
Dopo un anno di stop siamo ritornati a viaggiare per mercatini, inizialmente diretti a quelli del lago di Costanza, ma ben presto abbiamo modificato l’itinerario sia a causa della distanza ma soprattutto a seguito dei costi folli delle aree di sosta, spesa che ci pesava considerando il viaggio meraviglioso che ci aspetta a primavera (eh sì, sarà una sorpresa).






Eravamo già stati a Regensburg molti anni fa ma ci siamo ritornati volentieri trattandosi di una città molto bella, bagnata dalle acque del Danubio, eppure nonostante l’estensione del centro e la bellezza del luogo devo ammettere che con i mercatini non si sono assolutamente sprecati, realizzandone ben quattro ma alquanto deludenti. Ne abbiamo visitati due, i più quotati, ovvero quello di Neupfarrplatz, improntato su poche bancarelle a tema natalizio in stile vintage e molti punti di ristoro, che circonda la chiesa protestante di Neupfarr, risalente a cinquecento anni fa, e il Lucreziamarkt, punto espositivo dell’artigianato locale però totalmente avulso dal tema natalizio.

Gli altri due mercatini sono quello che si trova nel cortile del castello dei Thurm und Taxis, molto distante dal centro, e quello che sorge al di là del Danubio, al Katharinenspitalen, con vista sulla cattedrale sull’antico Ponte di Pietra

(Steinerne Brücke), a proposito del quale raccomando una visita in quanto trattasi di un capolavoro dell’ingegneria medievale, edificato tra il 1135 e il 1146 e che funge da collegamento tra il centro storico e Stadtmhof, per oltre 800 anni l’unico ponte della città e oggi un meraviglioso affaccio sul Danubio, così come a me ha ricordato la magia del Ponte Carlo di Praga.


Una visita vale il Duomo, il Dom St. Peter, di rito cattolico, un meraviglioso esempio di architettura gotica la cui costruzione risale alla prima edificazione del 700, quando venne eretta una chiesa episcopale sul sepolcro di Sant’Erardo di Ratisbona e da qui, dopo una serie di diversi edifici religiosi, si arrivò alla chiesa che vediamo oggi, completata intorno al 1870. Si tratta di una delle più belle chiese gotiche del paese, improntata sullo stile francese, ricca di bifore, contrafforti, guglie, doccioni e balaustre, il cui interno è un incanto.





Attualmente l’esterno sta subendo un ulteriore restauro, rovinando quindi l’estetica delle foto, ma ve ne lascio comunque una carrellata in quanto valgono più di mille parole!
Il mio vuole essere solo un assaggio di questa meravigliosa città, in questa occasione toccata solo per un giro ai mercatini, ma se ne avete la possibilità visitatela perché ne vale la pena, come ho potuto appurare in passato.
A domani per la prossima tappa!







































































