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Bimby

Antipasti e stuzzichini/ Bimby

Stuzzichini ed emozioni

Due giorni, due appuntamenti, due emozioni.

Ieri il corso di cucina Bimby, evento organizzato per le acquirenti e al quale non davo molto peso, ma che si è rivelato una bella occasione per apprendere alcune nozioni in più e per curiosare tra nuove ricette, occasione alla quale ho rischiato di tardare perchè il panorama era mozzafiato e non potevo non affrontare la bora che sferzava il mare e che spazzava il molo per scattare alcune fotografie… la luce era meravigliosa!

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L’atmosfera che ho trovato all’interno dell’edificio che ci ospitava mi ha immediatamente riscaldato le membra intorpidite dal gelo, ma soprattutto la curiosità ha prevalso immediatamente, specie per quanto riguarda l’antipasto proposto e che ho voluto replicare oggi stesso, in occasione del mio incontro con “lei“.

Era da tanto che volevamo incontrarci in quanto viviamo nella stessa città, ma lei ha saputo attendere pazientemente che io riuscissi a districarmi tra i mille impegni con i quali mi affanno ogni giorno… e finalmente il momento è arrivato!

Ho preparato gli stuzzichini proposti al corso e alcune crocchette di patate, anche se lei è bravissima e non si concede golosità deleterie per la linea, tuttavia sapevo  che se avesse avuto fame non avrebbe dovuto far altro che allungare una mano e il cibo lo avrebbe trovato… e io sono contenta così perchè sono del parere che l’ospitalità sia il primo passo verso la propria serenità.

Lei mi ha chiesto come me la sarei aspettata, come la immaginavo, ma io non mi aspettavo nulla, sapevo solo che dalle sue parole arrivatemi per il tramite del blog mi piaceva e quindi ciò mi bastava: e infatti lei è intelligente come già sapevo, è schietta come già sapevo, è educata e rispettosa come già sapevo. Mi è piaciuta. Punto.

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E questi sono gli stuzzichini.

Pane scugnizzo:

Ingredienti per una leccarda:

250 g. di mozzarella

40 g. di olio evo

60 g. di acqua

250 g. di farina

1 cucchiaino di zucchero

2 cucchiaino di lievito madre liofilizzato

1 cucchiaino di sale

würstel e olive nere per la farcitura

Procedimento (non ho ancora trovato un adattamento per la cucina tradizionale senza il Bimby):

Tritare la mozzarella nel boccale 10 sec. a vel.6

Aggiungere l’olio e l’acqua e frullare 8 sec. a vel.6

Aggiungere la farina, lo zucchero e il lievito e lavorare 1 min. a vel.6

Aggiungere anche il sale e lavorare ancora 2 min. a vel.6 e altri 2 min. a vel.spiga

Formare delle palline grosse come una noce, praticare un incavo con le dita e lasciar lievitare ancora un po’ prima di farcire con i pezzettini di würstel e con le olive denocciolate e di cuocere in forno statico a 18° per circa 20 minuti.

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Crocchette di patate:

Ingredienti:

300 g. di patate

pan grattato

4 cucchiai di parmigiano

2 uova

prezzemolo a piacere

1 pizzico di sale

Procedimento:

Ho grattugiato sia il parmigiano che il pane con pochi secondi a vel.8, poi li ho messi da parte e nel cestello ho cotto le patate affettate a temp.Varoma per 20 minuti.

Poi le ho inserite nel boccale e ho azionato per 10 sec. la vel.4, ho aggiunto il prezzemolo, il pan grattato (q.b.), le uova, il parmigiano e il sale, amalgamando per 10 sec. a vel.4.

Ho formato le palline con le mani umide e le ho ripassate in altro pangrattato prima di dorarle nell’olio bollente per pochi minuti.

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Bevande/ Bimby

Festeggio il ritorno del portatile con un brindisi allo zenzero!

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Ci siamo, sono finalmente ritornata!!! Sono rimasta senza computer per tanto, troppo tempo… non sono riuscita nemmeno a postare le ricette natalizie che lo spinotto della corrente mi ha lasciata, la batteria ha ceduto e il sistema operativo si  inchiodato: perfetto… ero già in piena consultazione del sito della Sony per acquistare un altro Vaio quando il tecnico ha fatto il miracolo, pur avvisandomi che a breve dovrò affrontare un nuovo acquisto.

Oramai per le ricette natalizie non ho più tempo, ma un tocco speziato ci sta ancora bene, quindi perchè non iniziare con lo zenzero? Adoro questa radice, ha un tocco piccante che amo anche semplicemente bollita nell’acqua per poi ottenere un magnifico infuso che mi riscalda nelle serate invernali, però ho voluto farne una bevanda da tenere pronta in frigorifero e il risultato è stato assolutamente soddisfacente… un liquido ambrato, piccante, con un pizzico di acidità e leggermente dolce… provatelo!

Una bottiglia di questa bevanda gradevole e stimolante mi ha accompagnata in Sudtirolo, dove ho passeggiato nella neve fresca, alta fino alle ginocchia, mentre vedevo le cagnoline correre felici, finalmente libere dal guinzaglio e senza pericoli… è stata gradita dopo una giornata di sci quando, all’ultima discesa sulle piste dell’Elmo, ho valutato che sciare non mi diverte più e che vorrei provare a passeggiare nei boschi con le ciaspole, mi ha riscaldata in quei quattro giorni di riposo fisico e mentale, quando mi è uscita una stanchezza antica e sarei rimasta tutto il giorno in camper a dormire o a leggere il quintale di libri scaricati sul Kindle.

Monte Elmo

Monte Elmo

Dopo il Sudtirolo abbiamo messo in moto per fermarci in Baviera, nella mia amata Monaco, la città che più amo in Europa, dove ho camminato, camminato e camminato, incantandomi sempre davanti al Rathaus di Marienplatz, amando i percorsi in metropolitana, passeggiando con circospezione davanti alle vetrine chic di Maximilianstrasse o allegramente nel vivacissimo caos, pur sempre “tedescamente silenziosissimo”, di Kaufingerstrasse… beh, confesso che lì la birra scorreva a fiumi, ma una tazza di zenzero non è comunque mancata!

Un Mass all'HB.... altro che zenzero!

Un Mass all’HB…. altro che zenzero!

L'HB, la più antica e rinomata birreria di Monaco

L’HB, la più antica e rinomata birreria di Monaco

I soffitti, magnificamente affrescati, dell'HB

I soffitti, magnificamente affrescati, dell’HB

Premetto che ho usato il Bimby, come al solito per praticità, ma la preparazione è semplice e veloce anche con una semplice pentola: ho fatto bollire lo zenzero tritato con lo zucchero e il miele, il succo di limone, l’acqua e le bacche di cardamomo e poi ho semplicemente filtrato il tutto e imbottigliato; va conservato in frigorifero.

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Ingredienti:

70 g. di zenzero

160 g. di zucchero di canna (io ho usato 50 g. di zucchero semolato e 50 g. di miele millefiori)

il succo di due limoni

750 g. di acqua

le bacche di 6 semi di cardamomo

Con il Bimby ho impostato 15 min., 100 gradi, vel.3, ma basta bollire pochi minuti il composto prima di filtrarlo.

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Bimby/ Dolci e desserts

Il tempo per la cremosità di un semifreddo al torrone

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Oramai sembra che io riesca a postare qualcosa solo nel fine settimana, mi sto massacrando con dei ritmi tremendi, chissà perchè  gli impegni si sono sommati e concentrati tutti insieme,  gli insegnanti di mio figlio sarebbero da attaccare al muro da tanto rompono le scatole e perseguitano le famiglie con note sul libretto e comunicazioni inutili anche se un ragazzino starnuta, il lavoro è diventato un incubo da quando si timbra l’ingresso a quando si esce, con delle puntate telefoniche anche se hai un giorno di ferie… delle volte vorrei scappare in campagna e vivere dei frutti della terra, uscire in jeans e galosce anzichè in tailleur e tacchi a spillo, avere le gote rosse a contatto con l’aria buona e frizzantina anzichè nascoste sotto il fondotinta.

Sembra che tutto sia diventato difficile e complicato, che si lavori solo per donare tempo in cambio di uno stipendio irrisorio da versare integralmente in tasse e tributi, sembra che io debba lavorare solo per impegnare il mio tempo a statisticare quante ore lavoro e quanto produco, praticamente lavoro per controllare me stessa… ecco, è il tempo che manca, mi rendo conto sempre più che si tratta di un bene prezioso che abbiamo perso in nome del denaro (altrui) e del guadagno sfrenato (sempre altrui), il tempo sembra non esista più, si pensa solo a produrre, a realizzare, a contabilizzare… io stessa mi rendo conto che anche acchiappare un caffè al volo e portarselo sulla scrivania sia diventato un lusso degno di riprovevoli occhiate e critiche da parte di chi mi circonda, si chiede solo di fare, fare, fare e si carica sempre più le spalle di chi lavora onestamente e senza battere la fiacca; noto una spersonalizzazione sempre più marcata e un chiedere sempre di più, senza tenere in alcun conto il benessere di chi si trova a subire determinati modus operandi…

Delle volte mi chiedo come si sia arrivati in pochissimi anni a questi livelli, mi sembra che l’unico futuro possibile sia quello dei lavoratori asiatici, che spendono la loro vita nel lavoro e basta, mi sembra che questo sempre maggior divario tra classi sociali, contestualmente alla mancanza di lavoro e alla forte concorrenza dei mercati alternativi, posto in essere da un vertice che ha piegato ai proprio interessi chi ha accettato di farsi plagiare, diventandone connivente, abbia veramente distrutto in brevissimo tempo la qualità di vita.

Ne avrei un po’ per tutti, ma siccome sono stanca degli atteggiamenti persecutori e prevaricatori, di dover costantemente stare all’erta con le armi affilate perchè appena ti giri ti fregano, chiudo gli occhi e sogno una casa in campagna, con il paiolo sul fuoco e le pecore fuori la porta di casa…. ma con la fortuna che ho sicuramente metterebbero anche la tassa straordinaria sull’ovino e l’obbligo di targa!

E allora lasciatemi godere la voluttuosa cremosità di questo dessert…. ci vuole del tempo anche per questo e sicuramente è quello meglio speso!

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Ingredienti:

500 g. di panna da montare

4 uova

80 g. di zucchero

100 g. di rhum o marsala secco

400 g. di torrone duro

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Procedimento:

la panna va montata (Bimby: 2 minuti vel.3 con la farfalla), così come gli albumi (Bimby: 2 minuti, 37°, vel.4 con la farfalla), il torrone va invece sbriciolato nel mixer (Bimby: 10 secondi vel.8); mettere tutto da parte e realizzare una crema con i tuorli, lo zucchero e il liquore, cuocendo il tutto a bagnomaria finchè non si amalgama bene (Bimby: 5 minuti, 70°, vel.2 e poi altri 10 secondi a vel.7).

A questo punto basta unire tutti gli ingredienti, tenendo però da parte tre cucchiai di torrone sbriciolato, che andranno sparsi sul fondo dello stampo (Bimby: 20 secondi a vel.2) e versare in uno stampo da plum cake, eventualmente mettendo sul fondo un foglio di pellicola da cucina, per aiutarsi nell’estrazione del dessert.

Riporre tutto nel freezer e lasciar solidificare per una notte; estrarre su un piatto da portata poco prima di servire.

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Eventualmente, se proprio volete ingrassare alla grande, è possibile versarci sopra una ganache al cioccolato bianco:

tritare 300 g. di cioccolato bianco con il mixer (Bimby: 9 secondi a vel.8), montare la panna (Bimby: 5 minuti, 80° a vel.2) e cuocerla a bagnomaria aggiungendovi il cioccolato finchè si ottiene una crema (Bimby: 1 minuto a vel.3), poi lasciare nel frigorifero la ciotola o il boccale del Bimby per 10 minuti; alla fine inserire la farfalla, se usate il Bimby, e frullare 4 minuti a vel.3 oppure rimescolare ancora un po’ la ganache per amalgamarla bene.

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Bimby/ Dolci e desserts

Una torta carotina per merenda!

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Rimango affascinata dai dolci raffinati, estasiata da quelli lussuosi, da sempre amante di quelli rustici , degli strudel, dei dolci della mia tradizione, quelli della mia zona, tutti di matrice austroungarica, trasmessa nei secoli da madre in figlia, quelli che ancora oggi preparo, quelli la cui preparazione mi è stata insegnata da mia mamma come lei l’ha appresa da mia nonna.

La settimana scorsa, però, ho portato in ufficio una polentina all’arancia, per condividere con i colleghi una colazione in compagnia, per alleviare una giornata pesante, impegnativa  interminabile… un collega mi ha detto: “Ci sono dei dolci splendidi, eppure per me il vero dolce è questo… la polentina! E’ il dolce dell’infanzia, è il sapore di quand’ero bambino…”

E’ vero, ci ho riflettuto, è questo il primo dolce di tutti noi, quello che tutti amano dalla colazione al dessert, quello che è perfetto così oppure farcito con la marmellata, con la crema, con la Nutella… e allora ne ho fatto un altro, leggerissimo, impalpabile, delicato…

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Ingredienti:

250 g. di carote

250 . zucchero

un pizzico di sale

1 limone

3 uova

250 g. di farina

80 g. di olio di semi

1 bustina di lievito per dolci

Procedimento Bimby:

spezzettare le carote e inserirle nel boccale: 25 sec. vel.5;

unire lo zucchero, il pizzico di sale, le uova e la buccia del limone grattugiata: 10 sec. vel.5;

aggiungere la farina, il succo del limone, l’olio e il lievito: 1 min. vel.4 antiorario;

cuocere in forno a 180° per 35-40 minuti.

Procedimento classico:

tritare le carote a julienne finissimo e unire tutti gli ingredienti nel mixer, lasciando il lievito per ultimo, poi procedere con la cottura come sopra.

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Bimby/ Primi/ Ricette vegetariane

Piove? E che cavolo…. ci faccio la zuppa!

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Non mi sembra vero: è sabato, è finalmente arrivato il sabato, quello che stavo aspettando dalle 6.30 di lunedì mattina, quando ho iniziato la settimana lavorativa già sfiancata e che ho sostenuto a ritmi disumani sino alle 14 di ieri, quello che aspettavo ogni pomeriggio quando, tra un turno di lavoro e l’altro correvo dal dentista, al colloquio con gli insegnanti di mio figlio, pulivo la casa, cucinavo e controllavo i compiti, quando lo interrogavo prima di una verifica e mi si chiudevano gli occhi, quando finalmente la sera aprivo un libro e cedevo sulle pagine oppure faticavo a rilassarmi davanti ad un bel film.

E’ la mia meta dopo una settimana di corse ovunque, di commissioni per tutti, dopo una settimana in cui non c’è mai un momento per me, in cui mi sento chiamare da tutti appena avvisto una sedia libera… è vero, alle 7 ero in piedi che preparavo mio figlio per la scuola, ma appena uscito lui mi sono infilata nel suo letto, tra i suoi peluches… sì, proprio nel suo letto perchè volevo avere la massima solitudine, come quand’ero ragazzina e potevo dormire a sazietà, ho chiuso la porta e ho tirato un sospiro di sollievo, di quelli ristoratori… e ho chiuso gli occhi godendomi una pace immensa, un silenzio ovattato che si faceva spazio tra le gocce d’acqua che scendevano fuori dalla finestra, un momento di tepore nell’umidità di questo sabato autunnale, due ore di tranquillità immensa…

Il mio pranzo è stata la celebrazione del comfort-food, un perfetto equilibrio tra la mia consueta passione per i vegetali e una preparazione vellutata e cremosa, un gusto soffice nonostante gli ingredienti poveri, una ciotola quasi pannosa creata in pochi minuti di lavoro.

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Ingredienti:

600 g. di acqua

un cavolfiore medio

20 g. di burro

2 cucchiai di olio evo

2 cucchiai di farina

30 g. di pecorino

noce moscata q.b.

sale q.b.

Preparazione Bimby:

mettere le cimette di cavolo nel boccale con l’acqua e del sale: 15 min. 100° vel.1;

aggiungere il burro, la farina e l’olio: 5 min. vel.9;

aggiungere noce moscata e sale a gusto e mescolare ancora pochi secondi.

Per ridurre la zuppa alla cremosità desiderata: 10 sec. vel.turbo.

Servire nelle ciotole con un giro di olio evo, scaglie di pecorino e crostini di pane all’olio (nella foto non ci sono, ma poi la fame ha prevalso e ce li ho messi…)

Preparazione classica:

cuocere il cavolo nella pentola a pressione venti minuti, poi aggiungere gli altri ingredienti e ridurre in purea con l’aiuto di un minipimer… insomma, è veloce comunque!

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Bimby/ Pizze e pane/ Ricette vegetariane

Una torta salata per lenire la stanchezza…

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Trascorrono i giorni, le settimane e io sono sempre più intasata, indaffarata, di corsa… gli impegni si fanno sempre più pressanti tra appuntamenti dal dentista, il figliolo da marcare sempre più stretto affinchè studi e non dimentichi la testa a casa quando va a scuola, il computer che dà sempre più problemi… non che non cucini, ci mancherebbe, ma non riesco a scattare le foto, a scrivere un post, a cucinare qualcosa di carino da condividere con voi perchè quando arrivo a sera e ho sfornato delle cose che mi hanno soddisfatta manca il tempo per la foto, manca oramai la luce e…zac…passano le cavallette e la pietanza non c’è più!

Ieri sera me li sono imposti un paio di scatti, ben lontani dalla perfezione, ma la torta salata era davvero deliziosa, economica, semplice, veloce e gradita da tutti, anche dal piccolo biondo fastidioso che vivrebbe solo di salamini piccanti e di speck affumicato: ci sono le sere in cui rincasi disperato, cerchi di recuperare le forze con una doccia bollente e poi apri il frigorifero… nel mio c’erano solo le coste, frutto di un’offerta da cinquanta centesimo al chilo, poche uova regalatemi da un’amica che vive in campagna, qualche pacco di farina e un po’ di latte, il tempo stringeva da paura e ho provato a realizzare un pasto pressochè completo a base del mio alleato “salvacena” di sempre: il Bimby (santo subito)!

Premesso che non ci vuole assolutamente nulla a replicare la pietanza senza il famigerato attrezzo, che io ho usato solo a causa dei tempi ristretti a mia disposizione, quindi ecco qua le spiegazioni adatte ad ogni cucina:

Ingredienti per la pasta brisè all’olio:

250 g. di farina

60 g. di olio evo

un cucchiaino di lievito madre in polvere

100 g. di acqua

un pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura:

600 g. di bietole bollite (pesate dopo la cottura)

50 . di pecorino romano

mezza cipolla

3 uova

50 . di latte

sale q.b.

Preparazione Bimby:

  • inserire il pecorino nel boccale e tritare 20 sec. a vel.8, poi mettere da parte;
  • mettere nel boccale la farina, il liveito, l’acqua e l’olio e far andare 20 sec. a vel.5;
  • stendere la pasta nella terrina,
  • mettere la cipolla nel boccale e tritare 5 sec. a vel.6, aggiungere l’olio e cucere 3 min. a 100° in senso antiorario a vel.1;
  • inserire anche le coste (precedentemente cotte 15 min. al Varoma) e far andare 5 min. a 100°, antiorario e a velocità soft;
  • versare nella teglia sopra la pasta brisè;
  • inserire ne boccale le uova, il pecorino, il latte e il sale e far andare 10 sec. a vel.3;
  • versare il tutto nella teglia e infornare a 180° per 30 minuti a forno ventilato.

La preparazione classica prevede la preparazione della brisè a mano o con l’aiuto di un robot da cucina e un po’ di cottura della verdura, quindi i passaggi sono abbastanza superflui: qui riporto la versione ultrarapida perchè non penso di essere l’unica a trovarmi nel panico alle 8 di sera dopo una giornata di lavoro massacrante e non aver nemmeno la forza d cucinare… insomma, si tratta di ingredienti quasi sempre presenti nelle nostre dispense, non è un piatto di alta cucina, ma con poco ho ottenuto una cena che ha soddisfatto tutti e anche esteticamente gradevole!

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Bimby/ Dolci e desserts

Stringimi…

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Stringimi quando fa freddo e il vento del mare del nord mi scompiglia i capelli,  quando guardo l’orizzonte e cerco il traghetto che mi porterà al di là, quando sono emozionata e ho le gote rosse per il gelo e l’eccitazione…

Stringimi quando manca poco alla vetta e io non ce la faccio, quando lo zaino sembra pieno di mille incudini e vorrei solo stendermi bevendo litri d’acqua, quando il caldo e la disidratazione mi uccidono, quando le gambe non ce la fanno più e la testa non ne vuol sapere di andare avanti…

Stringimi quando ho paura, quando temo di non farcela, quando il coraggio mi abbandona e le mie difese crollano come un castello di carte al primo alito di vento…

Stringimi quando sono euforica e  felice e saltello strillando la mia gioia, quando  la felicità mi esplode dai pori e non ho fiato per raccontartela, quando i miei discorsi sono sconnessi e tu devi cercare di capire tutto dal mio affanno…

Stringimi quando sono furiosa, quando ti addosso le colpe di tutto, quando ti grido addosso le mie ragioni e non intendo concedere sconti di pena, quando mi pento subito di essermi arrabbiata e ti chiedo scusa e mi vergogno da morire…

Stringimi quando ti guardo e scoppio a ridere a crepapelle e ti dico che il vederti mi diverte, quando mi rotolo in lacrime come una scema e nessuno riesce a fermarmi e più ti fisso e più mi sbellico dalle risate…

Stringimi quando percorriamo le strade delle nostre vacanze, quelle di sempre e che ci addolciscono l’umore, quelle dei ricordi di sempre,  quelle che mi legano a te,  quelle dei fast-food e delle vetrine, quelle delle birrerie e della gente che sorride sempre, quelle degli artisti di strada e della musica ad ogni angolo…

Stringimi sempre a te perchè il mio coraggio, la mia temerarietà, la mia perenne polemica e la mia tenerezza sono tuoi, esistono perchè esisti tu, perchè se tu sei qui io sto bene… stringimi ancora e sempre…

“Stringimi anche quando parlo di diete e calorie e nel frattempo impasto saccottini alle mele….”

Per la pasta brisè:

250 g. di farina

100 g. di burro

1 pizzico di sale

70 g. di acqua fredda

amalgamare il tutto con un robot da cucina oppure con il Bimby per 20sec. a vel.4/5 e far riposare in un canovaccio, nel frigorifero, per almeno 15 minuti.

Per il ripieno:

6 piccole mele a dadini

zucchero q.b.

succo di limone q.b.

cannella q.b.

confettura mela-cannella per amalgamare q.b.

riscaldare tutto in una padella antiaderente finchè le mele non si ammorbidiscono e si crea un composto omogeneo, poi farcire la pasta brisè, stesa con il mattarello, e richiudere i saccottini, che saranno cotti dopo circa 45 minuti di forno ventilato a 180°C.

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Bimby/ Conserve/ Dolci e desserts

La coccola della domenica: crema gianduia e Rinascimento…

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Domenica mattina, una domenica di autunno, nebbiosa, uggiosa, pigra, con la consapevolezza di trascorrerla in casa ad arrabbiarmi con mio figlio che non si applica nello studio per la verifica di domani, una domenica sui libri di storia, il giusto contrappasso per me che ho sempre amato la matematica e detestato la storia, per me che vivevo di riassunti ed espedienti pur di non soffrirci troppo….

Sbraito, mi arrabbio, lo incito a studiare, gli spiego anche in aramaico che se non studia la sufficienza non gliela regala nessuno, mi trovo alle prese con un  programma che copre un periodo pauroso, si va dal Sacro Romano Impero alla storia della nostra città, alla recente gita a Ferrara, all’Umanesimo e al Rinascimento… e meno male, almeno ho a che fare con i miei amati pittori rinascimentali, un filo di sopravvivenza grazie al Brunelleschi, a Michelangelo e a Raffaello.

E’ dura una domenica così, un elenco di date da paura da memorizzare, mi chiedo come si possano imparare tutte e a cosa possa servire saperle con tale precisione maniacale, poi c’è il salto sull’attualità, dalla Giornata della Memoria, a quella del Ricordo, della Liberazione… non è per me, non c’è nulla da fare, datemi piuttosto cinquanta equazioni, sessanta espressioni, settanta calcoli trigonometrici, ma la storia proprio non la digerisco…. mi serve un momento di dolcezza, ho bisogno di esagerare e di interrompere la dieta almeno per mezza giornata, e allora, mentre il pane cuoce nel forno e inonda la casa di profumo, preparo questa simil-Nutella home made, dopo il cui assaggio  mio figlio inizia ad abbandonare l’idea di diventare ingegnere per dedicarsi alla carriera di cuoco!

Anche questa volta ho voluto provare la ricetta Bimby, ma all’unico scopo di non sporcare troppe stoviglie, perchè è fattibilissima con pentola e mixer!

Innanzitutto ho lasciato nel forno le nocciole, a tostare per mezzoretta a circa 160°C. e a forno ventilato e, a dire il vero, non le ho nemmeno pelate perchè volevo lasciare un tocco di sapore più rustico alla crema gianduia; le ho poi polverizzate 20 secondi a velocità 10 (una bella macinata con il mixer sarà perfetta), insieme allo zucchero.

Poi ho unito il cioccolato fondente a pezzetti e ho nuovamente tritato il tutto: con il Bimby ho fatto 20 secondi  a velocità 8, ma anche qui il mixer è ottimo!

Successivamente ho aggiunto il latte e il burro, cucinando 6 minuti a 50°C. e a velocità 3; se usate il metodo tradizionale versate tutto il trito in un pentolino e fate cuocere mescolando delicatamente finchè i sapori saranno amalgamati: non è un problema se la crema rimarrà liquida perchè, essendo a base di burro, basterà farla raffreddare e conservarla nel frigorifero che diverrà perfetta.

L’ho spalmata sul pane caldo… una delizia impagabile, altro che Nutella (che a me nemmeno piace)… sana, senza conservanti nè olio di palma, assolutamente economica e deliziosa!

Ora posso farcela ad interrogarlo un’ultima volta prima della verifica…

Ingredienti (confesso che io ho poi triplicato le dosi riducendo però un po’ il burro):

100 g. di zucchero

60 g. di nocciole

100 g. di cioccolato fondente

100 g. di latte intero

70 g. di burro

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Bimby/ Conserve/ Salse e sughi

Felpe e ketchup

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Iera sera ci siamo permessi un’uscita con degli amici, era una vita che non lo facevamo perchè i soldi non avanzano mai, ma ieri l’ho voluto , fortissimamente voluto perchè mi sarei trovata in compagnia di persone intelligenti e che apprezzo, perchè talvolta la vita bisogna un po’ godersela, specie in un periodo di forti ristrettezze come quello che la mia famiglia sta attraversando in questo periodo.

Per una sera mi sono sentita diversa, un po’ quella che ero anni fa, quando di soldini ce n’erano di più… un po’ di “movida” ogni tanto fa bene al cuore, ringiovanisce e fa ridere spensieratamente, specie se condivisa con le persone giuste: ci siamo gustati una cena a base di panino caldo, di quelli bellissimi e pienissimi che appena togli lo spiedino che li mantiene integri ti ritrovi il prosciutto caldo da una parte, il formaggio filante in piena fase di anarchia e i funghetti che scendono lungo le maniche, il tutto innaffiato da una birra paradisiaca….

La dura realtà è arrivata nuovamente oggi, quando al mio piccolo si sono strappati i jeans, quando non riuscivo a trovare i calzoni acquistati l’anno scorso, quando l’ho portato di corsa ad acquistarne degli altri, altrimenti domani sarebbe andato a scuola in boxer… il cucciolo ha visto la felpa dei suoi sogni, nemmeno eccessivamente dispendiosa, ma ho dovuto negargliela perchè 30 euro alla fine del mese proprio non me li posso permettere! Lui lo sa che già avere i jeans nuovi è una piccola vittoria, che non tutti se li possono permettere, ma vedere la delusione sul suo faccino davanti alla felpa negata mi ha spezzato il cuore….

Gliela regalerò appena lo potrò fare, ma nel frattempo ho provato a preparare, sperimentando, il ketchup, la sua salsina preferita, quella che mette dappertutto, che si spalma pure sul pane… almeno riuscirò a regalargli una cena speciale come quella della paninoteca di ieri!

Ci sono tante ricette in rete, ma ho voluto provarne una tutta mia, con un risultato abbastanza simile a quello originale, anche se forse un po’ più liquido; sono partita dalla salsa pronta perchè l’esperimento con i pomodori freschi è stato rimandato alla prossima estate, quando i pomodori saranno maturi e profumati.

Ingredienti:

1 cipolla

680 g. di passata rustica

30 g. di miele

60 g. di zucchero

10 g. di sale

100 g. di aceto rosso (il mio è molto delicato, quindi regolatevi con le dosi in base al tipo di aceto)

Procedimento:

tritare la cipolla e poi cuocere tutto sino a che i sapori non si saranno amalgamati… la prova è l’assaggio perchè è stato un esperimento e io l’ho fatto con il Bimby.

Nel caso usaste il Bimby: 30′ vel.1 a 100°C. (la cipolla ovviamente va tritata per prima)

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Bimby/ Dolci e desserts/ Un po' del mio mondo

La grande decisione

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C’era una volta una giovane donna che incontrò il principe azzurro, iniziarono a trascorrere molti bei momenti insieme e alla fine decisero di metter su famiglia: il giorno dopo il matrimonio partirono per un viaggio che li portò a girare la Mitteleuropa e scattarono tantissime fotografie dalle quali fa capolino lei, tutta vestita di arancione, dal cappellino ai jeans, con le Nike nere ai piedi, pronta a scarpinare in tutte le città che toccheranno… lei è magrissima, tutta ossa, in perfetta forma fisica, muscolosa ed allenata.

Dopo pochi giorni il primo ritardo, l’attesa… la certezza che tra poco saranno in tre e, prima ancora di effettuare le analisi di rito, lei lo sa che dentro la sua pancia sta crescendo un fagiolino, così inaspettato, destabilizzante, soprattutto perchè sta male, malissimo, vomita in continuazione e, nonostante tutto, inizia ad ingrassare… ad ingrassare tantissimo, ad arrivare ad avere 30 chili in più al momento di far vedere la luce a quello che è diventato un bel bimbetto sgambettante.

Il parto si rivela molto difficile e doloroso, ma il pupo è robusto e ce la fa, pur distruggendo la sua mamma, che inizia ad avere delle complicazioni e che fatica molto a crescere questo bimbo vivacissimo che si agita tutto il giorno, ma che, bontà sua, almeno la notte dorme come un angioletto.

Passa il tempo, il bimbo cresce benissimo, ma la mamma continua ad ingrassare, viene seguita da molti medici, dietologi, nutrizionisti, esperti del metabolismo, segue diete più o meno mortificanti, arriva a rinnegare la realtà, si guarda allo specchio e si vede quasi magra, passa davanti alla bilancia senza vederla, rifiuta di dichiarare il proprio peso anche al medico.

La sua mamma ieri pomeriggio ha avuto un moto di ribellione contro se stessa, è uscita dal lavoro, è andata a casa, ha respirato a fondo ed è salita sulla bilancia prendendo coscienza degli oramai 40 chili in più da perdere: ha annotato il peso iniziale sull’agenda ed ha impostato un programma dietetico personalizzato in base ai propri gusti ed esigenze, non a quelli dei medici che hanno fallito sino ad oggi.

Fortunatamente la sua mamma, quando ancora frequentava le scuole superiori, aveva imparato a redarre le tabelle dietetiche, quindi sa che non farà cavolate con delle diete squilibrate, ma vuole volersi bene e lo sa che se intraprenderà delle diete troppo a lungo termine finirà per abbandonarle: lei è una tipa che aggredisce il problema a morsi, tutto e subito, grinta e immediatezza, prima di perdere di vista l’obiettivo.

La sua mamma vuole comunque festeggiare a pranzo con una fetta di plumcake profumato con l’ultima arancia acquistata in Grecia, ancora soda, perfetta, priva di conservanti, cere e pesticidi, perchè dal pasto successivo inizierà ad amarsi davvero.

Il plumcake è stato preparato con il Bimby, così ne approfitto per aprire una nuova rubrica nel blog, ma lo si può fare agevolmente con qualsiasi robot da cucina.

Ingredienti:

1 arancia non trattata (intera)

170 g. di burro (io ho usato 120 . di olio di semi di girasole)

250 g. di zucchero

4 uova 

50 g. di latte

250 g. di farina

1 bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

Procedimento:

Mettere nel boccale tutta l’arancia, tagliata in pochi pezzi grossolani, e usare la vel.7 per 10 sec. (se non è sufficiente insistere ancora un po’), poi aggiungere il burro (o l’olio), lo zucchero e le uova intere e lavorare 40 sec. a vel.4.

Aggiungere il latte e la farina e azionare la vel.5 per 30 sec., poi aggiungere anche il lievito con le lame in movimento, mescolando ancora per pochi secondi.

Versare il tutto in uno stampo per plumcake e cuocere in forno ventilato a 160°C. per 30/45 minuti (il forno fa la differenza…).

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