
La giornata di oggi è iniziata con la visita del Castello di Drena, un maniero medievale sito nell’omonimo comune, sempre in provincia di Trento, costituito da un mastio quadrangolare altro 25 metri e circondato da una cinta muraria. La struttura è molto semplice, mantenuta molto bene nonostante gli inevitabili crolli che ad oggi ci lasciano solo tracce della Cappella di San Martino, di alcuni edifici residenziali, di alcune abitazioni e del palazzo Comitale.


In effetti il restauro posto in essere sino ad oggi stato solo parziale, tuttavia si è riusciti a farne la sede di un piccolo museo archeologico; l’accesso ai cani è consentito, tranne per la parte museale in quanto pavimentata in legno e cotto, e per la torre, in questo caso per semplici motivi di sicurezza. La visita stata gradevolissima e ci ha permesso di portare con noi le due pelosette, le quali ovviamente non gradiscono il fatto di dover attendere il nostro ritorno chiuse in camper.









Nel pomeriggio, dopo un breve pranzo, abbiamo raggiunto Forte Larino, sito accanto al parcheggio, quindi facilmente raggiungibile da chiunque e, soprattutto, inaspettatamente bello anche per me, non particolarmente interessata all’argomento: l’interno presenta una struttura architettonica molto interessante, più simile alla cripta di una chiesa che ad un forte, inoltre i contenuti multimediali sono curatissimi. È stata ricreato un primo ambiente in cui conoscere gli odori della guerra (cuoio, metallo, polvere da sparo), per poi passare alla seconda stanza, arricchita dai rumori del forte all’epoca del conflitto, che ci accompagna alle proiezioni del terzo vano ed, infine, si arriva al quarto… ingentilito dai profumi del “dopo”, di fiori e di erba appena tagliata, dall’aroma dolce del mughetto mentre l’intero vano viene illuminato da tutti i colori dell’arcobaleno. Un’esperienza sensoriale meravigliosa!


Un paio di informazioni relative al forte (anch’esso accessibile ai cani): si tratta anche in questo caso di una fortificazione austroungarica, sita a Lardaro, nella valle del Chiese, proprio nel punto in cui questo presenta uno restringimento e quindi consentendo un maggiore controllo del territorio limitrofo. Esso venne edificato nel 1860 allo scopo di proteggere da eventuali incursioni provenienti dal territorio bresciano e, ad oggi, fa parte dell’insieme delle fortificazioni di Lardaro, arricchito da una serie di restauri effettuati tra il 2006 e il 2008.













2 Comments
Silvia
2 Settembre 2025 at 7:51Il castello l’avevo visitato anche io, il forte invece non lo conoscevo!
Belli i prati con il ☀️
Tatiana
4 Settembre 2025 at 9:29Quest’anno mi sono fatta tutto il giro dei forti, guai se non avessero compresso delle belle passeggiate, sarei diventata matta 🤣