
Oggi affronto una scrittrice che non sempre viene apprezzata eppure a parer mio scrive molto bene, sarà che è molto introspettiva e non a tutti può piacere, ma collima perfettamente con i miei gusti.
Qui siamo di fronte ad un dialogo continuo tra due persone che si erano perse, che ora si ritrovano, che condividono un momento doloroso e che, dopo poche semplici parole, si ritrovano davanti a tanti ricordi e al continuo confronto sui perchè del loro distacco, sul come raggiungere la felicità.
Amanda e Tommaso si ritrovano e si cercano, si confidano e si aprono come mai avevano fatto prima, ritrovano la complicità ma non riescono a ritornare indietro, non possono dimenticare dopo “dodici barra dieci anni e mezzo” di silenzi, non dopo una mail di cortesia a seguito del decesso del padre di Tommaso; eppure Amanda gli scava nell’anima, vuole sapere, nascono confessioni dinanzi ad uno schermo, quelle che di persona non si fanno, facendo emergere il ritratto di due persone piene di dubbi e di “se”.
Tommaso ha due figli, una moglie, un padre che, andandosene, ha portato con sè per sempre una parte nascosta della moglie, mentre Amanda è un’insegnante che si fa le stesse domande che spesso si pongono i propri alunni, piena di dubbi e di ansie, alla ricerca di cosa dia il senso alla vita… e alla fine in queste pagine si legge dell’amore, di quello che c’era e di quello al presente, si capisce che se sbagliando si impara si apprende anche amando.
Ho letto anche molte critiche in merito a questo romanzo, eppure io lo ritengo sempre attuale, in un momento storico come questo in cui le famiglie si sfasciano in continuazione, in cui non c’è la pazienza di costruire un rapporto duraturo basato su dei mattoni solidi di valori e di concretezza; è un lavoro breve, intenso e alla fine pregno di quei valori che molte persone stanno dimenticando lungo la strada causando quelle troppo frequenti fratture familiari cui stiamo assistendo con sempre maggior frequenza negli ultimi decenni.




2 Comments
Silvia
9 Luglio 2025 at 15:39di questa autrice ho letto solo il suo ultimo libro Dimmi di Te e proprio non mi è piaciuto, e così non ho più letto nulla
magari prima della fine dell’anno proverò a leggere un altro suo libro
buona giornata
Tatiana
10 Luglio 2025 at 10:56Come ho scritto anche nel post non sempre la Gamberale piace, ho letto più critiche che elogi, tant’è che questo volumetto l’ho iniziato in punta di piedi e onestamente prevenuta, per poi trovarmi davanti ad un romanzo introspettivo e molto gradevole.
Buona giornata a te 🙂