Letture

“Edith Holler” di Edward Carey

Da tempo avevo questo volume in libreria e ho deciso di affrontarlo nel periodo natalizio vista l’atmosfera fiabesca che lo caratterizza e che quindi lo rende adatto al periodo. Si tratta di una favola moderna per adulti raccolta in un volume corposo che però ho adorato e divorato in pochissimi giorni: basti notare che il primo giorno di lettura ho raggiunto il primo terzo del libro!

La protagonista è Edith, una ragazzina dodicenne che vive reclusa nel teatro di Norwich a causa della maledizione che l’ha colpita nel momento della propria nascita e secondo la quale, nel caso in cui lei uscisse dall’edificio, lo stesso crollerebbe e Edith sarebbe colpita a morte; tuttavia ella è letteralmente una figlia del teatro e ci vive benissimo, senza alcun desiderio di conoscere il mondo esterno, al punto di scrivere una pièce per uno spettacolo con la serietà di una vera drammaturga.

Purtroppo però lo spettacolo ideato da Edith trae spunto dalla sua accurata ricerca relativa alle troppe sparizioni, nel corso degli anni, dei bambini del paese di Norwich, argomento scomodo che scatena le ire di Margaret Unthank, una ricca ereditiera proprietaria della produzione della “Pasta di Tarlo”, la quale riuscirà ad inserirsi nella famiglia di Edith portando lo scompiglio e mettendo in pericolo la vita di chiunque viva e lavori all’interno del teatro.

Abbiamo la rappresentazione del teatro come inganno e come rivelazione, ciò che viene rappresentato sul palcoscenico e quanto si nasconde dietro le quinte, è una favola oscura inserita in un libro corposo e ricco di illustrazioni vergate dallo stesso autore, onestamente piuttosto inquietanti ma sicuramente originali, è una narrazione ricca di modernità, di aspetti oscuri, di credenze scaramantiche, di magia nera, di illusioni, è un capolavoro assoluto! Io amo il teatro, lo scricchiolio delle assi del palcoscenico, il profumo polveroso delle poltrone e tutto questo lo si respira nel corso della lettura… Un libro meraviglioso da tenere in libreria e accarezzare ogni tanto perchè solo a tenerlo tra le mani è un’emozione.

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2 Comments

  • Reply
    Silvia
    19 Gennaio 2026 at 9:32

    che bella recensione! devo segnarmelo per il prossimo inverno!!

    • Reply
      Tatiana
      19 Gennaio 2026 at 21:37

      È proprio un libro “bellobellissimo”! C’è la favola, il noir, la magia del teatro, la creatività, il tutto condito da una scrittura ineccepibile.

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