
Loro Maestà, le Dolomiti, le più belle montagne al mondo, quelle che non vedevo da una vita e che ho ritrovato con gioia, ma sfruttate e maltrattate in nome del dio denaro, non certamente più alla portata di tutti, di coloro i quali le amano e le percorrono con sapienza e fatica, ma solo una moda per chi ha il portafoglio ben fornito. A prescindere da questo ho avuto il piacere, dopo anni, di ritornare all’Alpe di Siusi, in merito alla quale c’è ben poco da aggiungere se non che percorrerne i sentieri inchinandosi dinanzi a tale bellezza della natura.



Il giorno seguente (sì, ho cumulato più tappe in un unico post in quanto si tratta di mete solo da apprezzare passeggiando in armonia con la natura) abbiamo raggiunto il laghetto di Fiè (Fiè allo Sciliar), di per sé abbastanza deludente ma circondato da bellissimi sentieri e da altri laghetti considerati minori ma forse più belli, sentieri lungo i quali passeggiare senza fatica e spiluccando more durante le pause.







La mattina dopo abbiamo visitato il Castello di Presule, e in questo caso alcune note sono d’obbligo vista la bellezza del maniero: si tratta di un edificio, noto con il nome locale di Castel Prösels, sito nel comune di Fiè allo Sciliar e costruito nel XII secolo ad opera dei Signori di Fiè, nobili ministeriali dei vescovi di Bressanone. All’inizio del XVI secolo il Capitano del Tirolo, Leonard von Vols, lo ampliò trasformandolo in un castello rinascimentale, così come ci appare oggi. La visita bilingue, in tedesco ed italiano, dura circa un’ora ed è assolutamente interessante e completa di ogni curiosità. Vi lascio alcuni scatti con le relative didascalie, che valgono più di mille parole.














Le nostre vacanze sono quasi al termine, ma ci vedremo ancora per qualche post!




2 Comments
Silvia
8 Settembre 2025 at 14:29paesaggi mozzafiato! davvero spettacolari
e se si aggiunge la visita a qualche castello è davvero una vacanza perfetta!
Tatiana
11 Settembre 2025 at 13:05Sono davvero le montagne più belle al mondo, io le ho nel cuore da decenni, da quando le ho scoperte camminando dall’alba al tramonto, mentre questa volta me le sono volute godere con una passeggiata soft e conservando un po’ di tempo per ammirarle in pura contemplazione.