Trentino Alto Adige/ Viaggi

Ritorniamo verso la montagna!

Verso il forte che ci ha impegnati nel pomeriggio

Le vacanze dell’estate scorsa le trascorremmo percorrendo la Serbia in lungo e in largo, scarpinando spesso sotto un sole cocente e accompagnati da due super cagnoline che affrontarono qualsiasi condizione con tenacia e coraggio adamantini; Bubu era già anziana ed ammalata eppure, con il suo carattere favoloso, affrontò tutto con entusiasmo, motivo per il quale, al ritorno, ci proponemmo di organizzare le ferie estive dell’anno seguente tra i boschi del Trentino Alto Adige, proprio per lei, la nostra Bubu.

Tappa alla Birreria Pedavena
La semplicità di un antipasto insaporito con il loro Bovis, a base di lievito di birra

Purtroppo, come ben sapete, a queste vacanze lei non ci è arrivata, ma abbiamo voluto ugualmente mantenere la promessa fattale e portarci Margot e Milly, quest’ultima talmente uguale a Bubu nell’aspetto esteriore e nel carattere, che sembra quasi una traccia del destino… per la prima volta ci siamo arrischiati a toglierle il guinzaglio per permetterle di giocare con Margot rincorrendosi, con nostra grande soddisfazione in quanto è stata bravissima (e sì, anche nel gioco e nell’infilarsi in tutti i buchi con spirito avventuroso, è tale e quale lei).

La prima tappa del nostro viaggio

Siamo partiti dalla nostra Trieste, sempre a bordo di Chewbecca, il sabato pomeriggio , avendo nuovamente prenotato un tavolo per cena presso la Birreria Pedavena, già citata in occasione del viaggio in Svizzera: sempre cibo ottimo, birra divina e servizio rapido ed impeccabile!
Dopo aver trascorso la notte nel grande parcheggio antistante la birreria, siamo ripartiti alla volta di Folgaria e di Base Tuono, che a me non interessava particolarmente essendo Luca quello appassionato di storia, ma che alla fine, grazie alla competenza della guida, si è rivelata una visita interessantissima, agevolata anche dal libero accesso alle cagnoline.

Il sito è gemellato con il bunker delle Soratte, che a maggio abbiamo trovato chiuso…
Missili Nike-Hercules
Alcuni strumenti dell’epoca preservati dal Comune di Folgaria
L’ingresso del bunker utilizzato in occasione del lancio dei missili
La strumentazione interna al bunker
Un F-104
La porcilaia dove i nazisti uccisero un gruppo di partigiani vicentini, lì nascosti in quanto ignari dei rastrellamenti in corso

Il freddo e il vento ci hanno fatti dimenticare di essere ancora in agosto, ma alla fine la visita appassionante ci ha fatto scordare il freddo e pure la fame, visto che questa si è tenuta proprio all’ora di pranzo: si tratta di una basse missilistica situata a Passo Coe – Monte Toraro (nome in codice Tuono), divenuta operativa nel 1966, all’apice del confronto geopolitico tra USA e URSS e della corsa agli armamenti nucleari, per essere poi chiusa nel 1977 e parzialmente recuperata (solo la sezione Alfa) dal Comune di Folgaria al fine di proporla quale strumento di riflessione sui rischi corsi dall’umanità di fronte al rischio di una guerra nucleare e illustrando, passo dopo passo, grazie ad una gradevole cartellonistica, tutti gli studi fatti in merito all’energia nucleare nel corso dei decenni. Alla fine questa visita mi è valsa a comprendere le frasi che all’epoca sentivo pronunciare dai miei genitori, in merito all’essere stati ad un passo dalla Terza Guerra Mondiale, e che allora mi spaventavano pur non comprendendo granché.

Ciò che rimane dell’esterno del forte
Le nostre piccole esploratrici
Gli interni

Abbiamo lasciato Base Tuono verso le 15.30, il tempo di fare una veloce merenda al posto del pranzo, per poi affrontare il sentiero che ci ha portati a Forte Dosso delle Somme, poco distante ma che avevamo sottovalutato leggendone la descrizione online; non che sia un sentiero difficile, anzi, ma non ci aspettavamo le due rampe di salita che abbiamo affrontato, essendo non solo quasi digiuni ma anche fuori forma. Comunque, percorrendolo con calma e spiluccando lamponi strada facendo, abbiamo raggiunto quello che rimane del forte, facente parte integrante di un sistema di difesa moderno ed efficace creato a partire dal 1908 dagli austro-ungarici, basato su sette fortezze corazzate disposte tra l’altopiano di Vezzena-Luserna, l’altopiano di Lavarone e e quello dietro Folgaria, cui era previsto ne venissero aggiunte delle altre ma la cui realizzazione venne bloccata dagli eventi bellici.

La mia opinione della giornata “storica” è stata più che positiva: ho imparato qualcosa vista la mia nota “capraggine” in merito, ho ammirato dei panorami mozzafiato, le cagnoline si sono divertite come delle matte, ho respirato aria buona e sicuramente un po’ di sana attività fisica mi ha fatto bene!

Un po’ della bellezza che ci circonda

A domani per la prossima tappa!

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4 Comments

  • Reply
    Daniela Gambarin
    28 Agosto 2025 at 13:39

    Che posti freschi e di tante meraviglie da conoscere ❤️👏👏

    • Reply
      Tatiana
      28 Agosto 2025 at 19:59

      Più che freschi direi freddi! È già arrivato l’autunno 🍂🍁…

  • Reply
    Silvia
    2 Settembre 2025 at 7:12

    Molto interessante! Non ne avevo mai sentito parlare prima

    • Reply
      Tatiana
      4 Settembre 2025 at 9:46

      Anch’io sto scoprendo un sacco di cose nuove, ma con mio marito scopri un buco al giorno, delle volte riesco ad incavolarmi pure in vacanza perché mi fa sgobbare in maniera esagerata.

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