



Negli ultimi due giorni abbiamo visitato due birrerie: la prima non ha bisogno di presentazioni trattandosi della Forst, il cui stabilimento si trova a Lagundo ma che abbiamo scelto di non visitare, avendo già fatto delle visite ad altre birrerie in passato, e stante l’affluenza della giornata. Dopo un meraviglioso pranzetto in birreria abbiamo raggiunto l’Agribirrificio Maso Alto, nei pressi di Lavis, lungo una stradina inerpicata sul monte, inizialmente con l’intenzione di acquistare un po’ di birra artigianale ma che alla fine ha comportato qualche ora di deliziosa ospitalità totalmente inaspettata e ben al di là di un mero rapporto commerciale, tant’è che ho piacere di lasciare il link al loro sito:





Si tratta della birra Maso Alto, completamente realizzata in maniera artigianale, a partire dall’orzo e dal luppolo, coltivati in autonomia e il cui luogo di produzione è sito proprio all’interno del maso, una meravigliosa struttura che ospita la famiglia produttrice della birra e che talora consente di organizzare degli eventi degustativi. Il maso è avvolto dai vigneti e dalle erbe spontanee, quali lavanda e rosmarino, che sorgono dalle rocce circostanti, in un tripudio di colori e profumi a circondare un panorama meraviglioso sui monti trentini.



La mattina seguente abbiamo raggiunto il Museo Caproni, dedicato all’aeronautica e a tutto ciò che riguarda l’arte dei cieli, realizzato con passione e competenza, ancora in espansione ed estremamente interessante anche per chi non è appassionato della materia. Esso ospita non solo l’esposizione di qualsiasi oggetto sia connesso al volo, ma dei veri e proprio velivoli che, a vederli oggi, ci si chiede con quale coraggio degli esseri umani si siamo avventurati nei cieli, ponendo però le basi per quella che è l’aeronautica moderna. Il museo deve il proprio nome all’ingegnere Gianni Caproni, pioniere dell’aviazione trentino il quale, unitamente alla moglie Timina, decise di conservare il materiale ad oggi visibile salvandolo dalla dismissione e creando così il primo museo italiano dedicato al volo, a seguito del quale, nel 1929, ne venne realizzato un altro in provincia di Milano, il Museo di Taliedo.












Gianni Caproni, nato nel 1886, una volta conseguita la laurea in ingegneria civile ed affascinato dal volo, decise, insieme al fratello Federico, di avviare un’impresa per la progettazione e la realizzazione di velivoli, alcuni dei quali vennero poi impiegati nel corso della prima guerra mondiale. Il museo è integralmente completo di spiegazioni e di codici QR, che permettono un’esperienza immersiva, fornendo anche un punto ricreativo dedicato ai più piccoli, aspetto che io apprezzo sempre moltissimo in quanto si fornisce un intrattenimento ed uno spunto di creatività.


Domani rientreremo verso casa, con un giorno di anticipo per non dover affrontare il lavoro subito il giorno dopo il rientro, ma sulla strada abbiamo ancora una visita da fare e che non mancherò di condividere nel prossimo post.




2 Comments
Silvia
8 Settembre 2025 at 14:21visita culturale e birra! cosa volere di più? adoro la birra artigianale….
Tatiana
11 Settembre 2025 at 13:02Sono dell’opinione che scoprire un territorio sia anche questo: anni fa giravamo in maniera più “easy” perchè portavamo anche nostro figlio e le vacanze con i bambini si sa non essere proprio delle più rilassanti, ma ora che lui è un adulto noi ci possiamo godere le nostre vacanze da sposini 🙂 e curiosare ovunque.