

La giornata di oggi è stata l’ultima trascorsa in Slovacchia, presso il Castello di Bojnice, estremamente turistico ma stupendo: si tratta di una struttura di aspetto fiabesco, originariamente realizzata in legno e poi ricostruita in pietra, sotto il controllo della Corona d’Ungheria. Nel corso del 1700 esso subì un rimaneggiamento rinascimentale, per poi, in tempi più recenti, subire un’ulteriore ristrutturazione in chiave neogotica romantica, ad opera degli oramai noti Pálffy. Il castello ad oggi fa parte del Museo Nazionale Slovacco ed è aperto al pubblico per il tramite di visite guidate.


Il castello è maestoso e gli interni non sono da meno, grazie a tre piani ricchi di suppellettili, di mobili d’epoca, di stanze arredate come furono in origine, ricche di soffitti lignei meravigliosamente intagliati e riportanti i simboli delle famiglie dell’epoca, spesso rivestiti in foglia d’oro; sono stati mantenuti anche gli strumenti musicali posseduti dagli abitanti del castello, gli affreschi sono meravigliosi e mantenuti in maniera maniacali da evidenti restauri eseguiti a regola d’arte. Notevole è il doppio colonnato che introduce alla visione, dall’alto, della cappella, impreziosita a sua volta da una pala d’altare gotica di una bellezza rara.


In uno dei cortili del maniero è perfettamente visibile un pozzo il cui fondo è palesato al visitatore alla fine della visita, quando si viene introdotti all’interno della caverna sotterranea, si dice dimenticata per lungo tempo da chi abitava la fortezza, ma oggi aperta al pubblico. A tale grotta vi si arriva per il tramite del bellissimo giardino circostante la pianta del castello, non prima di aver visitato i sepolcri degli abitanti del maniero; si tratta di una visita lunga e completa in cui i gruppi dei visitatori sono molto affollati e spesso si intersecano, anche in quanto la guida viene fatta solo in lingua slovacca e quindi chi si aiuta con la guida cartacea tradotta certamente perde un po’ di tempo rallentando il gruppo. Solitamente sopporto malvolentieri il caos, tuttavia questa visita mi sento di raccomandarla caldamente, nonostante l’impatto eccessivamente turistico che si incontra, tra bancarelle, cinesate e quant’altro, ma la struttura vale davvero la pena di essere conosciuta, assolutamente meravigliosa!



Non mi sono dilungata sulla descrizione essendo stata una visita lunghissima e molto completa, non essendo questo il luogo adatto in quanto il mio scopo è solo quello di darvi qualche indicazione e semmai incuriosirvi, magari evitandovi alcune mete trascurabili, motivo per il quale vi carico una buona quantità di fotografie, sperando, almeno, di avervi fatto venire il desiderio di poter, un giorno, farvi una visita.



In serata ci siamo diretti verso la Repubblica Ceca, quindi domani ci rileggiamo da un diverso paese… buonanotte viaggiatori!







































































































































































