
Finalmente riesco a raccontarvi qualcosa di questo romanzo, di un libro che profuma di mare, che mi ha incantata nonostante io personalmente avrei lasciato inalterato il titolo originale, ovvero “Cézembre”, molto più poetico a livello fonetico e meno banale della versione italiana; infatti Cézembre è l’isola intorno alla quale gira tutta la trama di questo meraviglioso romanzo, scritto benissimo e che porta il lettore ad immergersi nelle atmosfere bretoni di Saint-Malo, centro fortificato da una cintura di bastioni il cui centro storico sorge su un’isola collegata alla costa e il cui porto si affaccia sul Canale della Manica. Sarà proprio questo mare, che si presenta sin dalle prime pagine del libro, a rappresentare la fortuna e la sfortuna della famiglia Kérambrun.
Dopo essersi agitato durante la notte con la sua continua risacca, il mare si sta finalmente ritirando, dopo aver lanciato delle onde potenti contro gli argini, dopo aver fatto tremare la pietra e gli abitanti, oramai abituati ad inchiodare le assi sulle finestre per difendersi da una delle più potenti forze marine che vi siano, quelle stesse maree che si impongono con delle escursioni incredibili tra livello minimo e massimo, quelle che caratterizzano molti tratti di mare percorribili a piedi in determinate fasce orarie (vi dice nulla Le-Mont-Saint-St.Michel?).
Qui vi fa ritorno Yann de Kérambrun, il quale, in seguito al divorzio e al complicato rapporto con il figlio adolescente Paul, decide di lasciare il proprio lavoro di docente di storia alla Sorbonne di Parigi per stabilirsi nella casa natale lungo la spiaggia che si affaccia sull’isola di Cézembre, luogo in cui, grazie alla scoperta di alcuni libri contabili di famiglia, nota anche degli appunti estremamente personali lasciati da Octave, il bisnonno che all’inizio del XX secolo fondò la compagnia di navigazione Kérambrun&Fils. Sarà proprio a partire dalla curiosità, tipica della sua passione per la storia, che Yann si troverà davanti agli eventi della propria famiglia, intrigante e pregna di quesiti, per la cui risoluzione egli si troverà a cercare notizie ovunque, oltre a conoscere una donna enigmatica che lo terrà ancor di più incollato alla sua ricerca.
Il mare è il grande protagonista di questo libro meraviglioso in cui, se ne siete degli amanti al par mio, ne sentite anche il profumo, è l’elemento fondamentale per Yann che anche grazie alle lunghe nuotate ha modo di riflettere con se stesso, ritrovando una parte di sè sopita e quasi perduta, il mare è la forza motrice di tutto il romanzo, del rapporto con Paul, del ritrovare il figlio comprendendone le ragioni, il mare è la sfida di Yann, quella stessa sfida che lo porta sempre a Cézembre, con lo sguardo e con la ferrea volontà di riuscire, prima o poi, di raggiungerla a nuoto.
Leggetelo, è meraviglioso!



















