Letture

“Il tempo di tornare a casa” di Matteo Bussola

“Vivere, in fondo, non è che una serie di storie che si chiudono e si aprono, in un continuo stringere la presa e lasciar andare. Una catena infinita di incontri e di addii”.

Sapevo che con una lettura di Matteo Bussola avrei fatto centro grazie alla sua scrittura leggera come una piuma, quasi femminile, che questa volta racchiude una serie di storie, indipendenti l’una dall’altra eppure intrinsecamente legate.

Molte sono le persone che in poche ore si trovano ad attraversare una stazione ferroviaria ed è proprio dietro i loro volti che si nascondono le storie più disparate, le attese, i desideri, i dolori, le paure e le speranze di ognuno. Lungo le pagine di questo breve romanzo, i cui capitoli volano tra le mani senza nemmeno che il lettore se ne renda conto, incontriamo uno scrittore con un berretto giallo ed uno zainetto da ragazzini, buffo e che si ripresenta in ogni storia, a costituire una sorta di leit motiv che lega l’intera struttura della narrazione, il quale perde il treno e non vede l’ora di salire su quello successivo, con la consapevolezza del calore della famiglia che lo attende perchè “l’amore ha sempre, sempre a che fare con qualcuno in grado di riportarti a casa“.

Incontriamo anche una donna che non vuole ritornare in una casa dove è trasparente per tutti, un marito che vede accanto alla propria donna la figura metaforica di un grande coniglio, un uomo che ha perso il figlio, due ragazzi che si stanno lasciando, di fatto il tutto ruota intorno al concetto della perdita e dell’abbandono, ma anche al bisogno che ognuno di noi ha del prossimo, di fatto narrando quelle piccole cose della vita comune, quei sentimenti che possono farci male come farci sentire proiettati verso il culmine della felicità e dell’appagamento.

E’ un libro semplice ma bellissimo nella delicatezza con la quale vengono tratteggiati i sentimenti umani, un libro da leggere quando non ci si vuole impegnare in romanzi tosti (l’ho iniziato dopo aver terminato “Il Conte di Montecristo”, per capirci) ma senza per questo rinunciare ad una bella scrittura e ad una trama con un senso profondo.

Merita davvero una possibilità.

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2 Comments

  • Reply
    Silvia
    26 Gennaio 2026 at 9:04

    è piaciuto anche a me, e l’ho anche regalato…

    • Reply
      Tatiana
      29 Gennaio 2026 at 0:38

      E’ stata una lettura lieve e gradevolissima, in questo Bussola non si smentisce mai, per me anche più gradevole di aLtri suoi romanzi, comunque lo ritengo un autore che è una garanzia!

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