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Repubblica Ceca

Austria/ Repubblica Ceca/ Viaggi

Passando da Austerlitz raggiungiamo Melk

Il monumento di Austerlitz
Persi nel nulla…

Ieri non vi ho portati con me avendo trascorso solo una tappa di passaggio verso l’Austria, infatti ci siamo fermati ad Austerlitz in quanto Luca ci teneva a vedere il Monumento ai Tre Imperatori, eretto in memoria della sconfitta dell’esercito russo di Alessandro I e di quello austriaco di Francesco II da parte di Napoleone Bonaparte; poco distante sorge anche il Museo della Pace, visitato solo da Luca in quanto non ero assolutamente interessata alla materia trattata, ovvero la suddetta battaglia.

Il Castello di Kreuzenstein
Le sole parti che ho potuto fotografare

L’indomani abbiamo raggiunto il Castello di Kreuzenstein, in Austria, di una bellezza inenarrabile, sicuramente il migliore sino ad oggi: posso offrirvi solo qualche scatto dell’esterno in quanto all’interno vige il divieto assoluto di fotografia, motivo per cui sono riuscita a scaricare qualche foto “libera” da Get Your Guide, nonostante non riescano assolutamente a trasmettere la meraviglia del luogo (oltre alla scarsa qualità).

La cucina
Uno dei saloni
La sala dei trofei

Il Castello di Kreuzenstein rappresenta una vera attrazione della Bassa Austria grazie alla sua maestosità: infatti si erge su una collina vicino a Leobendorf, a venti chilometri a nord di Vienna e la prima impressione che esso regala è quella di trovarsi al cospetto di un maniero scozzese. In realtà il complesso è frutto di una complessa ricostruzione avvenuta nel XIX secolo ad opera del conte Johann Nepomuk Wilczek, il quale se ne occupò al solo fine di possedere un museo privato e, ad oggi, esso è ancora privato, motivo per il quale vige il divieto assoluto di scattare fotografie.

La collezione di armi è immensa, le cucine sotterranee sono ricche di stoviglie dell’epoca ed immerse in un’atmosfera fiabesca, i saloni interni sono uno spettacolo di atmosfera e di cura maniacale; la visita è solo guidata e in lingua tedesca, motivo per il quale non sono in grado di offrire molte informazioni a riguardo, visto il mio scarso livello di conoscenza della lingua e viste le poche informazioni fornite in italiano per il tramite di un volantino.

Costeggiando il Danubio arriviamo a Melk
Per la gioia delle cagnoline
Il Danubio e le sue chiatte turistiche
L’Abbazia vista dal lungofiume

Dopo la visita al castello abbiamo raggiunto Melk, una graziosa località che sorge sulle rive del Danubio e sovrastata da un’imponente abbazia, la cui visita ci impegnerà la mattinata di domani mentre, per concludere questa giornata, ci siamo goduti una passeggiata sul lungofiume.

Vi aspetto per la nostra ultima tappa di questo lungo viaggio alla scoperta di cultura , popoli e storia.

Repubblica Ceca/ Viaggi

La bellissima Brno

Oggi ci siamo dedicati a visitare Brno, bellissima città ed estremamente elegante pur se non pulitissima, purtroppo vista solo in maniera molto soft perché il cane non entra in alcun luogo, in nessunissimo negozio, motivo per il quale oramai qui siamo ma con l’Europa dell’est ho chiuso finché non si evolveranno verso una maggiore civiltà.

La Chiesa dell’Assunzione di Maria
Con il suo bellissimo organo

La città è di stampo prettamente austriaco, quasi viennese oserei dire, vista l’estrema eleganza dei palazzi, il centro è bellissimo e ricco di vita ma l’abbiamo visitato in maniera abbastanza caotica dovendo ammattire con le cagnoline in quanto sgradite ovunque, quindi cerco di fare almeno un pochino di ordine, specie nella pubblicazione delle fotografie.

La Chiesa dei Cappuccini
Con le sue meravigliose vetrate

Si tratta della seconda città più popolata della Repubblica Ceca dopo Praga, rappresenta il centro principale della Moravia e dista solo 130 km da Vienna, rispetto i 200 che la separano dalla capitale Ceca, influenza ben visibile nell’aspetto del centro, ma che tuttavia vide, nel corso dei secoli, passare dalle proprie terre Federico Barbarossa, gli Hussiti e gli Svedesi, fino a ricongiungerci con la storia narrata ieri in merito alla Fortezza dello Spielberg.

La città presenta un centro storico molto vivace, ricco di locali e di negozi, tra i quali molti appartenenti alle catene di maggior successo e che da noi ce le scordiamo, tuttavia con dispiacere non ne ho visitata nemmeno una proprio a causa della chiusura nei confronti degli animali: avremmo potuto entrarvi a turno come facciamo di solito con le strutture museali e le chiese, ma onestamente non mi va proprio di foraggiare con i miei acquisti chi non dimostra un atteggiamento rispettoso verso gli animali.

L’aspetto policromo di questa strada, che a me ha ricordato le case in ghisa di New York

La galleria di foto qui sopra riguarda la Chiesa di San Giorgio e Loreto, in realtà si tratta di due chiese collegate, una con la ricostruzione della casa di Loreto e l’altra decorata con un barocco magnifico; le foto sono poche e fatte al volo in quanto il custode della chiesa ne osteggiava gli scatti.

L’orologio astronomico che, ad ogni scoccare delle 11, regala una biglia quale omaggio della città; a parte la forma”interpretabile” nessuno ne ha ancora compreso il funzionamento 🤣

Ho ben poco da descrivervi in quanto il centro va veramente vissuto, tra una passeggiata ed una birra, quindi preferisco lasciarvi le foto con qualche spiegazione qua e là.

Perdonate il post molto sommario ma questo continuo stress di non sapere dove andare con queste due povere creature ce l’ha fatta vivere malissimo, visitare ancora peggio e quindi le foto sono state fatte senza avere il tempo di approfondire alcunché. Sappiate solo che comunque vale davvero un visita perché molto bella!

Repubblica Ceca/ Viaggi

Al Museo dell’Aria di Kunovice e arrivo a Brno

Oggi ci incontriamo nella Repubblica Ceca, dove si sperava fossero più dog friendly (e invece no, anzi…), ma il Museo dell’Aria (Leteckè muzeum v Kunovicich) ci ha dato soddisfazione accogliendo le nostre pupette senza alcun problema, a parte i risibili spazi coperti: dopo un pernotto nel parcheggio del museo, la mattina facciamo la visita all’area espositiva, molto carina pur se limitata alla flotta locale, con la possibilità di affacciarsi a qualche aeromobile tramite un’apposita scaletta, o addirittura di entrarvi per una visita completa e a tutto tondo.

Sembrano i personaggi di Cars? 😆

Qui c’è poco da descrivere in quanto non ne so molto in materia, trattandosi di un argomento che proprio non mi appartiene ma, giusto a titolo di risata, la mia prima volta in un aereo è stata proprio all’interno di un velivolo esposto in un museo come questo (chi l’avrebbe mai detto da una viaggiatrice come me?😆).

Pure lo Stealth, il cosiddetto “aereo invisibile” ai radar, realizzato in maniera ironica solo con ruote e scaletta 😀

Dopo la visita siamo ripartiti immediatamente, questa volta diretti a Brno, una delle maggiori città della Repubblica Ceca, dove ci siamo sistemati in un’area di sosta di fatto organizzata alla stregua di un vero campeggio (anche nel prezzo, se posso essere sincera) e puntando alla visita del castello, almeno all’esterno trattandosi di una struttura museale cui non siamo interessati, oltre a potervisi recare con le cagnoline. Questo è il motivo per il quale per raggiungere il centro delle città usiamo spesso il servizio di trasporto offerto da Bolt, il quale prevede anche il trasporto “pet” a prezzi decenti, nonostante qualche problema per la presenza del secondo cane in quanto non previsto dall’app.

Che palazzi eh?

Oggi ci siamo limitati ad una breve visita alla Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo, situata sulla collina di Petrov, all’epoca sorta su una piccola cappella romanica dell’XI secolo, poi trasformata secondo il gusto gotico e, ancora successivamente, al barocco: le due grandi torri che la accompagnano sono chiaramente in neogotico (meravigliose) e alte 84 metri, mentre l’interno è in stile barocco e, parere personale, non eguaglia minimamente la bellezza dell’esterno. In merito a qualche traccia storica, la chiesa venne gravemente danneggiata durante la Guerra dei Trent’anni e solo a metà del 1700 essa venne ricostruita nonostante il radicale cambiamento stilistico, aspetto riportato al gotico a fine 1800 e nuovamente ad inizio 1900 e fu proprio in questa fase che videro la propria origine le spettacolari guglie a spillo delle torri.

Lasciata la cattedrale ci siamo recati al castello, liberamente visitabile nella parte esterna, comunque molto estesa: siamo alla Fortezza dello Spielberg, che in epoca risorgimentale fu luogo di prigionia di molti patrioti italiani, tra i quali Antonio Fortunato Oroboni, Piero Maroncelli e Silvio Pellico, che qui scrisse “Le mie prigioni”, oltre a Federico Confalonieri, Gabriele Rosa e Francesco Arese Lucini (e scommetto che qualche reminiscenza scolastica ve l’ho sbloccata); inoltre il luogo è spesso menzionato ne “La Certosa di Parma” di Stendhal. Si tratta di una fortezza eretta nel XII secolo dal re boemo Premislao Ottocaro II sia quale residenza che come fortezza a difesa della città, mentre a partire dal Quattrocento mantenne esclusivamente una funzione difensiva. Solo nel 1820 essa divenne una prigione civile per i detenuti macchiatisi dei peggiori reati, tuttavia ospitò anche prigionieri politici, per poi vedere cessata tale funzione sotto gli Asburgo, nonostante un breve ritorno alla funzione detentiva nel periodo dell’occupazione nazista. Ad oggi è sede del Museo civico di Brno.

Domani ci aspetta la scoperta del centro storico prima di lasciare questo paese alla volta dell’Austria, ci fate compagnia?

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