
Questo è “IL” libro per eccellenza, quello che non ho mai voluto affrontare prima, spaventata dai classici, ma che alla fine, a forza di leggere le opinioni di apprezzamento da parte di lettori giovani e, praticamente costretta dal senso del dovere nei confronti di un gruppo di lettura, se non addirittura da una buona dose di autostima e di dignità personale, l’ho iniziato, dapprima cercando quale edizione presentasse la traduzione migliore tra cartacei sbagliati e formati digitali, fino ad approdare a questo volume che potete ammirare nella foto in tutta la sua maestosità 🙂 !
Perchè ne parlo nonostante la sua fama lo preceda? Perchè alla fine non tutti l’hanno letto, come del resto era accaduto a me e magari una spinta può convincere i più restii all’impresa, perchè alla fine è un libro coccola, quello che ti accompagna nei mesi, giorno dopo giorno, come un appuntamento con un vecchio amico per un caffè e quattro chiacchiere.
Siamo a Marsiglia, dove conosciamo Edmond Dantès, un marinaio diciannovenne capace e volonteroso, il quale sbarca nel giorno in cui Napoleone Bonaparte lascia l’Isola d’Elba con l’intento di sposare Mércèdes, la sua fidanzata catalana, suscitando però malcontenti ed invidie sia per la bellezza della futura sposa, sia per il futuro quale capitano che gli si prospetta a breve termine. A seguito di tali invidie viene tacciato quale cospiratore bonapartista, fama che gli vale l’apertura dei cancelli della prigione presso il Castello d’If, al largo delle coste marsigliesi, nel silenzio assoluto che porta chiunque ad ignorare la sorte toccatagli.
Nelle segrete del castello Edmond trascorrerà una buona parte della sua vita, fino alla fuga (assolutamente rocambolesca e geniale), mitigata solo dall’incontro con Don Faria, una figura di spicco nella narrazione, curiosa ed affascinante, forse la migliore di tutto il romanzo, grazie alla quale Dantès farà propria una vasta cultura, quella formazione che caratterizzerà tutta la sua vita mentre sarà intento a vivere i propri giorni solo ed unicamente nel nome della vendetta.
Questo libro all’epoca uscì a puntate, fu quasi una sorta di telenovela letteraria, motivo per il quale il romanzo è ricco di particolari e di episodi, talora anche ridondanti in quanto spiazzano il lettore in una moltitudine di eventi e di nomi, ma alla fine gli eventi si ricompongono e i personaggi vanno piano piano a scemare, anche grazie alle vendette perpetrate da Dantès.
Il Conte, ovvero Dantès, è un personaggio ambiguo, affascinante ed estremamente intelligente, paziente e costante negli anni a tessere la propria vendetta togliendo di mezzo i responsabili della sua rovina, salvando poche anime e ricordando sempre la gratitudine nei confronti di chi la merita, è un uomo raffinato, acculturato, ambìto da tutti e che non si concede a nessuno, è un essere misterioso cui nessuno è in grado di ostacolare; ci si innamora di Dantès leggendo capitolo dopo capitolo, sino al gran finale, quello che spesso porta il lettore ad un senso di lutto dopo essere arrivati alla fine dell’ultima pagina.
E’ un libro che si ama, talvolta lo si odia quando ci si trova invischiati in eventi troppo caotici e pregni di personaggi, al punto da chiedersi chi ce l’abbia fatto fare ad iniziarlo, ma poi si torna sempre lì, nel calduccio dei capitoli, accompagnati per mano da Dantès nelle sue trame incredibili, nel suo viaggio di vendetta senza mai respirare alcun veleno nè sentimenti d’odio. E’ un capolavoro assoluto!




2 Comments
Silvia
9 Febbraio 2026 at 9:54eccomi! io sono una di quelli che ancora non l’ha letto, perché ci sono delle parti che so troppo noiose e ostiche, anche se mia figlia concorda con te che è un capolavoro
ho iniziato il 2025 con La storia, il 2026 con David Copperfield, magari Il conte sarà l’inizio del 2027
Tatiana
9 Febbraio 2026 at 15:49Basta iniziarlo perché le prime pagine già ti fanno volare alto e ti innamori del protagonista, in maniera tale da resistere anche agli inevitabili rallentamenti che si incontrano in corso di lettura, del resto le pagine sono veramente tante ma in esso trovi di tutto:l’amicizia, l’amore, la vendetta, la riconoscenza, l’avventura… non manca nulla ed ecco perché piace a tutti.