Trentino Alto Adige/ Viaggi

Monastero di Sabiona: l’ultima scarpinata di questa vacanza.

Io dovrei arrivare lassù? 😢😩

Quella di oggi sembrava sarebbe stata una visita semplice e leggera, una cosa di pochi minuti che, in breve tempo, mi è stata prospettata come una passeggiata di mezz’ora, poi di un’ora e alla fine mi sono trovata a scarpinare per un tempo indefinito, sotto un sole cocente, lungo un sentiero ripidissimo ed infinito. Ho patito questa salita più di tutte quelle dei giorni scorsi, a tal punto che, prossima alla meta, avrei voluto sedermi a terra e rimanere lì; rammento che, alla seconda stazione della via Crucis, nel sentirmi dire che “ne mancano solo undici” volevo mettermi a piangere 😢.

Inizia la salita
I primi innocenti gradini
La meta si avvicina e io ho già le visioni da un po’
Ingresso del complesso monastico

Alla fine, con la mia consueta testardaggine, ce l’ho fatta raggiungendo (stremata) una serie di tre chiese, una delle quali chiusa mentre le altre due non solo erano aperte, ma l’ultima meritava davvero!

Solo per questa meraviglia posso dire che ne sia valsa la pena

Comunque vi lascio qualche informazione in merito perché, nonostante la fatica, vale una visita: il monastero sorge su un’alta (ma va?) rupe che sovrasta il borgo di Chiusa, in val d’Isarco, quindi siamo sempre in Alto Adige, e costituisce la punto focale della spiritualità dell’intero Tirolo essendo uno dei più antichi monumenti cristiani della zona. Ha costituito la sede vescovile del Tirolo, quale diocesi di Sabiona, prima che la stessa venisse spostata a Bressanone intorno all’anno 1000. Sotto le mura della rocca, all’interno della vigna, sono sepolte le fondazioni della prima Cattedrale Vescovile del V-VI secolo, scoperte e studiate e successivamente reinterrate per preservarle al meglio.

Le chiese che costituiscono il complesso sono la Cappella di Santa Maria, la Chiesa della Santa Croce e il Monastero di Sabiona.

Qualche scatto del bellissimo centro storico di Chiusa
L’intero borgo è decorato da ruote di bicicletta

Al ritorno è possibile scendere lungo un sentiero boscoso, alternativo e considerato più semplice, nonostante i nostri dubbi in merito, ma piacevole per la discesa, tuttavia abbastanza ripida e faticosa, nel nostro caso affaticante visto il calore dell’ora di punta.

Lungo la discesa al paese

Vi lascio qualche scatto e qualche didascalia informativa mentre vado a riprendere fiato 😂…

Il premio finale con canederli e weissbier

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2 Comments

  • Reply
    Silvia
    8 Settembre 2025 at 14:27

    che bella camminata! suggestivo quel sentiero… e la meta meritava!! premio finale meritato!!!
    e le surfinie e i gerani? io tutti gli anni ci provo ma non arrivo lontanamente a quelle cascate di fiori

    • Reply
      Tatiana
      11 Settembre 2025 at 13:03

      Nemmeno a me durano i fiori così belli ma le piogge in quella zona sono frequenti ed abbondanti e il sentiero che abbiamo fatto è a picco sotto il sole, quel giorno mi sembrava di schiattare!

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