
Lo so, è un libro che tutti conoscono, ma che non tutti hanno letto e che molti danno per scontato si tratti di una storia horror. E lo pensavo pure io quando l’ho iniziato, ovviamente sbagliando completamente.
Si tratta di una storia di bullismo, argomento caro a King, in cui più che parlare di horror abbiamo un moderato inserimento del paranormale all’interno della narrazione; Carrie è una ragazza abbastanza goffa presa continuamente di mira dai compagni, sia per l’aspetto esteriore che per il carattere schivo, aspetti inevitabili vista la situazione familiare in cui la stessa si trova a vivere. Carrie infatti cresce con una madre altamente disfunzionale, religiosa e devota fino alla patologia, il che porta la figlia a crescere lontana anni luce dalla realtà, dalla socialità e dal conformismo giovanile, ma lei sopporta, sopporta sempre tutto, a partire dalla scena di apertura in cui, dinanzi al primo ciclo mestruale della propria vita, spaventata ed ignara di tutto nonostante l’età già avanzata per un menarca, viene insultata dalle compagne di classe nello spogliatoio, le quali con crudeltà le lanciano addosso degli assorbenti gridandole addosso insulti irripetibili. Da questo episodio, nonostante le difese della docente di educazione fisica e del preside dell’istituto, la vita di tutti inizia a cambiare, sia quella di Carrie che quella della città in cui vive.
Ad un tratto tutto emerge, dal fanatismo materno alle ore chiusa in uno sgabuzzino, dagli incubi a scuola a quelli vissuti in casa, dando origine ad una serie di fenomeni paranormali che esprimono tutto il dolore e il superamento del limite di sopportazione di Carrie, motivo per cui posso dire trattarsi di un romanzo educativo, molto breve (l’ho letto in un giorno) e scorrevole, ma che andrebbe letto nelle scuole per far comprendere quanto male si possa fare ad una persona solo perchè diversa dalla massa. Non racconto nulla di più della trama, ovviamente, ma si tratta della cronaca di una tragedia annunciata, forse non quella che il lettore si aspetta, ma sicuramente narrata con un ritmo ipnotico e dal significato altamente educativo.
Ne hanno tratto un film, che non ho visto e che dubito guarderò in quanto sono molto impressionabile, ma so che vi sono delle differenze non da poco rispetto al libro, quindi leggetelo, merita.




4 Comments
Daniela Gambarin
12 Gennaio 2026 at 2:12Ho visto il film..molto bello anche se nn il mio genere Kingston un mago del brivido 👍👍👍
Tatiana
12 Gennaio 2026 at 12:29Io invece i film non li guardo perché ho paura, pensa te 😂. A dire il vero non è nemmeno il mio genere ma ad uscire dalla propria comfort zone ogni tanto si scoprono dei bei lavori.
Silvia
16 Gennaio 2026 at 16:53anche questo è nella mia lista…
Tatiana
16 Gennaio 2026 at 17:29Corto e accattivante, l’ho apprezzato pure io che solitamente ho altre preferenze.