Letture

“Mandorle amare. La saga dei Conforti” di Valentina Cebeni

Il fulcro della narrazione risiede dello stabilimento della Confetteria Conforti, fondata dal nonno di Achille prima del secondo conflitto mondiale, da sempre un punto di riferimento al Nomentano, almeno fino ai combattimenti tra tedeschi e partigiani, che hanno portato ad un luogo divelto ma ricco di storie e ricordi che porta Achille, con il supporto della moglie Cecilia, a raccogliere la sfida della ricostruzione, affiancati dall’amico Carlo Russo e dalla moglie Rosa.

Tutta la vita dei quattro protagonisti scorre intorno alla ricostruzione della fabbrica, che vede crescere anche i loro due figli, Paride ed Ettore, tanto mite e riservato il primo quanto carrierista il secondo, oltretutto sostenuto dalle ambizioni paterne, oltre alla bellissima figura di Rebecca Russo, instancabile e ribelle nonostante l’ostracismo dell’epoca che cercherà in tutti i modi di tarparle le ali.

Lo svolgimento scorre con delicatezza nel narrare l’attività della confetteria, tra il profumo delicato di mandorle, il rumore dell’Anita (la storica bassina utilizzata in produzione), l’aroma dello zucchero caldo, delle nocciole e del cioccolato, tra la musica degli anni sessanta e le scelte controcorrente delle straordinarie femmine che popolano le pagine di questo bellissimo romanzo.

La Confetteria Conforti è esistita davvero ma quello che più colpisce in questo romanzo è la figura femminile, il ruolo della donna cui i più aspiravano nel periodo storico in questione e ciò che invece una donna intelligente ha preteso d’essere, il tutto narrato da una penna raffinata, garbata e indimenticabile. Mi sento di consigliarne la lettura, in quanto scorrevole come un soffio di vento, leggera ma non priva di significato… un libro perfetto per l’estate!

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2 Comments

  • Reply
    Silvia
    10 Luglio 2025 at 14:54

    Me lo segno! Penso proprio che potrebbe piacermi
    Di questo “genere” avevo letto “La salita dei giganti” di Francesco Casolo sulla famiglia Menabrea: bello!
    Anche “Domani, domani” di Francesca Giannone è una saga familiare simile, li si parlava di saponi: lo hai letto? A me proprio non è piaciuto per niente
    A presto!

    • Reply
      Tatiana
      10 Luglio 2025 at 22:27

      Sai che “La salita dei giganti “ non lo conosco? Me lo segno subito, grazie per averlo proposto! Invece “Domani, domani” l’ho apprezzato molto, affascinata da un mondo che amo, quello dei saponi e degli olii essenziali, saponi che non preparo in casa da molto tempo ma è un’attività che ha sempre il suo perché e che regala molte soddisfazioni.
      Grazie per aver condiviso anche la tua esperienza 🧡

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