
Dopo i nubifragi continui della notte questa mattina ci è stata concessa qualche ora di tempo clemente, permettendoci di raggiungere Forte Verle, nulla più di pochi ruderi ma la passeggiata per raggiungerlo era davvero bella: una stradina in leggera salita che si snodava tra i prati, molto facile da percorrere nonostante oggi mi sentissi molto stanca. Dopo aver percorso il sentiero intorno al forte siamo rientrati al parcheggio per spostarci verso il percorso più impegnativo della giornata, quello che ci avrebbe portati a Forte Luserna. Forte Verle sorge sulla Piana di Vezzena, a 1504 mslm, fa parte anch’esso del grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano e venne costruito ad opera degli austroungarici in zona strategica in quanto in prossimità del confine con il Regno d’Italia, tant’è che subì pesanti danni e ad oggi rimane ben poco della struttura, visibile solo esternamente.


La passeggiata per Forte Luserna, per un totale di 5 km. tra andata e ritorno, è stata meravigliosa in quanto si attraversano i pascoli, permettendo anche dei simpatici incontri con molte meravigliose creature, gentili e mansuete, le dolcissime mucche i cui pascoli ospitano in gran quantità… e poi c’è chi mi chiede perché io non le voglia mettere in padella 😢…








L’ultimo tratto è stato impegnativo a causa della salita costante, non particolarmente ripida ma senza tregua, per poi raggiungere il forte e trovarlo chiuso! L’orario era pubblicato sul sito, avrebbe dovuto essere aperto ma nulla, abbiamo telefonato al numero informativo per sentirci dire che era chiuso per maltempo (peccato ci fosse il sole), con l’aggravante di non avere affisso alcun avviso a valle e ad avere l’ingresso incluso nella carta turistica solo per oggi. Ce la siamo presa parecchio per la mancanza di serietà, quindi non ci è rimasto che pranzare e tornare a valle, se non altro con la consapevolezza di aver concluso l’ultima faticaccia della nostra vacanza.
Vi lascio qualche informazione anche in merito al “forte mancato”: esso sorge a 1549 mslm in località Piana di Vezzena ed è conosciuto con il nome di “Padre Eterno” grazie alla sua sicurezza; esso venne edificato tra il 1908 e il 1912 in calcestruzzo e strutture corazzate intagliate nella roccia, ottenendo una fortezza tra le maggiori dell’altopiano, con una volumetria superiore ai 200.000 metri cubi.

Giunti a valle ci siamo consolati, come potete vedere nell’ultima foto 😋!
























































































































































































