Letture

“Il libro bianco” di Han Kang

Perchè consideriamo preziosi i minerali che luccicano, come l’argento, l’oro e i diamanti? Secondo alcuni, si deve al fatto che gli uomini primitivi identificavano il luccichio dell’acqua con la vita. L’acqua che brilla è pulita. Solo l’acqua potabile – fonte di vita – è limpida. Ogni volta che, dopo aver vagato in gruppo attraverso deserti, foreste o paludi putride, avvistavano in lontananza lo scintillio bianco di uno specchio d’acqua, dovevano provare una gioia struggente. Quella, per loro, era la vita. La bellezza.

Di questa bravissima autrice avevo già letto “Atti umani”, “La vegetariana” e “L’ora di greco”, tutte opere bellissime, molto diverse tra di loro ma accomunate da una prosa perfetta, la stessa che caratterizza anche “Il libro bianco”, pur trattandosi di un libro profondamente diverso dai precedenti.

Si tratta di un’opera estremamente intima, lirica, frammentata in brevi capitoli che sembrano dei pensieri appoggiati casualmente e con leggerezza sulle pagine, creando nell’insieme un libro evocativo che esplora il lutto e riflette sulla vita, sulla sua fragilità, sulla memoria dei dolori che la accompagnano, il tutto con una prosa poetica e delicatissima che incentra la trama sul colore bianco, il colore della purezza e dell’infanzia.

L’autrice tocca con delicatezza l’evento della morte della sorella, nata prematura e sopravvissuta solo poche ore, in una sorta di diario personale in cui affronta il dolore ma anche la possibile rinascita, intrecciando una serie di riflessioni quasi filosofiche alla concretezza di un periodo trascorso a Varsavia in età adulta, città in cui sono state vergate le prime pagine del romanzo.

Ho letto pareri contrastanti in merito a questo libro in quanto c’è chi lo ritiene un mero esercizio stilistico deteriore rispetto ai lavori precedenti, mentre c’è chi ne apprezza la scrittura; personalmente le prime pagine mi hanno trovata perplessa ed impreparata, eppure ho continuato la lettura rapita dalla prosa impeccabile di Han Kang, per poi comprendere dove volesse andare a parare ed apprezzarne il contenuto. E’ un libro piccino che si legge in poche ore e che vola come un soffio nella sua impalpabile delicatezza, quella che ci fa comprendere la bravura di un’autrice che, dalla ferocia e crudezza di “Atti umani”, sia stata in grado di realizzare un’opera così lieve.

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply
    Silvia
    6 Maggio 2026 at 8:44

    dopo Atti umani non mi attira questa autrice, ma dovrei riprovarci…

    • Reply
      Tatiana
      11 Maggio 2026 at 12:09

      A suo sostegno posso affermare che ogni opera differisce profondamente dalla precedente, quindi non è detto non possa piacere, certo è che la scrittura è ineccepibile.

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    This site is protected by wp-copyrightpro.com