
“Non è che non le piacessero le persone. E’ che le piacevano di più o libri. I libri non recriminavano, non giudicavano, non deridevano e non respingevano. I libri ti invitavano ad entrare, sprimacciavano i cuscini sul divano, ti offrivano tè e pane tostato, ti aprivano il loro cuore senza aspettarsi che tu facessi altro che assorbire ciò che avevano da darti”.
In prima battuta questo libro mi ha catturata grazie alla copertina, magnifica, e agli spray edges lungo il taglio delle pagine, perfettamente in tinta con il resto della grafica , un tripudio di disegni viranti al verde e al giallo, spettacolo puro! Poi, letta la trama sul quarto di copertina, ho deciso che sarebbe stato il libro perfetto per me, con quell’atmosfera cottage core immersa nella natura e nella magia, un cozy fantasy scritto bene nonostante l’atmosfera leggera intrisa di quella semplicità che ogni tanto ci sta.
La storia è molto semplice, lineare, eppure la narrazione non presenta mai alcun vuoto che possa annoiare il lettore, anzi è talmente accattivante che induce nel proseguire la lettura, capitolo dopo capitolo, per seguire le vicende di Kiela, una bibliotecaria costretta a fuggire a seguito di alcuni disordini che hanno provocato l’incendio della biblioteca, e che si affida ai ricordi della propria infanzia trovando scampo nel proprio paese natale, Caltrey, insieme ad alcune casse di libri salvati dalla furia distruttrice del fuoco e alla compagnia di Caz, una pianta ragno senziente. Qui trova un’accoglienza che inizialmente la intimorisce, per poi rapirle il cuore, circondata da un affetto inaspettato, il che ben presto riesce a smuovere la sua naturale diffidenza portandola ad aiutare la gente di Caltrey a risolvere alcune criticità verificatesi dopo aver subito l’abbandono da parte delle forze magiche, non senza, nel contempo, allietare i compaesani grazie ad una intensa produzione di marmellate che andranno ad arricchire gli scaffali del proprio negozio.
L’ambientazione è meravigliosa, vivida ed immersiva, i personaggi sono ben caratterizzati, l’atmosfera è magica e coinvolgente, direi un cinque stelle pieno nonostante una critica io l’abbia avanzata, ovvero la forzatura politically correct nell’aver inserito la consueta storiella queer all’interno della trama, assolutamente fastidiosa proprio perchè ultimamente sembra essere un obbligo per poter vendere meglio, mentre a mio avviso qualunque rapporto affettivo dev’essere libero da categorizzazioni e non da inserire forzatamente in qualsiasi trama, specie se non necessario al contesto.




4 Comments
Silvia
7 Novembre 2025 at 8:59la prima cosa che ho pensato è stata proprio che copertina magnifica!!!! mi sembra un bel libro per le sere invernali….
Tatiana
8 Novembre 2025 at 17:48Verissimo, questo libro è una coccola e si legge benissimo: sai quando non vedi l’ora di rientrare a casa la sera per goderti una tazza di tè caldo e qualche capitolo?
Daniela Gambarin
30 Novembre 2025 at 20:23Mi segno il titolo grazie cara👍
Tatiana
30 Novembre 2025 at 23:09Vedrai che bel libro cozy e perfetto per una serata davanti al camino, così come piace a noi anime tenere ❤️