Antipasti e stuzzichini/ Autoproduzione/ Ricette vegetariane

Nord chiama Sud: alivi cunzati (olive condite)

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La preparazione di questa semplicissima ricetta, povera eppure saporitissima, mi ha riportata ai miei viaggi estivi in terra salentina (nonostante la preparazione tipicamente sicula), quelli che affrontavo con una cara collega e durante i quali ci divertivamo come delle matte: partivamo la sera con il treno e l’indomani scendevamo a Lecce, rigorosamente senza cuccetta e arrivando stravolte a destinazione, ma già impazienti non appena la ferrovia iniziava a sfiorare i primi fichi d’india, maturi e succosi, splendidi nel loro color del sole.

Mi ha riportata ai pomeriggi nelle campagne attorno a casa sua, dove gli ulivi facevano da padroni con quelle meravigliose foglioline argentee ad aggraziare i tronchi enormi e massicci che le sostenevano, sono ritornata al ricordo di quel mare splendido in cui l’Adriatico e lo Ionio si sposano in una lieve scia bianca, di quelle case bianche in pietra leccese con le terrazze di un candore abbagliante sulle quali era impossibile salire senza gli occhiali neri a proteggere dal riverbero, tra i pomodori stesi ad asciugare come tante piccole bandiere rosse profumate.

Mi sono ritrovata sulla costa tra le palme quando, con lo zainetto pronto, affrontavamo delle grotte meravigliose in cui ogni centimetro di pietra sembrava un gioiello incastonato nella roccia, mi è tornata alla memoria una giornata meravigliosa al mare quando io, nata in riva alle scogliere, mi sono gettata tra i flutti agitati e spumosi mentre lei tremava solo a vedermi, quando prendevo l’onda per ritornare sulle rocce senza nemmeno un graffio, quando io, bruna e dalla carnagione scura, mi abbrustolivo al sole cocente mentre lei rimaneva vestita per non bruciare la sua pelle lattea di rossa naturale.

Penso queste siano state le mie vacanze più belle, quelle in cui con diecimila lire di benzina tirate fuori a fatica andavamo ovunque, turiste (super) fai-da-te, a bordo di una Fiat 126 scassatissima dotata di un’autoradio ancora più scarsa, tant’è che cantavamo a squarciagola per coprire il frastuono del motore, acuito dai finestrini spalancati visto il caldo torrido del luglio mediterraneo. E, sulle note di “Ci vorrebbe il mare” (nostro must del periodo), i miei ricordi volano ancora intrisi di dolcezza…

Tornando al presente, poco prima di Pasqua mi hanno regalato un barattolino di olive appena colte, provenienza Slovenia, cosa che mi ha fatto un immenso piacere ma che continuavo ad osservare con un misto di curiosità e terrore non sapendo che caspita farne.

L’idea migliore che potessi avere (meglio di Google!) era quella di rivolgermi alle Bloggalline per avere delle delucidazioni: non che ci sperassi molto visto che mi sembrava di trovarmi davanti ad un genere merceologico molto anomalo e invece… dopo una botta di incredulità delle amiche bloggers in merito al periodo della raccolta (boh, le olive istriane saranno diverse da quelle mediterranee, che ne so….) è accorso in mio aiuto un nutrito gruppo di gallinelle meridionali che (ancora non smetto di benedirvi) sulle olive sapevano tutto, ma proprio tutto! Ho visitato i loro blog, uno ad uno, non me ne sono perso mezzo, e alla fine eccomi qui con la mia personale versione di olive condite che, vi assicuro, sono qualcosa di incredibilmente buono, un concentrato di profumi mediterranei che solo a sentirli sembra di essere già in vacanza 🙂

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Ingredienti (quantità a piacere):

olive appena raccolte

aglio

peperoncino

origano

sale

buccia di arancia (senza la parte bianca)

Procedimento:

colpire le olive con un batticarne al fine di estrarne il nocciolo, risciacquarle bene finchè l’acqua risulta limpida e porle a bagno per una settimana, cambiando l’acqua quotidianamente, affinchè perdano il sapore amaro; preparare un battuto di aglio, peperoncino e buccia d’arancia (con il pelapatate è un attimo), aggiungerlo alle olive ben colate dall’acqua, metterci un po’ di sale, dell’origano e un po’ d’olio extra vergine, mescolare il tutto e lasciar insaporire qualche giorno, sempre controllando che non ammuffiscano (la mia mamma le ha dovute buttare 🙁 ).

Volendo conservarle per più tempo sarà sufficiente porle in un vasetto sterilizzato e ricoprirle completamente d’olio.

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22 Comments

  • Reply
    edvige
    4 aprile 2016 at 10:29

    Conosco il piatto anni di campeggio da quelle parti. Non ho pazienza anche con altro metodo sembra più veloce. ..in padella. Ciaoo buona settimana

    • Reply
      Tatiana Bruni
      6 aprile 2016 at 16:52

      Io in realtà mi sono divertita a prendere le olive a martellate (uno sfogo perfetto), per il resto basta solo qualche giorno in attesa che si insaporiscano, ma lo sai che a me stare in cucina rilassa…
      Un bacio!

  • Reply
    Affy
    4 aprile 2016 at 10:42

    Strepitose! Peccato che a tua mamma non siano riuscite.
    Un abbraccio da Affy

    • Reply
      Tatiana Bruni
      6 aprile 2016 at 16:53

      Infatti questo sabato gliene porto un po’, anche se già mi aspetto la solita storia (“qui manca il sale!”), ma ci provo…. sono venute belle piccantine e saporitissime 🙂
      Un bacio!

  • Reply
    Emmettì
    4 aprile 2016 at 12:48

    Buonissime queste olive e bellissimo il racconto dei tuoi ricordi che hai condiviso con noi!
    Un bacio bello, bella Tati! :-*

    • Reply
      Tatiana Bruni
      6 aprile 2016 at 16:55

      Sono i ricordi bellissimi di quando viaggiavo senza pensieri, né di figlio né di soldi… bastava divertirsi e soprattutto avevo energia da vendere! Ma che ci posso fare, il tempo comunque passa e forse grazie a ciò sono un po’ meno scema di allora, mica è poco 🙂
      Un bacio cara!

  • Reply
    Marirò
    4 aprile 2016 at 14:44

    ma che bello, finalmente i tuoi aggiornamenti mi appaiono sulla mia pagina lettore di wp! Così posso seguirti meglio 🙂 l’unica cosa è che mi dice che non si possono inserire commenti, ma ora so che non è vero. Che pasticci con le piattaforme che si incontrano!
    Pensa che ho attribuito questo post a Libera, Accantoalcamino e l’ho commentato da lei!!
    Andando al post…prova le olive condite con pezzetti di finocchio fresco e menta e vedrai.
    baci,
    Marirò

    • Reply
      Tatiana Bruni
      6 aprile 2016 at 16:57

      Marirò, che bello ritrovarti qui da me: io ti leggo spesso perché le notifiche le ricevo regolarmente, commento un po’ meno perché sto trascorrendo mesi infuocati, ma l’importante è esserci 🙂
      Sai che le olive come suggerisci tu le volevo fare? Ma non riuscivo a trovare la menta, qui è ancora troppo freddo 🙁
      Un bacione!

  • Reply
    zia Consu
    4 aprile 2016 at 21:49

    Quanti splendidi ricordi hai condiviso, mi sembra ogni volta di conoscerti un po’ di più, di scoprire una Tati tutta nuova, a volte malinconica, altre dolce, altre ancora dura e fredda come il marmo. Sei mille persone in una ed io le adoro tutte ^_^ anche quella che si mette a fare le olive condite x la prima volta e con risultati strepitosi ^_^
    Bravissima

    • Reply
      Tatiana Bruni
      6 aprile 2016 at 17:02

      Grazie Consu, sei sempre tanto cara con me: vero è che sono complicata, chi mi conosce bene lo sa e non è semplice vivermi accanto proprio perché non sono una persona lineare e ho un carattere spigoloso, oltre alla ferrea volontà che mi fa proseguire come un ariete cosicché chi mi sta intorno finisce col farne le spese!
      E le olive… sì, fantastiche, ne vado molto fiera 🙂 Certo che i consigli ben mirati sono stati fondamentali…
      Un bacio!

  • Reply
    Stravagaria
    5 aprile 2016 at 7:48

    Estati così restano sotto la pelle… conoscendoti un pochino stai già cominciando ad anelare il mare dei prossimi mesi, nel frattempo qualche bel ricordo non guasta. 😉 ps. Bello il tuo batticarne a forma di martello! 🙂

    • Reply
      Tatiana Bruni
      7 aprile 2016 at 13:37

      E’ vero, non sai quanto io stia aspettando il caldo estivo per potermi godere il mare, però quest’anno temo sarà molto complicato dato che mio figlio ce la sta mettendo tutta per fare dei guai a scuola e rovinarmi l’estate… belle le vacanze spensierate di allora!
      Un bacio!

  • Reply
    tam
    5 aprile 2016 at 12:06

    Tati!!!! non è che ero io la tua amica salentina rossa?????????????????????!!!!!!!!!!!!!!! che belli i tuoi ricordi nella mia terra! e le ulie cunzate, che adoro!!!

    • Reply
      Tatiana Bruni
      7 aprile 2016 at 13:39

      Ci ritornerei tanto volentieri e mi riprometto di farlo, nonostante l’ultima volta ci sia passata abbia trovato tanta privatizzazione e tanta costa sciupata: uno strazio per il cuore che invece ricordava la natura brulla e selvaggia 🙁
      Però potrei passare a trovare un’altra amica rossa 🙂
      Un bacio!

  • Reply
    Francesca P.
    5 aprile 2016 at 15:19

    Se mi parli di Salento sai che entro in modalità nostalgica un po’ come se nominassi Parigi… 🙂 Tra i luoghi italiani è sicuramente tra quelli in cui ho piantato vicino agli ulivi un pezzo di cuore, che negli anni è cresciuto di battito, visita dopo visita… è una terra splendida, che sa sempre regalarmi emozioni nuove e che vorrei conoscere bene anche come ricette, perchè ne ha tantissime da provare! Associo a quelle estati pugliesi tanti aperitivi con olive dolcissime e alcune anche piccantine, quindi la tua coppetta starebbe benissimo con un brindisi amarcord con un buon vino locale! 🙂
    E la canzone che citi?! Mamma mia, mi sembra una vita fa, quante volte l’ho cantata urlando… ci vorrebbe il sale per guarire le ferite…

    • Reply
      Tatiana Bruni
      8 aprile 2016 at 12:30

      … ci vorrebbe il sole col suo oro, col suo argento… splendida vero? Per me incarna l’essenza dell’estate perfetta, proprio come quella mediterranea tra aperitivi e meravigliose olive che ti ritrovi ovunque, come nelle pucce ancora calde che costituivano le nostre cene preferite! Ricordi stupendi che vorrei rivivere anche se sono passati tanti anni e ora viaggio con la mia bella famiglia, ma sarebbe davvero bello far provare questi momenti dolcissimi anche a loro, nonostante le olive non me le vogliano proprio mangiare: ho un marito ed un figlio austroungarici fino al midollo e all’aperitivo accompagnano solo peperoni piccantissimi, ma sia mai che riesca ad attrezzarmi pure con questi la prossima volta? Magari scopro come si fanno 🙂
      Un abbraccio bella donna solare!

  • Reply
    paolo
    5 aprile 2016 at 23:51

    Due ingredienti sono ottimi per completare l’insalata di olive schiacciate: 1) peperone tagliato alla julien; 2) gambo di sedano a rondelle.

    • Reply
      Tatiana Bruni
      7 aprile 2016 at 13:36

      Per il peperone ci sto, ma il sedano lo odio di cuore! Penso sia l’unico ingrediente del quale non riesco a tollerarne neppure l’odore…
      Un caro saluto 🙂

  • Reply
    Laura
    6 aprile 2016 at 14:31

    Che bei ricordi, sembra davvero di poter essere lì con te tra quei colori assolati e quei paesaggi da quadro impressionista.
    La ricetta è molto particolare, direi che hai trovato un’ottima soluzione per le tue olive…
    Bacio
    Laura

    • Reply
      Tatiana Bruni
      8 aprile 2016 at 12:24

      Con le olive mi è andata bene… non sai la mia confusione mentale appena le ho viste 🙂 Ci tenevo davvero perché amo moltissimo le olive, crescono su degli alberi bellissimi che sotto il sole sembrano ricoperti d’argento q quando si stagliano tra cielo e mare sono meravigliosi! Mi ricordano tanto anche le vacanze in Grecia e quelle in Sicilia: sono i paesaggi che più mi incantano…
      Un bacio!

  • Reply
    Francesca Piccirillo
    9 aprile 2016 at 19:05

    Ciao Tatiana e con questo piatto giochi in casa,nella mia terra,la terra del sole e del mare..a proposito la prossima volta che vieni a fare un saltino dobbiamo assolutamente conoscersi..un abbraccio grosso grosso Taty ❤ ❤

    • Reply
      Tatiana Bruni
      11 aprile 2016 at 22:39

      Ma ben volentieri! Non sai quanta voglia abbia di ritornarci e quanto io sia innamorata della tua terra, degli ulivi e dei fichi d’india, di quel mare che mi colpisce allo stomaco ogni qualvolta lo vedo… Appena ci ritorno ti chiamo 🙂
      Un bacione!

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