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Bevande/ Bimby

Festeggio il ritorno del portatile con un brindisi allo zenzero!

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Ci siamo, sono finalmente ritornata!!! Sono rimasta senza computer per tanto, troppo tempo… non sono riuscita nemmeno a postare le ricette natalizie che lo spinotto della corrente mi ha lasciata, la batteria ha ceduto e il sistema operativo si  inchiodato: perfetto… ero già in piena consultazione del sito della Sony per acquistare un altro Vaio quando il tecnico ha fatto il miracolo, pur avvisandomi che a breve dovrò affrontare un nuovo acquisto.

Oramai per le ricette natalizie non ho più tempo, ma un tocco speziato ci sta ancora bene, quindi perchè non iniziare con lo zenzero? Adoro questa radice, ha un tocco piccante che amo anche semplicemente bollita nell’acqua per poi ottenere un magnifico infuso che mi riscalda nelle serate invernali, però ho voluto farne una bevanda da tenere pronta in frigorifero e il risultato è stato assolutamente soddisfacente… un liquido ambrato, piccante, con un pizzico di acidità e leggermente dolce… provatelo!

Una bottiglia di questa bevanda gradevole e stimolante mi ha accompagnata in Sudtirolo, dove ho passeggiato nella neve fresca, alta fino alle ginocchia, mentre vedevo le cagnoline correre felici, finalmente libere dal guinzaglio e senza pericoli… è stata gradita dopo una giornata di sci quando, all’ultima discesa sulle piste dell’Elmo, ho valutato che sciare non mi diverte più e che vorrei provare a passeggiare nei boschi con le ciaspole, mi ha riscaldata in quei quattro giorni di riposo fisico e mentale, quando mi è uscita una stanchezza antica e sarei rimasta tutto il giorno in camper a dormire o a leggere il quintale di libri scaricati sul Kindle.

Monte Elmo

Monte Elmo

Dopo il Sudtirolo abbiamo messo in moto per fermarci in Baviera, nella mia amata Monaco, la città che più amo in Europa, dove ho camminato, camminato e camminato, incantandomi sempre davanti al Rathaus di Marienplatz, amando i percorsi in metropolitana, passeggiando con circospezione davanti alle vetrine chic di Maximilianstrasse o allegramente nel vivacissimo caos, pur sempre “tedescamente silenziosissimo”, di Kaufingerstrasse… beh, confesso che lì la birra scorreva a fiumi, ma una tazza di zenzero non è comunque mancata!

Un Mass all'HB.... altro che zenzero!

Un Mass all’HB…. altro che zenzero!

L'HB, la più antica e rinomata birreria di Monaco

L’HB, la più antica e rinomata birreria di Monaco

I soffitti, magnificamente affrescati, dell'HB

I soffitti, magnificamente affrescati, dell’HB

Premetto che ho usato il Bimby, come al solito per praticità, ma la preparazione è semplice e veloce anche con una semplice pentola: ho fatto bollire lo zenzero tritato con lo zucchero e il miele, il succo di limone, l’acqua e le bacche di cardamomo e poi ho semplicemente filtrato il tutto e imbottigliato; va conservato in frigorifero.

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Ingredienti:

70 g. di zenzero

160 g. di zucchero di canna (io ho usato 50 g. di zucchero semolato e 50 g. di miele millefiori)

il succo di due limoni

750 g. di acqua

le bacche di 6 semi di cardamomo

Con il Bimby ho impostato 15 min., 100 gradi, vel.3, ma basta bollire pochi minuti il composto prima di filtrarlo.

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Autoproduzione/ Bevande/ Conserve/ Un po' del mio mondo

Colori di settembre e preludio d’autunno ♥

 

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I colori non sono solo colori, sono sensazioni ben precise e hanno un carattere proprio: il rosso è una patata bollente, il bianco è la morbidezza dell’ovatta, il marrone è morbidissimo e caldo, l’arancione non è solo solare, ma anche il colore dei boschi di ottobre, quando le foglie virano dal verde al giallo, per poi raggiungere punte di rosso fuoco come quelle del sommacco dei miei boschi.

Settembre detestato per decenni, foriero di un disagio profondo, del termine delle scorribande estive fatte di spiagge e discoteche, delle nuotate in notturna quando l’acqua è fluorescente sotto la luna piena, settembre da poco apprezzato grazie ad un nuovo amore nei confronti dell’autunno, caldo, romantico ed accogliente, stagione di riposo dopo gli eccessi estivi, il calore e il divertimento sfrenati.

Settembre, stagione di piccole coccole, di colori caldi e di tazze di the con i dolcetti, di passeggiate nei boschi con la famiglia, preludio di caldarroste con il vino novello e di di cioccolate calde con la cannella, settembre di fichi e di more, ma anche di bacche di sambuco, succose e scurissime, che ti lasciano le dita viola quando le raccogli, con cui fare la marmellata per le crepes o aromatizzare la grappa, ma questa volta ho dato la precedenza alle frequenti tossi invernali di mio figlio e ho preparato lo sciroppo, che è buonissimo da bere anche diluito con acqua e limone.

Il procedimento è semplicissimo e con poco lavoro ho fatto scorta di bottiglie per l’inverno, come una formichina, ma sarebbe stato un peccato non sfruttare questi preziosi doni di stagione che la natura ci offre!

Dopo aver sgranato le bacche le ho frullate molto velocemente e ho aggiunto metà dell’acqua prevista dalla ricetta e il succo di limone, poi ho lasciato macerare ventiquattrore in un contenitore di vetro coperto da un piatto; trascorso il tempo necessario alla macerazione, ho filtrato il liquido con un colino da the e solo a questo punto ho aggiunto il resto dell’acqua, lo zucchero e portato ad ebollizione, in modo da versare immediatamente lo sciroppo nei vasetti o nelle bottiglie precedentemente sterilizzati ed ottenere il sottovuoto capovolgendo il contenitore.

Un cucchiaio di sciroppo puro è ottimo per la tosse mentre, volendo preparare una bibita dissetante, diluire una parte di sciroppo con quattro di acqua, aggiungere del ghiaccio e una fetta di limone (io qui ho usato l’arancia).

Ingredienti:

200 g. di bacche sgranate

400 g. di acqua

100 g. di zucchero

il succo di mezzo limone

E’ stata bello e rilassante la preparazione di questo sciroppo, dopo aver sgranato una quantità non da poco di bacche, insieme ad un’amica che imparava da me il procedimento, con gli insetti che uscivano dal sacchetto facendo sobbalzare mio figlio (e anche la mamma che li doveva accompagnare sul balcone, lo confesso….), ma ridendo come pazze e, per una volta, pensando un po’ a noi stesse con calma e tranquillità, scambiandoci chiacchiere e piccoli segreti… sarà stata la rilassata atmosfera di settembre?

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Vi lascio con un po’ di buona musica, con uno dei brani che prediligo, in grado di riconciliarmi con il romanticismo che prelude all’autunno….

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Autoproduzione/ Bevande

Latte di mandorle

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Gli esperimenti anti-lattosio continuano e stavolta sono abbastanza soddisfatta: nel mentre attendo che il calore si plachi un po’ mi dedico a tutto quanto richieda poca cottura, se non addirittura nulla!

Ho dato una sbollentata alle mandorle per poterle pelare agevolmente e le ho messe in un contenitore con dell’acqua, ho aggiunto un pizzico di sale e una cucchiaiata di zucchero di canna, ho frullato con il minipimer molto bene perchè non mi andava di filtrare il latte ottenuto: alla fine, nonostante sia certa della sua provenienza di sintesi, ma mi piace sentire i sapori decisi, ho aggiunto anche un po’ di aroma mandorla… insomma, alla salute ci tengo, ma non sono fissata nè con il biologico, nè con il vegan, nè con nessun’altra idea assolutistica in merito al cibo! Io il sapore di mandorla lo voglio percepire!

A dire il vero il liquido ottenuto andrebbe filtrato più volte con una garza e lo scarto di filtratura (l’okara) è ottimo da aggiungere ai dolci, tralaltro lo si può agevolmente congelare, ma a me piace sentire tra i denti quei piccolissimi frammenti di mandorla, soprattutto perchè lo bevo a colazione con i cereali, quindi un po’ più denso è gradevole.

Stavolta sono decisamente soddisfatta del risultato e mi sento ripagata di aver consultato una marea di blog (che ringrazio in blocco…) per cercare la soluzione migliore… penso di averne aperti almeno una ventina e le molteplici versioni, pur simili tra loro, mi hanno messa un po’ in crisi! Naturalmente gli esperimenti continuano….

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Ingredienti: 

100 g. di mandorle

1 litro d’acqua

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di zucchero di canna

aroma rhum (o mandorla)… solo per i golosi!

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Autoproduzione/ Bevande/ Ricette vegetariane

Latte di riso (alla faccia dei prezzi folli del supermercato)

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Possibile che chi è intollerante a qualche alimento debba spendere il triplo per la spesa?

Prima di partire per le vacanze ho fatto un po’ di scorta di latte di riso, almeno il minimo per tirare avanti qualche giorno e per poter fare colazione senza incorrere in una colite da lattosio, ma…. mi sono resa conto, nell’acquistare più confezioni, seppure al discount, della botta di soldi che mi è partita! Considerando che un litro lo consumo in tre giorni mi è sembrato un po’ eccessivo, quindi non mi sono data per vinta e ho iniziato i miei esperimenti per prepararmelo da sola.

Ho versato in una pentola a pressione 50 gr. di riso originario, ho aggiunto 1 litro d’acqua e un pizzico di sale: dal sibilo ho proseguito la cottura per dieci minuti, poi ho frullato il tutto con il minipimer, ho aggiunto tre cucchiai di zucchero di canna e ho risolto il problema, così… semplicemente e in barba ai prezzi proebitivi imposti dal commercio! Il latte così ottenuto va filtrato prima di imbottigliarlo, finchè non si arriva ad avere un liquido abbastanza “pulito”, quindi anche più di una volta, se necessario.

Diciamo che il sapore è molto diverso da quello acquistabile sui banchi del supermercato (nella preparazione industriale vengono aggiunti alcuni enzimi che apportano delle migliorie organolettiche al prodotto) e, volendo modificare un po’ il risultato, può essere utile aggiungere un paio di cucchiai di olio di semi ed, eventualmente, un po’ di estratto di vaniglia o della cannella, ma sono tutti esperimenti personali e da porre in atto a proprio gusto; personalmente il mio prossimo obiettivo è quello di provare la ricetta con l’utilizzo del riso basmati, nella speranza di migliorare il risultato! Comunque sia, se anche non vi piace da bere, è un’ottima soluzione per cucinare evitando il latte vaccino… ed è sempre un bel risparmio!

Io di solito riciclo le bottiglie di salsa di pomodoro in quanto sono perfette per conservarvi i succhi di frutta e anche questa volta si sono rivelate utilissime…. sicuramente ho meno spese e meno pesi da portare a casa!

Riepilogo degli ingredienti:

50 g. di riso originario

1 l. di acqua

1 pizzico di sale grosso

3 cucchiai di zucchero di canna

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