Letture

“In memoriam” di Alice Winn

Un libro poco conosciuto, iniziato per caso dopo essermi imbattuta nel titolo ma che mi è entrato nel cuore: scritto bene, dolce, crudele, forte, intenso e spietato.

I protagonisti sono Gaunt e Sidney, due amici legati sin dalla scuola, tant’è che proprio a quei momenti ritorna la memoria di Gaunt il quale, steso su una brandina di un ospedale da campo, a causa di una ferita di guerra, rammenta la voce baritonale di Sidney declamare i versi di “In memoriam” di Tennyson e sono solo la sua poesia e le lettere di Sidney a tenerlo vivo. Gaunt si è arruolato senza convinzione, stanco di essere additato per la sua presunta vigliaccheria nel non porsi al servizio del proprio paese nonostante fosse impegnato negli studi, pressato anche in famiglia a scegliere l’arruolamento per evitare di essere considerati delle spie, viste le loro origini tedesche, eppure ora darebbe l’anima per poter ritornare alle giornate sui banchi scolastici a declamare versi in metrica anzichè indossare una divisa e rischiare la vita ogni giorno, tra l’eco delle bombe e la pioggia di proiettili.

Sidney è il suo migliore amico, l’amico del cuore, quello con il quale condividere tutto, quello che silenziosamente lo ama da sempre, nascondendo i proprio sentimenti e che però ben presto vengono compresi da Gaunt, il quale non rimane indifferente alla vicinanza fisica di Sidney, rimanendone estremamente turbato; Sidney decide, senza comunicare alcunchè a Gaunt, di arruolarsi al suo seguito per poterlo raggiungere, per potergli stare vicino, tant’è l’amore che prova per lui.

Quando Gaunt viene ferito ci sono due braccia calde ad accoglierlo, a stringerlo forte, ad accompagnarlo con il proprio respiro e a farsi spazio sulla stretta brandina, accanto a lui, c’è Sidney a rassicurarlo e a renderlo lentamente consapevole del sentimento che aleggia nei loro cuori.

Il romanzo è lungo e ciò ha permesso all’autrice di non incentrarsi solo sui due protagonisti, ma di tratteggiare anche i caratteri di Sandys, di Roseveare, di Lantham, di Pritchard, di Hayes… tutti adolescenti coinvolti in una carneficina spietata, tutti a rischio di finire sull’Albo d’onore in cui comparire “In memoriam”.

E’ vero, si tratta di omosessualità, ma concettualmente ben lontana dalla consueta propaganda che tanto mi infastidisce, qui c’è una purezza di sentimento delineato con delicatezza in un contesto bellico che fa paura e che rovinerà chiunque vi sia coinvolto, chi perderà la vita e chi porterà per sempre con sè la rovina fisica o psicologica.

Un romanzone, una botta al cuore, da leggere.

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2 Comments

  • Reply
    Silvia
    11 Agosto 2025 at 11:11

    segnato! dalla tua recensione esce tutta la delicatezza di cui parli….

    • Reply
      Tatiana
      12 Agosto 2025 at 9:02

      Non è un libro leggero, nè come contenuto nè come quantità di pagine, ma è scritto benissimo, è lacerante, crudo, feroce… eppure è intriso d’amore e di passione. Vale una lettura!

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