
Anche per oggi abbiamo scelto delle passeggiate brevi, senza stress, in maniera tale da lasciare spazio anche alle cagnoline che giocano moltissimo tra di loro: la prima meta é stata la visita al Cimitero militare di Forte Cherle, raggiungibile in pochi minuti dal punto di partenza del sentiero. Si tratta di un cimitero allestito nel 1915 a ridosso di Forte Cherle per ospitare le vittime dei bombardamenti italiani, sepolti in numero imprecisato ma successivamente traslati presso il Cimitero militare di Folgaria.


Poi siamo risaliti lungo il sentiero opposto per raggiungere il Forte Cherle – Werk S. Sebastian, situato a 1445 m. e facente parte del grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano: esso venne progettato nel 1909 e costruito tra il 1911 e il 1913 ad opera dell’ingegnere Eugenio Luschinsky e del capitano Karl von Barta, il cui nome è ispirato dalla vicinanza con la frazione di S. Sebastiano (il nome originale era Cherle ma venne cambiato in quanto troppo simile a quello del Forte Verle). Il sito è stato restaurato molto bene, tant’è che per ora é stato l’unico quasi interamente visitabile, la passeggiata per raggiungerlo è facile, vi si incontrano mandrie di mucche al pascolo e il panorama che regala merita davvero.








L’ultima fatica é stata raggiungere la Scala dell’Imperatore, costituita da 183 gradini in pietra che si inerpicano sino a raggiungere i resti murari di quello che fu l’ospedale militare di Val Fredda; si ricorda come il nome sia collegato alla memoria e in onore di Carlo d’Asburgo, giunto in visita al fronte dell’Alpe Cimbra nel 1917, tuttavia la scalinata è conosciuta anche con il nome di Scala dei morti visto che vi si trasportavano i soldati deceduti nell’ospedale al sottostante cimitero del forte.





Al di là del significato storico sono delle passeggiate bellissime e molto facili, perfette per famiglie e bambini.




2 Comments
Silvia
2 Settembre 2025 at 7:19Mi piace questa fortificazione, e poi adoro la scala in pietra e i paesaggi!
Tatiana
4 Settembre 2025 at 9:39Tutto sommato i Comuni le stanno mantenendo molto bene, se non altro dopo la fatica della salita non vedi solo quattro pietre!