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Vellutate morbidezze

Antipasti e stuzzichini/ Collaborazioni/ Rigoni di Asiago

Jar di cheesecake salata al gorgonzola e pere

Lentezza. E’ il timbro distintivo di questa estate. L’ho voluta questa lentezza dopo anni a scapicollarmi senza riuscire nemmeno a prender fiato. Ne avevo gi√† accennato nel post precedente e sto riuscendo a mantenerla anche se ogni tanto qualcuno ci prova ad incastrarmi ūüôā (ma io tengo duro!), soprattutto mi sono organizzata in maniera diversa il mio tempo, ho annullato pi√Ļ impegni inutili che potevo, ho acquistato molti prodotti per la casa in stock in maniera tale da non correre a fare la spesa ogni settimana, a parte lo stretto necessario. Ho allontanato le persone negative (a parte un pap√† rompiscatole che per√≤ non posso cacciare ūüôā ), mi sto prendendo cura di me stessa, molto pi√Ļ di allora, mi sto volendo bene, mi sto regalando tanta attivit√† fisica, sto dimenticando la pigrizia di un anno fa (addirittura mio figlio mi stra trascinando in palestra!). Mi godo nuotate lunghissime, passeggiate in mezzo al verde, mi stendo tra i fiori dei balconi dopo pranzi tranquilli e curati, mi coccolo le cagnette allineandomi ai loro ritmi rilassanti.

E’ la lentezza del post precedente, ma mi sto “specializzando”, tant’√® che non sopporto pi√Ļ alcuna costrizione, non mi va pi√Ļ di correre o di inanellare un impegno dietro l’altro, √® questa la vita che voglio vivere, √® quanto mi ha insegnato questo periodo di rieducazione forzata.

La cheesecake √® sempre stata la mia “bestia nera”, in realt√† non so nemmeno io il perch√©, ma si tratta di una preparazione che, in qualsiasi versione, mi ha sempre spaventata, anche se senza colla di pesce come questa. Potevo non provarci ora che ho pi√Ļ tempo libero? E’ una versione da pic nic, messa insieme alla bell’e meglio senza alcuna ricetta, n√® programmazione, e con ci√≤ che avevo in casa. Ma il risultato mi ha stupita, potrebbe stupire anche voi, per un pic nic, un aperitivo, un antipasto. La mia porzione √® molto abbondante, potrebbe andar bene per due vasetti pi√Ļ piccoli, perfetti per un aperitivo… diciamo che per me √® stato un pasto vero e proprio ma, insomma, dovevo assaggiarla bene prima di proporla, no?

Post in collaborazione con Rigoni di Asiago.

 

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Jar di cheesecake salata al gorgonzola e pere
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
1 jar grande
Tempo di preparazione 30 mins
Tempo di cottura 10 mins
Tempo Passivo 30 mins
Porzioni
1 jar grande
Istruzioni
  1. Tritare grossolanamente le fette biscottate con l'iuto di un mattarello e ripassarle in padella per tostare le briciole.
  2. Nel frattempo sciogliere il burro, poi mescolarlo alle briciole e versare il tutto sul fondo del barattolo premendo per compattare quella che sarà la base della cheesecake.
  3. Iniziare a stemperare il formaggio con un po' di latte (dosi puramente a piacere, io ho utilizzato mezza confezione di gorgonzola), poi unire lo yoghurt e sciogliere il tutto in un pentolino, a fuoco lento, continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Se non avete lo yoghurt greco va bene anche quello classico, bianco e intero, e potrete addensare la crema con un po' di maizena o di altro amido.
  4. In attesa che la crema al formaggio si raffreddi, mettete il vasetto nel frigorifero per far rassodare la base croccante, poi, una volta raffreddata la crema versatela a formare un altro strato nel vasetto e riponete nuovamente nel frigorifero.
  5. Una volta raffreddato il tutto procedete con il terzo strato, che sarà formato da qualche cucchiaiata di confettura Fiordifrutta Rigoni di Asiago alle pere e riponete in frigorifero sino al momento di servire.
Antipasti e stuzzichini

Il Liptauer (e il rinnovamento)

Cuc√Ļ… eccomi! Eh lo so, sono sparita, in molte mi avete cercata ma state tranquilli che va tutto bene! Sono stata via solo un po’ per riprendere me stessa, un viaggetto velocissimo andata-ritorno per prendere fiato, per fare ordine, per buttare tutto il ciarpame (perch√© l’inizio di un nuovo anno non porta con s√© solo un metaforico “butto tutto”) che appesantiva la mia esistenza (ancora non ho terminato ma sono a buon punto): ho eliminato sacchi di abiti, di articoli casalinghi, di inutilit√† complete, ho creato angoli bianchi, grigi, rosa confetto, ho progettato una nuova cucina che spero presto veda la luce, sto organizzando un balcone estivo tutto fiori e relax, sento la primavera nell’aria e addirittura l’estate! Ho acquistato nuovi abiti per sentirmi pi√Ļ bella, ho investito in nuovi cosmetici trendyssimi ūüôā , ho affrontato il problema metabolico che mi affligge da quando ho dato alla luce mio figlio.

Sono felice, ho perso i primi chili, sto bene e non ho pi√Ļ problemi di stomaco, ho pi√Ļ energia e mi sono dovuta adeguare con la cucina (quindi con il blog): la prima settimana ho dovuto conciliare una cena gi√† programmata tra amici con la nutrizionista che mi tiene sotto scacco, ovviamente organizzer√≤ il blog di conseguenza, ma in quell’occasione un’amica lombarda mi ha chiesto di preparare per l’antipasto una delle nostre ricette austroungariche tipiche, quella del Liptauer.

Lo facciamo questo ultimo sgarro?

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Liptauer
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
1 vaschetta
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 mins
Porzioni
1 vaschetta
Ingredienti
Istruzioni
  1. Mescolare con una forchetta tutti i formaggi sino ad amalgamarli perfettamente, non usare alcun frullatore per non smontare il composto, e solo alla fine cospargere di paprika dolce in polvere. Qualcuno aggiunge un pizzico di sale, ma io non ce lo metto poiché il gorgonzola è già abbastanza sapido a mio parere. Ottimo spalmato sui crostini di pane, perfetto per un antipasto ed uno sballo per l'aperitivo!

Economiche/ Primi/ Ricette vegetariane

La vellutata di zucca nella zucca

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C’√® odore d’autunno nell’aria, un profumo di cui nemmeno mi era resa conto visto il periodo turbolento che sto vivendo, eppure domenica nell’attraversare l’altopiano di Trieste mi sono persa a guardare incantata il tripudio di colori che tingono i boschi, tutta una gamma cromatica che dal verde dei pini marittimi vira verso il rosso acceso del sommaco passando per l’ocra.

Uno splendore unito al mio rammarico perch√® questo bellissimo autunno mite me lo sto perdendo, perch√® mi sto privando di tante belle passeggiate in mezzo alla natura, ma proprio il tempo non c’√®: rincaso dal lavoro e ho appena il tempo di pranzare prima di correre dalla mamma che, fortunatamente, migliora ogni giorno sempre di pi√Ļ.

Ho voluto rendere onore a questa stagione cos√¨ dolce a modo mio, con le prime zucche che ho acquistato: questa volta le ho comperate in Slovenia per non ripiegare sulla solita mantovana verdognola… non sono bellissime?

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Ingredienti:

mezzo porro

mezza cipolla rossa

una patata

300 g. di zucca

40 g. di burro

100 g. di Asiago

sale un pizzico

200 g. di acqua

35 g. di farina

crostini di pane per rifinire

olio evo q.b.

Procedimento:

tritare il porro e la cipolla ed imbiondirli nel burro fuso, aggiungere la patata e la polpa della zucca precedentemente ammorbidita (4 minuti alla massima potenza in microonde sono sufficienti), unite l’acqua, la farina, l’Asiago a dadini e il sale e cuocere per circa venti minuti (se usate la pentola a pressione o il Bimby, altrimenti regolatevi aumentando il tempo di cottura), poi frullare il tutto e servire con il pane tagliato a cubetti e saltato nell’olio extra vergine di oliva.

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Bimby/ Economiche/ Primi/ Ricette vegetariane

La creatura del bosco e la sua zucca magica

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Sono una creatura del bosco, √® indiscutibile: oramai sono prossima al letargo e i risvegli mattutini sono diventati un incubo, al lavoro ho gli occhi sbarrati davanti al computer e appena apro un codice mi si incrocia lo sguardo e le palpebre si rifiutano di collaborare. Ascolto con attenzione chi si siede davanti a me e mi espone i propri problemi e le relative necessit√†, ma la mente tende a volare al divano di casa mia e ai cuscini soffici che lo ricoprono… che poi se mi ci siedo con un libro¬†tra le mani √® matematico che mi addormento ¬†nel giro di cinque minuti al massimo.

La sera sono talmente stanca che preparare la cena diventa un’impresa ciclopica, mi prefiggo puntualmente le verdure, ma si sa che vanno lavate e ripulite e finisce che mi trovo stravolta davanti ad una scodella di latte, incapace di fare alcunch√©: solo la domenica sono pimpante e piena di energia e ci√≤ a causa degli orari massacranti che mi allietano tutta la settimana. Non ce la posso fare sino all’estate prossima.

E allora ho affinato la tecnica delle zuppe, delle vellutate, ovviamente con l’aiuto esclusivo del Bimby che me ne prepara tre scodelle alla volta, una che mi riscalda la pancia nell’immediato e altre due da riporre nel frigorifero per l’indomani: sono sane, economiche, ricche di verdure, confortevoli e scendono che √® una bellezza. Ora ho il “trip” della zucca, che ho scoperto essere un prodotto fantastico, io che la guardavo di brutto ogni inverno, non sapendo bene cosa farmene con quella buccia dura da scalfire, tutti quei bitorzoli impossibili da togliere, poi ho avuto un’illuminazione e ho iniziato a sperimentare, scoprendo un ortaggio incredibilmente¬†versatile seppur difficile da tagliare, con quel suo colore allegro e simpatico, arancione come¬†un tramonto d’estate, con il suo tocco dolciastro¬†perfettamente abbinabile ad ogni piatto se ben equilibrato con gli altri ingredienti. Insomma, la magica zucca sa il fatto suo e questa volta l’ho voluta mettere nella vellutata.

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Ingredienti:

una cipolla piccola

400 g. di zucca a pezzetti

400 g. di patate a pezzetti

20 g. di olio evo

un cucchiaino abbondante di dado vegetale (meglio se fatto in casa)

un pezzetto di zenzero di 1 cm. circa (io ho usato quello secco perch√© l’avevo terminato)

15/20 g. di burro

una spolverata di paprika dolce (facoltativo)

Procedimento:

Chiaramente la cottura in pentola a pressione √® assolutamente perfetta, dopo aver imbiondito la cipolla tagliata fine in poco olio extravergine,¬†e in circa venti/trenta minuti si cuoce tutto (fate qualche prova perch√© molto dipende dal tipo di zucca): basteranno poi pochi colpi di frullatore ad immersione avendo per√≤ l’accortezza di inserire il burro solo a fine cottura e prima di frullare il tutto.

Io ho usato il Bimby, nel cui boccale ho inserito la cipolla tagliata in quarti, frullata brevemente a vel.5 e poi ripassata nell’olio per 10 minuti a 100¬į¬†a vel.1; successivamente ho inserito tutti gli ingredienti tagliati a pezzi grossolani e ho impostato la cottura a 100¬į, vel.1, per 30 minuti; alla fine ho aggiunto il burro frullando per 30 secondi a velocit√† 10.

Versare nelle fondine e spolverizzare con della paprika dolce.

Ed ecco fatto, in barba a pigrizia e stanchezza da bradipo!

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Bimby/ Primi/ Ricette vegetariane

Piove? E che cavolo…. ci faccio la zuppa!

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Non mi sembra vero: √® sabato, √® finalmente arrivato il sabato, quello che stavo aspettando dalle 6.30 di luned√¨ mattina, quando ho iniziato la settimana lavorativa gi√† sfiancata e che ho sostenuto a ritmi disumani sino alle 14 di ieri, quello che aspettavo ogni pomeriggio quando, tra un turno di lavoro e l’altro correvo dal dentista, al colloquio con gli insegnanti di mio figlio, pulivo la casa, cucinavo e controllavo i compiti, quando lo interrogavo prima di una verifica e mi si chiudevano gli occhi, quando finalmente la sera aprivo un libro e cedevo sulle pagine oppure faticavo a rilassarmi davanti ad un bel film.

E’ la mia meta dopo una settimana di corse ovunque, di commissioni per tutti, dopo una settimana in cui non c’√® mai un momento per me, in cui mi sento chiamare da tutti appena avvisto una sedia libera… √® vero, alle 7 ero in piedi che preparavo mio figlio per la scuola, ma appena uscito lui mi sono infilata nel suo letto, tra i suoi peluches… s√¨, proprio nel suo letto perch√® volevo avere la massima solitudine, come quand’ero ragazzina e potevo dormire a saziet√†, ho chiuso la porta e ho tirato un sospiro di sollievo, di quelli ristoratori… e ho chiuso gli occhi godendomi una pace immensa, un silenzio ovattato che si faceva spazio tra le gocce d’acqua che scendevano fuori dalla finestra, un momento di tepore nell’umidit√† di questo sabato autunnale, due ore di tranquillit√† immensa…

Il mio pranzo è stata la celebrazione del comfort-food, un perfetto equilibrio tra la mia consueta passione per i vegetali e una preparazione vellutata e cremosa, un gusto soffice nonostante gli ingredienti poveri, una ciotola quasi pannosa creata in pochi minuti di lavoro.

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Ingredienti:

600 g. di acqua

un cavolfiore medio

20 g. di burro

2 cucchiai di olio evo

2 cucchiai di farina

30 g. di pecorino

noce moscata q.b.

sale q.b.

Preparazione Bimby:

mettere le cimette di cavolo nel boccale con l’acqua e del sale: 15 min. 100¬į vel.1;

aggiungere il burro, la farina e l’olio: 5 min. vel.9;

aggiungere noce moscata e sale a gusto e mescolare ancora pochi secondi.

Per ridurre la zuppa alla cremosità desiderata: 10 sec. vel.turbo.

Servire nelle ciotole con un giro di olio evo, scaglie di pecorino e crostini di pane all’olio (nella foto non ci sono, ma poi la fame ha prevalso e ce li ho messi…)

Preparazione classica:

cuocere il cavolo nella pentola a pressione venti minuti, poi aggiungere gli altri ingredienti e ridurre in purea con l’aiuto di un minipimer… insomma, √® veloce comunque!

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Bimby/ Conserve/ Dolci e desserts

La coccola della domenica: crema gianduia e Rinascimento…

2013-10-27 10.43.23

Domenica mattina, una domenica di autunno, nebbiosa, uggiosa, pigra, con la consapevolezza di trascorrerla in casa ad arrabbiarmi con mio figlio che non si applica nello studio per la verifica di domani, una domenica sui libri di storia, il giusto contrappasso per me che ho sempre amato la matematica e detestato la storia, per me che vivevo di riassunti ed espedienti pur di non soffrirci troppo….

Sbraito, mi arrabbio, lo incito a studiare, gli spiego anche in aramaico che se non studia la sufficienza non gliela regala nessuno, mi trovo alle prese con un ¬†programma che copre un periodo pauroso, si va dal Sacro Romano Impero alla storia della nostra citt√†, alla recente gita a Ferrara, all’Umanesimo e al Rinascimento… e meno male, almeno ho a che fare con i miei amati pittori rinascimentali, un filo di sopravvivenza grazie al Brunelleschi, a Michelangelo e a Raffaello.

E’ dura una domenica cos√¨, un elenco di date da paura da memorizzare, mi chiedo come si possano imparare tutte e a cosa possa servire saperle con tale precisione maniacale, poi c’√® il salto sull’attualit√†, dalla Giornata della Memoria, a quella del Ricordo, della Liberazione… non √® per me, non c’√® nulla da fare, datemi piuttosto cinquanta equazioni, sessanta espressioni, settanta calcoli trigonometrici, ma la storia proprio non la digerisco…. mi serve un momento di dolcezza, ho bisogno di esagerare e di interrompere la dieta almeno per mezza giornata, e allora, mentre il pane cuoce nel forno e inonda la casa di profumo, preparo questa simil-Nutella home made, dopo il cui assaggio ¬†mio figlio inizia ad abbandonare l’idea di diventare ingegnere per dedicarsi alla carriera di cuoco!

Anche questa volta ho voluto provare la ricetta Bimby, ma all’unico scopo di non sporcare troppe stoviglie, perch√® √® fattibilissima con pentola e mixer!

Innanzitutto ho lasciato nel forno le nocciole, a tostare per mezzoretta a circa 160¬įC. e a forno ventilato e, a dire il vero, non le ho nemmeno pelate perch√® volevo lasciare un tocco di sapore pi√Ļ rustico alla crema gianduia; le ho poi polverizzate 20 secondi a velocit√† 10 (una bella macinata con il mixer sar√† perfetta), insieme allo zucchero.

Poi ho unito il cioccolato fondente a pezzetti e ho nuovamente tritato il tutto: con il Bimby ho fatto 20 secondi  a velocità 8, ma anche qui il mixer è ottimo!

Successivamente ho aggiunto il latte e il burro, cucinando 6 minuti a 50¬įC. e a velocit√† 3; se usate il metodo tradizionale versate tutto il trito in un pentolino e fate cuocere mescolando delicatamente finch√® i sapori saranno amalgamati: non √® un problema se la crema rimarr√† liquida perch√®, essendo a base di burro, baster√† farla raffreddare e conservarla nel frigorifero che diverr√† perfetta.

L’ho spalmata sul pane caldo… una delizia impagabile, altro che Nutella (che a me nemmeno piace)… sana, senza conservanti n√® olio di palma, assolutamente economica e deliziosa!

Ora posso farcela ad interrogarlo un’ultima volta prima della verifica…

Ingredienti (confesso che io ho poi triplicato le dosi riducendo per√≤ un po’ il burro):

100 g. di zucchero

60 g. di nocciole

100 g. di cioccolato fondente

100 g. di latte intero

70 g. di burro

2013-10-27 10.43.12

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Bimby/ Conserve/ Salse e sughi

Felpe e ketchup

2013-10-19 14.17.23

Iera sera ci siamo permessi un’uscita con degli amici, era una vita che non lo facevamo perch√® i soldi non avanzano mai, ma ieri l’ho voluto , fortissimamente voluto perch√® mi sarei trovata in compagnia di persone intelligenti e che apprezzo, perch√® talvolta la vita bisogna un po’ godersela, specie in un periodo di forti ristrettezze come quello che la mia famiglia sta attraversando in questo periodo.

Per una sera mi sono sentita diversa, un po’ quella che ero anni fa, quando di soldini ce n’erano di pi√Ļ… un po’ di “movida” ogni tanto fa bene al cuore, ringiovanisce e fa ridere spensieratamente, specie se condivisa con le persone giuste: ci siamo gustati una cena a base di panino caldo, di quelli bellissimi e pienissimi che appena togli lo spiedino che li mantiene integri ti ritrovi il prosciutto caldo da una parte, il formaggio filante in piena fase di anarchia e i funghetti che scendono lungo le maniche, il tutto innaffiato da una birra paradisiaca….

La dura realt√† √® arrivata nuovamente oggi, quando al mio piccolo si sono strappati i jeans, quando non riuscivo a trovare i calzoni acquistati l’anno scorso, quando l’ho portato di corsa ad acquistarne degli altri, altrimenti domani sarebbe andato a scuola in boxer… il cucciolo ha visto la felpa dei suoi sogni, nemmeno eccessivamente dispendiosa, ma ho dovuto negargliela perch√® 30 euro alla fine del mese proprio non me li posso permettere! Lui lo sa che gi√† avere i jeans nuovi √® una piccola vittoria, che non tutti se li possono permettere, ma vedere la delusione sul suo faccino davanti alla felpa negata mi ha spezzato il cuore….

Gliela regaler√≤ appena lo potr√≤ fare, ma nel frattempo ho provato a preparare, sperimentando, il ketchup, la sua salsina preferita, quella che mette dappertutto, che si spalma pure sul pane… almeno riuscir√≤ a regalargli una cena speciale come quella della paninoteca di ieri!

Ci sono tante ricette in rete, ma ho voluto provarne una tutta mia, con un risultato abbastanza simile a quello originale, anche se forse un po’ pi√Ļ liquido; sono partita dalla salsa pronta perch√® l’esperimento con i pomodori freschi √® stato rimandato alla prossima estate, quando i pomodori saranno maturi e profumati.

Ingredienti:

1 cipolla

680 g. di passata rustica

30 g. di miele

60 g. di zucchero

10 g. di sale

100 g. di aceto rosso (il mio è molto delicato, quindi regolatevi con le dosi in base al tipo di aceto)

Procedimento:

tritare la cipolla e poi cuocere tutto sino a che i sapori non si saranno amalgamati… la prova √® l’assaggio perch√® √® stato un esperimento e io l’ho fatto con il Bimby.

Nel caso usaste il Bimby: 30′ vel.1 a 100¬įC. (la cipolla ovviamente va tritata per prima)

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Ricette vegetariane/ Secondi/ Un po' del mio mondo

Vita da cani, di sfiga e di polpette….

2013-10-03 17.41.50

La mia vita con Polly procede con molta pazienza (da parte mia) e con una sana dose di umorismo, respirando a fondo dopo ogni danno subito e applicando molta calma zen, specie nel cercare di convincermi che ogni oggetto distrutto dalla quadrupede nera sicuramente era di troppo e che quindi mi ha fatto un favore!

Quando ho proceduto con l’adozione il mio timore maggiore era la possibile reazione di gelosia da parte di Bubu e a tutt’oggi devo ammettere che non solo √® andata bene e che le due pelosette giocano tutto il giorno, ma addirittura che le due fetenti si sono coalizzate!

Dopo una discreta distruzione “pollesca” di scarpe, che trovavo rigorosamente allineate sul divano, gli uomini di casa hanno finalmente compreso che la scarpiera ha la sua utilit√†, sempre ammesso che Polly non impari ad aprirla, specie dopo aver capito che la luce del salotto ultimamente non si accendeva da sola: la giovanotta teme il buio, quindi ben presto ha imparato che con la zampona pu√≤ illuminare la stanza!

Giorni fa il divano ha iniziato a dimostrare i segni dell’et√† con un forellino minuscolo, che chiaramente richiedeva l’intervento del tappezziere, anche se non con grande urgenza…tempo una mattinata da sole in casa¬†e il forellino si √® tramutato in una voragine, cosa prontamente rimediata dalla sottoscritta che ha riesumato¬†due splendidi Granfoulard ¬†(costassero poco…) che ad oggi presentano gi√† quattro buchi: rimane ferma la mia indecisione se lasciare che¬†gli strappi diventino altrettante voragini¬†o se un rammendo forse potrebbe attirare meno l’attenzione canina….

Ieri mattina ero in ritardissimo, ma sul pi√Ļ bello Polly ha maltollerato l’impellenza di un bisognino solido (nemmeno tanto solido… purtroppo…) ed ha battezzato il corridoio: siccome la legge del contrappasso √® ancora in vigore e nonostante il malcelato risolino del marito che si godeva la visione di una moglie in tacchi a spillo che, con il mocio in mano e¬†imprecando in silenzio, rammazzava le mattonelle…. dopo pochi minuti “ello” si √® trovato un cane nero sul letto del figliolo che completava l’opera! Ah…. meno male che l√¨ non c’era mocio che tenesse… ha dovuto ripulire tutto l’ilare consorte (che di ilare non aveva pi√Ļ nulla)!

Fortunatamente all’ora di pranzo le scariche della moretta erano cessate (ma tutta ‘sta cacca mi porter√† un po’ di fortuna?) e, per ringraziare il fato per averla miracolata, aveva provveduto a levare dal divano quanto rimaneva del compianto Granfoulard (c’√® mancato poco lo piegasse e¬†lo riponesse nell’armadio), per consentire alla¬†bionda (Bubu) di vomitare direttamente sull’alcantara….

Comunque la giornata √® finita bene, con l’opera dissuasoria della moretta che, dopo mesi di suppliche e¬†minacce al figliolo affinch√® mettesse al loro posto le istruzioni dei¬†Lego, prontamente disattese, ha sbrandellato tutti i libretti: in caso di demolizione delle astronavi non so se far√† prima a ricostruirle a memoria o a rincollare i pezzetti delle istruzioni! Giustizia √® fatta!

Com’√® bella la vita con loro, la noia non esiste!

Ma siccome mi sentivo Wonderwoman, con il sorriso sulle labbra mi sono messa anche a cucinare delle polpettine consolatorie al cavolfiore: chiss√† se tra tante sfighe riesco almeno a far mangiare l’odiato ortaggio allo gnomo?

Premesso che sono ancora senza bilancia e che quindi qui si va molto ad occhio…. (ma… tremate… sta arrivando una sorpresa…)

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Ingredienti:

mezzo cavolfiore grosso

2 patate

1 uovo intero

parmigiano grattugiato q.b.

pangrattato q.b.

sale e pepe q.b.

un pizzico di cannella

Procedimento:

Ho letteralmente messo tutto nel mixer, conservando un po’ di pangrattato per rotolarvi le polpette prima di infornarle, con la precisazione di avere l’accortezza di “impolpettare” con le mani bagnate perch√® l’impasto risulter√† un po’ appiccicoso; ho riscaldato il forno intorno ai 190¬įC. e vi ho lasciato la teglia per una mezzoretta… squisite e consolatorie, con la consistenza morbida grazie alle patate e con quel pizzico di sapore particolare donato dalla cannella! Lo gnomo le ha mangiate, brontolando un po’, ma ha dovuto aggiungere :”Una pizza no, eh?”… e vabb√®, sono soddisfazioni!

PS: mi sono anche tagliata un dito con le lame del mixer, ma quando non √® giornata non c’√® cacca di cane che tenga…

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Ricette vegetariane/ Salse e sughi

Crema che sembra maionese, ma non lo è!

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Oggi sento troppo caldo, vengo da¬†nove ore di ufficio e l’umidit√† non concede tregua, ma nel corso della pausa pranzo riflettevo (eh, s√¨… a me il cibo ispira, a pancia piena si ragiona bene…) sulla salsina appena fatta, a come si sposi bene con verdure, carni, patatine fritte… e senza appesantire! Quindi mi sono messa a scattare qualche foto e naturalmente ho fatto tardi nel rientrare in ufficio, ma ve la propongo ugualmente, non fosse per la sua stupida semplicit√†, per la versatilit√† e perch√®, dopo aver tardato sul lavoro (e quindi dover recuperare il tempo perduto) il minimo che possa fare √® propinarvi ‘sta scemata!

Nel bicchiere graduato del minipimer versate una quantit√† uguale di latte intero e di olio evo, aggiungete un pizzico di sale e del limone (a gusto, ma non omettetelo perch√® permette l’addensamento della crema): una frullatina et voil√†… cremina pronta! Aggiungendovi dell’erba cipollina (da tritare in fase di preparazione) √® deliziosa con le patate, con l’aneto accompagna benissimo il salmone, con quello che vi pare va su tutto!

L’anno scorso la facevo con il latte di soia, ma faceva troppo schifo e quindi ho optato per questa versione… esperimento riuscito! Ma…. prima di consumarla lasciatela un giorno nel frigorifero… cambia tutto!

Ingredienti:

latte e olio evo in pari quantità

sale q.b.

succo di limone q.b.

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