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Dieta senza fame

Insalate/ Light/ Pesce

Insalata con aringa e vinaigrette di senape

 

 

Oggi mi affaccio a questo angolino del web con una proposta più light rispetto alle focaccine del fine settimana: in realtà ho una voglia di un cornetto, di un pezzetto di torta, di una crostata che manco ve la immaginate ma i chili stanno scendendo, il metabolismo piano piano sta ritornando in sesto e mi sento decisamente meglio, quindi qualche sgarro (piccolo) ci sta ogni tanto ma non posso esagerare e devo rientrare in carreggiata.

Uno dei punti cardine per la riuscita di un percorso disintossicante è la varietà in cucina, l’appagamento dei sensi e del palato in particolare, scelta comunque complicata se si lavora tutto il giorno e si hanno anche dei carichi familiari, ma con un po’ di organizzazione tutto è possibile.

Amo il pesce fresco, oltretutto fortemente consigliato in qualsiasi dieta mediterranea, tuttavia mi è molto complicato acquistarlo spesso visti i miei orari di lavoro: ogni tanto ne faccio scorta, me lo faccio pulire e lo congelo, ma in questo caso ho trovato al supermercato delle magnifiche aringhe sotto sale, splendide, come quelle matjes che tanto ho amato durante i miei viaggi al nord e che gustavo nei panini del NordSee.

Le ho volute utilizzare, previo dissalamento, in una insalata light, fresca grazie alla mela ma saporita per la presenza della cipolla rossa di Tropea, voi metteteci anche una patata al vapore, ci sta tutta, che io ho dovuto omettere per ovvii motivi dietetici!

 

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Insalata con l'aringa
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
1 terrina
Ingredienti
Per l'insalata:
Per la vinaigrette:
  • q.b. senape per me moutarde dolce alla birra
  • q.b. olio
  • 1 pizzico sale facoltativo (io non l'ho messo perchè la mia senape era molto saporita)
  • poche gocce aceto balsamico
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
1 terrina
Ingredienti
Per l'insalata:
Per la vinaigrette:
  • q.b. senape per me moutarde dolce alla birra
  • q.b. olio
  • 1 pizzico sale facoltativo (io non l'ho messo perchè la mia senape era molto saporita)
  • poche gocce aceto balsamico
Istruzioni
  1. Per prima cosa è necessario dissalare i filetti altrimenti risulteranno immangiabili, lasciandoli già dalla sera prima in una terrina contenente acqua e latte, chiusa bene e conservata nel frigorifero.
  2. L'indomani i filetti saranno finalmente commestibili e sarà sufficiente tagliarli a pezzettoni mescolandoli in una terrina con degli spicchi sottili di mela (io non tolgo la buccia), la patata cotta al vapore e tagliata a cubetti (che io non ho messo) e delle striscioline di cipolla rossa di Tropea.
  3. A parte emulsionare bene un po' di senape con dell'olio, un pizzico di sale e un goccio di aceto balsamico e utilizzare la vinaigrette per condire l'insalata.
  4. Che abbiate usato o meno anche la patata avrete un piatto completo, freschissimo e molto gustoso, perfettamente detox per la primavera e ottimo per le prime giornate calde! Buon appetito!

Dolci e desserts/ Rigoni di Asiago

Girelle con la marmellata di arancia amara

Mentre sto scrivendo queste righe siamo alla vigilia del martedì grasso, siamo in pieno Carnevale, una festa antica da molti amata e da altri odiata, sembra quasi non vi siano delle vie di mezzo: personalmente non l’ho mai amata perché tutto è eccessivo e male si adatta al mio carattere abbastanza tranquillo e alla mia indole silenziosa, non sono una gran festaiola né mi appartiene un atteggiamento goliardico, però ricordo con piacere quello che fu l’unico Carnevale memorabile della mia vita, il Carnevale di Venezia.

Rammento un’atmosfera festosa ma senza eccessi, piuttosto una rivisitazione sfarzosa di tempi antichi, un ballo in maschera ad ogni angolo di strada, piazze piene di maschere bellissime sotto gli occhi severi delle dame settecentesche che dominavano dalle logge di Palazzo Ducale, i magnifici profili maschili nascosi sotto ricchi drappeggi di seta che si protendevano dalle cime dei moli a scrutare le acque nebbiose della laguna; questo è il mio Carnevale, eleganza e mistero, rievocazioni di tempi non vissuti e ricchi di tradizioni da conoscere, musiche imponenti e balli sinuosi…

Ciò che mantengo della tradizione è la cucina, senza esagerare vista la tradizionale abitudine di friggere di tutto, metodo di cottura che non amo, a parte le chiacchiere sempre presenti sulla mia tavola e richieste a gran voce da tutta la famiglia, ogni anno con assoluta puntualità! Però quest’anno il Carnevale mi ha colpita a tradimento nel bel mezzo di un percorso in cui sono marcata a vista dalla nutrizionista e nonostante ciò qualche minimo sgarro me lo sono concessa, a dire il vero senza grossi danni sulla pesatura settimanale, ma sempre di più sto imparando che con un po’ di attività fisica, un minimo di attenzione e qualche piccolo accorgimento si può rimanere in salute anche senza sacrifici da fame nel mondo 🙂

Oggi voglio condividere con voi uno dei miei esperimenti, un dolcetto ispirato al Carnevale (ricorda un po’ le arancine marchigiane) ma in chiave un po’ più leggera, senza frittura a favore di una sana cottura al forno e arricchito con della marmellata, che (udite udite!) mi è stata concessa quale peccato di gola dalla stessa nutrizionista; quindi se avete voglia di qualcosa di dolce non fatevi irretire dal timore delle calorie e concedetevi qualche cucchiaino di sana marmellata o di confettura!

Per questa ricetta ho usato questa ottima Fiordifrutta Rigoni di Asiago all’arancia amara (non c’è di niente da fare, io adoro le arance in qualsiasi versione), ottima e particolare perché trovare delle confetture proprio all’arancia amara non è impresa da poco e questa della Rigoni, che uso da anni spalmata sulle fette biscottate, è la fine del mondo: oggi ho voluto provarla anche in cottura! Con ottimi risultati perchè non brucia 🙂

Pronti per una golosità (che va ben oltre Carnevale) a prova di dieta?

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Girelle con la marmellata di arancia amara
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 25 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 25 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare sulla spianatoia la farina, fare il foro nel mezzo e versarvi lo zucchero e l'uovo, poi iniziare ad impastare aggiungendo un po' per volta il latte con il burro fuso, la scorza di arancia e il lievito; continuare ad impastare sino ad ottenere una massa omogenea. Lasciar lievitare al caldo per almeno un'ora.
  2. Stendere bene l'impasto ottenendo un spessore di pochi millimetri ed una forma rettangolare più regolare possibile, stendervi qualche cucchiaio di marmellata (non esagerare nella quantità altrimenti tagliando le girelle la marmellata fuoriesce dal rotolo), arrotolare e poi tagliare a fette di un paio di centimetri.
  3. Appoggiare le girelle su una teglia oleata ed infornarle in forno preriscaldato ventilato a 180 gradi per circa 25 minuti, finchè avranno assunto un leggero colore dorato. Lasciar raffreddare e servire cosparse di zucchero a velo.

Una volta ottenuto l’impasto lasciarlo lievitare al caldo

Stendere un impasto di pochi millimetri

Spalmarvi qualche cucchiaio di marmellata Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Arrotolare l’impasto farcito

Tagliare a fette di un paio di centimetri

Antipasti e stuzzichini/ Economiche/ Secondi

Di sogni e cucina veloce con i burgers al tonno

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Anche oggi è una giornata di nebbia intensissima, calda ma con l’umidità che ti penetra nell’anima, eppure io con la fantasia galoppo come al solito e immagino di trovarmi nell’atmosfera della campagna britannica, in una zona impervia, isolata, di vivere in un grande cottage e allora mi ritrovo ad organizzare i pasti e la vita di un’intera famiglia che vive al suo interno.

Mi vedo uscire nel freddo della campagna con jeans e galosce per strigliare i cavalli e nutrire le capre, non prima di aver ammollato nel cognac una bella quantità di canditi per preparare il pudding da mangiare la sera a cena, poi mi immagino a rientrare in casa carica di legna da buttare nel camino perchè il cottage è grande e si raffredda in breve tempo.

Nel pomeriggio preparo un the caldo da servire con gli scones e ci ritrova tutti davanti al camino per chiacchierare, lontani anni luce da cellulari ed internet, tanto in questa zona impervia di collegamenti non ce ne sono… di solito approfitto di questi momenti per sprofondare in un libro e vivere mille avventure che altrimenti mi sarebbero precluse.

Forse dovei mettere nero su bianco le storie che puntualmente mi invento e magari ne uscirebbe qualcosa di carino, certo è che la mia voglia di scrivere è sempre inversamente proporzionale rispetto al poco che parlo: sono taciturna e tranquilla, ma con una penna in mano nessuno mi ferma più! 🙂

Dopo tanti giorni di riposo forzato, pur non essendo ancora nel pieno della forma fisica, sono tornata in cucina con tanta voglia di sperimentare e di creare qualcosa di buono, quindi ho iniziato in maniera blanda con questi burgers di tonno, facili e di preparazione velocissima! Ancora non ce la faccio a stare delle ore in piedi, quindi se siete a corto di tempo fateli e avrete un pasto sfizioso o un antipasto carino in poco tempo.

Ingredienti:

200 g. di tonno sott’olio non sgocciolato

140 g. di pangrattato

1 o 2  cucchiai di olive verdi

4 filetti di acciuga sott’olio

2 cucchiaini di capperi

1 uovo

1/2 bicchiere di latte

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1/2 limone

Procedimento:

Amalgamare tutti gli ingredienti in un robot da cucina, tranne il limone che andrà spruzzato sui burgers cotti, poi formare delle palline da infornare a 180°C. per circa 20/25 minuti in modalità ventilata; a fine cottura accendere il grill per pochi minuti in maniera tale da avere la superficie un po’ dorata.

Volendo cuocerli sulla piastra sarà sufficiente schiacciarli un po’ tra mani e poi appoggiarli sulla piastra ben calda rigirandoli ogni tanto.

Servire accompagnandoli con un’insalata fresca condita con del limone, che andrà spremuto anche sui burgers.

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Dolci e desserts/ Light

Sogni che rotolano nel profumo di rosa

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Sono ritornata a poter vivere appieno i miei momenti, a sapere che ci sono finalmente anch’io, mi sono riappropriata dei miei spazi in un modo che nemmeno conoscevo più: la scuola è finita, un anno da incubo, mio figlio finalmente si prepara per le superiori, è rifiorito ed ha acquistato la propria autonomia, è circondato da pochi amici fidati e quando rincaso non so se lui sta da qualche compagno o se mi ritrovo la casa invasa da adolescenti. Non è un problema, sono bravi ragazzi e l’importante è lasciare sempre qualcosa di fresco e commestibile nel frigorifero, per il resto si arrangiano da soli, sono responsabili e se si discostano dalla routine quotidiana mi tempestano di messaggini!

Trascorro le mie bellissime giornate coccolando la casa che tanto amo, guardando il marito con occhi diversi, stiracchiandomi in riva al mare come una lucertola al sole, nuotando come se non ci fosse un domani mentre i pesci mi guizzano intorno e mi fanno sorridere, leggendo romanzi uno dietro l’altro e assaporandone le pagine rilassanti che narrano di luoghi lontani, di profumi esotici e di sapori delicati, dolcissimi ed intensi.

Rincaso nel tardo pomeriggio con la pelle calda che ancora profuma di sale, mi stendo sul balcone in compagnia delle cagnoline e delle piante di basilico godendo della fresca brezza del bosco… sono pause meritate dopo un inverno lungo, logorante, faticoso come non mai, denso di preoccupazioni e con i nervi tesi come le corde di un violino… ecco i miei momenti di pace che mi fanno godere il presente e che, ancora una volta, mi confermano che vivere è la cosa più bella!

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Ingredienti:

savoiardi q.b. per la base

300 g. di ricotta

estratto di rosa a piacere

acqua di rose a piacere

pistacchi di Bronte (una manciata)

farina di pistacchi di Bronte (2 o 3 cucchiaini da the)

rosolio q.b. per la bagna

Procedimento:

Spezzettare i savoiardi in maniera tale da ricoprire il fondo dei bicchieri, versarvi del rosolio e, nel mentre i biscotti si ammorbidiscono, mescolare la ricotta con un po’ di acqua di rose e dell’essenza, sino ad ottenere una crema morbida.

Stendere la crema di ricotta sulla base di savoiardi inzuppati e poi spolverizzare con la farina di pistacchio, alternando un paio di volte biscotti e crema, ultimando la preparazione con una spolverata di farina di pistacchio e con qualche pistacchio intero.

L’idea iniziale era quella di preparare una crema di ricotta ricca di uova e zucchero, ma viste le temperature elevate e la voglia di leggerezza ho provato questa versione più semplice e profumata 🙂 E’ un dessert da servire fresco ed è delicatissimo….

 

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Etniche/ Light/ Pesce

Riso thai e salmone per accogliere l’estate

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E’ innegabile, finalmente la stagione è cambiata e il sole scotta, il cielo è azzurrissimo e anche i pochi cumuli bianchi sono spazzati da quel lieve soffiare da est-nord est; ben conscia del fatto che l’estate ci sta dando solo i primi assaggi e che ben presto arriveranno i consueti santi del ghiaccio a farci provare ancora un ultimo brivido, la mia voglia di mare si fa sentire.

La scogliera è a cinque minuti da casa eppure sono relegata tra le mura domestiche a causa della scuola e degli infiniti volumi da studiare, ripetere, dalle interrogazioni continue cui sottopongo mio figlio, godendomi il sole solo dal balcone con la disperazione di tutta la famiglia.

Ho voluto portare almeno in tavola un tocco di freschezza, complice un filetto di salmone che giaceva congelato e qualche ingrediente un po’ diverso nascosto nella dispensa, per non trascurare il gusto anche in questo periodo in cui finalmente sono riuscita a mettere a dieta tutta la famiglia.

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Ingredienti:

250 g. di filetto di salmone

300 g. di riso thai

1 lime

circa 1 cm. di radice fresca di zenzero

1 cucchiaio di salsa d’ostriche

1 cucchiaio di salsa di pesce

q.b. di olio di sesamo

Procedimento:

ho tagliato a cubetti il salmone facendolo saltare velocemente nel wok con un po’ di olio di sesamo, poi ho aggiunto le due salse, lo zenzero grattugiato e il lime (scorza grattugiata e il succo), preventivamente “fatto rotolare” sul tavolo premendo leggermente con le mani altrimenti spremerlo risulta molto faticoso e si perde gran parte del succo.

A parte ho cotto il riso nel rice cooker (rigorosamente senza sale perchè il condimento è a base di due salse molto sapide), quindi si tratta di una cottura che si sviluppa mediante costante assorbimento dell’acqua da parte del riso che risulterà, pertanto, estremamente soffice.

L’ho servito in queste deliziose ciotoline e l’abbiamo gustato tiepido: fresco, delicatissimo e con un tocco estivo!

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Bimby/ Dolci e desserts/ Light

Un giorno iniziò così

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C’era una volta una bimba paffuta, ma proprio cicciottella, perennemente derisa dagli altri bambini magri, quelli che quotidianamente si ingozzavano di nutella, patatine e caramelle, mentre lei mangiava chili di verdura, niente pasta perchè la odiava, pochissimo pane, eppure rimaneva sempre cicciotta: forse perchè il suo papà era convinto che lo sport facesse male e non le veniva mai data alcuna possibilità di cimentarsi in nulla.

Poi questa bimba crebbe e diventò una bella ragazza mora, alta e ancora un po’ burrosa, finchè un giorno decise di intraprendere la pallavolo (nonostante le obiezioni poco gentili sentite in casa…), per poi passare al ballo ed infine, grande amore della sua vita, al karate; questa ragazza divenne una donna molto bella e molto magra, in piena forma, che ogni fine settimana andava a sciare o a conquistare qualche vetta in ferrata, senza mai avere un minimo decadimento fisico.

Arrivò il giorno in cui conobbe lui, si sposarono dopo poco e, nel corso della luna di miele, si ritrovarono in tre: lei era convintissima di affrontare i successivi nove mesi nel relax e mantenendosi in forma, di diventare una di quelle mamme sprint che sembrano uscite da un film, invece iniziò a stare male e, da un guaio all’altro, il suo metabolismo decise di mettersi in sciopero. Dopo la bellezza di quasi dieci mesi nacque un bel maschietto e lei si ritrovò con trenta chili in più che, tra una dieta e l’altra, divennero ben presto quaranta.

Nel frattempo lei conobbe virtualmente una gran donna, una blogger che di chili ne perse il doppio di quelli che si ritrovava lei, un giorno commentò un suo post e lei la incoraggiò a faticare sulla cyclette, ma ancora nulla… nessun risultato… una tristezza infinita! Poi, sempre grazie a lei, alcuni giorni fa incappò in un video su YouTube e si rese conto di poter assaggiare un dessert splendido, semplicissimo, banalissimo, ma che dimostrava che si può dimagrire godendo anche di bocconcini golosi senza sensi di colpa.

Probabilmente molti di voi ne hanno già letto in proposito, ma io lo propongo lo stesso, perchè la mia voglia di poter indossare un tubino e delle decolletè dai tacchi a spillo ha trovato il suo perchè in questa coppa di (quasi) gelato alla banana, perchè come lei si promise un gelato raggiunto un determinato obiettivo, alla stessa maniera il mio attuale obiettivo è meno venti chili, per ora, e poi mi organizzerò per i restanti venti. E so che ce la farò.

Non ricetta banalissima e tremendamente squisita: mi sono organizzata acquistando una bella quantità di banane, tagliando ognuna in otto pezzi uguali per poter poi comprendere a quanto corrisponda una banana intera, le ho congelate tutte in un sacchetto e, appena ottenuta la consistenza desiderata (cioè ghiacciate), ne ho messa una (i famosi otto pezzi) nel Bimby, assieme ad una generosa spruzzata di cannella in polvere e ad un cucchiaio circa di latte, iniziando a velocità bassa per non distruggere il gruppo coltelli sino ad arrivare a 5 e poi mantecando bene.

Se non avete il Bimby fatene dei pezzettini più piccoli  e frullatela con quello che avete perchè il risultato lo si ottiene ugualmente: è buonabuonissimissima e mi fa sorridere nell’affrontare le rinunce che mi porteranno di nuovo a volermi bene.

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Carne/ Etniche/ Light

Da oggi inizia il progetto bikini (con il petto di pollo al latte di cocco)!

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Dopo mille tentativi di perdere peso, prontamente falliti a causa della perenne disorganizzazione della sottoscritta e della scarsa collaborazione del proprio partner, oggi sono qui di nuovo, con una pianificazione ferrea dopo aver trovato il coraggio di affrontare il mio peggior nemico, sua odiosità la bilancia… no, non sono riuscita a sfondarla, ma c’è mancato poco, motivo per cui due giorni fa il progetto “meno venti chili alla volta” è decollato, inizialmente con una buona verdurona cruda detox, con un secco rifiuto alla birra offerta a cena dal marito, con della frutta ridotta a gelato sugar-free che, grazie all’aria incorporata, soddisfa il palato (ma ne riparleremo), con un caffè al mattino che accelera il metabolismo e conferisce un senso di appagamento e sazietà, con tisane e the a volontà…. sino ad arrivare alla cena di stasera (confesso che ci ho inserito anche un trancio di pizza ed un boccale di birra ieri sera a cena, ma il sabato sera mi concedo una coccola).

Premetto che io abitualmente la carne non la mangio, sia perchè non ne vado matta, ma soprattutto per una questione etica, perchè dopo aver visto le mucche andare al macello, rinchiuse e stipate in quegli enormi rimorchi con gli occhioni di bontà liquida, con i nasoni umidi e morbidi, con la consapevolezza del loro destino… beh, non ce l’ho proprio fatta più ad affrontare una bistecca; qui un po’ di carne, ma pocapocapocadavveropochissima mi serve, almeno all’inizio, altrimenti non mi organizzo… diciamo il tempo di trovare delle alternative che soddisfino il fabbisogno alimentare e il palato.

Ho acquistato una sola confezione di petti di pollo, uno per la cena di stasera mentre gli altri verranno porzionati e surgelati per le prossime preparazioni ed è proprio con questo piatto di carne che inizio un periodo di ricette solo adatte ad un regime calorico controllato, ma con gusto! E’ inutile, a me piace mangiare, anche se fortunatamente non sono affatto golosa: mangio con gusto, ma solo se ho appetito, altrimenti nulla, sono inattaccabile ed incorruttibile… purtroppo spesso, causa gli orari di lavoro, ai fornelli c’è il marito, al quale chiedi l’insalata e ti ritrovi con un piatto di gnocchi al gorgonzola… e così i chili, giorno dopo giorno, vanno ad accumularsi sul mio quasi metro e settanta spalmandosi per benino!

Il mio peso attuale è assolutamente scandaloso, nemmeno a chiedermelo perchè mi vergogno e non lo dico a nessuno, ma mano a mano che procederò in questo percorso di amore per me stessa ne pubblicherò i risultati raggiunti: dopo il primo giorno avevo perso 700 g., che saranno pure di acqua, che sarà pure che i primi chili scendono subito, ma a me ha dato soddisfazione!

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Inizio con questo pollo al latte di cocco, alternativa al consueto petto grigliato, veloce e appagante!

Ingredienti (ho calcolato le dosi per due persone):

due petti di pollo

una cipolla media

uno spicchio di aglio

un peperoncino rosso

q.b. olio evo

un cucchiaino di curcuma in polvere

un cucchiaino di curry in polvere

q.b. di latte di cocco

Procedimento:

Scaldare le cipolle affettate sottili nell’olio, aggiungere lo spicchio d’aglio schiacciato, i peperoncini (amo il sapore piccante quindi i semini li ho lasciati) e la curcuma, poi togliere lo spicchio d’aglio e aggiungere il pollo tagliato a cubetti, poi unire anche il curry e, un po’ alla volta, il latte di cocco sino a cottura ultimata e ad ottenere una cremina.

Pronto… velocissimo e dietetico!

Perfetto da servire con una porzione di riso basmati (che io ho evitato per non sforare il budget calorico quotidiano).

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