Letture

“Belle Greene” di Alexandra Lapierre

Siamo nella New York dei primi anni del Novecento, quando il razzismo è talmente sentito da condannare chiunque abbia nelle vene anche una sola goccia di sangue afroamericano, al punto di condannare chi tenti il “passing”, ovvero l’atto di fingersi di razza bianca a dispetto di quanto detto poc’anzi.

Belle è assolutamente bianca ma vive in un’America razzista, eppure la sua mente brillante si rifiuta di soccombere a tale ingiustizia, motivo per il quale decide, d’accordo con l’intera famiglia, di fingersi bianchi, modificando i propri nomi, lasciando la casa natale e, soprattutto, rifiutando eventuali maternità, proprio per non correre il rischio di generare dei figli dalla pelle scura, facendosi così scoprire. La libertà ad un prezzo altissimo.

La sua carriera inizia nella biblioteca di J. P. Morgan, grazie all’amore che prova per i libri e al suo piglio che rasenta la sfacciataggine ma che le permette di ottenere l’assunzione quale bibliotecaria, mansione che le permetterà di crescere ad un livello di carriera altissimo, nonchè di portare la biblioteca al massimo splendore, biblioteca ancor oggi esistente e visitabile.

Belle tratta con i massimi livelli della bibliofilia, viaggiando lungo l’Europa grazie alla sempre maggiore che J. P. Morgan ha nei suoi confronti, vive sotto il falso nome di Bella da Costa Greene, quindi modificando leggermente il proprio nome e aggiungendo quel “da Costa” proprio per camuffare il proprio colorito ambrato con delle origini latine e di fatto rinnegando il padre, che ha abbandonato la famiglia, nonchè le di lui battaglie attiviste per la libertà degli afroamericani.

Il libro è assolutamente meraviglioso in quanto nasce da una vita realmente vissuta e da una situazione drammatica vissuta da chi si è trovato diviso tra la propria storia, con la volontà di avere un futuro, e la scelta di appartenere al proprio popolo; di fatto questa è comunque la storia di una donna libera, tenace e determinata che ha avuto il coraggio, a rischio della propria vita e di quella dei propri cari, di portare avanti una battaglia di rispetto ed integrazione.

La biblioteca ad oggi costituisce una delle maggiori attrazioni di New York per un amante della lettura, quale sono io, e certamente rientrerà nella mia “to do list” in occasione di un viaggio che programmo da molto tempo.

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3 Comments

  • Reply
    Silvia
    23 Luglio 2025 at 9:12

    interessante sia il libro che la tua recensione!

    • Reply
      Tatiana
      23 Luglio 2025 at 10:45

      Questo l’ho divorato, un libro bellissimo scritto in maniera scorrevole e molto bene. Oltretutto la storia vera, forse un po’ romanzata (ma ci sta) di una forza della natura!

  • Reply
    Silvia
    24 Luglio 2025 at 9:08

    allora anche questo in WL!!!!

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