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Appetizer

Antipasti e stuzzichini/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Tortine di pasta brisée con confettura di fichi, formaggio erborinato, miele e timo

Ci sono periodi in cui hai voglia di fare mille cose ma il tempo non ti basta mai, che cerchi di organizzarti al meglio le giornate ma per quanto ti affanni qualcosa rimane sempre indietro, il caos si accumula e, almeno per quanto mi riguarda, il disordine mi manda in confusione, non lo sopporto, mi mette un’ansia da paura!

Se poi a questi periodi di aggiunge anche la sfiga nera siamo a posto: premetto che in questi ultimi mesi in casa si è guastato tutto, ma proprio tutto, non da ultimo il frigorifero, fermo da un mese in attesa della sostituzione in garanzia, motivo per cui non ho più pubblicato nulla: è difficile cucinare quando gli ingredienti più vicini sono sigillati in scatole ermetiche sul balcone di casa e quelli più lontani sono nel congelatore in garage, come è complicato gestirsi in una cuna giù minuscola di suo e che ora sembra un magazzino tra pezzi di frigorifero sparsi a terra e parti di laminato appoggiati alle pareti.

Però da qualche settimana ho dei prodotti meravigliosi in dispensa e non potevo continuare a rimandare, ho preso fiato qualche giorno godendo almeno di un piccolo viaggio di quattro giorni tra i mercatini dell’Avvento di Norimberga e Rothemburg, luoghi in cui avevo desiderio di ritornare a distanza di anni (con relative mille difficoltà, per non smentirsi, in quanto siamo riusciti a riparare il camper la sera prima della partenza quando le speranze stavano svanendo), per poi ripartire con tutta la mia solita grinta, il frigorifero ancora guasto e… uno specchietto retrovisore in meno sulla macchina, regalo di ieri sera di mio figlio (in prossimità di dare l’esame per la patente)! Mai smentire un periodo di sfiga. Potrebbe andar peggio.

Mi dispiace per la qualità delle foto ma è sempre buio e, come se non bastasse, ieri sera mi si è guastata la reflex (tanto per confermare la situazione del periodo)…

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago  di cui ho usato i seguenti prodotti:

Fiordifrutta ai fichi  Mielbio miele di fiori

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Tortine di pasta brisée con confettura di fichi, formaggio erborinato, miele e timo
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Per la pasta briséè
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 20 mins
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Per la pasta briséè
Istruzioni
Per la pasta briséè
  1. Stendere la farina sulla spianatoia e aggiungervi il burro freddo a pezzetti, lavorando velocemente con le dita per non "bruciare" l'impasto, esattamente come nel caso della frolla, aggiungendo circa due cucchiai di acqua fredda e il sale; ovviamente l'impasto può essere lavorato velocemente anche con un mixer o con la planetaria (io ho usato il Bimby). Formare una palla, ricoprirla con la pellicola e lasciarla a riposo nel frigorifero per almeno un'ora. Estrarla dal frigorifero, appoggiarla tra due fogli di carta forno e stenderla con il mattarello, poi utilizzarla per foderare degli stampini precedentemente spennellati d'olio, punzecchiarla con i rebbi di una forchetta e iniziare la cottura come fareste con la frolla, cioè coperta con una manciata di legumi secchi, in maniera tale da non farla gonfiare. Io ho cotto le formine di pasta brisée per circa 20 minuti a 200 gradi in modalità ventilato, ma come non mi stancherò mai di ripetere… controllate la cottura in base al vostro forno! Non devono scurirsi, ma solo arrivare a doratura, per poter poi togliere la carta forno e i legumi e procedere con la seconda parte della ricetta.
Per la farcitura
  1. Lo so, non ho indicato le dosi, ma qui si va davvero a piacere e a gusto personale: l'estate scorsa avevo realizzato la ricetta con i fichi freschi, neri e dolcissimi, quindi avendo in casa la confettura Fiordifrutta Rigoni di Asiago che è totalmente priva di zuccheri aggiunti ho potuto replicarla anche in assenza di frutta fresca. Per il resto ho usato il formaggio erborinato perché dona equilibrio al dolcezza dei fichi e una fetta di prosciutto crudo arrotolata, il tutto arricchito da qualche goccia di Mielbio miele di fiori Rigoni di Asiago (ne basta poco!) che si sposa perfettamente con l'aroma intenso del timo fresco (anche qui andateci piano). Decorate con un rametto di timo fresco.
Recipe Notes

Ho provato a rifarle, in un momento di fretta, con della pasta briséè pronta e vi assicuro che la bontà non ne risente.

 

 

 

 

 

Antipasti e stuzzichini/ Conserve/ Ricette vegetariane

Cachi vaniglia acerbi sott’olio: tutti i colori dell’autunno!

La giornata per me inizia presto nonostante ami tanto dormire, ma sono una persona organizzata che prima di andare al lavoro vuole rifare i letti, vuotare la lavastoviglie, preparare il pranzo e portare fuori i cani, quindi oramai apro le tapparelle e le giornate sono grige, ancora tiepide nonostante il brivido mattutino, ma la luce è cambiata profondamente.

Non c’è più la luce vivida del mattino nè il tepore che invoglia ad alzarsi per non perdere nemmeno un minuto di sole, la sera si chiudono i balconi e spesso si stende il plaid sul divano, però si esce volentieri, spesso ancora con una maglietta a mezze maniche, mentre i banchi dell’ortofrutta si colorano di tinte calde, aranciate e rugginose, si riempiono di zucche, di ricchi grappoli d’uva, di melograni, di mele rosse e di cavoli colorati di ogni tipo, poi ci sono i cachi, quelli golosissimi da mangiare con il cucchiaio e quelli mela, insolitamente duri ma dolcissimi.

Le mele le prendo dal contadino, assolutamente italianissime e a chilometro quasi zero, stanca della frutta che arriva sui banconi del supermercato direttamente dal frigorifero, acerba fuori e marcia dentro, e poi vedi le provenienze e ti cadono le braccia: le migliori albicocche le ho mangiate in Austria ed erano italiane, ma perchè devo acquistare i limoni spagnoli e l’uva peruviana? Quindi, con le mele, ho acquistato un chilo di cachi: purtroppo sono arrivati dei cachi vaniglia, che non amo, e per giunta molto acerbi. Non mi andava di aspettare che maturassero, quindi ne ho fatto dei regalini per le amiche più care.

 

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Cachi vaniglia sott'olio
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 1 mese
Porzioni
5 vasetti piccoli
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 5 mins
Tempo Passivo 1 mese
Porzioni
5 vasetti piccoli
Ingredienti
Istruzioni
  1. Nel mentre iniziate a tagliare i cachi a fettine sterilizzate i vasetti: io li passo, senza tappi, al microonde alla massima potenza per 4 minuti, mentre i tappi li faccio bollire in poca acqua. In una pentola versate il vino e l'aceto in rapporto 1:1, magari per non doverne usare troppo procedete con la cottura in più fasi, visto che 5 minuti alla volta saranno sufficienti, poi versatevi i cachi affettati appena a bollore, toglieteli con una schiumarola e fateli raffreddare su un canovaccio.
  2. A questo punto iniziare a posizionarli nei vasetti alternandoli con l'aglio tritato, l'origano e poco sale, poi versarvi l'olio in modo che tutta la frutta venda coperta, chiudere bene e lasciare a riposo almeno un mese. Se li fate ora potete regalarli a Natale: saranno un perfetto accompagnamento a salumi e formaggi!

 

Antipasti e stuzzichini/ Bevande/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Aperitivo estivo al pepe rosa

 

Questo aperitivo ce l’ho nella wish list da almeno un mese, sin da quando ancora pioveva ogni giorno e l’istinto mi dirigeva verso una cioccolata calda più che in direzione di un aperitivo fresco e leggermente frizzante, ogni giornata era talmente buia da mettere tristezza all’idea di fotografare un aperitivo all’aria aperta. Però quelle bottigliette di Tantifrutti Rigoni mi strizzavano l’occhio dal tavolo della cucina, lasciate in bella vista con l’intenzione di cogliere il primo raggio di sole e di realizzare questo aperitivo che da un bel po’ mi stuzzicava.

 

Poi è arrivato il sole, ho iniziato a sistemare con fatica e nei ritagli di tempo i miei spazi all’aperto, la temperatura è salita ma come spesso accade in casa mia si sono palesati altri problemi, di quelli pesanti che ogni figlia unica di genitori anziani e complicati può capire; sono stati giorni densi di preoccupazioni, sono state notti insonni, sono stati tempi poveri di parole, di stimoli, di ispirazione, momenti in cui chiunque abbia fede avrebbe pregato mentre altri, come me, avrebbero lasciato tutto in mano al destino.

 

Siamo arrivati finalmente ad oggi, un oggi ancora da organizzare e da programmare in maniera completamente diversa ma che mi fa vedere un po’ di luce rosa, mi fa sperare di avere del tempo per me, il regalo più bello quando perdi te stessa, un oggi in cui i miei genitori verranno finalmente messi in mani migliori rispetto a chi sino ad oggi ha causato solo un mare di guai per disonestà, ignoranza e menefreghismo. E quindi so che almeno a me è regalato del tempo, dei sorrisi, dei respiri profondi, delle carezze e finalmente un po’ di gentilezza.

Oggi sono andata a farmi una bella nuotata, poi mi sono goduta una passeggiata con i cani permettendomi il lusso di fermarmi e di guardarmi intorno, osservando la campagna intorno casa, i palazzi del quartiere con i loro balconi decorati, i giardini curati e qualche piccolo poggiolo abbarbicato in spazi minimi ma assolutamente una chicca nella sua collocazione: è incredibile quante cose si perdano di vista mentre si è concentrati sull’ansia!

Rientrata in casa volevo solo respirare a fondo e stare ancora all’aria aperta, senza stress per una volta, approfittando dell’essere sola in casa e allora sapevo essere arrivato il momento per iniziare a dosare il Prosecco con quel nettare delizioso che stazionava sul tavolo della cucina, di unire il pepe rosa a fare la differenza, di cogliere le foglie di menta dalla pianta e di spruzzarvi del buon limone di Sicilia… ho ottenuto una bevanda gradevolmente fresca, fruttata, leggermente alcoolica che ben si è sposata ad una baguette integrale, ad un ottimo spicchio di brie, a delle olivette nere dolcissime e a qualche stuzzichino che ha sempre il suo perché.

Io, il mio aperitivo ed un buon libro. La felicità.

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Aperitivo estivo al pepe rosa
Tempo di preparazione 5 mins
Porzioni
1 bicchiere grande
Ingredienti
Tempo di preparazione 5 mins
Porzioni
1 bicchiere grande
Ingredienti
Istruzioni
  1. Versare nel bicchiere la bottiglietta di Tuttifrutti Rigoni ai frutti di bosco, unire in uguale quantità il Prosecco, spremere mezzo limone e nel frattempo schiacciare bene al mortaio il pepe rosa, in maniera tale che non ostruisca la cannuccia ma da sentirlo tra i denti, unire della menta in foglie con del ghiaccio e mescolare bene. Sarà un aperitivo dalle note secche e molto fresco per le nostre serate estive, senza esagerare con il grado alcoolico e dal sentore delicatamente speziato grazie al pepe rosa.
Antipasti e stuzzichini/ Economiche/ Pizze e pane

Focaccine facilissime

Stasera passiamo ad un successo sicuro, delle focaccine facilissime perchè io con la panificazione non vado d’accordo, ottengo delle lievitazioni perfette però estraggo dal forno sempre dei mattoni di cemento armato, pesantissimi, anche usando il lievito di birra e lasciando la pasta madre lì dove sta ed evitando situazioni da funambolo (i miei esperimenti con la pasta madre mi sono costate lacrime e quintali di farina buttata).

Volevo festeggiare degnamente il compleanno di mio marito, ci tenevo ad organizzargli un aperitivo anche con gli amici, quelli con i quali ogni domenica facciamo chilometri di camminate in compagnia dei rispettivi cani, con i quali impariamo  conoscere tutti i boschi della zona, quindi ieri mattina ci ho provato e sono riuscite perfettissime, al punto che mi è stata richiesta la ricetta… e non solo a causa della fame che avevamo dopo 12 km. di scarpinata!

Grazie ad Elena per la ricetta (nonostante qualche leggera modifica).

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Focaccine
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 15 mins
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
1 teglia grande
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 15 mins
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
1 teglia grande
Ingredienti
Istruzioni
  1. In una ciotola versare l'acqua e il latte, aggiungervi lo zucchero, il lievito e mescolare, poi versarvi l'olio ed incorporare poco per volta la farina e, solo alla fine, unirvi il sale, impastando sino ad avere un composto liscio, uniforme ed elastico (se avete l'impastatrice utilizzatela, io ho usato il Bimby con pochi minuti di velocità spiga).
  2. Mettere da parte, al caldo, e lasciar lievitare finchè l'impasto non raddoppia (nel mio caso ho impastato la sera per la mattina, ma solo per comodità), poi stendere con un mattarello sulla spianatoia infarinata e ritagliare delle forme abbastanza regolari.
  3. Appoggiare le pagnottelle su una leccarda ricoperta da carta forno, ricoprire con della pellicola e lasciar lievitare al caldo ancora un po'.
  4. Forare un po' la superficie con i rebbi di una forchetta e spennellare con l'emulsione di acqua, olio e sale, poi cospargere con origano.
  5. Infornare in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti (io ho usato la funzione ventilata).
Recipe Notes

Una volta raffreddate le ho tagliate a metà e farcite con formaggio spalmabile alle erbe, prosciutto crudo e rucola... deliziose accompagnate da una birretta fresca!

Antipasti e stuzzichini/ Insalate/ Light/ Pizze e pane/ Ricette vegetariane

Agretti piccanti con briciole di feta

Questo è un piatto da bistrot, quello che ogni giorno immagino sorga nella mia cucina e che, ora che la stagione mi permette si sfruttare anche lo spazio aperto dei balconi, mi sembra più reale che mai!

La ricetta non è mia, ma di Elena, e mi è piaciuta talmente tanto da farmi arrabbiare in quanto nella mia città non riuscivo a trovare gli agretti: a dire il vero nemmeno li conoscevo, ma quel colore così vivido unito alla mia passione per la cucina vegetariana ha fatto sì che me ne innamorassi e che inaspettatamente in un ipermercato lontanissimo da casa li vedessi. Con il dubbio ovviamente: saranno questi? O no? Il nome loro assegnato dall’ipermercato non l’avevo mai sentito (e manco me lo ricordo), ma ho ben pensato di attivare il marito per una ricerca lampo su Google mentre io li accarezzavo con lo sguardo, ammirata da cotanta beltà (sì, sono scema, ridete pure)!

Erano loro! Gli agretti, barbe di frate o come caspita li chiamavano loro, ma il tempo di realizzare di averli finalmente trovati ed ero già con il sacchetto in mano: un mazzolino, poi due… facciamo tre… dai… in barba all’avarizia!
Ed eccoli qua: favolosi in questa ricetta, con la loro freschezza insaporita dall’acciuga (che fa la differenza), dal piccante del peperoncino, con la delicata sapidità del feta e con la sempre perfetta presenza del nostro ottimo olio extra vergine di oliva… un connubio perfettamente equilibrato, un pasto al volo che non appesantisce, un aperitivo, un antipasto, una semplice merenda sanissima, perfetto sempre! Anche nel mio bistrot 🙂

 

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Agretti piccanti con briciole di feta
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 15 m
Porzioni
2 bruschette
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 mins
Tempo di cottura 15 m
Porzioni
2 bruschette
Ingredienti
Istruzioni
  1. Portare l'acqua ad ebollizione, salarla e versarvi gli agretti precedentemente puliti dalle radici e ben lavati, cuocere per dieci minuti: premetto che vanno cotti proprio nell'acqua in maniera da far perdere quel sentore di erba selvatica che, se eccessivo, disturba il palato, quindi non al vapore nè in padella con poca acqua. Colarli dall'acqua in eccesso e ripassarli per pochi minuti in una padella in cui si sarà fatto insaporire l'olio con uno spicchio d'aglio, un peperoncino ed un filetto di acciuga spezzettato. Nel frattempo abbrustolire leggermente un paio di fette di pane casereccio, versarvi gli agretti e sbriciolarvi della feta: ottimo come pasto saporito e veloce oppure per un aperitivo sicuramente più salutare che quello che può essere un sacchetto di patatine!

 

Antipasti e stuzzichini/ Pasta madre/ Pizze e pane

Crackers facilissimi con esubero di pasta madre

crackers rustici

crackers rustici

 

Io e la pasta madre: un rapporto disastroso.

La prima volta decido di realizzarla da me partendo dagli ingredienti base e seguendo i sacri testi per avere un buon lievito madre in vasetto, ma ovviamente l’unica cosa che riesco ad ottenere è un ammasso muffoso. Lascio perdere per un po’ e poi…

crackers casalinghi

Seconda volta, in occasione di un incontro con il maestro Gandino, che me ne regala un pezzetto, ci riprovo, questa volta con il sistema del lievito in sacco, legato, però non solo non mi lieviterebbe nemmeno una gomma da masticare, ma riesco persino a farla ammuffire (di nuovo).

crackers casalinghi

Terza volta, conservazione in acqua, grazie a Stefania che arriva al Food Fest di Oderzo con il bagagliaio della macchina pieno di vasetti di pasta madre: cresce, è stupenda, è quella che sino ad oggi riesco a gestire meglio, ma non riesco a farci (ancora) mezzo panino commestibile! Tuttavia gli esuberi dei rinfreschi si sprecano, quindi inizio ad utilizzarli: la prima volta faccio dei grissini, buoni ma non li rifarei poichè comunque insoddisfacenti, la seconda passo ai crackers, una massa non commestibile e tossica, probabilmente anche radioattiva 🙂

crackers con pasta madre

Oggi, sconsolata ma tenace, riprovo: FAVOLOSI!!! Alcuni un po’ troppo cotti ma ancora migliori nel sapore, altri più bellini, insomma… eccoli qua! Frutto di lacrime e imprecazioni.

crackers pasta madre

 

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Crackers con esubero di pasta madre
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
2 teglie da forno
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 mins
Tempo di cottura 10 mins
Porzioni
2 teglie da forno
Ingredienti
Istruzioni
  1. Inserire nell'impastatrice la pasta madre e la farina, iniziare a mescolare aggiungendo piano piano e fino a completo assorbimento l'acqua necessaria, tenendo conto che la quantità dipende estremamente dal tipo di farina; poi aggiungere l'olio e alla fine il sale. Impastare bene sino a completa incordatura e stendere molto sottile: io ho usato il tirapasta (vista la pessima esperienza precedente in quanto erano venuti troppo grossi) sulla posizione 4. Trasferire il tutto sulla leccarda del forno unta con l'olio evo, tagliare a quadrotti con la rotella della pizza e bucherellare con una forchetta anzichè non gonfino in cottura. Spennellare con un po' di olio e spolverizzare con del sale. Infornare a 180° ventilato per dieci minuti o sino a doratura.

crackers rustici

crackers pasta madre

Antipasti e stuzzichini

Pizzette morbidissime alla ricotta

Il mio umore è in costante (dis)equilibrio come il bizzarro clima primaverile, tra fatiche immense per gestire il mondo inguaiato che vorticosamente gira attorno a me e i piccoli, effimeri istanti di piccole gioie personali, quelle da coltivare poiché spero di seminare dei minimi momenti di serenità e che questi, trovando del terreno fertile, possano crescere a dismisura regalandomi un raccolto soddisfacente.

Perché sono sempre convinta che il sacrificio, ove necessario, vada affrontato, ma anche che non ci si debba mai accontentare del minimo: io voglio il massimo che posso ottenere, sempre, soprattutto quando ne va della mia felicità… e allora continuo a scavare finchè qualche momento riesco comunque a ritagliarlo, anche se nella confusione, nella frenesia, nell’agitazione. E questi momenti quasi sempre sono destinati alla cucina, agli esperimenti tra ingredienti nuovi o ricette da testare, meglio se programmate quando veramente è necessario cucinare qualcosa di particolare.

Domani mio figlio andrà a Venezia in gita scolastica e già ogni giorno si rimpinza di panini, buonissimi e non lo metto in dubbio (anche perché glieli preparo io 😉 ), ma non mi va che tutto il giorno sia costretto a mandar giù pane secco e che mi arrivi la sera con lo stomaco sottosopra ed una sete da morire: lui ama gli aperitivi, ama il finger food, ama le sfiziosità quindi perché non accompagnare i panini con qualcosa di morbido?

E allora… “aperipranzo” sia! 🙂

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Pizzette alla ricotta
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
20 pizzette
Ingredienti
Tempo di preparazione 5 mins
Tempo di cottura 15 mins
Porzioni
20 pizzette
Ingredienti
Istruzioni
  1. Mescolare tutti gli ingredienti nella planetaria, stendere l'impasto sulla spianatoia per ottenere uno spessore di poco meno di mezzo centimetro (nel forno raddoppiano!), ritagliare dei dischetti di circa 5-6 cm. con un coppapasta oppure utilizzando una bicchiere, stendervi il pomodoro insaporito con l'origano e infornare a 180° per 10/15 minuti; estrarre ed aggiungervi la mozzarella tagliata a dadini e colata dell'acqua in eccesso, infornare ancora per 5 minuti. Sono ottime anche se mangiate fredde (perfette per l'aperitivo, ma io le preparo a mio figlio quando rimane a scuola in pausa pranzo per non gonfiarlo con troppi panini... sono leggerissime!).
Recipe Notes

Affinchè la mozzarella sia priva dell'acqua in eccesso, dopo averla tagliata ho l'abitudine di lasciarla in frigorifero almeno un'ora: l'acqua in eccesso uscirà da sola e basterà colarla dalla ciotola.

Le mie pizzette sono state "tagliate" con una ciotola grande per ottenere la classica "pizzetta da panificio", ottima per la merenda.

Antipasti e stuzzichini/ Economiche

I taralli pugliesi, il dolore e la forza

Manco da tanto tempo e voglio trascorrere qualche momento con voi, un po’ perchè l’ho promesso e un po’ perchè ne ho bisogno: ho avuto (e ho) tanti problemi con la mia mamma, ogni giorno è una scommessa contro la malattia, la malasanità, i servizi pubblici inesistenti, ogni giorno è volto a regalarle un sorriso e un piccolo passo avanti, cercando tutte le informazioni che io possa rinvenire, tutti i contatti utili, imparando come si assiste una persona in cattive condizioni fisiche, affrontando la fatica fisica e quella psicologica, occupandomi dell’assistenza più umile, quella che non tutti farebbero, sorridendo a casa e piangendo dentro, faticando senza risparmiarmi e cercando sempre un sorriso sul suo volto stanco, certa di aver fatto la cosa giusta pretendendo ogni istante che vengano garantiti i suoi diritti e che non venga lesa la sua dignità, come purtroppo è stato fatto sino ad oggi; non passa ora che non debba fare il diavolo a quattro contro il qualunquismo di coloro i quali dovrebbero garantire il rispetto della salute delle persone e ciò mi stanca, mi debilita, mi sfinisce… avevo bisogno di passare un po’ in cucina con voi, per dimenticare tutto ciò almeno per un paio d’ore.
Questo è un post che vuole essere una continuità con le vacanze estive, al ritorno delle quali, prima che mi crolli il mondo addosso, sono riuscita a mettere in atto qualche esperimento in cucina, scattando le foto e lasciandole su una chiavetta per settimane prima di ritrovare il coraggio di postare nuovamente perchè qui ogni riga è parte di me e mai sarei riuscita a scrivere se dentro di me non avessi sentito di aver fatto la cosa giusta e di lottare per qualcosa che andava fatto!

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Ingredienti (per circa 90-100 pezzi):

Farina 500 g.

Olio evo 125 g.

Vino bianco secco 200 ml.

Sale 10 g.

Pepe q.b. (oppure un pizzico di finocchietto selvatico)

Procedimento:

Amalgamare bene la farina con gli altri ingredienti e mescolare sino ad ottenere un panetto liscio, poi lasciar riposare l’impasto al fresco per almeno mezzora, successivamente ottenere dei rotolini (io mi sono mantenuta sui 6-8 cm.), curvarli sino ad ottenere degli anelli (i miei sono un po’ stortignaccoli e non perfettamente lisci) che, una volta richiusi, verranno prima fatti bollire in acqua per pochi minuti e poi infornati a 200°C. per circa mezzora, controllando affinchè rimangano dorati e non brucino.

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Antipasti e stuzzichini/ Autoproduzione/ Ricette vegetariane

Nord chiama Sud: alivi cunzati (olive condite)

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La preparazione di questa semplicissima ricetta, povera eppure saporitissima, mi ha riportata ai miei viaggi estivi in terra salentina (nonostante la preparazione tipicamente sicula), quelli che affrontavo con una cara collega e durante i quali ci divertivamo come delle matte: partivamo la sera con il treno e l’indomani scendevamo a Lecce, rigorosamente senza cuccetta e arrivando stravolte a destinazione, ma già impazienti non appena la ferrovia iniziava a sfiorare i primi fichi d’india, maturi e succosi, splendidi nel loro color del sole.

Mi ha riportata ai pomeriggi nelle campagne attorno a casa sua, dove gli ulivi facevano da padroni con quelle meravigliose foglioline argentee ad aggraziare i tronchi enormi e massicci che le sostenevano, sono ritornata al ricordo di quel mare splendido in cui l’Adriatico e lo Ionio si sposano in una lieve scia bianca, di quelle case bianche in pietra leccese con le terrazze di un candore abbagliante sulle quali era impossibile salire senza gli occhiali neri a proteggere dal riverbero, tra i pomodori stesi ad asciugare come tante piccole bandiere rosse profumate.

Mi sono ritrovata sulla costa tra le palme quando, con lo zainetto pronto, affrontavamo delle grotte meravigliose in cui ogni centimetro di pietra sembrava un gioiello incastonato nella roccia, mi è tornata alla memoria una giornata meravigliosa al mare quando io, nata in riva alle scogliere, mi sono gettata tra i flutti agitati e spumosi mentre lei tremava solo a vedermi, quando prendevo l’onda per ritornare sulle rocce senza nemmeno un graffio, quando io, bruna e dalla carnagione scura, mi abbrustolivo al sole cocente mentre lei rimaneva vestita per non bruciare la sua pelle lattea di rossa naturale.

Penso queste siano state le mie vacanze più belle, quelle in cui con diecimila lire di benzina tirate fuori a fatica andavamo ovunque, turiste (super) fai-da-te, a bordo di una Fiat 126 scassatissima dotata di un’autoradio ancora più scarsa, tant’è che cantavamo a squarciagola per coprire il frastuono del motore, acuito dai finestrini spalancati visto il caldo torrido del luglio mediterraneo. E, sulle note di “Ci vorrebbe il mare” (nostro must del periodo), i miei ricordi volano ancora intrisi di dolcezza…

Tornando al presente, poco prima di Pasqua mi hanno regalato un barattolino di olive appena colte, provenienza Slovenia, cosa che mi ha fatto un immenso piacere ma che continuavo ad osservare con un misto di curiosità e terrore non sapendo che caspita farne.

L’idea migliore che potessi avere (meglio di Google!) era quella di rivolgermi alle Bloggalline per avere delle delucidazioni: non che ci sperassi molto visto che mi sembrava di trovarmi davanti ad un genere merceologico molto anomalo e invece… dopo una botta di incredulità delle amiche bloggers in merito al periodo della raccolta (boh, le olive istriane saranno diverse da quelle mediterranee, che ne so….) è accorso in mio aiuto un nutrito gruppo di gallinelle meridionali che (ancora non smetto di benedirvi) sulle olive sapevano tutto, ma proprio tutto! Ho visitato i loro blog, uno ad uno, non me ne sono perso mezzo, e alla fine eccomi qui con la mia personale versione di olive condite che, vi assicuro, sono qualcosa di incredibilmente buono, un concentrato di profumi mediterranei che solo a sentirli sembra di essere già in vacanza 🙂

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Ingredienti (quantità a piacere):

olive appena raccolte

aglio

peperoncino

origano

sale

buccia di arancia (senza la parte bianca)

Procedimento:

colpire le olive con un batticarne al fine di estrarne il nocciolo, risciacquarle bene finchè l’acqua risulta limpida e porle a bagno per una settimana, cambiando l’acqua quotidianamente, affinchè perdano il sapore amaro; preparare un battuto di aglio, peperoncino e buccia d’arancia (con il pelapatate è un attimo), aggiungerlo alle olive ben colate dall’acqua, metterci un po’ di sale, dell’origano e un po’ d’olio extra vergine, mescolare il tutto e lasciar insaporire qualche giorno, sempre controllando che non ammuffiscano (la mia mamma le ha dovute buttare 🙁 ).

Volendo conservarle per più tempo sarà sufficiente porle in un vasetto sterilizzato e ricoprirle completamente d’olio.

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Antipasti e stuzzichini/ Economiche/ Secondi

Di sogni e cucina veloce con i burgers al tonno

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Anche oggi è una giornata di nebbia intensissima, calda ma con l’umidità che ti penetra nell’anima, eppure io con la fantasia galoppo come al solito e immagino di trovarmi nell’atmosfera della campagna britannica, in una zona impervia, isolata, di vivere in un grande cottage e allora mi ritrovo ad organizzare i pasti e la vita di un’intera famiglia che vive al suo interno.

Mi vedo uscire nel freddo della campagna con jeans e galosce per strigliare i cavalli e nutrire le capre, non prima di aver ammollato nel cognac una bella quantità di canditi per preparare il pudding da mangiare la sera a cena, poi mi immagino a rientrare in casa carica di legna da buttare nel camino perchè il cottage è grande e si raffredda in breve tempo.

Nel pomeriggio preparo un the caldo da servire con gli scones e ci ritrova tutti davanti al camino per chiacchierare, lontani anni luce da cellulari ed internet, tanto in questa zona impervia di collegamenti non ce ne sono… di solito approfitto di questi momenti per sprofondare in un libro e vivere mille avventure che altrimenti mi sarebbero precluse.

Forse dovei mettere nero su bianco le storie che puntualmente mi invento e magari ne uscirebbe qualcosa di carino, certo è che la mia voglia di scrivere è sempre inversamente proporzionale rispetto al poco che parlo: sono taciturna e tranquilla, ma con una penna in mano nessuno mi ferma più! 🙂

Dopo tanti giorni di riposo forzato, pur non essendo ancora nel pieno della forma fisica, sono tornata in cucina con tanta voglia di sperimentare e di creare qualcosa di buono, quindi ho iniziato in maniera blanda con questi burgers di tonno, facili e di preparazione velocissima! Ancora non ce la faccio a stare delle ore in piedi, quindi se siete a corto di tempo fateli e avrete un pasto sfizioso o un antipasto carino in poco tempo.

Ingredienti:

200 g. di tonno sott’olio non sgocciolato

140 g. di pangrattato

1 o 2  cucchiai di olive verdi

4 filetti di acciuga sott’olio

2 cucchiaini di capperi

1 uovo

1/2 bicchiere di latte

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1/2 limone

Procedimento:

Amalgamare tutti gli ingredienti in un robot da cucina, tranne il limone che andrà spruzzato sui burgers cotti, poi formare delle palline da infornare a 180°C. per circa 20/25 minuti in modalità ventilata; a fine cottura accendere il grill per pochi minuti in maniera tale da avere la superficie un po’ dorata.

Volendo cuocerli sulla piastra sarà sufficiente schiacciarli un po’ tra mani e poi appoggiarli sulla piastra ben calda rigirandoli ogni tanto.

Servire accompagnandoli con un’insalata fresca condita con del limone, che andrà spremuto anche sui burgers.

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