
Sapevo di trovarmi davanti ad una scrittrice con la “s” maiuscola, una di quelle che davvero sanno scrivere, senza però sapere alcunchè di questo libro, che io sappia non molto conosciuto, ma che mi ha rapita portandosi via due pomeriggi interi della mia vita.
Ci troviamo davanti a Venancio e Dalva, al loro amore immenso ed incontaminato, e a Lucy, puttana fatta e finita… non prostituta, non meretrice, proprio puttana nel profondo, che si insinua nella prima crepa che si apre tra Venancio e Dalva, legati da un’unione talmente inestricabile da subire un scossone tremendo a causa del patologico attaccamento di Venancio nei confronti della propria consorte, di un attaccamento che finirà per causare la più grossa cattiveria che un uomo possa fare alla propria compagna. In questa grossa frattura, pur pervasa dall’amore tra i due “nonostante tutto”, cercherà di infilarsi Lucy, a fatica, con caparbietà, sempre più insistente nonostante i continui rifiuti di Venancio, per poi trovare trionfalmente il proprio posto ed uscirne sconfitta nel peggiore dei modi.
La scrittura è sublime, è un canto che rende accettabili le cattiverie e le depravazioni narrate nel contesto di una trama semplice ed accattivante, che fa sperare il lettore in un lieto fine, che porta l’essere umano nei meandri delle perversioni più nefande ma sempre con quella leggerezza regalata da una capacità di scrittura (e di traduzione) inenarrabile.
La trama stessa vede davvero l’amore come un fiume, ma il tutto è reso possibile da una scrittura che scorre cristallina come l’acqua, uno stile narrativo schietto, sincero, profondo, dettagliato, incisivo e significativo, il tutto in un libro che parla di amore, di tradimento, di solidarietà, di perdono, un libro da leggere assolutamente, tutto d’un fiato. Che per me è un 10 pieno.



2 Comments
Silvia
17 Luglio 2025 at 9:47ne ho sentito parlare sempre bene… da leggere magari ad agosto
Tatiana
17 Luglio 2025 at 19:40Quando lo inizi lo divori in un respiro… non è molto lungo ma è una narrazione che ti incatena.