Dolci e desserts/ Ifood/ Un po' del mio mondo

La mia fluffosa all’arancia per il primo compleanno di Ifood

IMG_5538

Quando ho iniziato a scrivere su queste pagine non avevo ben chiaro dove sarei andata a parare vista la mia naturale reticenza nell’aprirmi agli altri, la mia riservatezza, la mia timidezza che spesso mi blocca in situazioni inamovibili.

Però alla fine mi sono trovata a chiacchierare con molte di voi, ad aprirmi in tranquillità come non mai, senza timori nè tremarelle inutili: quindi iniziamo a spiegare le cose per bene che è meglio.

Io sono figlia unica di due genitori anziani, almeno per l’epoca in cui sono nata, per giunta figlia femmina, estremamente controllata al fine di plasmare una bimba a propria immagine e somiglianza: ero la classica brava figliola da esibire perchè “non mi ha mai dato un problema” mentre in realtà dentro di me soffrivo come un cane in quanto crescevo insicura e in totale solitudine. Mi hanno dato tanto, tantissimo amore, ma sempre tenendomi sotto una campana di vetro, vietandomi qualsiasi esperienza che mi potesse anche minimamente allontanare da loro, magari facendo crescere dentro di me qualche possibile istinto di ribellione.

Mi hanno aspramente disapprovata ogni qualvolta tentavo di seguire la mia natura riprendendomi se usavo la mano sinistra anzichè la destra perchè mi sarei discostata dalla normalità, mi hanno fatta vestire come loro credevano, preferibilmente di rosa (puahhhh), vietandomi jeans e scarpe da ginnastica: le prime che sono riuscita ad ottenere erano rosa e non aggiungo altro! E le liti per avere le prime lenti a contatto? Potrei scriverci un libro…

Non è un post di critica il mio , ma solo una riflessione del perchè io abbia sviluppato una tale insicurezza da cercare sempre rifugio in rapporti sbagliati che mi facevano unicamente stare peggio, una riflessione sul fatto che delle volte i nostri genitori ci amano come sono in grado di fare e che mettono il massimo del loro impegno, anche se talora combinano dei gran pasticci! Non è un post di critica anche perchè grazie ai loro errori oggi per mio figlio sono una madre abbastanza equilibrata (e parecchio easy…) quindi alla fine ho appreso qualcosa che mi è tornato utile 🙂 … ho capito che la libertà dell’individuo è il bene più prezioso e che per mio figlio desidero solo la sua felicità, anche se ciò si discosta dal mio modo di vedere le cose. E non è poco.

Il mio essere me stessa è iniziato nel momento in cui ho preteso la possibilità di conseguire la patente (orrore, una donna che guida… e pure bene!) e con la mia ribellione verso mio padre che mi voleva apprendista parrucchiera e sposata ad un bravo operaio: non solo ho ottenuto la possibilità di diplomarmi (purtroppo a patto che la scuola la scegliessero loro), ma ad un certo punto della mia vita ho turbato l’idillio familiare iscrivendomi all’università (mantenendomi da sola, ci mancherebbe) e trovando pace solo a laurea conseguita e dimostrando loro le mie capacità grazie al master che ho voluto frequentare a completamento della mia formazione.

Questo è un breve riassunto della mia vita, non come l’avrei voluta anche se meglio di tante altre, ma voglio arrivare alla conclusione che anche sputando sangue e ingoiando lacrime si può arrivare a qualcosa e che uno degli obiettivi che ho conseguito grazie alla mia caparbietà è stato l’ingresso in questo meraviglioso mondo di Ifood (e se mi chiedete quale vantaggi concreti io ne abbia tratto potrò solo dirvi: nessuno, tranne la mia soddisfazione personale… e mica è poco!).

Oggi non solo ho vinto le mie battaglie ma ricorre il nostro compleanno, il nostro primo momento di entusiasmo unito a volare fino alle stelle perchè, soprattutto grazie a chi ha avuto la possibilità di fare da portavoce più di altri, ma in prima battuta grazie ad una comunione di anime e di intenti, abbiamo realizzato degli obiettivi che mai avrei pensato si potessero raggiungere in un anno di vita insieme. Ciò grazie ad un gruppo prevalentemente femminile costituito da persone con grandi passioni, lontane centinaia di chilometri l’una dall’altra, ma che hanno unito i loro cuori con grande generosità per crescere tutte insieme!

Buon compleanno Ifood!

ifood bday

Ovviamente lo voglio festeggiare con il nostro simbolo: la Fluffosa (alias Angel-cake o Chiffon-cake).

IMG_5540

La ricetta è quella di Monica, pur avendo ridotto le dosi.

Ingredienti per la torta (per uno stampo da cm.17,5):

  • 150 g. di zucchero
  • 140 g. di farina 00
  • 4 uova (io ne ho usate 5 perchè erano molto piccole)
  • 105 g. di spremuta di arancia
  • scorza di un’arancia non trattata
  • 60 g. di olio di semi
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 bustina di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 baccello di vaniglia

Ingredienti per lo sciroppo (a me ne è avanzato tanto, quindi riducete almeno l’acqua):

  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • la spremuta di un’arancia filtrata
  • 200 ml. di acqua
  • più 250 ml. di panna da montare per la copertura e qualche fettina di arancia  per decorare

Procedimento:

Separare i tuorli dagli albumi montando questi ultimi a neve ferma con un pizzico di sale e metterli da parte in un’altra ciotola versare la farina, i tuorli, l’olio, il succo d’arancia, lo zucchero, la scorza grattugiata e i semi di vaniglia, sbattendo bene il tutto in maniera tale che incorpori aria, poi aggiungere il lievito e il cremor tartaro amalgamando bene. A questo punto aggiungere gli albumi mescolando con una spatola, facendo in modo che l’impasto non smonti.

Versare tutto nello stampo da angel cake senza imburrare assolutamente: deve assolutamente attaccare un po’!

Cuocere in forno a 165°C. per 55 minuti e successivamente a  175 per ulteriori 10; estrarre lo stampo e capovolgere sugli appositi piedini senza girare sino a completo raffreddamento.

A questo punto procedere con la preparazione dello sciroppo, utilizzando un pentolino e mescolando continuamente a fuoco lento: andrà versato tutto sulla torta (magari aiutandovi con un pennello) perchè comunque sarà completamente assorbito.

A raffreddamento avvenuto decorare con la panna montata e con qualche fettina di arancia.

 IMG_5541IMG_5546

IMG_5544

You Might Also Like

30 Comments

  • Reply
    Affy
    23 Marzo 2016 at 8:34

    Hai pagato un duro scotto perchè la libertà dell’individuo non ha prezzo ma leggo che ti sei ampiamente riscattata con le tue forze e con il tuo coraggio. Sei stata tenace e coraggiosa, complimenti.
    Auguri per la tua Vita ed ora anche per il primo anno di questa opportunità che ti sei voluta regalare e aggiungo, con grande successo.
    La torta è deliziosa al solo vederla, morbidosa e profumata. Assaggiarla è un tripudio per i sensi.
    Grazie per aver condiviso un pezzetto della tua vita, capisco che non è facile ma come vedi lasciando aperto un piccolo spiraglio qualcosa di buono, prima o poi, arriva!
    Auguri, auguri, auguri di cuore <3
    un abbraccio da Affy

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:04

      Ciao Affy, grazie per il bellissimo commento che mi hai lasciato e perdonami se solo ora passo a risponderti, ma ero all’estero e la connessione non abbondava 🙂
      Penso che la differenza tra ciò che sono diventata e ciò che invece avrei rischiato di essere l’ha fatta proprio il mio carattere tosto e combattivo poichè di amiche rassegnate e tuttora succubi degli eventi ne ho parecchie e mi fanno una rabbia immensa in quanto stanno sprecando la loro vita! Sull’intelligenza ho sempre potuto contare mentre per anni mi sono sentita goffa e sbagliata, imbranata in qualsiasi attività fisica e costantemente confusa tra destra e sinistra, poi ho trovato la mia strada prima nel ballo e successivamente nel karate (ho continuato fino al primo dan, poi ho avuto dei diverbi con il maestro e ho lasciato senza rimpianti). Soprattutto ho capito che posso arrivare dove voglio, che se ci credo l’unico limite è il cielo e non mi fermo più dinanzi a nulla: per troppi anni ho collezionato dei “no” in qualsiasi campo mi cimentassi, nonostante fossi potuta arrivare ovunque, ma ciò che è stato oramai non ha più molta importanza nonostante alcune cose mi brucino ancora. Voglio solo vivere a modo mio ed essere libera 🙂
      Un bacio!

  • Reply
    simo
    23 Marzo 2016 at 9:12

    Felice anche io di far parte di questo network che ogni giorno ci riserva una nuova sorpresa…anche io come te son molto riservata e comprendo e condivido appieno ciò che hai scritto! Un abbraccio e solocosebelle sempre…

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:08

      Ciao cara Simo,
      mi scuso anche con te per la risposta tardiva, ma ero in vacanza all’estero e mi risultava complicato trovare dei wifi che mi permettessero di scrivere 🙂
      Ora piano piano voglio andarmi a guardare tutte le fluffose pubblicate per questo bellissimo evento e mi sa che ne avrò per un bel po’… insomma almeno ce l’ho fatta a pubblicare appena a tempo, mica potevo mancare!
      Un abbraccio!

  • Reply
    Stravagaria
    23 Marzo 2016 at 18:12

    Bello questo tuo raccontarti, belli i tuoi traguardi e bella anche la torta…perfetta per una tazza di tè per finire le chiacchiere iniziate col post 😉

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:09

      Ciao Viv, è bello rileggerti dopo una settimana (poi però passo anche da te): sai che hai proprio ragione? Questa è una torta da the, assolutamente perfetta!
      Un bacio 🙂

  • Reply
    Audrey
    23 Marzo 2016 at 19:31

    questa è senz’altro una delle varianti che faccio di più perchè buona e dal sapore delicato ma deciso.
    Anch’io, come te, quando ho iniziato a scrivere il mio post su questo super compleanno non sapevo bene da dove cominciare, poi, per fortuna, è venuto tutto da se 😉
    Buona Pasqua a presto

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:13

      A dire il vero il post l’ho scritto di getto perchè in quel momento mi girava di mettere nero su bianco qualche mia considerazione personale e vista la mia naturale reticenza l’ho fatto prima di cambiare idea e da lì a collegarmi al resto è stato un passo solo… ma ora devo passare da tutte voi e recuperare la settimana perduta a gironzolare per l’Europa 🙂
      Un bacio 🙂

  • Reply
    zia Consu
    23 Marzo 2016 at 22:19

    Non potevo nemmeno lontanamente immaginare quello che si celava dietro le tue insicurezze e adesso capisco molte cose..il fatto che tu sia riuscita a seguire la tua natura la dice lunga sul carattere che hai e ti ammiro moltissimo!
    Festeggio con te il primo anno di IFood che anche se non ne faccio parte, sento un po’ parte dell’essere foodblogger 🙂
    Un abbraccio Tati <3

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:18

      Beh, alla fine ho tirato fuori denti ed unghie per affrontare i ricatti morali che non mancavano mai, ma la soddisfazione ce l’ho perchè ora sono io a sostenere loro, forte del fatto che mi sono svegliata, che ho studiato, che ho imparato a guidare… tutte cose che faccio volentieri peri miei genitori in quanto so che ne hanno bisogno, ma è anche una piccola rivincita per me il sapere che oggi sono indipendente! E soprattutto sicura di me stessa 🙂 Non è stata una strada facile, ma la soddisfazione è maggiore!
      Un bacio cara Consu 🙂

  • Reply
    Francesca Piccirillo
    24 Marzo 2016 at 7:43

    Ciao Tatiana ho letto ogni singola parola del tuo racconto,ogni virgola,ogni sofferenza anche. Il tuo racconto è la fotocopia della mia vita a differenza che la tua ribellione ti ha portato determinazione laureandoti e sentendoti finalmente soddisfatta,a me ha portato la rinuncia agli studi universitari e un dolore che ancora mi porto dentro..ribelle si ma grazie a loro anche molto debole ed insicura ed ogni passo avanti che facevo ne retrocedevo venti per paura…figlia unica anch’io..ma questa è un’altra storia.. Parlando della fluffosa mi piace come l’hai vestita a festa e i sapori che hai accostato. Baci baci Taty ?

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:27

      Dolce Francesca,
      lo sai che sei sempre a tempo a realizzare i tuoi sogni, vero? Io gli studi li ho ripresi otto anni dopo la maturità e ci ho messo tanto a terminarli perchè lavoravo e avevo una famiglia con un bimbo piccolo da seguire, eppure ce l’ho fatta perchè non volevo avere questo doloroso rimpianto. Fallo, buttati, pensa che c’è chi come me che spesso non dava gli esami perchè mancavano i soldi per le tasse universitarie, ma alla fine ci sono riuscita! E sono felice, appagata, ho acquisito una buona sicurezza proprio perchè “so di saperne di più” e gli altri non mi intimoriscono come allora 🙂 E se hai bisogno di una spinta in più scrivimi privatamente… perchè io ci sono, ho vinto la mia battaglia e vorrei tanto lo facessi anche tu!
      Un bacio ed un abbraccio 🙂

  • Reply
    Lucia
    25 Marzo 2016 at 11:16

    Ciao Tati!
    la tua storia mi ha fatto emozionare!in alcune cose mi rivedo tanto, e ti posso solo dire che quello che sei è il risultato di tante cose, gioie e dolori, perciò a volte è meglio sorvolare sulla nostra valigia ed incorporare solo vestiti nuovi che ci calzano a pennello, come hai fatto tu!
    Compleanno meraviglioso quello di iFood, pieno di emozioni fluffose, belle belle belle come la tua!
    ti abbraccio
    Lucia

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:30

      Oh sì, è proprio vero: solo gli abiti nuovi possono trovare posto in valigia e sai che proprio da quando ho trovato un buon equilibrio ho smesso di accumulare e sono diventata estremamente minimalista? Praticamente butto con gioia e allegria, cosa che non mi era mai riuscita in passato 🙂 E la soddisfazione è grande proprio perchè ho faticato tanto 🙂
      Un bacio!

  • Reply
    carmen
    26 Marzo 2016 at 17:32

    Ciao Tatiana, che bello leggere la tua storia, ma già lo sapevo che eri super!
    Ti faccio i miei complimenti e tanti, tantissimi auguri e..un abbraccio!
    Carmen

    • Reply
      Tatiana Bruni
      29 Marzo 2016 at 22:31

      Grazie Carmen, il tuo apprezzamento mi fa sempre tanto piacere, così come le tue visite per un saluto che non manca mai 🙂
      Un abbraccio forte!

  • Reply
    Paola
    30 Marzo 2016 at 8:01

    Potrei averle scritte io quelle parole. Ho sofferto per la protezione e la campana di vetro in cui i miei genitori mi hanno posta sin da piccola. Ho sofferto, quando dalla nascita di mia sorella, sono diventata capro espiatorio per ogni problema che la riguardasse, io bambina di 5 anni. Ho sofferto quando notavo che ci si aspettava sempre troppo da me e sembrava che io non fossi mai capace di darlo. La sofferenza mi ha portata a smettere di mangiare per anni, a ridurmi a pesare quanto le mie ossa e poco più. Ho più volte lasciato casa mia e questa è una delle tante, stavolta per restarci. I genitori spesso sbagliano, senza rendersi conto. Sbagliano per troppo amore, per solitudine, perché non sanno più comunicare o hanno paura di farlo. Sbagliano perché non sanno dare un abbraccio al momento del bisogno, spesso, e solo chi mi sta accanto sa quanto io ne abbia avuto bisogno in questi giorni e puntualmente è arrivato non da loro, che per paura io possa fare qualche scelta sbagliata preferiscono annientarmi piuttosto che dirmi di provarci.
    Ma sto imparando, tanto, e semmai avrò dei bambini ricorderò di tutto quello che mi è mancato e ricorderò di quanto io li ami, con tutte le loro imperfezioni, con tutti i loro difetti. E ricorderò che noi siamo donne forti, che se si mettono in testa una cosa la fanno, contro tutto e tutti.

    Un abbraccio tesoro :*

    • Reply
      Tatiana Bruni
      31 Marzo 2016 at 23:28

      Paola cara, sul capitolo dell’alimentazione mi trovi al tuo fianco perchè, a seguito della mancata accettazione di me stessa, sono arrivata ad essere secca come un’acciuga, ma ora la prendo in ridere rimpiangendo un po’ di quella magrezza di allora 🙂 E, comunque sia, tutti i guai me li sono risolti da sola poichè ritengo che solo se impari a vivere contando sulle tue forze potrai in futuro affrontare qualsiasi cosa, tant’è che quando mi sento proporre l’intervento degli psicologi per qualunque menata mi verrebbe da prendere per il collo il perfettino di turno (anzi, la perfettina perchè trattasi di una tara tutta femminile) e sbatterlo lontano anni luce da infanzie dorate, ricche di soldi e di corsi di lingue (perchè esprimersi al meglio è essenziale), di nuoto (perchè lo stile è fondamentale) e di musica (anche se poi non metti in fila un do ed un re manco con il righello) e di far provare un po’ cosa significhi desiderare con tutto il cuore una settimana bianca con la scuola, puntualmente negata, un viaggio all’estero, una vacanza anche per un solo fine settimana per non sentirsi sempre diversi, quelli che “stanno sempre a casa”. Che poi, detta così, sembra una sfilza di cattiverie perpetrate nei miei confronti con la massima soddisfazione ed invece tu hai capito cosa significhi il termine “campana di vetro”, il non poter fare un capodanno a casa di amici, il non poter andare a ballare a mezzo chilometro da casa… il sentirsi puntualmente ridicoli davanti a chi ti chiama “Cenerentola”… Sai che il primo giorno di matrimonio non ci credevo che la sera sarei potuta andare ovunque e senza orari di coprifuoco? Ma ora siamo libere, finalmente libere… e allora corriamo fuori a vivere a perdifiato! 🙂
      Un abbraccio stretto stretto tutto per te!

  • Reply
    Caterina
    31 Marzo 2016 at 16:31

    Ciao Tatiana, ho letto il tuo articolo tutto d’un fiato e ho provato un po’ di tristezza a leggere la tua storia. Tristezza che poi si è trasformata in grande ammirazione per te, che non hai mai smesso di credere in te stessa e nelle tue capacità…e guarda fin dove sei (siamo!) arrivate. Un abbraccio e buona fluffosa 🙂

    • Reply
      Tatiana Bruni
      31 Marzo 2016 at 23:38

      Sono vissuta in una famiglia piena di amore, ma non mi sono mai ribellata in quanto avevo paura di mio padre, uomo buonissimo ma talora dalle maniere un po’ egocentriche, salvo poi il non capire lui stesso (e dispiacersene) del perchè io lo temessi: ho capito solo anni dopo, quando la stessa voce l’ha alzata verso mio figlio e mi sono schierata a favore del piccolo, intoccabile da chiunque e nei confronti del quale non che io non abbia mai strillato (te le tirano fuori a forza), ma mi sono imposta una serie di azioni inalienabili: prima penso alla risposta e, se è un no, ci dev’essere sempre una motivazione, chiara ed accettabile. Ciò affinchè il mio no non sia solo frutto delle mie paure di madre e che gli possano tarpare le ali come è accaduto a me: fortunatamente anche lui è una capa tosta come la mamma, quindi so che se anche farò degli errori ce la farà come ce l’ho fatta io. Solo un errore non commetterò mai, ossia quello in cui mio padre crede ancora come fosse un mantra, ossia che “se ti insulto e ti dò della cretina tu sarai più motivata a dare il meglio”. Ecco, non ha capito una cippa. Se mio figlio fa cazzate lo attacco al muro, ma per prima cosa io credo in lui. Sempre. Perchè potrà divenire chiunque e raggiungere qualsiasi meta se sarà lui a crederci.
      Un abbraccio 🙂

      • Reply
        Cri
        9 Aprile 2016 at 17:10

        Se mio figlio fa cazzate lo attacco al muro, ma per prima cosa io credo in lui. Sempre. Perchè potrà divenire chiunque e raggiungere qualsiasi meta se sarà lui a crederci.

        <3

        • Reply
          Tatiana Bruni
          11 Aprile 2016 at 22:32

          La penso come te, quindi prima lo cazzio per bene e lo punisco pure, ma so che può arrivare ovunque se credo in lui… anche se talora è difficile infonderla a lui la fiducia in se stesso 🙁 Adolescente e pure maschio… un delirio!
          Ti abbraccio!

  • Reply
    Claudia
    2 Aprile 2016 at 2:27

    Che bel post che mi stavo perdendo! Fa sempre un estremo piacere imparare qualcosa di più delle persone che seguiamo… La famiglia è una realtà strana.. Io con i miei genitori ho un buon rapporto ma non sempre facile.. Hanno le loro fisse e le loro rigidezze. Ma sono strafelice da un paio di mesi a questa parte, di vivere per conto mio!
    Sono rinata. La fluffosa è buona assai.. Si commenta da sola.
    Un bacione :*

    • Reply
      Tatiana Bruni
      2 Aprile 2016 at 21:41

      Tu sei riuscita a fare ciò che a me non è mai riuscito, tant’è che pure prima del matrimonio sono riuscita ad andare in crisi perchè stavo lasciando da soli i miei genitori… e avevo 33 anni! Ciò dice tutto…
      Eppure non me la sento di rimproverarli poichè ognuno si comporta in base a quanto ha appreso e trattandosi di due persone anziane non potevo pretendere molto di più, semmai mi è stato da insegnamento in quanto sono riuscita a coniugare i sani principi di valori morali e di buona educazione, che mi hanno inculcato, con le vedute molto più aperte rispetto alle loro che ho acquisito strada facendo e una volta lasciato finalmente il nido… insomma meglio tardi che mai!
      La fluffosa è talmente buona che, nonostante la dieta che sto riuscendo più o meno a mantenere, penso che ben presto rifarà capolino sulla mia tavola 🙂
      Un bacio e grazie per le belle parole che mi hai regalato!

  • Reply
    Veronica
    4 Aprile 2016 at 10:21

    Un post ricco di emozioni e sentimenti passati. A volte la vita sa essere dura ma abbiamo sempre l’opportunità di trasformare le
    Esperienze negative in qualcosa di positivo come hai fatto tu. Un abbraccio grande donna e ti rubo
    Una fetta di morbidissima Fluffosa
    Veronica

    • Reply
      Tatiana Bruni
      6 Aprile 2016 at 16:51

      Io sono una che non si arrende mai ed ogni contrarietà diventa una sfida poiché sono fermamente convinta che con la sola buona volontà si possa ottenere qualsiasi cosa: ora sono di nuovo a lottare contro i disastri scolastici di mio figlio, lo vedi che è una costante della mia vita? Ma un po’ di relax mai, eh?
      Mi sa che ci vorrebbe un’altra fluffosa 🙂
      Un bacio!

  • Reply
    Francesca
    4 Aprile 2016 at 15:19

    Ancora non avevo avuto il piacere di passare dal tuo blog e leggere le tue belle parole, molto profonde e ricche di emozione. Nella vita ho imparato che bisogna vivere brutte e belle esperienze come ciò che ci aiuta a crescere e maturare, come un fardello che ci porteremo sempre dietro e ci fa vedere la vita sotto più prospettive.
    Detto ciò, complimenti per la tua bellissima fluffosa all’arancia, anche la tua fresca e dal profumo agrumato che avrà invaso casa 😉
    Ti abbraccio!

    • Reply
      Tatiana Bruni
      6 Aprile 2016 at 16:59

      Hai pienamente ragione, visto che gli eventi più pesanti non si possono evitare tanto vale prenderli con lo spirito giusto e cercare di tramutarli in qualcosa di positivo, del resto è vero che ciò che non uccide rinforza! E allora teniamo duro e pensiamo solo a vivere con la massima gioia possibile 🙂
      Il profumo era fantastico (e pure lo sciroppo avanzato… me lo sono bevuto tutto, slurp!)… un bacio!

  • Reply
    uno spicchio di melone
    27 Maggio 2016 at 16:11

    Che meraviglia questa fluffosa, complimenti! Non l’ho mai fatta…ci provo, spero venga sublime come la tua! Grazie per la ricetta!
    unospicchiodimelone!

    • Reply
      Tatiana Bruni
      28 Maggio 2016 at 22:05

      Ciao, se segui passo passo usando lo stampo giusto non puoi fallire e vedrai che soddisfazione! Ieri ho preso dell’altro cremor tartaro, quindi mi sa che a breve potrai sperimentarne qualche altra…
      Un bacio 🙂

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    This site is protected by wp-copyrightpro.com