
Non mi aspettavo di trovarmi davanti ad un libricino così bello, un libro che ho divorato in un giorno con quel senso di apnea, di soffocamento e di impotenza che accompagna il lettore dalla prima all’ultima pagina.
Kelly Kelleher è una ventiseienne che alla festa del 4 luglio conosce il “Senatore”, un uomo carismatico, imponente e dai freddi occhi azzurri, un uomo che inaspettatamente la sceglie, sceglie Kelly e le sue ambizioni, dando voce ad un romanzo che, come spesso accade con questa autrice, trova ispirazione da un fatto di cronaca, da quell’incidente di Chappaquiddick in cui vennero coinvolti il senatore Ted Kennedy e la sua segretaria Mary Jo Kopechne, accaduto nel 1969.
Certamente la figura del Senatore, qualsiasi esso sia stato, comunque qui non ne esce bene, nonostante esso venga delineato quale un democratico progressista alle prese con le decisioni della Corte suprema sulla pena capitale e sull’aborto, in quanto è a causa della di lui leggerezza se i due finiscono in acqua con l’automobile sulla quale viaggiavano.
Il resto è dato dalla narrazione sincopata con la quale Kelly esprime i suoi ultimi istanti di vita, imprigionata nell’abitacolo dalla pressione esterna dell’acqua, da sola mentre il Senatore, con una spinta alla portiera ed un calcio al viso di Kelly, è riuscito a salvarsi raggiungendo la superficie, mentre attende la salvezza, certa dell’imminenza dei soccorsi vista la riuscita fuga del suo compagno di viaggio. La sua sopravvivenza è dettata dalla tenacia e dalla fiducia riposta in lui, dall’attesa del ripescaggio, dell’arrivo dell’ambulanza, della ricerca dell’ultima bolla d’aria…
Qui c’è tutto il disincanto di una società spietata, dell’egoismo allo stato più puro, c’è una maestria incredibile perchè mentre Kelly muore il lettore soffoca con lei.




2 Comments
Silvia
25 Settembre 2025 at 9:44me lo segno!
Tatiana
25 Settembre 2025 at 15:31Segna segna che è brevissimo e molto bello!