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La ribollita, un ritorno alle radici

Era previsto: un’ondata di gelo, ovviamente apprezzata dopo un autunno eccessivamente caldo che a me personalmente ha disturbato parecchio in quanto il cambio delle stagioni mi è sempre gradito, con l’alternarsi dei colori e dei prodotti della terra.

E’ arrivato: un freddo cane, Trieste è spazzata da una bora gelida e la pioggia scende a fiocchetti di ghiaccio, io imperterrita me ne vado al lavoro in scooter altrimenti con gli orari non ci entro, ma la sera rientro a casa e c’è solo voglia di caldo e comfort food.

In questo fine settimana ho cucinato tanto, molte zuppe, torte, strudel di mele, prevalentemente piatti tipici della mia zona, finchè sabato, passeggiando tra i banchi del supermercato, l’ho visto… lui! Ricercato da sempre, assolutamente introvabile nella mia regione, un mito della mia infanzia: il cavolo nero! Ne ho fatto incetta, sbollentandone buona parte e congelandone le foglie, ma soprattutto rifacendo finalmente, dopo anni ed anni che non la mangiavo, la ribollita: sono figlia di un toscano, non c’è nulla da fare, alcuni piatti mi sono rimasti nel cuore e la voglia di metterli in tavola è costante.

E’ stata gradita, bollente, fumante, mio figlio l’ha spazzolata, i cani si sono messi volentieri in fila per una scodella, mio marito si è messo a dissezionarla togliendone tutte le foglie di cavolo e di verza, ma lui è senza speranza si sa… praticamente ha mangiato una zuppa di patate e cannellini, non commento oltre.

Le foto purtroppo sono dure a farsi in pieno inverno, alle quattro del pomeriggio è già notte, quindi faccio del mio meglio ma con scarsi risultati…

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Ribollita
Porzioni
Ingredienti
Porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Preliminarmente avviso che non ho messo alcuna tempistica né porzioni ben definite in quanto trattasi di una zuppa contadina, di quelle che vengono messe insieme un po' ad occhio, ci si mette quello che c'è ed infatti tradizionalmente si iniziava a sobbollire ciò che avanzava dell'orto già il venerdì sera per poi arrivare ad avere una zuppa sontuosa per il pranzo della domenica, quindi non vi create troppi problemi e iniziate con l'appassire gli odori nell'olio buono e poi ad aggiungervi le verdure cuocendole con il brodo, piano piano per ammorbidirle, senza fretta, tanto la ribollita va, per l'appunto, bollita e ribollita più volte. Non c'è una ricetta precisa da seguire, voi cuocetela dosando le verdure a piacere, con amore e senza mai far mancare il cavolo nero che, grazie alla sua dolcezza, fa la differenza. Una volta preparata tostate un po' le fette di pane raffermo e iniziate a stendere, a strati e meglio se in un coccio, verdure e pane spezzettato alla buona con le mani, cuocete ancora un pochino che se anche si appiccica sul fondo del coccio prende un po' di sapore affumicato e delizioso! Aggiungete, all'occorrenza, del brodo caldo e servite bollente, avrete un piatto povero, saporito e conviviale. I contadini ne sapevano parecchio di comfort food...

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4 Comments

  • Reply
    Mile
    21 novembre 2018 at 6:58

    Ahahah ho riso leggendo di tuo marito. Va be’ ne avete mangiato di più voi 😉 Quando fa freddo un piatto caldo come questo è una benedizione. Io, fra l’ altro, adoro il cavolo nero. Ciao Tati buona giornata 😘

    • Reply
      Tatiana
      21 novembre 2018 at 16:04

      Guarda, se ti dico che scarta tutto ciò che è verde a parte la lattuga ci crederesti? Una disperazione… Ogni volta che cucino devo incrociare le dita e il più delle volte se la pietanza è sana me la molla in tavola 🙁 Poi però si rifà di Nutella, una rabbia!
      Un bacione!

  • Reply
    ipasticciditerry
    21 novembre 2018 at 14:09

    Andiamo con ordine: il freddo è arrivato prepotente anche qua e sei una gran coraggiosa a continuare ad andare in scooter sopratutto con l’aria gelida che c’è dalle tue parti! Tuo marito almeno mangia i cannellini, il mio nemmeno quelli! Non l’avrebbe nemmeno assaggiata questa bontà, pensa come sono messa io 🙁 Ormai fotografare è diventato un problema, con queste giornate scure ma va bene così e pazienza. Un abbraccio tesoro

    • Reply
      Tatiana
      21 novembre 2018 at 16:12

      Eh lo scooter non lo mollo mai, ho pure le gomme da neve! Gli orari che seguo sono troppo tirati per poter fare con calma e onestamente mi pesa pure molto, ma non posso farci nulla, come non posso fare nulla per cambiare quel testone che mangerebbe solo schifezze, guarda mi sembra di aver a che fare con un bambino capriccioso, nemmeno assaggia… se assaggi e non ti va pace, ma lui dà tutto per scontato e “sa già” che essendo verde fa schifo, ma vedi te…
      Le foto oggi le ho fatte all’alba, vediamo se alla prossima ricetta su pc rendono 😉 Alle sei del mattino (che poi non è che ci sia tutta questa luce) passeggiavo in pigiama sul tavolo della cucina 🙂 🙂 🙂
      Un abbraccione a te stella!

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