Baviera/ Germania/ Natale

Weltenburg, Kelheim e Ingolstadt

Sulla strada per l’abbazia, la quale sorge in riva al Danubio

Dopo due giorni eccomi nuovamente qui con voi, dopo aver saltato il post di ieri non avendo avuto modo di caricare la batteria del tablet, quindi mi trovo ad accorpare le due tappe in un post unico.

La chiesa dell’abbazia

Ieri siamo arrivati a Weltenburg con l’intenzione di visitare l’omonimo complesso abbaziale e la relativa birreria, tuttavia, nonostante il periodo che precede il Natale, la birreria era chiusa e dell’intero complesso l’unica visita consentita era alla chiesa (e al negozio, che lasciamo perdere visti i prezzi folli con cui erano stati marchiati gli stessi articoli visti poco prima al supermercato locale): la chiesa è piccola, ma un capolavoro barocco che sorge lungo le sponde del Danubio, con una navata a pianta ovale circondata da quattro grandi nicchie, la prima delle quali ospita l’organo con la cassa monumentale di Caspar Mayr e l’organo di Konrad Brandenstein, assolutamente spettacolare; ben presto si incontra la cordata divisoria che impedisce l’accesso a buona parte dell’ambiente, tuttavia è possibile intravedere un magnifico San Giorgio nei pressi dell’altare mentre per ammirare la bellezza dell’edificio è sufficiente alzare gli occhi, motivo per il quale preferisco lasciare il posto alle immagini tralasciando troppe descrizioni. Diciamo che, nonostante la mancanza della visita promessa, solo per la chiesa la visita vale la pena!

Già l’ingresso promette bene (lo so, vedete un divieto di scattare foto ma ci é stato concesso)
E da qui in poi barocco puro!
San Giorgio
L’organo
Gli stucchi sulla volta

In serata abbiamo raggiunto Kelheim in quanto necessitavamo di un’area di sosta dovendo far rifornimento d’acqua al camper, il che ci ha permesso di incappare in un inaspettato mercatino bellissimo nonostante la pioggia battente che ci ha accompagnati sino alla cena, consumata nella locale birreria, molto accogliente ma non degna di nota come quella della quale vi parlerò a breve, casomai capitaste in zona.

La magia dei piccoli particolari

L’indomani abbiamo raggiunto Ingolstadt, a noi triestini nota solo quale stazione di arrivo dell’oleodotto transalpino che vede la partenza da Trieste… ed invece vale davvero una visita! Il centro è godibilissimo, largamente pedonale e gradevole in qualsiasi stagione, che ci ha accompagnati sino ad un mercatino bello e suggestivo del quale vi lascio qualche scatto. La città è arricchita da un bel castello dinanzi il quale poter ammirare una serie di bocche di cannone spettacolari che sembrano delle opere d’arte, il tutto facente parte di un complesso museale all’interno del castello, che abbiamo però disertato non essendo ammessi i cani al suo interno (e noi ne abbiamo due…).

Voglio ricordare un particolare di Ingolstadt, stante il mio amore per la letteratura , ovvero che nel romanzo Frankenstein di Mary Shelley il protagonista, Victor, è uno studente della locale università ed è proprio qui che crea la mostruosa creatura che dà il nome all’opera.

Un paio di porte della città

Il top della giornata la dedico al pranzo: siamo capitato casualmente alla Gaststätte Daniel, nella quale abbiamo mangiato del cibo delizioso, assolutamente degno di nota stante il perfetto equilibrio tra i sapori, la cura nella cottura e la grande attenzione per gli animali, un raro esempio di perfezione da dieci e lode!

Questo l’ho ammirato all’interno del Duomo, sapete l’amore che ho per i libri…
Il castello
Alcuni di questi cannoni sono di derivazione turca

Vi lascio un po’ di immagini e ci rivediamo alla prossima tappa, l’unica degna di nota prima di intraprendere la strada del ritorno.

Un pranzo divino!
Chiudiamo la giornata con un giretto ad un mercatino delizioso
Ma la bancarella dedicata ai cagnolini? 🐶
Ed un ultimo Glühwein….

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2 Comments

  • Reply
    Silvia
    10 Dicembre 2025 at 11:01

    anzi pensandoci bene non sono proprio mai stata in Germania!| da recuperare sicuramente

    • Reply
      Tatiana
      12 Dicembre 2025 at 19:41

      Se ti capita vacci perché è un paese bellissimo, la Baviera è strepitosa (sono innamorata di Monaco) ma pure salire a nord verso Rostock è un’emozione unica in quanto i paesaggi cambiano continuamente e ti senti già nel profondo nord.

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