Trentino Alto Adige/ Viaggi

Una visita stupenda sotto il diluvio

Ce l’aspettavamo il maltempo di oggi e ci eravamo già organizzati per la visita al Forte Belvedere, pur se con gran dispiacere per le cagnoline che hanno dovuto fare vita “casalinga” (tranquilli, Milly si è vendicata distruggendo, in nostra assenza, penne, carta, scatolette e quant’altro): il tempo è stato più che inclemente, acqua a secchiate e nubi bassissime, tuttavia quest’atmosfera un po’ gotica a me affascina sempre.

Abbiamo raggiunto il Forte Bellavista in pochi passi, essendo situato a dieci minuti dal campeggio che ci ospita, totalmente immerso nelle nuvole e nell’atmosfera rarefatta e sinistra, ma appena entrati si è svelata la meraviglia: una struttura di tre piani mantenuta alla perfezione, bellissima anche per chi non è interessato alla storia come la sottoscritta, ottimo per una gita in famiglia nonostante abbia visto una maleducazione da parte di alcuni bambini da far rimpiangere i quattrozampe, cui purtroppo l’accesso risulta interdetto (una nota di demerito stante la posizione della struttura in mezzo al bosco, quindi creando un grosso disservizio a tutti coloro i quali la raggiungono dopo un’escursione).

L’ingresso

Il forte risale al periodo tra il 1908 e il 1912, quando venne realizzato dall’esercito austroungarico, allo scopo di proteggere la zona da possibili incursioni avversarie, esso sorge su uno sperone di roccia a 1177 m. a strapiombo sulla Val d’Astico, all’epoca zona di confine tra il Regno d’Italia e quello Austroungarico.

Le cucine
Uno dei tanti tunnel
Una delle cupole, all’epoca girevoli, ora ricostruite fisse in cemento dopo essere state fuse per la costruzione di armi durante il periodo fascista

L’interno è curatissimo, ricco di spiegazioni e di indicazioni in ogni sua sezione, pienissimo di gradini (l’app dell’orologio mi ha segnato undici piani al termine della visita!) e completo di vetrine espositive, di installazioni multimediali, di reperti dell’epoca e di ricostruzioni realizzate con cura e perizia: di foto ne ho scattate moltissime, ma ve ne condivido un po’ per farvi comprendere la cura con la quale il tutto stato realizzato.
E, al ritorno, non solo la pioggia era aumentata, ma eravamo letteralmente con la testa tra le nuvole!

Gradini a profusione
Concrezioni calcaree
E ancora gradini
La parte multimediale
Il colore della guerra:ma qual è il colore dell’orrore?
Ricostruzioni
Esterno delle cupole girevoli
E ancora pioggia e nuvole bassissime…

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply
    Silvia
    2 Settembre 2025 at 7:25

    Molto affascinante anche questa fortificazione, peccato per il tempo che comunque ha aggiunto un fascino autunnale…

    • Reply
      Tatiana
      4 Settembre 2025 at 9:35

      Il tempo avverso purtroppo c’è stato ma grazie al cielo ci ha bloccati solo per due pomeriggi. In compenso caldo zero 😄!

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    This site is protected by wp-copyrightpro.com