredienti:

2 carote medie

un ciuffo di prezzemolo fresco

due cucchiai di olio evo

2 cucchiaini di sciroppo di balsamico

sale e pepe q.b.

4-5 alici sotto’olio (facoltativo)

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Dopo tanto tempo ritorno con un po’ di musica… a quest’ora della sera, in totale solitudine, ci sta proprio bene!

Bimby/ Dolci e desserts/ Pizze e pane

Ancora pane e cioccolato?

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Le mie merende di bimba erano a base di pane e cioccolato: la merenda più buona, più semplice, più golosa! Nel tragitto da casa a scuola mi fermavo al panificio dove, prontamente, mi aspettava un panino caldo e una tavoletta di cioccolato bianco, tanto poi passava la mamma a pagarli, e me ne andavo contenta con il mio bottino profumato….

Ora è tutto più complicato, i ragazzini alla ricreazione esibiscono le merende più strane, si va dalla merendina hi-tech alla pizza strafarcita, ma c’è chi fa il minimal-chic e porta lo yoghurt con i cereali, poi c’è chi rimpiange le ultime vacanze in montagna e arriva addirittura con i salamini affumicati (ma poi non bevono fino a sera?), portando mio figlio, che cerca di rapportarsi alla sua infausta generazione, ad un certo disorientamento, fino a che è arrivato addirittura a chiedermi di portarsi nello zaino un gelato! (A scuola mediamente siamo sui 35 gradi costanti, con punte di 38 a primavera inoltrata….)

Questa assurda varietà alimentare mi sta facendo impazzire non poco, soprattutto tenendo conto del veto che vige in casa nostra in merito all’acquisto di tutto quanto contenga olio di palma e conservanti, successivamente considerando i prezzi folli dei panifici siti nei paraggi dell’edificio scolastico, dove tutto costa un euro (e a fine mese si arriva quasi a 30 euro), per trovarsi a discutere con lo gnomo che giustamente richiede una certa varietà di scelta consona ai suoi gusti raffinati pur sapendo che la mamma di tempo libero ne ha ben poco e che quindi non può inventarsene ogni giorno una. Siamo passati dai plumcakes fatti in casa, ai tranci di pizza (religiosamente congelati per tutta la settimana), ai panini (pure congelati già ripieni), ai muffins e ai saccottini di mele in pasta briseè (e vai di nuovo di congelatore), ma ora siamo veramente alla disperazione…. e se gli proponessi il vecchio pane e cioccolato rivisitato?

Ed ecco come sono arrivata al pan (quasi) dolce con la crema di cioccolato!

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Ingredienti per il pane (ne sono venuti sei, ma uno me l’ha scippato mio marito direttamente dal forno):

250 g. di latte intero

1 uovo

50 g. di olio evo

1 cucchiaino di sale

5 cucchiai di zucchero

550 g. di farina

una bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Riscaldare a fuoco basso il latte (basta sia tiepido), poi mescolarlo a tutti gli altri ingredienti e lasciarlo riposare almeno un’ora, successivamente preparare delle bombette di impasto, appoggiarle sulla leccarda e farle riposare ancora  un’ora nel forno spento, a questo punto cuocere 30-40 minuti a 160° e, se lo preferite (io non l’ho fatto), spennellare i panini con del tuorlo sbattuto prima della cottura.

Ingredienti per la crema di cioccolato:

100 g. di zucchero di canna

50 g. di cacao amaro

70 g. di burro

30 g. di mandorle non pelate

Procedimento:

è lo stesso che ho seguito qui

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Le foto le ho scattate stamani all’alba mentre gli preparavo i panini per la merenda di oggi… speriamo siano graditi!!!

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Bimby/ Dolci e desserts

Con te

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Fammi ridere ancora oggi come allora

fammi sognare ogni giorno per sconfiggere la fatica

abbracciami quando sono arrabbiata e ti allontano

ridi quando sono come un tornado e mordo tutti

 sostienimi quando lotto da sola contro il mondo storto

cammina con me nei prati, attraversa con me i boschi,

tienimi lontano dalle sterpaglie perchè pungono e strappano

reggimi quando sto per farmi male e canta quando piango

portami in riva al mare e guarda con me il tramonto

guidami ancora nelle vallate cantando a squarciagola

fammi il solletico sempre e ancora anche se strillo come una pazza

gettami  l’acqua ghiacciata in inverno sotto la maglietta

soffiami sui capelli mentre cerco di sfogliare un libro

prendimi in giro quando mi guardo allo specchio sbuffando

balla con me sulla musica della vita anche se sembri un orso

soffia  sulle tue candeline mentre le sue manine applaudono…

… buon compleanno amore!!!

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Ingredienti per la base  al doppio fondente:

6 uova

280 g. di zucchero

200 g. di farina

50 g. di fecola

una bustina di lievito per dolci

40 g. di cacao amaro

200 d. di cioccolato fondente

Ingredienti per la crema (io però ne ho fatta una dose e mezza):

60 g. di mandorle tostate non spellate

100 g. di zucchero

100 g. di cioccolato fondente

100 g. di latte intero

70 g. di burro

Procedimento (tra parentesi le fasi Bimby):

ho sbattuto le uova intere con lo zucchero (4 sec. vel.3), poi ho aggiunto la farina, la fecola, il lievito, il cioccolato tritato e il cacao (3 sec. vel.3), sempre sbattendo con le fruste e ho infornato in uno stampo a cerniera a 180° per 45 minuti.

Nel frattempo ho preparato la crema tostando le mandorle in una padella antiaderente, che poi ho tritato assieme allo zucchero (20 sec. vel.10), successivamente ho aggiunto il cioccolato continuando a tritare (20 sec. vel.8) e alla fine ho versato anche il latte e il burro, portando il tutto sul fuoco a bagnomaria e mescolando sino ad amalgamare a perfezione (6 min. 50° vel.3); appena la crema si è stabilizzata a temperatura ambiente l’ho usata per farcire la base, che nel frattempo avevo tagliato a metà; la restante parte è stata spalmata sulla superficie della torta. Abbondate pure con la farcitura interna perchè la crema, che non risulta molto densa, è perfetta per ammorbidire il pan di Spagna, meglio ancora se lo fate con qualche ora di anticipo.

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Bimby/ Economiche

La mia ricchezza

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Sono un po’ di settimane che lavoro sempre di più, che sto ore tuffata nelle pratiche, immersa nei codici e ciò accade, purtroppo, quando le persone perdono il posto, quando le ditte licenziano, quando chiudono i battenti perchè mancano i soldi, perchè le tasse uccidono anche le aziende più solide e la povera gente rimane per la strada.

Cerco sempre di proporre qualche piatto che mi colpisce, pur sempre rispettando la semplicità nelle preparazioni, per me elemento fondamentale in quanto il tempo è sempre tiranno, cerco di farlo pur lottando ogni giorno con i conti della spesa e allora penso a chi non può permettersi nemmeno il minimo… vedo le file al discount e i carrelli sono mezzi vuoti, contengono spesso solo olio, farina, zucchero, nemmeno l’acqua perchè quella del rubinetto costa di meno.

Ci sono alcune amiche che mi chiedono di postare alcune ricette economiche o di pubblicare tutte le mie autoproduzioni, dai detersivi agli alimentari, poi talora temo che alcune soluzioni che adotto in casa potrebbero non interessare a nessuno, ma le richieste rimangono costanti: “Pubblica qualcosa, non tutte siamo ingegnose come te e i soldi non bastano più nemmeno sino alla metà del mese”… e allora inizio con questo piatto, ricco, saporito, che se presentato bene fa una figura bellissima in un pasto, soddisfa il palato e sazia completamente… e ho speso meno di cinquanta centesimi a porzione!

Ah, a proposito…. anche questa ricetta è frutto del corso Bimby!

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Ingredienti per il condimento:

4-5 foglie di salvia fresca oppure circa 15 di salvia essiccata

50 g. di parmigiano

10 g. di pinoli

50 g. di olio evo

1 pizzico di sale

Ingredienti per gli gnocchi:

300 g. di acqua

500 g. di farina

Procedimento (ho usato il Bimby, ma si fa tutto con un robot di qualsiasi tipo oppure anche a mano):

ho inserito nel boccale la salvia, i pinoli e il parmigiano e ho tritato 20 sec. a vel.10;

successivamente ho aggiunto l’olio e il sale e frullato 20 sec. a vel. 5, mettendo poi da parte in una ciotola.

A questo punto, senza lavare il boccale, ho scaldato l’acqua per 3 min. a 70° e a vel.1;

ho versato la farina e ho mescolato 40 sec. a vel.6.

Mentre si attende che l’acqua di cottura bolla si tagliano gli gnocchetti e li si fa cuocere finchè non salgono a galla, poi si condiscono con il pesto precedentemente messo da parte.

In tavola ho servito tre piattoni di gnocchi al pesto di salvia e due baguette, il tutto preparato con un chilo di farina del discount (48 centesimi), la salvia l’avevo coltivata l’estate scorsa e poi essiccata, i pinoli e anche l’olio sono del discount, anche se per quest’ultimo avevo mille dubbi finchè non ho scoperto che la Carapelli produce degli ottimi olii per alcune catene a basso costo, lo stesso dicasi per il parmigiano… spero di essere stata utile a qualcuno che, come me, fatica molto a far quadrare i conti e, soprattutto, a chi sta molto peggio e si deprime non sapendo che con poco ci si può sedere a tavola e sentirsi ricchissimi!

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Bimby/ Dolci e desserts

La mia crostata di mele in un giorno di pioggia

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Piove ticchettando sulle foglie e dal terrazzo ne sento il profumo,

il cielo plumbeo è tinto di mille colori che si fondono dal grigio perla al violetto,

apro la finestra e una folata gelida mi investe sino alle ossa con la sua carica di umidità,

pochi passanti con galosce e ombrelli colorati passano facendo scick-sciack nelle pozzanghere,

ci sono raffiche di vento impietoso che piegano le fronde, ma gli alberi giocano e ridono,

guardo il bosco e stento a riconoscere la piccola foresta che mi illumina gli occhi a primavera

e che le sere d’estate mi regala un po’ di refrigerio,

alzo gli occhi dove ogni sera d’estate al tramonto c’è lo stesso gabbiano che grida allo stormo,

ma ora c’è solo tanta, tantissima acqua che scende…

sono appena rincasata, bagnata come un pulcino, sono acciambellata al caldo con le mie canine,

posso non pensare a nulla, posso mettermi in cucina e riscaldare il gelo con una crostata di mele

come le altre, che però alla fine come le altre non è. E’ la mia crostata di mele.

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Ingredienti per la frolla:

la scorza (solo parte esterna) di un’arancia grossa (che io non ho grattugiato, ma frullato insieme allo zucchero non perdendo così nemmeno una goccia di olio essenziale)

80 g. di zucchero

300 g. di farina

1 uovo medio

1 tuorlo

130 g. di burro

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Ovviamente, come per qualsiasi frolla, l’impasto va lavorato velocemente per non “bruciare” il burro, ma se (come la sottoscritta) non volete sporcare la cucina usate la planetaria oppure, se avete il Bimby, amalgamate tutto per 20 sec. a vel. 5; mentre procedete alla preparazione della farcitura approfittatene per raffreddare il panetto nel frigorifero.

Ingredienti per la farcitura:

3 mele pelate e tagliate a spicchi

120 g. di zucchero

50 g. di burro

1 uovo medio

50 g. di farina

100 g. di latte

30 g. di pinoli

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Per la preparazione della crema ho usato il Bimby ponendo tutti gli ingredienti nel boccale (tranne le mele e i pinoli) e mescolando per 1 min. a 40° e a vel.5, altrimenti usate un pentolino e mescolate finchè il tutto non si amalgama bene: la crema risulterà comunque molto liquida in quanto dovrà solo essere versata sulla frolla stesa sulla quale avremo disposto gli spicchi di mela a raggiera; solo da ultimo faremo cadere a pioggia i pinoli.

Infornate a 180° per 40 minuti a forno ventilato: avrete un dolce semplice, profumato, con la dolcezza della crema, la burrosità della frolla, l’acidulo della mela e la croccantezza del pinolo tostato… ottima oltre ogni più rosea aspettativa!

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