Repubblica Ceca/ Viaggi

Al Museo dell’Aria di Kunovice e arrivo a Brno

Oggi ci incontriamo nella Repubblica Ceca, dove si sperava fossero più dog friendly (e invece no, anzi…), ma il Museo dell’Aria (Leteckè muzeum v Kunovicich) ci ha dato soddisfazione accogliendo le nostre pupette senza alcun problema, a parte i risibili spazi coperti: dopo un pernotto nel parcheggio del museo, la mattina facciamo la visita all’area espositiva, molto carina pur se limitata alla flotta locale, con la possibilità di affacciarsi a qualche aeromobile tramite un’apposita scaletta, o addirittura di entrarvi per una visita completa e a tutto tondo.

Sembrano i personaggi di Cars? 😆

Qui c’è poco da descrivere in quanto non ne so molto in materia, trattandosi di un argomento che proprio non mi appartiene ma, giusto a titolo di risata, la mia prima volta in un aereo è stata proprio all’interno di un velivolo esposto in un museo come questo (chi l’avrebbe mai detto da una viaggiatrice come me?😆).

Pure lo Stealth, il cosiddetto “aereo invisibile” ai radar, realizzato in maniera ironica solo con ruote e scaletta 😀

Dopo la visita siamo ripartiti immediatamente, questa volta diretti a Brno, una delle maggiori città della Repubblica Ceca, dove ci siamo sistemati in un’area di sosta di fatto organizzata alla stregua di un vero campeggio (anche nel prezzo, se posso essere sincera) e puntando alla visita del castello, almeno all’esterno trattandosi di una struttura museale cui non siamo interessati, oltre a potervisi recare con le cagnoline. Questo è il motivo per il quale per raggiungere il centro delle città usiamo spesso il servizio di trasporto offerto da Bolt, il quale prevede anche il trasporto “pet” a prezzi decenti, nonostante qualche problema per la presenza del secondo cane in quanto non previsto dall’app.

Che palazzi eh?

Oggi ci siamo limitati ad una breve visita alla Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo, situata sulla collina di Petrov, all’epoca sorta su una piccola cappella romanica dell’XI secolo, poi trasformata secondo il gusto gotico e, ancora successivamente, al barocco: le due grandi torri che la accompagnano sono chiaramente in neogotico (meravigliose) e alte 84 metri, mentre l’interno è in stile barocco e, parere personale, non eguaglia minimamente la bellezza dell’esterno. In merito a qualche traccia storica, la chiesa venne gravemente danneggiata durante la Guerra dei Trent’anni e solo a metà del 1700 essa venne ricostruita nonostante il radicale cambiamento stilistico, aspetto riportato al gotico a fine 1800 e nuovamente ad inizio 1900 e fu proprio in questa fase che videro la propria origine le spettacolari guglie a spillo delle torri.

Lasciata la cattedrale ci siamo recati al castello, liberamente visitabile nella parte esterna, comunque molto estesa: siamo alla Fortezza dello Spielberg, che in epoca risorgimentale fu luogo di prigionia di molti patrioti italiani, tra i quali Antonio Fortunato Oroboni, Piero Maroncelli e Silvio Pellico, che qui scrisse “Le mie prigioni”, oltre a Federico Confalonieri, Gabriele Rosa e Francesco Arese Lucini (e scommetto che qualche reminiscenza scolastica ve l’ho sbloccata); inoltre il luogo è spesso menzionato ne “La Certosa di Parma” di Stendhal. Si tratta di una fortezza eretta nel XII secolo dal re boemo Premislao Ottocaro II sia quale residenza che come fortezza a difesa della città, mentre a partire dal Quattrocento mantenne esclusivamente una funzione difensiva. Solo nel 1820 essa divenne una prigione civile per i detenuti macchiatisi dei peggiori reati, tuttavia ospitò anche prigionieri politici, per poi vedere cessata tale funzione sotto gli Asburgo, nonostante un breve ritorno alla funzione detentiva nel periodo dell’occupazione nazista. Ad oggi è sede del Museo civico di Brno.

Domani ci aspetta la scoperta del centro storico prima di lasciare questo paese alla volta dell’Austria, ci fate compagnia?

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