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Slovacchia

Slovacchia/ Viaggi

E se tornassimo in Slovacchia?

Già, perchè no? Eravamo stati al volo a Bratislava in occasione di uno dei nostri viaggi ad est, molti anni fa, ma ricordavamo poco, poi considerando che quest’anno le ferie di mio marito cadevano ad agosto, periodo odiatissimo sia per il caos che per il caldo torrido, che c’è di meglio che puntare ad una tappa fuori dalle comuni rotte turistiche?
Il pomeriggio, dopo il lavoro e sempre a bordo del solito Chewbecca, abbiamo lasciato la nostra Trieste alla volta di Bratislava come prima tappa, ovviamente con la consapevolezza che ci saremmo dovuti fermare per la strada; infatti abbiamo fatta sosta in un’area camper autostradale in Austria, dormendo benissimo e al fresco nonostante il caldo afoso esterno.

Le porte che conducono all’area del castello

L’indomani abbiamo raggiunto la primissima meta, ovvero il Castello di Devin (che a noi fa un po’ specie visto che proprio nei pressi di Trieste abbiamo un castello con lo stesso nome), affrontato subito dopo una notte di pioggia quindi con un bel freschetto e in una giornata ventilata: si tratta di una struttura che non riporta alcun ambiente interno visitabile, ma solo una lunga e completa visita esterna, ma interessantissima! Vi lascio qualche breve notizia storica, poi il resto lo dedico alle foto, che come di consueto valgono più di mille parole.

Una parte espositiva

La fortezza sorge ad un’altezza di 212 metri, proprio alla confluenza tra il Danubio e la Morava, quindi in perfetta posizione difensiva, infatti il castello rivestì un ruolo cruciale sin dalla sua costruzione nel VII secolo, subendo vicissitudini di ogni tipo, sino al 1809, quando esso venne distrutto da Napoleone Bonaparte.

Tra quello che esso ha rappresentato nella storia ricordiamo che è stato popolato sin dai tempi preistorici, per poi ospitare i Celti, i Romani e gli Slavi; successivamente esso ha custodito il confine occidentale del regno austroungarico, è stato anche conquistato più volte ma sempre ricostruito e rinforzato, sino all’evento sopra citato, quando venne fatto esplodere dalle truppe francesi nel 1809.

Dal XIX secolo esso è divenuto un simbolo nazionale per gli Slovacchi, mentre tuttora gli Ungheresi lo considerano la porta occidentale del Regno d’Ungheria, certo è che è maestoso pur non ospitando alcun interno, se non una piccolissima esposizione museale.

L’area della fortezza è meravigliosa anche grazie alla vista sul Danubio e sulla Morava che essa offre: le parole non servono, ammirate…

Parte delle mura
Alcune zone circostanti il castello superiore
Il Danubio
La confluenza tra il Danubio (a sinistra) e la Morava (a destra)
Un assaggio di cucina slovacca: antipasto a base di patè d’anatra
Gnocchetti di patate con bacon affumicato e cavolo acido

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto un campeggio e, come sapete, noi preferiamo la sosta libera, ma questa volta ci stava in quanto, per terminare al meglio una giornata bollente, abbiamo avuto modo di tuffarci nel lago adiacente il campeggio… chiaramente l’acqua era caldissima ma è stato un grandissimo sollievo.

Ci vediamo domani per una visita al centro di Bratislava?

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